Medjugorje Report 30 Dicembre 2011: Apparizione sul Podbrdo.

Dopo la prima volta 10 anni fa (a meno di qualche giorno di incertezza perché i ricordi ormai si fanno sfumati), poche ore fa mi ritrovavo di nuovo a salire sul Podbrdo per “rispondere alla Chiamata della Gospa”.

Ricordo ancora la prima volta: era il primo gennaio 2002, per una di quelle che io non sapevo fosse considerata una “apparizione straordinaria” , e che di fatto “straordinaria” non lo era affatto, almeno per il gruppo di preghiera di Ivan per cui sono state “ordinarie” per tanti anni!

Salii la collina dietro una ragazza carina con i capelli biondi, incontrata in quel pellegrinaggio, più per i suoi capelli che per qualsiasi altra cosa: la collina era stracolma, non c’era più spazio neanche per un piede e noi ci fermammo in un punto molto prima della statua della Gospa, ma io allora non lo sapevo … vedevo solo tanta gente e sentivo tanto, tanto, TANTO freddo …

Ad un certo punto si fece silenzio e mi dissero che la Gospa stava “apparendo” … il silenzio durò un po, e allora non riuscimmo neanche a sentire il messaggio: non erano ancora attrezzati con gli amplificatori portatili di oggi, in ogni caso la cosa mi lasciò praticamente indifferente.

Dopo dieci anni e quale decina di esperienze del genere, la mia vita è cambiata radicalmente da quel giorno: di acqua ne è  passata sotto i ponti, ho persino qualche capello bianco (ognuno causato da una donna per uno specifico motivo, ndr), nel frattempo ho rischiato seriamente la vita non meno di cinque volte, ma il Signore, che è colui che umilia e innalza, mi ha sempre restituito la salute, e ora mi permette di scrivere queste righe e di essere indegno testimone delle meraviglie che sta operando su questo mondo per preparare la seconda venuta del Suo Figlio.

Pioveva … anni fa una condizione del genere sarebbe stata tale da generare più entusiasmo nella risposta alla chiamata della Gospa, ora invece queste “apparizioni” ci sono divenute quasi normali, e per molti tutte le scuse sono buone per rimanere al caldo e non rischiare la pelle sui sassi scivolosi … tanto la Madonna “dice sempre le stesse cose”.

Per fortuna – dico io – che dice ancora sempre le stesse cose: è segno che non ha perso la pazienza e che di certi messaggi ne abbiamo ancora bisogno!

Poi, siccome i più attenti avranno sicuramente notato il notevole abbassamento della frequenza di questi “inviti” che la Madonna ci fa sul Podbrdo attraverso il gruppo di preghiera di Ivan … io mi convinco che un giorno, come lei stessa ha detto, ci mancheranno – e tanto – questi appuntamenti serali, e anche se con un po di ritardo mi avvio a passo deciso verso il Podbrdo.

Come al solito, non vado solo per me … mi porto nel cuore e nel notebook tutti quelli che mi hanno chiesto preghiere, o da pochi istanti attraverso internet, o 10 anni fa nel primo pellegrinaggio, perché c’è sempre qualcuno che non ha ancora ricevuto quello che attende … come gesto simbolico, appunto, metto un portatile nello zaino, che proteggo con un apposita copertura contro la pioggia, e sono pronto per andare all’appuntamento, e per poi condividere con chi posso questa grazia straordinaria.

Ai piedi della collina scopro che non c’è l’illuminazione, quindi siamo in clima di vero amarcord … come ai vecchi tempi, con le pilette … solo che è cambiato il colore … ora si vede solamente una processione di puntini bianchi con qualche raro e sparuto puntino giallo … sono passati anni, e delle torce normali non ce n’è quasi più traccia … solo a led, in genere bianchi, che consumano meno batteria e funzionano anche molto meglio.

Piove, il che, come ben noto, rende le pietre del Podbrdo drammaticamente scivolose … però ho un po di esperienza, e anche se come scarpe ho con me solo un paio di intermedie con cui ho corso una mezza maratona solo 10 giorni fa, quindi del tutto inadatte ad una situazione del genere: però ore ed ore perse negli allenamenti di Triathlon serviranno pure a qualcosa, come del resto le decine di salite alla Collina Santa, per cui dopo meno di 10 minuti e grazie ad un paio di scorciatoie di quelle che fanno i veggenti e il gruppo per salire, sono sul punto.

Dal vivo …
… e con un filtro

La prima cosa che noto è che c’è … poca, pochissima gente … e mancano meno di 40 minuti all’apparizione …. stasera c’è solo un microfono, e poco amplificato, che fa sentire a breve distanza le “Ave Maria” in croato dei membri del gruppo di preghiera.

il ricordo del momento, ancora su Facebook

Decido di “prendere un ricordo”: lancio il navigatore del mio telefonino e mi fisso le coordinate GPS del punto … siamo veramente nel 2011, anzi nel 2012 … e con un “Check In” su Facebook comunico ai miei amici la mia posizione, solo che pochi capiscono cosa significhi fare un checkin@FirstAPPARITIONSpot … oltretutto sembra chissà quale tecnologia e con chissà quali costi, ma ho con me un vecchio Nokia 700 e con le schede locali le tariffe sono decisamente migliori che in Italia!

Non riesco in alcun modo ad entrare in un clima di preghiera … anche perché continuano ad arrivare “italiani” che fanno ogni genere di baccano, dalle “Ave Maria” urlate in fretta, a gente che si chiama urlando ad alta voce … la situazione è in alcuni casi intollerabile, e per la prima volta oso chiedere di fare silenzio, in un caso anche gridando a mia volta … ma con scarsissimi risultati: se ci fosse bisogno di aggiornare un dizionario con una definizione dell’io e/o dell’ego potremmo banalmente citare questi “pellegrini” che pretendono di venire su un luogo Santo a prendersi la propria grazia privata e magari pure tornare senza ringraziare …

Proprio mentre tento di richiamare all’ordine un pellegrino che grida un nome, questi mi risponde sgarbatamente “prima trovo mia moglie e poi smetto di urlare” passandomi accanto con disprezzo, proprio mentre mi affiancano un paio di piedi scalzi e sporchi di fango che riesco a vedere grazie ad una torcia di un altro pellegrino puntata verso il basso … penso che questo quadretto si commenti da se … non fatemi ancora infierire sui miei connazionali.

Sono le 21:50 e iniziano la preghiera dei sette Pater Ave e Gloria … non so in che momento Ivan inizia a vedere la Madonna, ma alla fine di questa piccola coroncina, pregata da un membro del gruppo, Krizan avverte che è il momento dell’apparizione: “Pregate, non fotografate!” … stavolta non lo ha detto, ma spesso lui ricorda “Questo è momento SACRO!” …

Qualche minuto di pseudo-silenzio: la gente sembra stare più quieta, anche se i pellegrini che sono qui per la prima volta sono numerosissimi e probabilmente nessuno gli ha spiegato come comportarsi … considerando che si vedono sempre più spesso guide “esperte” che durante la messa girano intorno alla chiesa a chiacchierare o peggio a fumare (il che è anche espressamente vietato) le cose non potrebbero andare meglio.

