“Medjugorje FLASH” del 28 Dicembre 2009

Carissimi,
Sono appena di ritorno dall’area dietro alla chiesa, dove di solito mi metto a registrare la traduzione simultanea delle omelie direttamente dal segnale radio sulla frequenza 99.7 Mhz FM che viene trasmesso dal capannone giallo.

Ha appena finito di celebrare la messa Padre Tomislav Pervan, di cui stavo registrando la traduzione simultanea dell’omelia a cura di Josip Odak … quando verso la fine dell’omelia, il Padre ha annunciato che il Cardinale Schönborn, Arcivescovo di Vienna, era arrivato nel pomeriggio a Medjugorje …

Lasciamo commentare la STORICITA’ di questo evento direttamente da un brano della sua omelia che ho il privilegio di poter trascrivere direttamente da qui a Medjugorje: il file completo dell’omelia, lo trovate nell’area files qui …
http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje/files/20091228-Medj_MessaSeriale-Omelia.wma
… ed il pezzo “storico” inizia al minuto 8:49 …


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Oggi è venuto qui a Medjugorje, è venuto … proprio in modo pubblico, cardinale Schönborn da Vienna, è venuto qui come ci ha detto poco fa, qui in ufficio parrocchiale .. è venuto per la propria anima, e (per)chè davanti alla Madre di Dio si converta.

E’ venuto a pregare qui, e dice … quando stamattina è partito da Vienna, quando arrivato arrivato a quei controlli di sicurezza prima di entrare in aereo, lui ha detto … mi guarda il Passaporto, anche biglietto … destinazione Zagabria, poi Spalato, “e dove” poi gli ha chiesto … quell’ufficiale di sicurezza …

Gli ha detto “Vado a Medjugorje” … e (a) quello che lavora li, gli occhi si sono illuminati, e l’uomo era (stato) a Medjugorje … e dice Cardinale “Lui è venuo a Medjugorje, ha provato questo dono … questa grazia di Medjugorje, questo è quello che qui è indistruggibile”.

Lui stesso 8 anni fa diceva in una sua catechesi nella cattedrale di Vienna, diceva che “Medjugorje è una missione continua”, che Medjugorje .. che “questa è missione perpetua di Maria”, che lei, qui, “passa le missioni insieme ai suoi fedeli”.

In un altro medico da Vienna che si è convertito qui come sacerdote, adesso è qui come sacerdote/medico, lui è venuto agli esercizi spirituali, era qui … nell’84/85 veniva spesso … lui è ormai anziano, lui dice: “Se vuoi rinnovare la propria parrocchia, tu come parroco, prendi pulmann di propri parrocchiani, portali a Medjugorje, lasciali li cinque giorni, che siano in Pace, e tu non fare nulla … abbandonati a Dio nella preghiera, lasciali in Pace … che loro facciano quello che il Signore e la Madonna fanno qui … lasciali alla Madonna, e li riporti a casa “Cotti”, “Convertiti”.

Questo è medjugorje: Non noi, non nostro potere, la nostra capacità, i nostri doni, i nostri talenti … NO …
Le nostre omelie … NO …
“Dio e Maria” sono quelli che, per così dire, “cuociono” delle persone, così rimangono “cotte”.

E quando torni a casa tu hai delle persone che sono convertite, ad opera di Gesù Cristo e dalla Sua Grazia.

Questo diceva questo Cardinale qui, a noi, in ufficio parrocchiale: allora proseguimento di quello che il Signore faceva negli Atti degli Apostoli accade qui, si rinnova qui, questa chiesa VIVA.

È venuto qui, in chiesa, per adorare un ora fa, e poi si è fermato in fondo alla chiesa, a pregare … pregare … poi uscendo fuori disse “Ma CHI può improvvisare questa cosa, CHI può inventare questa cosa … NO, UOMO NO, questa non è opera umana”

E non dimenticate che questo è l’uomo che era redattore di quel Catechismo della Chiesa, allora amico del nostro Santo Padre.

Fratelli e Sorelle, io direi che questo è modo che quello che è Dio ha iniziato qui si protegge …
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L’omelia continua con un’altra parte molto interessante così come la prima … Ma mi è sembrato opportuno isolare questo brano, che si commenta da solo quanto a descrizione di quello che sta per succedere qui in questi giorni: E’ previsto infatti che il Cardinale celebri qui il 31 o il primo.

Di tutto cuore, sperando che sia un ispirazione dello Spirito Santo, mi sento di suggerire a tutti Voi di “intensificare” in questi giorni la preghiera per le intenzioni di Maria, magari approfittando dei momenti di unione spirituale dell’Angelus di mezzogiorno e delle nove di sera di IdM … Perché conosciamo tutti benissimo la POTENZA dell’intercessione comunitaria.

Medjugorje 28 Dicembre 2009
Ave Maria!
Marco Piagentini.


P.S. Chi avesse tempo di trascrivere il resto, farebbe a me e a tanti altri un dono particolarmente gradito.

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“Medjugorje Report” del 27 Dicembre 2009

Carissimi,
Qui continua a piovere ininterrottamente, ma grazie a Dio il clima continua ad essere mite, mentre si inizia a vedere qualche bus e qualche pellegrino in più.

Anche oggi la messa degli italiani è stata celebrata in cappellina alle 10 da Padre Lucio … in realtà avrebbe dovuto celebrare un vescovo e lui tenere l’omelia … ma per qualche motivo il vescovo non è venuto.