Ivan inizia quindi a rivolgersi all’assemblea : “Draga djeco … Molite, molite, molite …

Ancora non ho trovato tempo per mettermi a studiare sistematicamente il croato, ma inizio a capire tante parole … in questo caso sarebbero bastate queste tre da sole … pregate, pregate, pregate … invito grave, che i più prendono con un sorrisino tanto per dire “lo sappiamo, lo sappiamo, lo sappiamo” …

Certo che lo sapete, allora perché non agite? Chi veramente ha capito questo invito, non può non reagire almeno con un miserere, e pure a testa china …

Ivan si rivolge per un LUNGO tempo all’assemblea in croato, poi Krizan tenta in qualche modo di tradurre in tempo reale il messaggio in italiano, ma in un modo più breve rispetto a quanto ha fatto Ivan … quindi evito di comunicare quello che ho sentito e registrato del messaggio, perché immagino che ci sia di più: ultimamente lui registra con un digital recorder quello che dice Ivan, lo traduce in tempo reale riascoltandolo, ma così ha una base certa per farne una buona trascrizione e traduzione.

Si sente poco … e io tendo il registratore digitale e chiudo gli occhi … quello che ricevo per me, a parte il “Pregate, pregate, pregate” di cui sopra, è di vivere con responsabilità i suoi messaggi … e questo è quanto ritengo di condividere con voi.

E’ già tempo di scendere: i nuovi pellegrini, molto opportunamente, dicono di voler attendere il deflusso per potersi recare sul punto dell’apparizione .. santa e saggia iniziativa! io invece inizio a scendere perché voglio condividere con qualche fratello quello che ho vissuto e scrivere questo articoletto (anche se poi crollerò dal sonno prima di farlo, lo pubblicherò all’indomani).

Scendere è molto più pericoloso che salire: il Podbrdo è un lago di fango … ma la pratica ormai è tanta e in poco più di 10 minuti sono alla base …

10 minuti per scendere, 10 anni di grazie … 10 anni di benedizioni … 10 anni di peccati: paradossalmente ho infatti peccato molto di più e molto più gravemente dopo aver conosciuto Medjugorje che prima … ma la Misericordia di Dio non ha limiti, ripercorriamo insieme questo cammino in questi “Racconti di un Pellegrino Italiano” di cui questo post costituisce l’introduzione.

Carissimo, se leggerai queste parole su carta, significa che o che le hai raggiunte attraverso http://marco.piagentini.it, o che te le ha stampate qualcun altro, o che magari hai ricevuto almeno parte del mio libro stampato a manina dal sottoscritto e rilegato con tecnica analoga.

Al più potrà essere successo che un editore particolarmente “sveglio e innovativo” ha capito la natura di questo progetto e si è impegnato a farne degli “snapshot cartacei” periodici ad un prezzo ragionevole, perché in tanti anni io ho capito una cosa: non è opportuno fare un margine o un guadagno su quanto la Gospa ci regala gratuitamente … Gratuitamente avete ricevuto – dice il Signore – gratuitamente date …

… e io posso finire con una micro-testimonianza in poche parole: più faccio GRATIS per la Gospa .. più il cielo mi STRABENEDICE con la sua provvidenza, generandomi fatturato con la mia ordinaria attività di consulente informatico, e da poco anche fotografo e reporter … incredibile, funziona!

31 Dicembre 2001
Ave Maria!
Marco.

P.S. 20 Anni dopo mi sono messo a trascrivere il messaggio dall’audio, recuperato nei meandri di un mio vecchio hard disk: ve lo presento in versione originale (così come lo sentiva il mio registratore vocale), poi “amplificata” (+20db) ed infine “trascritta”: come vedrete, la parte “vagamente ascoltabile” è quella dal minuto 2:20 in poi … questo è esattamente quello che “provavamo” a stare sul posto.

Audio originale di Ivan, e trascrizione di Krizan
Stesso contenuto, amplificato di +20dB

“Cari figli, anche oggi la Madre con la gioia vi invita: siate portatori dei miei messaggi in questo mondo stanco.

Accogliete i miei messaggi con responsabilità.

Cari figli, pregate insieme con me, per i progetti che voglio realizzare, specialmente stasera vi invito di pregare per la unità, per l’unità della mia Chiesa, dei miei sacerdoti.

Cari figli: Pregate, Pregate, Pregate!

(La) Madre prega ogni giorno per voi ed intercede presso suo Figlio per tutti voi.

Grazie perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata e perché avete accettato i miei messaggi e vivete i miei messaggi.

Poi la Madonna un tempo prega sopra tutti noi, ci benedice tutti con la sua benedizione materna, e benedice tutto quello che abbiamo portato qui per la benedizione.

Poi particolarmente prega per voi presenti malati.

Poi il veggente Ivan ha raccomandato tutti noi, i nostri bisogni, le nostre intenzioni; in modo particolare ha raccomandato tutti voi malati.

Poi la Madonna continua con le mani distese a pregare sopra tutti noi; dopo questa preghiera se ne va, se ne va nel segno della luce e della croce, con il saluto “Andate in Pace, cari figli miei“.

20111230-Medj_Podbrdo.txt: Pubblicato il 31 Dicembre 2011 a Medjugorje e revisionato il 18 Aprile 2020

20111113-CORRIDONIA_Vida

Domenica 13 Novembre, ore 14 circa, Salesianum, via della Pisana, Roma.

Sono distrutto, fisicamente ma soprattutto moralmente: non solo al seminario guide per tre giorni non mi sono fermato un attimo fra foto, registrazioni, video, e “vallettaggio” spicciolo … ma proprio l’ultimo giorno ho dovuto supportare umiliazioni di ogni tipo, come italiano, come persona, come informatico, come anima, e potrei aggiungere dell’altro …

… ho proprio bisogno di fermarmi, di tornare a casa e riposare un po’, ma come ciliegina della torta, arriva un invito a bere un bicchiere di vino da un “amico” che proprio il giorno prima aveva provato ancora un’altra volta a comprare la mia dignità con il denaro, in questo caso 50 euro.

Io che ne avevo da poco rifiutati 2000 ad una grossa casa editrice, pur di tutelare quella dignità di cui sopra che, essendo incidentalmente anche battezzato e quindi Figlio di Dio, sono sempre più convinto che proprio non abbia prezzo, figuratevi quanto possa aver sorriso a quei 50 euro 🙂

… ma il bicchiere di vino ha proprio fatto traboccare il vaso: sono cose che fanno male, tanto male … soprattutto perché poi in seguito mi sono pure giunte dalla stessa persona neanche troppo velate allusioni al fatto che il mio comportamento venga da satana e che in quanto tale sia destinato a sfumare.

Però ormai ho 41 anni, e quasi 10 di pellegrinaggi alle spalle … e l’esperienza fatta in anni di cammino mi ha anche insegnato qualcosa … così fondando il mio ragionamento sul libro della Sapienza, ritengo di riconoscere in questa dinamica di cose quella famosa “tentazione” a cui è sottoposta l’anima che si decide a servire il Signore, e CONTESTUALMENTE decido IRREVOCABILMENTE di partire, nonostante stia per crollare letteralmente dal sonno.

Scappo quindi, interrompendo all’istante il giro di saluti di guide che comunque presto ri-incontrerò a Medjugorje, e dopo due minuti la mia vecchia station wagon incidentata e scarcassata è a tavoletta, sbaglio pure la direzione del GRA, ma anche li ci vedo la provvidenza, perché il navigatore mi dice che posso essere sul posto persino con 30 minuti di anticipo …. Un attimo però no … no, non posso andare via Pescara, devo passare necessariamente a Terni a prendere una cosa … e così ignoro uno dopo l’altro i tentativi di rerouting del mio Nokia Maps e mi avvio verso Orte.

Sosta per il pieno di GPL a Terni … e il navigatore già segna 17.45 … ma io conosco la strada, e so che posso farcela.

Passo da casa, prendo il mio libretto universitario, il mio fido sacco a pelo e giù a tavoletta in Valnerina, che conosco come le mie tasche, e che percorro talvolta sopra i limiti del codice della strada … i colori dell’autunno inoltrato rendono ancora più bello il viaggio, la cascata delle Marmore è aperta, e ci sono ancora 120km da fare in poco meno di due ore …

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I più attenti avranno già capito dove ero diretto, senza bisogno di aver visto le foto.

17:20, zona industriale di Corridonia, che giro in lungo e largo perché c’ero stato già nel 2003 … dopo un po’ di fatica, grazie anche all’essemmeesse di un amico trovo il posto.

Vida Prega

17:30, Parcheggio, metto la borsa al collo e mi avvio … da lontano già inizio a sentire quella voce quasi maschile che dice come verrà la Gospa, con il velo etc etc …  e ricevo la certezza immediata nel mio cuore che era proprio una chiamata, anche forte, e che quello sgarbo era quel poco che bastava per far reagire il mio io malato, e quindi usare le mie debolezze per svegliarmi … svegliarmi in tutti i sensi, perché non ho più traccia della stanchezza, perché quando si decide di rispondere a una chiamata, i mezzi per farlo si ricevono DOPO e non prima, come purtroppo pensano in tanti che ancora stanno ad aspettare la grazia dal cielo prima di muovere mezza falange …

Vicka Cade

Arrivo dietro un edificio, dietro un grande maxischermo, ma sono sorpreso perché vedo poca gente fuori … mi giro un attimo, vedo Vicka inquadrata che parla, poi mi rivolgo verso l’ingresso dell’edificio, che mi appare già impenetrabile … allora mi affaccio, e accade l’imprevedibile … veramente, credetemi, ho potuto intuire qualcosa dell’esperienza del Mar Rosso!

Mi vede una persona del servizio d’ordine, che mi fa cenno di passare, quasi spingendomi … e io faccio il primo passo, poi il secondo, e più vado avanti più la gente si sposta davanti a me, senza neanche guardarmi, come se dovessero fare qualcosa di già deciso … nessuno si accorge di me, e io, sempre più stupito, passo dopo passo, avanzo, avanzo, finché praticamente non mi ritrovo davanti a Vicka!

Certo, magari la vistosa apparecchiatura fotografica che avevo al collo, può aver giocato un ruolo, ma io sono sconvolto … tempo di salutare Sauro, che mi accoglie con affetto, e Vicka inizia a pregare e cade quasi subito in estasi, ma è la prima volta che mi capita DAVANTI a me … io come “per istinto” impugno la fotocamera, e inizio a filmare pochi secondi dopo … e quasi contestualmente a piangere, cosa che farò per i successivi 15 minuti nonostante gli avambracci doloranti all’inverosimile, ma il pensiero dei frutti e della gioia che potrà portare questo video mi danno la forza. A distanza di tanti giorni, chi si ricorda più di quei pochi dolori?

Piangere si, piangere di Gioia, perché senza voler far alcun paragone “qualitativo”, vedere Vicka durante un estasi NON è come vedere Marija o Ivan … si avvicina forse un po’ al comportamento di Mirjana, ma Vicka è veramente unica, perché parla con una gioia PARADISIACA e con un affabilità sconvolgente con la sua Mamma celeste, ESATTAMENTE come parla con chiunque che la incontri per strada o in una sua testimonianza … lei veramente sta incarnando quello che spesso testimonia, cioè ha iniziato a vivere il paradiso qui si questa terra, al punto che parlare con la Madonna sembra, esternamente, quasi non farle alcuna differenza nel volto.

Non vi dico altro, per non togliervi la gioia di potervi fare un opinione da soli in questo video …

… che è in risoluzione 800×450, ma, per quello che “serve”, si vede benissimo! (se qualcuno lo volesse trasmettere o comunque usarlo per una produzione, è a disposizione l’originale FullHD 1920x1080x25p).

Da notare che l’apparizione è durata quasi un quarto d’ora, che è avvenuta DURANTE l’adorazione eucaristica, DOPO la santa messa celebrata verso le 16, e che per Vicka era stato predisposta un apposita area sul “palchetto” … ma lei “no no, io vado giù davanti alla statua della Madonna” … e allora hanno portato li un inginocchiatoio, ma lei “no no, io per terra” … e a malapena sono riusciti a mettergli un cuscinetto rosso per niente spesso sotto le ginocchia … potete vedere voi stessi, da una mia inquadratura, che lei era nel posto più semplice del mondo, e anche poco “romantico” accanto ad un evidente condotta per cavi!

Grazie quindi di cuore alla Gospa, per questa chiamata inattesa, che io avevo già deciso di disattendere andandomi a riposare e dicendo fra a me e me “sono stato tante volte, che vado a fare” …

Grazie a Sauro Bruè, medico e fotografo dell’evento, che girava con il camice bianco e al collo una Nikon D3S; Sauro non ha alcun problema a condividere con noi tutte le sue foto, scattate con apparecchiatura che chi si intende di fotografia sa ben valutare, e producendo scatti che un agenzia non esiterebbe a pagare sostanziosamente … ecco i suoi due FANTASTICI album.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2466122245146.2130778.1014979112&type=1&l=0a53ca7330

Incontro di preghiera a Corridonia del 13/11/2011 con Vicka Ivanković e Ivanka Elez – Foto Sauro Bruè, medico e fotografo ufficiale dell'evento.

Gepostet von Marco Piagentini am Freitag, 18. November 2011

… e grazie infine, e soprattutto, ad Enzo, proprietario dello stabile dove si è tenuto l’incontro, che aveva rischiato seriamente di saltare, al punto che tante guide avevano diffuso preventivamente la notizia che l’incontro non si faceva più, basandosi su informazioni quantomeno INCOMPLETE e non pregiandosi di andare a verificarne la fonte … fonte che, con la coscienza di tante richieste che gli arrivavano per telefono, non se l’è sentita di lasciar saltare tutto, e come io sono partito per Corridonia distrutto a farmi 300Km per 15 minuti di autentico paradiso, lui è partito per Medjugorje a farsi 1100 km all’andata e al ritorno per portarci non solo Vicka, ma con l’occasione anche Ivanka, che siccome doveva andare il giorno stesso a Perugia per una testimonianza, è passata anche a Corridonia a parlare con i pellegrini, regalando una sorpresa alla sorpresa.