Potete guardarvi l’omelia, per la Festa della Santa Famiglia, qui …

http://www.youtube.com/watch?v=xYPCzWs7aU0

.. veramente NOTEVOLE … al punto tale che alla fine è stata commentata da un fragoroso A-MEN di qualche carismatico presente in assemblea, al quale non era possibile non far seguito 🙂

Al termine della messa Padre Renzo ha informato che oggi non sarebbe stato pregato il Rosario sul Podbrdo (come di solito avviene tutte le domeniche) e che domani alle 16 ci sarà un’altra rappresentazione del presepe vivente.

Alle 17 è iniziato come al solito il programma di preghiera serale … in questi giorni il Rosario è guidato quasi sempre da fra Josip Marija Katalinić (l’unico frate presente ormai da alcuni anni a non essere ne sacerdote ne diacono) probabilmente perchè i sacerdoti sono molto impegnati per le liturgie …

Anche oggi non conoscevo il sacerdote che ha celebrato la messa, ma la traduzione simultanea è stata curata da Josip Odak, e potete trovarla in area files (http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje/files/20091227-Medj_MessaSerale-Omelia.wma)

La registrazione inizia dal canto dell’Alleluia, comprende la lettura del Vangelo in qualche lingua incluso l’Italiano, e quindi inizia la traduzione di questa LUNGA omelia … dove il sacerdote stesso ha detto “mi dicono sempre che faccio l’omelia lunga, ma DEVO dire queste cose …”

Per terminare, ecco come al solito una piccola photostory commentata della giornata:
http://www.facebook.com/album.php?aid=2044439&id=1014979112

Medjugorje 27 Dicembre 2009
Ave Maria!
Marco Piagentini.


P.S. nei prossimi giorni mi dedicherò di più alla preghiera personale, e i report saranno più sintetici … ma visto che molti di voi saranno presenti, vi do appuntamento a tutti ogni giorno alle 12 davanti alla statua di San Leopoldo, per la preghiera dell’Angelus, a cui sarebbe molto bello che si unisse spiritualmente tutta la lista alla stessa ora 🙂

Padre Lucio Saggioro celebra la messa per gli Italiani

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“Medjugorje Report” del 26 Dicembre 2009

Carissimi,
La giornata di oggi a Medjugorje è iniziata con il sole, ma poi nel pomeriggio ha piovuto tutto il giorno, anche se il clima resta ancora abbastanza mite.

La messa degli Italiani è stata celebrata nella cappellina alle 10:00 da Don Tonino Catalano, sacerdote della comunità Nuovi Orizzonti: la sua omelia, efficace e gioiosa (i membri di questa comunità fanno il quarto voto di “essere gioia”) potete guardarla ed ascoltarla qui:

http://www.youtube.com/watch?v=Gs8j2iRWaq4 (prima parte)
http://www.youtube.com/watch?v=wLyH3xlGG7c (seconda parte)

I pellegrini italiani stanno iniziando pian piano ad aumentare: oggi si entrava a difficoltà nella cappellina … e dopo la messa Don Tonino ha invitato chi volesse consacrarsi al cuore immacolato di Maria, di farlo insieme a lui con una breve preghiera al di fuori della cappella, e un “corposo” gruppo di Italiani ha seguito il suo consiglio.
http://www.facebook.com/photo.php?pid=893277&l=2e487789e9&id=1014979112

Il programma serale si è svolto come di consueto: non conosco il sacerdote che ha celebrato la Santa Messa, ma oggi c’era la traduzione simultanea curata da Marja Dugandzic … potete trovare l’audio dell’omelia in area files (http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje/files/20091226-Medj_MessaSerale-Omelia.wma)

Come ogni Sabato, il programma prevedeva un ora di adorazione dalle 21 alle 22 … la chiesa non era affatto piena, ci sono stati posti a sedere vuoti fino alla fine della preghiera, cosa che non mi era mai capitata dal 2002 a questa parte … va bene che a Medj ci sono pochissimi pellegrini in questi giorni, però il fatto che ci fossero più italiani alla messa la mattina che presenti all’adorazione la sera dovrebbe far riflettere … pioveva a dirotto, ma non al punto tale da rendere disagevole l’accesso alla Chiesa.

L’ora di adorazione è stata guidata da Padre Milienko Steko, ed animata da un coro ridotto a 4 elementi, con due ragazzi della parrocchia e Melinda … questa volta sono riuscito a riprendere tutta l’adorazione con la mia fotocamera (!!!) … Sarà su youtube domani, spezzata in 6 …

Dopo l’adorazione, ho avuto il piacere di passare un oretta con Padre Lucio Saggioro, che è a Medjugorje da due mesi e ci rimarrà fino al 3 gennaio .. Si tratta di un singolare frate cappuccino, che da qualche anno sta vivendo un esperienza di missionariato itinerante, con una realtà che si chiama “pelli sintetiche” (e sulla quale potete documentarvi abbondatemente usando qualche motore di ricerca).

Per quanto riguarda l’esperienza di Medjugorje, la sua singolare “capigliatura” lo ha messo al centro della diffidente e cauta osservazione della parrocchia i primi giorni, atteggiamento che si è poi mutato in estrema fiducia dopo le prime omelie, al punto che la celebrazione della Santa Messa nella novena di natale è stata affidata a lui.

In questi giorni terrà degli esercizi spirituali per un gruppo di giovani proprio a cavallo di fine anno, quindi si muoverà per una qualche altra destinazione, secondo quanto la provvidenza dispone … è stato molto sorpreso, ed anche felice, di sapere che le sue omelie sono state segnalate anche attraverso questa lista, perché è il relativo sito è stato una delle risorse che lo ha aiutato ad informarsi su Medjugorje prima di venire qui.

Per finire, trovate alcune foto di questa giornata a questo link:

http://www.facebook.com/album.php?aid=2044309&id=1014979112&l=3ce5520393

Ave Maria!
Marco.

(Nota originale: 20091226-Medj_Report.txt)
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“Medjugorje (micro)Report” del 4 Agosto 2011

Carissimi,
in questi giorni mi trovo a Medjugorje durante il Festival dei giovani per degli impegni che non mi permettono di seguirlo se non la sera, e che purtroppo non mi lasciano il tempo di condividere con voi qualche notizia come sono solito fare quando sono qui.

A dire la verità è ormai dal 24 giugno che raccolgo appunti di viaggio senza riuscire a trovare il tempo per riordinarli e inviarli, però stasera sono stato testimone di un paio di momenti decisamente singolari, e questo mi ha dato la forza di vincere il sonno per terminare di scrivere almeno queste poche righe 🙂

Quest’anno il festival si sta svolgendo secondo le date e lo schema ben consolidato ormai da anni. Il numero di pellegrini presente è molto alto ma sicuramente non in aumento rispetto agli anni passati, verosimilmente anche per la vicinanza con la GMG di Madrid che inizierà fra meno di dieci giorni.

Ieri ero presente alla messa serale, seguita da un assemblea stimabile in circa 60000 persone, considerando che occupava il prato almeno fino all’altezza del Cristo Risorto; durante il festival ogni sera Padre Danko Perutina, dopo la benedizione e i sette Pater, Ave, Gloria, annuncia il numero di sacerdoti che hanno celebrato e delle persone che hanno seguito il festival via Internet: oggi i concelebranti erano 463, e gli spettatori del web circa 40.000!!!

Poi Padre Danko ha letto un messaggio, e io purtroppo sono riuscito a far partire il mio registratore con qualche istante di ritardo, documentandone solo questo frammento, che trascrivo fedelmente dalla traduzione simultanea di Josip Odak:

“…i vostri giovani oggi siano disposti (di) permettere a Gesù di prenderli nel suo servizio, di essere testimoni del suo Amore, e di guarigione, come coniugi, come genitori, come Sacerdoti, (come) suore. In ogni caso con tutto il cuore sono con voi e gioisco a tante grazie che Gesù attraverso la Madonna in questi giorni vi dona.

Christoph, Cardinal Schönborn”

Vorrei prima di tutto sottolineare che è ALMENO la terza volta che il Cardinale ha voluto far sentire la sua presenza a Medjugorje dopo la sua visita di fine Dicembre 2009. Ero infatti presente sia per la messa del primo Gennaio 2011, che per quella che celebrava il 30° anniversario delle apparizioni, ed infine proprio stasera.

In tutti e tre i casi la vera e propria ovazione dell’assemblea è stato un segno tangibile del conforto che i pellegrini hanno provato nell’avvertire questo inequivocabile segno della “presenza della Chiesa”, attraverso il saluto di quello che ormai viene sentito come un vero “Amico” di Medjugorje, considerando che stasera il Cardinale ha specificato che scriveva dal luogo dei suoi esercizi spirituali!

Il programma è proseguito come al solito con la benedizione degli oggetti sacri, oggi impartita da Padre Marinko Sakota; quindi Padre Danko ha guidato una profonda preghiera di guarigione … e qui il secondo particolare che volevo raccontarvi: Verso la fine della preghiera, quando Padre Danko ha guidato i giovani a chiedere perdono per tutti quei casi in cui avessero fatto ricorso a pratiche tipicamente New Age di ogni genere, Reiki, Yoga, lettura del palmo della mano, etc … dall’assemblea si stava levando uno spontaneo applauso di approvazione, che Padre Danko ha TACITATO prontamente con un repentino ‘SSSTTTTTTT’ dal microfono.

Dopo 10 anni di viaggi a Medjugorje è la prima volta che mi è capitato di assistere ad una cosa del genere, e se il gesto dell’applauso durante una preghiera può far storcere il naso a chi ha la cultura per capire che non è il gesto “liturgicamente” più opportuno in questo contesto, teniamo presente che resta l’unico modo con cui l’assemblea può efficacemente manifestare il proprio sentimento collettivo.

Nello specifico, il modo con cui il volume di questo applauso andava leggermente crescendo era veramente singolare … a me è sembrato un segno decisamente confortante, come se la consapevolezza per questi temi si stia finalmente iniziando a diffondere adeguatamente, e la gente approvi chi denuncia la pericolosità di queste pratiche così francamente davanti a tanti giovani.

Per ora vi saluto, ma a partire dai prossimi giorni dovrei riuscire ad avere più tempo per scrivere e condividere le tante foto e registrazioni che ho fatto in questi giorni.

In realtà avrei anche il desiderio di tornare a scrivere qualche cronaca giornaliera come ho fatto tante volte in questi anni … la mia idea sarebbe quella di raccontare quello che succede in ogni giornata della novena di preparazione all’assunzione della Beata Vergine Maria, Solennità che qui a Medjugorje è molto sentita e richiama sempre moltissimi pellegrini.

Vi chiedo quindi una preghiera in più perché io riesca ad avere modo di farlo, e che comunque tutto si svolga secondo la Volontà di Dio.

Medjugorje 4 Agosto 2008
Ave Maria!
Marco Piagentini.