Enzo è veramente sorprendente, non conoscendomi, e con il suo italiano quantomeno incerto mi disse sostanzialmente “quando mi vieni a trovare e possiamo parlare di Medjugorje, a me fa piacere” … ecco forse perché Vicka circa poco tempo prima era partita lei da Medjugorje per venire al funerale di uno dei suoi 10 figli di Enzo e Angela, che ha perso la vita in un incidente stradale la scorsa estate, e al quale la veglia di preghiera era dedicata.

Mi auguro solamente che chi ha avuto il buon cuore di “fidarsi” di queste presunte guide “esperte”, la prossima volta ci pensino non meno di due volte ad associare alla loro esperienza anche una cieca fiducia, perché vi assicuro che in 9 anni da “guida” ho avuto modo di constatare in tantissimi casi che le due cose non vanno di pari passo, purtroppo …

Potrei aggiungere tanto altro, ma non ho tempo adesso … oggi pomeriggio infatti il mio gruppo di preghiera avrà ospite a Terni IVAN, con il quale penso di aver modo di parlare non poco … chissà che non venga fuori qualche altro bello scatto e magari un’altra ripresa ben fatta … aiutatemi a pregare perché per tutto quanto accade oggi, si compia perfettamente e totalmente la volontà di Dio.

Grazie, grazie, GRAZIE tante Mamma, che a prezzo di un esiguo sacrificio mi hai fatto scrivere un altro bel capitolo di “Storia di un pellegrino Italiano” che spero di cuore poter “condividere” quanto prima.

Grazie, grazie, GRAZIE Enzo, che con il tuo esempio hai scritto un pezzo di storia di Medjugorje, un capitolo del mio libro sulle guide, alle quali hai lasciato un esempio di come ci si comporta con i propri pellegrini, mettendo a servizio la propria stessa vita anche al punto di rischiarla seriamente …

Roma-Corridonia 13 Novembre 2011
Terni 23 Novembre 2011
(revisione del 19 Gennaio 2020)
Ave Maria!
Marco.

P.S.  Sull’incontro vi segnalo anche questo bell’articolo di Daniel Miot all’indirizzo http://www.guardacon.me/?A=Blog&p=478

P.P.S. Caro “amico”, che pensi che con 50 euro si possa comprare la dignità di una persona e metterla a tacere, sappi che io ho scelto da anni di servire il Dio Verità, e se qualche problemino di salute ha portato qualche ritardo ai miei “proclami”, sono veramente d’accordo con te: Quello che viene da Dio, fruttifica, quello che viene da satana, sfuma … ma permettimi di aggiungere che sfuma dopo essere venuto alla luce, anzi quello che non è buono proprio davanti alla luce svanisce, perché sta anche scritto che non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato … ti voglio veramente bene, e ti ringrazio per quello che hai fatto per me!

20110815-Medj_Ringraziamento

R: [Info da Medju] Medjugorje Report 12/8/2011

MARCO, DESIDERO SOLO RINGRAZIARTI PER L’OPPORTUNITA’ CHE MI DAI DI SEGUIRE LE GIORNATE DI MEDJUGORIE.
MI DAI TANTA GIOIA. GRAZIE !
NANDO….

 

Vedete che la Gospa sa come mandarci le carezze per incoraggiarci nel momento dello sconforto!

13 Agosto 2011, Medjugorje
Ave Maria!
Marco Piagentini.

 

20110810_164400-MEDJ_Report

Carissimi, scrivo un report “Flash” questa volta … solo due righe prima che mi dimentichi dell’immagine che ho ancora di Roland che scende dal Krizevac dopo la messa finale del festival il 6 Mattina: incontrando me e Padre James che stavamo prendendo un cappuccino ristoratore nel bar alla base, ancora stravolto e con la maglietta rossa del coro tutta sudata, ci disse “Siete sopravvissuti?” … e questo … con uno sguardo, nonostante tutto, ancora pieno di gioia 🙂 10 Agosto 2011 Ave Maria! Marco Piagentini.

20110515-MEDJ_Roland

Carissimi,
alcune riflessioni maturate in questi giorni, mi ispirano a condividere con voi un episodio vissuto anni fa a Medjugorje: sono passati tanti anni, mi pare fosse il 2003 o al più il 2004, mi sono sicuramente dimenticato qualche dettaglio, ma la sostanza è ancora ben presente in me come se tutto fosse successo pochi minuti fà.

Era una mattinata estiva, ed ero di ritorno da un uscita di buon mattino sul Krizevac, quando poco prima delle 8 mi siedo ad uno dei bar ai piedi del monte per ordinare un cappuccino, e mi siedo per caso vicino a Roland che leggeva un giornale croato mentre anche lui faceva colazione.

Era stato da poco a Terni nella mia città nel mio gruppo di preghiera, ci eravamo incrociati più volte, e così ho preso l’occasione per consumare il mio cappuccino con lui e approfittare per 4 chiacchere informali, le quali furono capaci di cambiarone INTEGRALMENTE la mia “visione” su Medjugorje.

Fra gli argomenti della conversazione, si parlava di canti, e così colsi l’occasione per “suggerirgli elegamentemente” l’esecuzione del canto di Vittorio Gabassi … la famosa Canzone di Medjugorje.

Ormai tutti voi conoscono questo canto, grazie anche all’ampia diffusione che ne ha fatto Radio Maria per anni, ma allora era un frutto “molto fresco” maturato all’interno di quello che allora era il mio gruppo di preghiera, che nel maggio dell’anno precedente si trovava ad avere fra i suoi pellegrini un “cantAutore”.

E così, durante la conversazione, Roland mi disse più o meno così: “… Si, è un bellissimo canto, ma lo dovete fare voi nei vostri gruppi, io non lo posso fare qui a Medjugorje …”

Perplesso, gliene chiesi il motivo … e lui …

“… perchè i canti che facciamo qui devono “esprimere Pace … attraverso di essi il pellegrino deve sperimentare la Pace …”

Credetemi, sono dovuto restare qualche secondo in silenzio, e quindi in meditazione tutto il resto del giorno … ripeto che a distanza di anni sicuramente non ricordo le “parole esatte” che mi disse Roland, ma senz’altro le sue frasi fissarono una volta per tutte nel mio cuore uno degli aspetti ESSENZIALI di tante apparizioni della Gospa.

Mi si aprì un universo: non solo capivo che dietro quel coro c’era una regia certamente non solo artistica, ma per la prima volta dopo tanti pellegrinaggi mi accorgevo del titolo di “Regina della PACE” di Maria.