(nota originale: 20110804-Medj_MicroReport.txt)

P.S. Una curiosità che mi è appena stata raccontata ora a colazione, da fonte più che certa e comunque presente ieri sera: ieri, durante l’apparizione che Ivan ha ogni giorno nella sua cappella privata mentre è qui a Medj, la Madonna ha detto esplicitamente che ha pregato per tutti i giovani presenti nell’area della Chiesa. Questo particolare, apparentemente scontato, ci aiuta a capire quante grazie riceviamo a Medjugorje senza neanche rendercene conto, ed in particolare quanto sia importante il momento in cui la parrocchia invita al silenzio e alla preghiera alle 18.40, e

quanto sia fondamentale essere li a pregare il rosario e non magari a passeggiare altrove ….

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Hanno cambiato le stelle alla Gospa!

Carissmi,
Durante il mio ultimo pellegrinaggio ho avuto il dono di ri-passare per Tihaljina, mentre vi accompagnavo un gruppo .. ed ho avuto una sorpresa: la consueta coroncina di plastica, con la quale conosciamo la maggior parte delle immagini di questa splendida statua dell’immacolata, ha lasciato il posto ad una bella corona d’oro!

Come tutte le novità di quest’anno, la cosa non mi ha lasciato subito ben impressionato, così com’è successo quando me la sono ritrovata restaurata, dipinta con un rosa molto più acceso rispetto a quello naturale di prima … ma alla fine ci si abitua a tutto, anzi forse è più bella così … le stelle non danno più quell’impressione di essere sospese se viste da lontano, ma l’effetto è comunque bello. Non so quando le hanno cambiate, forse per l’anniversario? Chi ha più informazioni?

Terni 13 Settembre 2006
Marco
.

(Messaggio originale: Email verso InformazioniDaMedjugorje del 13 Settembre 2006; revisione del 15 Luglio 2021)

P.S. Vi segnalo un sito, che sembra essere ‘ufficiale’,su tihaljina: http://www.tihaljina.com/

P.P.S. Una pellegrina poi segnalò che la corona d’oro fu offerta da un gruppo di polacchi come ex voto, ed al 2021 è ancora li … insieme al sito segnalato allora che è, da allora, under construction …

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“Medjugorje Report” del 28 Agosto 2006

Carissimi,
Vi inoltro “due righe” scritte ieri sera proprio dalla croce blu. Qualche problema tecnico mi è stato di ostacolo nell’inviarle ‘in tempo reale’ …
Ma ve lo inoltro comunque in ritardo sperando che raggiunga l’effetto desiderato 🙂

vi scrivo queste due righe con il notebook canonico dalla croce blu, proprio dietro Ivan e Krizan, davanti ai ragazzi della comunità cenacolo, alle 21.13.
I ragazzi hanno iniziato a cantare verso le 21, ed qui c’è un’atmosfera bellissima. Il cielo è sereno e pieno di stelle, e nonostante per me non sia la priva volta che mi trovo in questo contesto, stasera veramente non ho parole.
Mi volevo organizzare per mandarvi queste cose in diretta ma non ci sono riuscito, vi arriveranno con qualche ora di ritardo … ma siete tutti qui con me, nel mio cuore e nel mio pc!

Che la Mamma esaudisca tutte le vostre intenzioni, e ci porti tutti con lei in paradiso!

Intorno alle 21.58 Ivan ha avuto l’apparizione mentre pregava il primo pater, e io ho ‘alzato’ tutte le preghiere che avete chiesto, in lista e privatamente 🙂

Ho già fatto questa cosa per voi altre volte, alcuni ricorderanno bene, e poi regolarmente le intenzioni della lista vengono comunque mandate al “santuario”, ma avevo nel cuore di condividere il momento per cercare di far crescere anche lo spirito dell’unione spirituale, che è una vera forza per una realtà geograficamente distribuita come quella della lista.

Fra l’altro certe cose non si dovrebbero neanche dire, si perde almeno una parte dei ‘meriti’ della preghiera di interecessione, ma ogni tanto scambiarci la vicinanza spirituale ci incoraggia a perseverare nelle nostre difficoltà umane.

Preghiamo che lo Spirito susciti fra di noi sentimenti di profonda fratellanza spirituale, nello Spirito di Maria, affinchè siano sempre più numerosi gli iscritti che questa ‘elevazione a Maria’ della preghiera dei fratelli la facciano anche nel nascondimento, proprio come Gesù e Maria insegnano!

Ave Maria, saluti e benedizioni dalla sua oasi di pace 🙂
Medjugorje 29 Agosto 2008
Marco Piagentini.

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“Medjugorje Report” del 4 Gennaio 2006

… E si, mica li fa solo Suor Emmanuel i “Medjugorje Report”, ogni suo figlio che ha il dono di essere chiamato nella terra benedetta, ogni volta ha la possibilità di condividere con tutti le meraviglie che Dio vi opera per mezzo di Maria 🙂

Così io ora vi racconto un po di questi ultimi due giorni passati qui …

Al momento (2 Gennaio ore 14:30) è appena spuntato il sole dopo tre giorni di pioggia INCESSANTE, debole ma continuata mentre fino al 30 pare nevicasse …

Io ho deciso di partire proprio il 30 a mattina con un amico, la mattina per la sera, senza preparare niente se non il modesto bagaglio, e senza prenotare niente se non un po di Spirito Santo in preghiera …

Capirete il mio entusiasmo nel condividere con voi che, come al solito, anche per me stavolta era già tutto pronto (come da conferma data a suo tempo ai veggenti da Maria stessa che chiunque venga a Medjugorje è sempre chiamato da lei personalmente)!

Questa volta non solo ho trovato l’albergo pronto appena arrivato, non solo ho trovato subito un passaggio in pullman da Spalato per Medjugorje senza battere ciglio (già confermato anche per il ritorno nello stesso giorno in cui ne avevo bisogno, tanto per garantirmi un soggiorno senza preoccupazioni), ma la provvidenza mi ha PERSINO procurato una cabina da 4 posti per me ed il mio compagno di ventura, gratis, appena arrivati in nave, grazie proprio al gruppo di una “guida” che si era “già organizzato” così !

Non ho avuto bisogno neanche del sacco a pelo ne della canonica sistemazione a terra fra gli “air seats”!

Forse Maria avrà avuto un particolare occhio di riguardo per il mio amico che veniva per la prima volta e che ha deciso di portare con se “solo tre paia di mutande” con piena fede nello spirito del “Pellegrino Francescano”: passaggio ponte e via, nonostante i 53 anni di età e il tempo inclemente…

Fatto sta che Maria ci ha srotolato il tappeto rosso di benvenuto man mano che facevamo I nostri passi verso Medjugorje, deliziandoci con l’abbondanza delle sue Grazie.

Lui non era neanche mai stato sulla nave, e gli è “capitata” la nave migliore della Bluline, la “Ancona”, grande comoda e calda … in modo che tutto ciò gli ricordasse la crociera che da anni desiderava fare!

A chiunque abbia fatto solo esperienza di viaggi organizzati a Medjugorje con la formula TuttoInclusoPensioneCompleta, lancio quindi il sasso di provare un giorno questa forma “alternativa” di pellegrinaggio .. che per molti fra l’altro è l’unica possibile.

Vi assicuro che la promessa di Maria è quanto mai vera, e che lei pensa sempre a tutto per ogni pellegrino, in qualsiasi forma decidano di visitarla in questo luogo …. anche alla guida spirituale, quando manca!

Per quanto mi riguarda, basterebbe e avanzerebbe quanto sopra come testimonianza 🙂

In ogni caso siamo arrivati il 31 mattina appena in tempo per la Santa Messa degli italiani delle 11, e la chiesa era già praticamente inaccessibile … al punto che durante l’incontro con i pellegrini sempre di lingua italiana del pomeriggio alle 15 Padre Ljubo ha esordito dicendo “Ho saputo che in Italia non c’è più nessuno …” 🙂

Alla messa vespertina è stato già necessario utilizzare il capannone giallo nella sua interezza: La messa è finita alle 19 e senza che fosse recitata la consueta terza parte del rosario …

Così siamo rimasti in chiesa in attesa fino alle 22 per l’adorazione, vissuta in un clima particolarmente gioioso.

Alle 23 è iniziata la Santa Messa, dove il parroco ha dato un benvenuto a tutti i pellegrini, poi tradotto dal vivo nelle lingue principali, così come nella stessa modalità è stato poi dato l’augurio e la benedizione per il 2006 a fine celebrazione, circa a mezzanotte e mezza … dopo 20 minuti dal termine della celebrazione la gente ancora non voleva uscire, e chi aveva seguito dal capannone o dal tendone veniva a fare un saluto a Gesù in chiesa e a partecipare al clima di festa, continuato almeno per un’altra ora sul sagrato della chiesa, sempre con molto ordine.

Per la messa degli italiani del primo di Gennaio, mi sono svegliato in ritardo … ma giusto in tempo per arrivare poco prima dell’inizio della liturgia eucaristica, e notare come solo per gli italiani il capannone giallo, usato in tutte le sue tre sezioni, non sia più assolutamente sufficiente! Le persone infatti riempivano in buona parte anche il tendone verde, dove la Messa era diffusa dagli altoparlanti e i sacerdoti sono comunque venuti a distribuire il corpo di Gesù … Mi immagino cosa possa essere stata la messa della veglia con TUTTI i pellegrini!

Nel pomeriggio ho passato del tempo in preghiera nella cappella dell’Oasi della Pace, dove Gesù era illuminato solo da due candele, e regnava un buio sereno e una pace profonda: da due giorni infatti a Medjugorje c’erano grossi problemi di elettricità, che era spesso interrotta dato l’inconsueto numero di pellegrini presenti per questo periodo … ma magari ci fosse sempre il blackout in quella cappella: Lo splendido crocifisso si vedeva solo nell’ombra, ma la pace e lo spirito di preghiera erano veramente “tangibili”.

Verso le 17 ho deciso che era troppo tardi per poter rientrare in albergo, così sono salito sulla collina per attendere l’apparizione: CINQUE Ore di attesa sotto il freddo e la pioggia incessante non sono state affatto poche, soprattutto per il mio amico per cui era la “prima volta” ed era un po frastornato nonostante la mia attenzione e le mie spiegazioni, ma anche in questo caso vi sto per testimoniare come Maria abbia poi “ricompensato” ogni istante di sacrificio a modo suo!

Così dopo una mezz’oretta abbiamo iniziato a pregare il Rosario, poi qualche pellegrino pian piano si è unito a noi. Quindi un ragazzo, ha iniziato a suggerire con insistenza “perché non lo facciamo in latino, e tutti rispondono nelle proprie lingue?” Alla fine, data la sua fede “cananea”, siccome stavo guidando io il Rosario, gli ho proposto di unirsi a noi in latino: a questo punto lui si è fatto in segno della croce a voce alta ed ha iniziato un nuovo rosario, incurante di quanto era stato fatto prima di lui e di qualsiasi cosa succedesse intorno a lui.