Io, che ero passato dal fervore degli inizi, all’attivismo di impegnarmi profondamente con un gruppo di preghiera di giovani e di iniziare a frequentare i seminari per le guide, io che avevo letto e riletto tutti i messaggi, pregato centinaia di rosari, distribuito migliaia di messaggi, etc etc etc … allora non mi ero ancora reso conto bel cuore che la Gospa aveva scelto di manifestarsi con il titolo di “Regina della PACE”

FINALMENTE intuivo almeno in parte il senso del “quarto voto” dei religiosi dell’Oasi della Pace, cioè quello di “essere Pace”, di incarnare la pace in ogni aspetto della propria vita.

FINALMENTE capivo che la forma più efficace della testimonianza che si potevo dare al mondo dell’essere un “caro figlio” della Gospa, non era quello di impegnarmi in numerose attività fra le quali quella di distribuire numerose copie dei messaggi, ma era semplicemente di “vivere in Pace”: sarebbe stato in quel modo che la gente, accorgendosi della mia PACE, si sarebbe incuriosita circa la sorgente di questa pace.

Terni (Medjugorje) Estate 2003 ->15 Maggio 2011
Ave Maria!
Marco Piagentini.

20110101-MEDJ_Report

Carissimi, nella semplicità vi trascrivo quanto ho appena registrato sul PodBrdo pochi minuti fa dalla voce di Krizan Brekalo che traduceva in tempo reale Ivan Dragicevic:

<<Desidero descrivere anche a voi, avvicinarvi ciò che è più importante dell’incontro di questa sera. Stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice, all’inizio ha salutato tutti noi col suo consueto saluto materno: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi la Madonna ha detto:

Cari figli, anche oggi la Madre con gioia vi invita: pregate, pregate, pregate. Pregate, cari figli, e aiutatemi nella realizzazione dei miei piani che desidero realizzare col mondo, con questa parrocchia. Cari figli, in modo particolare oggi vi invito: pregate per le vocazioni nella Chiesa, per la fede forte dei miei sacerdoti. Sappiate, cari figli, che prego sempre con voi, che sono sempre con voi quando attraversate momenti più difficili. Perciò perseverate nella preghiera, pregate insieme a me. Oggi desidero dirvi grazie perché avete risposto ed accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi”.

Poi la Madonna ha pregato un tempo più lungo qui su tutti noi con le mani distese, ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che voi avete portato per la benedizione. Poi ha pregato particolarmente su voi malati qui presenti. Ho anche raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare, come sempre, ho raccomandato i malati. Poi è seguita una conversazione mia con la Madonna e della Madonna con me. Dopo questa conversazione, la Madonna ha pregato ancora su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!“. >>

Ci sono contesti in cui non è veramente il caso di aggiungere altro.

1 Gennaio 2011
Ave Maria!
Marco Piagentini.

20100813-MEDJ_Report

Carissimi, come spesso succede in questo periodo quando Ivan è a Medjugorje, Venerdì scorso 13 Agosto la Madonna ha desiderato che i pellegrini fossero presenti all’apparizione del suo gruppo: Io ero sul luogo, e voglio provare a condividere con voi almeno in parte quello che ho avuto il dono di vivere.

Solo due giorni prima avevo incontrato Krizan per strada, che ci teneva a sottolinearmi come le apparizioni del lunedì e del venerdì non sono definibili come “straordinarie” (come un famoso giornalista ha fatto nel suo libro) … per il loro gruppo sono “ordinarie e regolari” fin dalle prime iniziate nel 1982 … la “singolarità” è che spesso la Gospa desidera anche la presenza dei pellegrini.

Qui forse è il caso di ricordare che ancora oggi abbiamo il dono di queste apparizioni del lunedì/venerdì solamente perché nei primi tempi, una sera, il piccolo gruppo di preghiera di Ivan non aveva di meglio da fare e quindi ha deciso di andare a pregare e cantare per la Gospa sulla collina, e lei per ringraziamento ha promesso di apparire in futuro tutti i lunedì e venerdì per loro!

Il fatto che a distanza di 29 anni molti di noi possono ancora godere dei frutti di questa promessa, dovrebbe aiutarci a riflettere su cosa potremmo fare noi quando ci capitasse di “non aver di meglio da fare …”

Insomma, Venerdì 13 Agosto (nell’orrore di ogni forma di superstizione, abominio davanti a Dio) carico di qualche intenzione di preghiera in più del solito, e anche di qualche seria necessità personale, ho deciso di ripetere l’esperienza fatta qualche anno fa, quando ho avuto la possibilità di essere a due passi dal luogo dell’apparizione, e mi sono recato alla croce blu con largo anticipo: sono arrivato intorno alle 18, quando almeno un centinaio di persone aveva già preso posto intorno alla “nuova” croce blu e sui posti a sedere di cemento armato … così, grazie ad un po’ di esperienza, ho cercato il primo “sasso” un pò più comodo degli altri, e mi sono preparato ad una lunga attesa in preghiera.

A dire la verità, pregare è stato veramente impossibile, perché per tutto il tempo almeno due gruppi di Italiani si sono “sfidati” a chi diceva il “suo” rosario a voce più alta (con l’ambizione di “condurlo”) ma questa battaglia non è mai stata vinta … io ero in mezzo ai due “fronti” di battaglia, e non riuscivo a pregare neanche interiormente …

Alle 18.40 pare che nessuno si sia ricordato di fare un attimo di silenzio, e tantomeno di inginocchiarsi, piuttosto tutti si sono rivolti verso il sole a cercare di guardare chissà cosa … purtroppo quest’anno ho avuto la sfortuna di notare questa triste scena praticamente ogni giorno intorno alla chiesa.

Capiamoci, io al “miracolo del sole” credo ciecamente … soprattutto dopo la testimonianza di una guida che conosco bene, che lo ha visto per la prima volta dopo DICIOTTO anni che andava a Medjugorje … io personalmente non ho mai avuto modo di vederlo, ma questo credibile testimone mi ha assicurato che quando “ti capita” è impressionante, ed in tal caso non puoi certo sbagliarti con il naturale effetto ottico che fa il sole basso sull’orizzonte ad agosto, magari con un po’ di complice foschia (il sole si riesce in qualche modo a fissare, poi l’occhio con qualche fatica si adatta, ed il colore del disco si percepisce virare prima verso il blu poi verso il bianco …ma l’unico frutto che si riesce a ottenere in questo caso è al più un qualche danno della retina).

Qualche altro minuto e arriva qualche ragazzo della comunità cenacolo a “presidiare” l’area più vicino alla croce blu, perché più tardi i componenti del gruppo di preghiera vi possano accedere in qualche modo: davanti a me si ripete la canonica scena “biblica” dei primi e degli ultimi … malvolentieri chi si era “accaparrato” i posti migliori è costretto a spostarsi, ma io non ho grosse difficoltà a rimanere sul mio “sasso piatto”, tuttosommato abbastanza arretrato (vedi foto scattata più o meno in questi momenti).