Evidentemente non voleva semplicemente unirsi al Rosario, ma aspirava a “guidarlo” … in ogni caso anche attraverso queste cose agisce la divina provvidenza: sebbene infatti alla fine di ogni decina interrompevo il suo formalismo canonico con i canti, alla fine pian piano tutta la collina si è unita …

Questo ragazzo ha mantenuto con fede GRANITICA la posizione in ginocchio per tutte e quattro le corone, di fatto mantenendo una posizione “ad L” dalle 18 alle 22 e finendo per dare un grande esempio a tutti, e guarda caso abbiamo finito cantando il Salve Regina proprio nell’istante in cui è arrivata Marija per l’apparizione, con un sincronismo praticamente perfetto!

Evidentemente Ivan non poteva venire: Marija ci ha esortato a spegnere tutte le luci ed entrare nello “Spirito della Preghiera”, quindi ha condotto lei stessa il Rosario nella meditazione dei misteri della Gloria: le decine sono state pregate in italiano, polacco, coreano(??), inglese, ed infine da lei stessa in croato.

Quindi ha continuato a chiedere silenzio, ed ha iniziato la recita dei sette pater, ave e gloria.

Come di consueto durante la recita di un Pater si è interrotta …

L’apparizione è durata circa 3 minuti, e di seguito vi trascrivo direttamente le parole di Marija da una registrazione audio che ho fatto di persona:

Dal momento dell’apparizione, quando la Madonna è arrivata, ho raccomandato alla Madonna tutti noi presenti, poi tutto ciò che abbiamo nel cuore. La Madonna ha pregato su di noi, e ci ha benedetto tutti. Alla fine ha detto anche un messaggio per noi. Ha detto:


Cari figli,
non dimenticate,
io sono vostra madre,
e vi amo con amore TENERO

Poi dopo la traduzione in inglese, per finire, Marija ha fatto i propri auguri a tutti i presenti in Italiano, ricordando le parole di un vecchio messaggio con il quale Maria ci augurava la felicità fin da qui sulla terra, ed ha invitato tutti a scendere con cautela: Il Podbro era infatti talmente pieno di fango che in alcuni punti non si riuscivano a sollevare le scarpe … ma una volta in albergo vi assicuro che non mi ricordavo di aver sofferto alcunché, anzi molti scendevano la collina cantando il gloria degli angeli (fra cui Nancy) o altri canti di gioia 🙂

E’ proprio così … Il senso del sacrificio si comprende appieno spesso solo dopo averne sperimentato i frutti: E’ forse anche con questi piccoli sacrifici, che la Mamma chiede ai pellegrini per le apparizioni sul Podbro, che oltre a darci i suoi messaggi materni, ci fa anche una piccola scuola di vita … delle piccole ed eleganti catechesi “pratiche” sul senso della vita e soprattutto di quella eterna …

Quando saremo in paradiso, infatti, ci dimenticheremo all’istante di aver sofferto 10, 20, 30 o anche 50 anni su questa terra, e la nostra gioia sarà eterna … Similmente alle ore passate in sacrificio, dimenticate subito al momento dell’apparizione e poi in albergo.

Quindi, per te che leggi, per quanto sia grande la tua sofferenza, CORAGGIO, ancora un poco e con l’aiuto della Mamma ci vediamo tutti in Paradiso a Lodare il Signore per sempre!

Domani poi vi mando foto e messaggio del due…. Ancora non sono riuscito a recuperare il testo completo, ma la Madonna si lamenta che c’è ancora falsità nei nostri cuori, e ci chiede “cosa vi impedisce che Gesù nasca nei vostri cuori?”

Quindi ci chiede di purificarli con il digiuno e la preghiera.

Vi ricordate il capannone verde della comunità Cenacolo? Bene ne hanno costruito uno almeno 4 volte più grande, e comunque quest’anno non è assolutamente bastato per i pellegrini! Io sono rimasto fuori e non sono riuscito a sentire bene il messaggio, perché ha iniziato a piovere più forte proprio mentre veniva dettato!

Medjugorje 4 Gennaio 2006 
Ave Maria!
Marco Piagentini
.

Nota Originale 20060104-MEDJ_Report.txt : Revisioni dell'11 Dicembre 2017 e del 19 Gennaio 2020
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Medjugorje “BackReport” Gennaio 2002

Scrivere a distanza di 20 anni del proprio primo pellegrinaggio, come avendolo fatto subito dopo lo stesso, non è impresa semplice … anche per un particolare “tecnico”: si tratta dell’unico viaggio che ho fatto su Medjugorje dove con me non avevo una fotocamera digitale, ma una “compattina a pellicola”, una mitica Yashica con cui scattai le mie prime foto dal 1994 ad allora … ricordo che la acquistai con la mia prima carta di credito, appoggiata sul mio primo conto in banca.

Fu lei a fissare i miei primi ricordi, su pellicola … un mezzo che, scansionato, con tanto della presenza di molta polvere … sa veramente dare il fascino di un passato, per quanto non remoto.

Riprendo quindi con più dettaglio i particolari di quel dicembre 2001 di cui ho già citato nell’introduzione … fu ad inizio Dicembre, davanti al piazzale della Chiesa di San Valentino, che un’amica mi informò che un piccolo “gruppo di giovani” si sarebbe recato a Medjugorje per fine anno, e mi invitò a valutare seriamente di unirmi a loro: io ero “veramente” con pochi spiccioli in tasca, e mi pare che ero già impegnato come “supporto DJ” per un veglione di fine anno, avendo io smesso di girare i dischi qualche anno prima … di sicuro l’ultima cosa che avevo previsto per fine anno era di fare un pellegrinaggio, però qualcosa mi disse fortemente che era arrivato il momento … quel momento che aspettavo forse dal 1997 … quel viaggio che mi era stato negato da un sacerdote che sosteneva che per un viaggio del genere era necessaria una certa “preparazione” …. niente di più sbagliato, specie per un pellegrinaggio a Medjugorje.