Medjugorje 13 Agosto 2010 Croce Blu
Medjugorje 13 Agosto 2010 alla Croce Blu

Lo spostamento di anime che ne consegue mi pone accanto due ragazze, alla loro prima esperienza a Medjugorje … ci scambiamo qualche battuta, riesco a soddisfare qualche loro curiosità, e dopo un po’ di confidenza faccio leggere ad entrambe un capitolo dell’ultimo libro di suor Emmanuel che avevo con me, tanto per dargli un idea del motivo per cui si trovavano li … il messaggio pare passato 🙂

Poi ho accennato loro alla storia di Silvia Buso, che è stata guarita miracolosamente durante un apparizione di queste del lunedì/venerdì anni fa nel 2005 …. immaginate la loro e mia sorpresa quando non più di 20 minuti dopo arriva proprio Silvia, che noto da lontano: la chiamo, e le faccio spazio sul mio sasso (che era abbastanza largo per entrambi); Silvia ha poi seguito insieme a noi tutta l’attesa per l’apparizione, come una qualsiasi pellegrina, ma il fatto che proprio di persona lei abbia potuto dare conferma del mio racconto alle mie vicine, deve averle colpite non poco 🙂

Silvia era a Medjugorje dal 29 luglio, come sapete ha seguito tutto il festival dei giovani, dove ha dato la sua testimonianza che molti di voi hanno seguito in diretta o visto su YouTube, ma averla accanto durante il tempo di attesa dell’apparizione è stato un altro piccolo dono … è stato avere accanto a se l’evidenza che il cielo, nei suoi singolarissimi tempi e modi, sceglie persone del tutto normali per comunicare i propri doni, persone che “dopo il miracolo” devono “tirare avanti” su questa terra ne più ne meno che tutti noi, con in più il carico di essere chiamati a testimoniare ove possibile.

Intanto pian piano si fa sera, inizia a scendere il buio, i piedi del Podbrdo si riempiono di pellegrini ed aumenta anche il disordine generale … grazie a Dio poco prima delle 21 è arrivato Krizan con una piccola cassa amplificata, per dare con il microfono un fermo e deciso avviso di smetterla con i flash, di tenere spente le pile, e di mantenere un clima di preghiera in attesa della Madonna … le sue parole ottengono un certo effetto, ma gli insopportabili flash non smettono del tutto (del resto, non tutti i presenti capiscono l’italiano, per una volta speriamo che i connazionali abbiano capito).

Alla fine arriva Ivan, che inizia a guidare il Rosario (in realtà non posso dire con certezza che sia lui, perché nel frattempo è scesa la notte, non c’è luna, e si vedono solo le stelle … ma dalla voce pareva proprio di si): In modo, almeno per me, inconsueto, inizia con il Credo, prega il Padre Nostro, tre Ave Maria e un Gloria, prima di iniziare con i misteri del dolore.

Qui mi è venuta in mente una guida che, durante il seminario internazionale dello scorso anno, chiedeva ai frati della parrocchia perché a Medjugorje non si pregava questa parte che è presente in tutte le corone … e gli è stato risposto sommariamente “perché qui è stato fatto sempre così” … vediamo invece come negli anni la Gospa, pian piano e rispettando i nostri tempi, si fa strada aggiustando tutto … intanto da quest’anno alla fine delle prime due parti del rosario durante il programma serale, si canta quasi sempre il Salve Regina 🙂

Le prime quattro decine sono pregate alternativamente da più persone, immagino tutti componenti del gruppo, ripeto … è buio e non riuscivo a vedere niente.

Ad un certo punto, prima del quinto mistero, ho un flash: mi ricordo della predica della messa della mattina, e regalo senza esitazione due corone alle mie due vicine, ben contente e sorprese del gesto … La mattina stessa infatti il sacerdote aveva concluso la predica dicendo “Alla fine di ogni pellegrinaggio scelgo un pellegrino a caso e gli dico ‘dammi la corona’ … e quando mi risponde ‘questa è mia’ capisco che Medjugorje non gli è servita a niente (suscitando fra l’altro applausi fragorosi, e non mi era mai capitato prima di sentirli dopo un omelia a Medjugorje!).

Dopo il Salve Regina, una voce “femminile”, ha iniziato a recitare i 7 Pater, Ave e Gloria (sicuramente non quella di Ivan): ci siamo quasi, manca qualche minuto all’apparizione, e c’è un certo “fermento” …. un pellegrino dietro di me colloca il suo zaino in qualche modo su un albero … certo che la Gospa benedice tutti gli oggetti sacri dentro e fuori dai vari contenitori con cui i pellegrini li portano, però non possiamo mai dire questi piccoli gesti di fede cosa producono nei cuori dei fedeli e neanche lassù in cielo … sicuramente lui era convinto che quei pochi centimetri in più avessero un significato “speciale”, e chissà che non sia stato esaudito?

Alla fine dei 7 PaterAveGloria, Krizan invita al raccoglimento perché è il momento dell’apparizione …

“Per favore, è momento dell’apparizione, inginocchiatevi e guardate verso croce blu. E’ momento sacro, non fotografate, non accendete le luci, pile. pregate nel silenzio e aspettate la venuta della Madonna, grazie.”

Cala un certo silenzio, ma in nessun modo si riescono a placare i flash, e un certo brusio di fondo …. sono passati solo 3 anni dall’ultima volta che ho vissuto la stessa esperienza, ed è evidente che qualcosa è cambiato.

In ogni caso, quest’apparizione è stata “lunghissima”, almeno rispetto alle mie precedenti esperienze … sembrava non finire più, ma la sensazione era tutt’altro che spiacevole !!! Dalla registrazione audio, ho dedotto che è durata quasi 8 minuti, considerando il momento del silenzio !!!

Alla fine, Ivan ha dato il messaggio in Croato, e Krizan lo ha tradotto in Italiano … anche qui vi trascrivo letteralmente le sue parole:

<<Anche stasera la Madonna è venuta gioiosa e felice. Appena è arrivata ha salutato tutti noi con suo saluto materno “Sia Lodato Gesù, cari figli miei”. Poi la madonna stende le sue mani, e prega sopra tutti noi. Poi benedice tutti noi con la sua benedizione materna, e benedice tutto quello che noi abbiamo portato qui per la benedizione. Poi la Madonna, un tempo lungo, prega, per sacerdoti, per santo padre, per tutti i vescovi. Poi veggente raccomanda tutti noi, i nostri bisogni, le nostre intenzioni, in maniera particolare malati, e quelle persone che si sono rivolte a lui di raccomandargli alla Madonna. La Madonna continua a pregare sopra tutti noi con le mani distese, e poi nella preghiera scompare, nel segno della luce e della croce, con saluto “andate in pace, cari figli miei”. Veggente ha sottolineato che questa sera la Madonna LUNGO TEMPO ha pregato per sacerdoti, per i vescovi, e per il Santo Padre. Grazie.>>

A questo punto i presenti hanno applaudito, spontaneamente e ordinatamente, poi il messaggio non è stato tradotto in altre lingue …. evidentemente non c’era nessuno per tradurlo, ma la presenza degli italiani era veramente pervasiva.

Alla fine, tuttosommato con una certa calma e un ordine ragionevole, l’enorme folla di fedeli ha iniziato a defluire ed a tornare alle proprie rispettive residenze.

Anche la “camminata di ritorno” verso la Chiesa è stata (ed è sempre) un occasione di testimoniare … le due ragazze che mi stavano accanto durante l’apparizione mi hanno ringraziato, ed hanno fatto un bel pezzo di strada con me … una delle due però era palesemente più inquieta, ed ha iniziato ad aprirsi sulla sua fede ….

Prima ha iniziato a parlarmi di strane “meditazioni angeliche”, poi ad una mia richiesta di chiarimenti inizia a snocciolare una serie di credenze tipicamente NewAge da far rabbrividire, quando prima dell’apparizioni ci teneva a dirmi che prima del pellegrinaggio si era lavata l’anima in un santuario famoso (!!!).

Faccio seriamente difficoltà a tenerle testa, ma in qualche modo riesco a testimoniare la mia fede con fermezza finché non ci salutiamo … ma credetemi, la Gospa ha veramente degli ottimi motivi per martellarci con le sue richieste di preghiere incessanti, ce n’è bisogno non solo per le guerre e la pace nel mondo, ma per tante anime che si credono più o meno sulla retta via …

Alla fine riesco a guadagnare il giaciglio, che quest’anno per me è lontano 20 minuti a piedi dal centro di Medj, ed è il momento di ringraziare: Grazie cara Mamma, grazie per averci donato la tua benedizione materna anche oggi!

Comunque, ovviamente per chi ci crede, anche stasera abbiamo avuto il dono di essere stati benedetti dalla Madre, noi e i nostri oggetti sacri … per quanto riguarda l’efficacia di queste benedizioni, nei primi anni Lei ha detto che lo capiremo un giorno in paradiso … ed in un’altra circostanza ha aggiunti che “se i Sacerdoti sapessero cosa fanno quando benedicono, starebbero tutto il giorno a benedire” … nel frattempo c’è solo da ringraziare incondizionatamente per questo dono, che nessuno si aspettava poter durare così a lungo!

13 Agosto 2010
Ave Maria!
Marco Piagentini.

P.S. L’audio allegato è la registrazione di quanto è avvenuto prima e dopo l’apparizione, registrato con un piccolo recorder digitale al collo; Non sono intervenuto sui livelli del volume, alzando il quale si sente tutto abbastanza bene, inclusi i grilli 🙂 Ovvio che i forti rumori che si sentono di tanto in tanto sono quelli relativi al recorder che sbatte da qualche parte …

“Medjugorje Report” del 4 Gennaio 2006

… E si, mica li fa solo Suor Emmanuel i “Medjugorje Report”, ogni suo figlio che ha il dono di essere chiamato nella terra benedetta, ogni volta ha la possibilità di condividere con tutti le meraviglie che Dio vi opera per mezzo di Maria 🙂

Così io ora vi racconto un po di questi ultimi due giorni passati qui …

Al momento (2 Gennaio ore 14:30) è appena spuntato il sole dopo tre giorni di pioggia INCESSANTE, debole ma continuata mentre fino al 30 pare nevicasse …

Io ho deciso di partire proprio il 30 a mattina con un amico, la mattina per la sera, senza preparare niente se non il modesto bagaglio, e senza prenotare niente se non un po di Spirito Santo in preghiera …

Capirete il mio entusiasmo nel condividere con voi che, come al solito, anche per me stavolta era già tutto pronto (come da conferma data a suo tempo ai veggenti da Maria stessa che chiunque venga a Medjugorje è sempre chiamato da lei personalmente)!

Questa volta non solo ho trovato l’albergo pronto appena arrivato, non solo ho trovato subito un passaggio in pullman da Spalato per Medjugorje senza battere ciglio (già confermato anche per il ritorno nello stesso giorno in cui ne avevo bisogno, tanto per garantirmi un soggiorno senza preoccupazioni), ma la provvidenza mi ha PERSINO procurato una cabina da 4 posti per me ed il mio compagno di ventura, gratis, appena arrivati in nave, grazie proprio al gruppo di una “guida” che si era “già organizzato” così !

Non ho avuto bisogno neanche del sacco a pelo ne della canonica sistemazione a terra fra gli “air seats”!

Forse Maria avrà avuto un particolare occhio di riguardo per il mio amico che veniva per la prima volta e che ha deciso di portare con se “solo tre paia di mutande” con piena fede nello spirito del “Pellegrino Francescano”: passaggio ponte e via, nonostante i 53 anni di età e il tempo inclemente…

Fatto sta che Maria ci ha srotolato il tappeto rosso di benvenuto man mano che facevamo I nostri passi verso Medjugorje, deliziandoci con l’abbondanza delle sue Grazie.

Lui non era neanche mai stato sulla nave, e gli è “capitata” la nave migliore della Bluline, la “Ancona”, grande comoda e calda … in modo che tutto ciò gli ricordasse la crociera che da anni desiderava fare!

A chiunque abbia fatto solo esperienza di viaggi organizzati a Medjugorje con la formula TuttoInclusoPensioneCompleta, lancio quindi il sasso di provare un giorno questa forma “alternativa” di pellegrinaggio .. che per molti fra l’altro è l’unica possibile.

Vi assicuro che la promessa di Maria è quanto mai vera, e che lei pensa sempre a tutto per ogni pellegrino, in qualsiasi forma decidano di visitarla in questo luogo …. anche alla guida spirituale, quando manca!

Per quanto mi riguarda, basterebbe e avanzerebbe quanto sopra come testimonianza 🙂

In ogni caso siamo arrivati il 31 mattina appena in tempo per la Santa Messa degli italiani delle 11, e la chiesa era già praticamente inaccessibile … al punto che durante l’incontro con i pellegrini sempre di lingua italiana del pomeriggio alle 15 Padre Ljubo ha esordito dicendo “Ho saputo che in Italia non c’è più nessuno …” 🙂

Alla messa vespertina è stato già necessario utilizzare il capannone giallo nella sua interezza: La messa è finita alle 19 e senza che fosse recitata la consueta terza parte del rosario …

Così siamo rimasti in chiesa in attesa fino alle 22 per l’adorazione, vissuta in un clima particolarmente gioioso.

Alle 23 è iniziata la Santa Messa, dove il parroco ha dato un benvenuto a tutti i pellegrini, poi tradotto dal vivo nelle lingue principali, così come nella stessa modalità è stato poi dato l’augurio e la benedizione per il 2006 a fine celebrazione, circa a mezzanotte e mezza … dopo 20 minuti dal termine della celebrazione la gente ancora non voleva uscire, e chi aveva seguito dal capannone o dal tendone veniva a fare un saluto a Gesù in chiesa e a partecipare al clima di festa, continuato almeno per un’altra ora sul sagrato della chiesa, sempre con molto ordine.

Per la messa degli italiani del primo di Gennaio, mi sono svegliato in ritardo … ma giusto in tempo per arrivare poco prima dell’inizio della liturgia eucaristica, e notare come solo per gli italiani il capannone giallo, usato in tutte le sue tre sezioni, non sia più assolutamente sufficiente! Le persone infatti riempivano in buona parte anche il tendone verde, dove la Messa era diffusa dagli altoparlanti e i sacerdoti sono comunque venuti a distribuire il corpo di Gesù … Mi immagino cosa possa essere stata la messa della veglia con TUTTI i pellegrini!