Fra parentesi, quella “provvidenza” che poi non mancò mai di accompagnarmi in ogni futuro pellegrinaggio, si fece sentire chiara e forte anche per questo: per quel natale infatti i miei mi fecero dono di una consistente cifra di denaro, importante all’epoca … un pò il primo “gruzzolo” da poter gestire in autonomia con una certa maturità … potei quindi partire “sereno”: i soldi non erano un problema, e non lo sono mai più stati un futuro … e non solo, in merito ricevetti persino una specifica profezia, pochi anni più avanti …

In ogni caso la famosa amica dell’invito, meno di 24 ore prima della partenza, decise di non partire a causa di una febbre da cavallo … 37.1, ricordo perfettamente … non 37.2 piuttosto che 37.5! Nonostante tutti i miei tentativi di persuasione, lei decise di non partire, io si!

Mi ritrovai così da solo, senza conoscere nessuno, sapendo solo che partivo con un grupetto di giovani” da poco formatosi … quindi in una data che collocherei con ragionevole certezza fra il 28 e il 29 Dicembre 2001 presso il piazzale della chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo in Terni …

Di quel contesto ricordo principalmente due persone: sergio, persona modesta e squisita che poi nutrì verso di me un affetto squisito nel futuro, e una tale “Marilina” … a lui saldai la cifra dovuta, mi pare intorno alle 300.000 Lire (l’euro fu poi introdotto da li a poco), mentre la seconda, bionda, poco prima di partire, con fare molto materno mi notò e mi disse “e tu chi sei”?

Mi diede la sua benedizione, o meglio “la benedizione di Maria Regina della Pace” con un segno di croce sulla testa, gesto per me allora del tutto inconsueto, e così mi ritrovai su questo pulmino blu da una 20ina di posti, diretto ad Ancona, dove sapevo che ci saremmo riuniti ad un bus più grande proveniente da pescara.

Singolare che io non ricordi niente, neanche il minimo dettaglio, del viaggio in traghetto …. le mie memorie iniziano sostanzialmente con queste due foto:

Nel 2021 ho avuto bisogno di un “aiuto esterno” per ricostruire il luogo … mi ricordavo di questo “Caffè Bar” da Gloria, ma non certo della località sperduta fra i monti croati! In quegli anni l’autostrada non era ancora arrivata neanche a Dugopolje, per cui fra le vie più brevi per Medjugorje c’era questa, oltre a quella per Makarska.

Ricordo ancora il sollievo della sosta, che era molto freddo, che il cappuccino fu confortevole, e che la canonica sgranchita di gambe mi portò insieme a due o tre ragazzi a fare due passi fino alla Chiesa dello Spirito Santo di Opanci, a Lovreć, nei pressi di un incrocio con una rudimentale rotonda. Nel 2021 la situazione si presenta come segue

come vedete … la rotonda ora è un pò più carina … comunque con tutta probabilità il mio primo viaggio in terra croata fu secondo questo percorso

Prima tappa di un pellegrinaggio nel 2002: dal porto di Spalato a Lovrec

… e continuò per la via di Imotski, attraverso la frontiera di Grude per la Bosnia-Erzgovina, poi fino a Medjugorje, in poco più di 3 ore di viaggio, senza grossi problemi alle frontiere

Seconda tappa: da Lovrec a Medjugorje, passando per la frontiera di Grude

Di questo tratto di viaggio mi ricordo un particolare “singolare”: il Sacerdote che guidava i pellegrinaggio, che “decantava” i suoi 110 e passa pellegrinaggi a Medjugorje, e il suo amore per la neve … per il primo particolare già non mi stava particolarmente “simpatico”, ma ho sempre amato la neve, e questo mi addolciva la pillola, perché per buona parte di questa tappa la neve ci accompagnò, ben visibile sui monti, e mi pare anche con qualche fiocco sulla strada.

Arrivammo così a Medjugorje, alla pensione Primorac … il primo ricordo fui che andai a correre, poco prima di pranzo … non sapendo dove andare e cosa fare, mi diressi verso quella che non sapevo essere la strada per il Krizevac, girai a sinistra, tempo di vedere un bel pò Medjugorje dall’alto, e tornai indietro … indossavo un paio di Air Kukini, quelle che una ragazza del gruppo definiva “le scarpe dell’uomo ragno”, e ricordo di averle confidato che per quel pellegrinaggio avevo delle aspettative, di vedere qualcuno dei segni dei quali mi avevano tanto parlato …

Iniziò qui il mio primo “tour de force”, cioè uno di quei pellegrinaggi in forma “compressa”, uno di quelli del tipo “ora che sei qui, bisogna FARE tutto quello che si fa e si deve fare quando si è qui” … mi ci vollero anni per capire che si trattava di una delle forme più sbagliate per affrontare un pellegrinaggio nella terra della Regina delle Pace, ma la provvidenza sa scrivere dritto anche sopra le nostre righe storte, e nell’ambito di questo programma “denso” le grazie non furono poche, ma soprattutto furono piantati nella mia anima molti, ma molti, ma molti “semi” … parte dei quali ancora devono finire di portare frutto … e fra questi il più “tangibile” è quello che mi ha portato poi a scrivere decine di “report”, scattare “decine di migliaia di foto”, registrare e trascrivere omelie, catechesi E “adorazioni”, e decidere infine di raccoglierle tutte in un libro …