Così ho ripiegato sulla messa in Inglese, per la quale la chiesa era ben sufficiente: l’anziano e santo cappellano degli inglesi ha fatto una bellissima omelia sulla maternità, in particolare sulla Maternità di Maria: in estrema sintesi, ha sottolineato come nella Sacra Scrittura si faccia una certa distinzione fra il momento del concepimento e l’altro momento in cui la donna mette al mondo il Figlio, momento in cui la donna diventa veramente Madre, ed è cambiata per sempre, fisicamente e spiritualmente.

Così è stato anche per Maria, che proprio a Natale è diventata Madre di Dio, e lo è diventata PER SEMPRE, avendo dato alla Luce Gesù che era stato prima concepito nel suo seno per opera dello Spirito Santo.

E’ quella la Maternità che celebravamo proprio in quel primo Gennaio, e il Sacerdote ci esortava a farlo con estrema e filiale gratitudine! Scusate se la sintesi non rende, ed è magari imperfetta, ma l’omelia era in lingua Inglese e particolarmente profonda!

Nel pomeriggio ho passato del tempo in preghiera nella cappella dell’Oasi della Pace, dove Gesù era illuminato solo da due candele, e regnava un buio sereno e una pace profonda: da due giorni infatti a Medjugorje c’erano grossi problemi di elettricità, che era spesso interrotta dato l’inconsueto numero di pellegrini presenti per questo periodo … ma magari ci fosse sempre il blackout in quella cappella: Lo splendido crocifisso si vedeva solo nell’ombra, ma la pace e lo spirito di preghiera erano veramente “tangibili”.

Verso le 17 ho deciso che era troppo tardi per poter rientrare in albergo, così sono salito sulla collina per attendere l’apparizione: CINQUE Ore di attesa sotto il freddo e la pioggia incessante non sono state affatto poche, soprattutto per il mio amico per cui era la “prima volta” ed era un po frastornato nonostante la mia attenzione e le mie spiegazioni, ma anche in questo caso vi sto per testimoniare come Maria abbia poi “ricompensato” ogni istante di sacrificio a modo suo!

Così dopo una mezz’oretta abbiamo iniziato a pregare il Rosario, poi qualche pellegrino pian piano si è unito a noi. Quindi un ragazzo, ha iniziato a suggerire con insistenza “perché non lo facciamo in latino, e tutti rispondono nelle proprie lingue?” Alla fine, data la sua fede “cananea”, siccome stavo guidando io il Rosario, gli ho proposto di unirsi a noi in latino: a questo punto lui si è fatto in segno della croce a voce alta ed ha iniziato un nuovo rosario, incurante di quanto era stato fatto prima di lui e di qualsiasi cosa succedesse intorno a lui.

Evidentemente non voleva semplicemente unirsi al Rosario, ma aspirava a “guidarlo” … in ogni caso anche attraverso queste cose agisce la divina provvidenza: sebbene infatti alla fine di ogni decina interrompevo il suo formalismo canonico con i canti, alla fine pian piano tutta la collina si è unita …

Questo ragazzo ha mantenuto con fede GRANITICA la posizione in ginocchio per tutte e quattro le corone, di fatto mantenendo una posizione “ad L” dalle 18 alle 22 e finendo per dare un grande esempio a tutti, e guarda caso abbiamo finito cantando il Salve Regina proprio nell’istante in cui è arrivata Marija per l’apparizione, con un sincronismo praticamente perfetto!

Evidentemente Ivan non poteva venire: Marija ci ha esortato a spegnere tutte le luci ed entrare nello “Spirito della Preghiera”, quindi ha condotto lei stessa il Rosario nella meditazione dei misteri della Gloria: le decine sono state pregate in italiano, polacco, coreano(??), inglese, ed infine da lei stessa in croato.

Quindi ha continuato a chiedere silenzio, ed ha iniziato la recita dei sette pater, ave e gloria.

Come di consueto durante la recita di un Pater si è interrotta …

L’apparizione è durata circa 3 minuti, e di seguito vi trascrivo direttamente le parole di Marija da una registrazione audio che ho fatto di persona:

Dal momento dell’apparizione, quando la Madonna è arrivata, ho raccomandato alla Madonna tutti noi presenti, poi tutto ciò che abbiamo nel cuore. La Madonna ha pregato su di noi, e ci ha benedetto tutti. Alla fine ha detto anche un messaggio per noi. Ha detto:


Cari figli,
non dimenticate,
io sono vostra madre,
e vi amo con amore TENERO

Poi dopo la traduzione in inglese, per finire, Marija ha fatto i propri auguri a tutti i presenti in Italiano, ricordando le parole di un vecchio messaggio con il quale Maria ci augurava la felicità fin da qui sulla terra, ed ha invitato tutti a scendere con cautela: Il Podbro era infatti talmente pieno di fango che in alcuni punti non si riuscivano a sollevare le scarpe … ma una volta in albergo vi assicuro che non mi ricordavo di aver sofferto alcunché, anzi molti scendevano la collina cantando il gloria degli angeli (fra cui Nancy) o altri canti di gioia 🙂

E’ proprio così … Il senso del sacrificio si comprende appieno spesso solo dopo averne sperimentato i frutti: E’ forse anche con questi piccoli sacrifici, che la Mamma chiede ai pellegrini per le apparizioni sul Podbro, che oltre a darci i suoi messaggi materni, ci fa anche una piccola scuola di vita … delle piccole ed eleganti catechesi “pratiche” sul senso della vita e soprattutto di quella eterna …

Quando saremo in paradiso, infatti, ci dimenticheremo all’istante di aver sofferto 10, 20, 30 o anche 50 anni su questa terra, e la nostra gioia sarà eterna … Similmente alle ore passate in sacrificio, dimenticate subito al momento dell’apparizione e poi in albergo.

Quindi, per te che leggi, per quanto sia grande la tua sofferenza, CORAGGIO, ancora un poco e con l’aiuto della Mamma ci vediamo tutti in Paradiso a Lodare il Signore per sempre!

Domani poi vi mando foto e messaggio del due…. Ancora non sono riuscito a recuperare il testo completo, ma la Madonna si lamenta che c’è ancora falsità nei nostri cuori, e ci chiede “cosa vi impedisce che Gesù nasca nei vostri cuori?”

Quindi ci chiede di purificarli con il digiuno e la preghiera.

Vi ricordate il capannone verde della comunità Cenacolo? Bene ne hanno costruito uno almeno 4 volte più grande, e comunque quest’anno non è assolutamente bastato per i pellegrini! Io sono rimasto fuori e non sono riuscito a sentire bene il messaggio, perché ha iniziato a piovere più forte proprio mentre veniva dettato!

Medjugorje 4 Gennaio 2006 
Ave Maria!
Marco Piagentini
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20060104-MEDJ_Report: Revisioni dell'11 Dicembre 2017 e del 19 Gennaio 2020