Il mio primo scatto della chiesa di San Giacomo

Il mio terzo scatto dell’album è stato fatto alla chiesa di San Giacomo, quei due campanili irresistibili che poi ti mettono voglia di fotografarli negli anni anche più volte al giorno, in ogni condizioni meteo e/o di illuminazione, come fosse la prima volta: in questo caso il campanile segnava poco prima delle otto, segno che molto probabilmente nel mio primo pomeriggio a Medjugorje ci avevano fatto partecipare al programma serale di preghiera, tutto intero, e quell’orario è infatti coerente con un uscita dalla chiesa al termine della messa serale vespertina delle 18 … che specie allora non durava certo una mezz’oretta come le nostre, ed era già seguita dalla benedizione degli oggetti sacri, dalla preghiera di guarigione, e dalla terza parte del Santo Rosario, da quando Padre Slavko concepiù questo programma di preghiera che allora era seguito da almeno 15 anni.

In quegli anni il pellegrinaggio di fine anno era ancora dedicato principalmente ai giovani, da quando Padre Slavko celebrò la prima messa di fine anno con i veggenti, che seguiva tutti personalmente, non avendo “di meglio da fare” … quell’anno, a memoria, di sicuro non eravamo meno di 5000 persone, forse di più.

Il mio primo Krizevac

Quarto scatto dell’album, il Podbrdo visto da Krizevac …

è evidente che la mattina successiva fummo condotti sul Krizevac per una via crucis … chissà perchè mi venne di fare questo scatto … probabilmente allora non sapevo ancora che si trattasse della collina delle apparizioni, o magari qualcuno me lo aveva indicato e feci questo scatto … fatto sta che questa “inquadratura” divenne fra le mie preferite … negli anni ho avuto modo di dire a tanti pellegrini, parlando del “segno” indistrustruttibile che la Madonna ha promesso … che dovrebbe bastarci già questo: cioè quella A leggermente coricata sulla collina, scavata con i piedi, spesso scalzi, di centinaia di migliaia di pellegrini in 40 anni … altro che segno, e di sicuro difficilmente eliminabile anche dalla mano dell’uomo dovesse mettercisi di impegno … segue comunque qualche altro scatto del Krizevac … se non era il 31 Dicembre, era sicuramente il 30 o il 29 …

… si tratta di scatti, evidentemente, molto spontanei: il lacceto della fotocamera che ti passa davanti all’obiettivo, probabilmente per il vento … un contesto che testimonia comunque di un freddo “importante”, dato l’imbacuccamento di molti soggetti delle foto, ed il primo …. scatto al sole …

Fanno parte di questa “sessione” probabilmente anche i seguenti due scatti, che non mi sembrano poter appartenere al PodBrdo … potete dedurre quanto fossi “impressionato” dalla via crucis, nel considerare che ritenni di scattare a un pettirosso e non si sa a cosa altro …

Particolare del piccolo pettirosso al gelo.

… da questi scatti ai successivi il “vuoto”, non solo in senso fotografico … non ricordo infatti nulla delle celebrazioni, nulla di altri particolari, a parte due episodi molto forti, molto vividi, che invece a distanza di anni ricordo ancora con un dettaglio evidenti, e di buona parte di questi faceva parte una “biondina”, nella persona di una dei ragazzi del gruppo da Terni, che fini per trovarsi “intorno” a me in quasi tutte le circostanze: due di queste furono la “visita” a Siroki Brijeg per la catechesi di Padre Jozo, e la gelida notte del 1° Gennaio sulla collina delle apparizioni, per quella che non sapevo essere una “apparizione straordinaria”.

Siroki Brijeg

… nella difficoltà di ricostruire le date esatte di questo primo pellegrinaggio, di una sono praticamente certo: salimmo in bus a Siroki Brijeg nel pomeriggio di Venerdì 28 Dicembre 2001, vi dirò poi perchè.

Ricordo molto poco anche di questa mia “prima” catechesi di Padre Jozo, al di la del fatto che la presi molto, ma molto, ma molto sul serio … e non solo perchè nel benedire individualmente i fedeli alla fine della sua catechesi, per imposizione delle mani, a due a due per fare “un pò prima”, benedì “a coppia” a me e a questa biondina … e per uno che cercava “il senso della vita” e di fatto aveva accettato di partecipare a questo pellegrinaggio “in spirito di pellegrinaggio”, quindi con una certa “apertura agli eventi di grazia” per intenderci, fu un particolare da … tenere da conto.

“IMMACOLATA” di Tihaljina. Particolare della scultura sacra venerata nella parrocchiale.
Tipolitografia Gamba-Verdello (Bg)-Italy

In quegli anni Padre Jozo riceveva folti gruppi di pellegrini, regalava a tutti un immaginetta della statua dell’Immacolata di Tihaljina dove era stato parroco, con su scritti i famosi “5 sassi” … cioè la sua più formidabile “catechesi perpetua” su Medjugorje … talmente eccellente che buona parte dei pellegrini ancora pensa che ne abbia parlato la Madonna in prima persona, talmente efficace da aver ispirato almeno una famiglia religiosa (Anche nel nome), se non di più …

Dopo la sua efficacissima catechesi, verso la fine, dei volontari venivano in chiesa con dei cestini e distribuivano delle confezioncine con una coroncina di plastica, un foto dell’Immacolata di Tihaljina con una storia particolare, con sul retro il testo dei famosi “sassi” di cui sopra .. immaginate questo santo sacerdote, uomo di Dio, che ha anche visto la Gospa in prima persona, che con tutta la sua fede, ti spinge a mettere un immaginetta sul cuore, e ti dice “Ecco la Madre”, “Ecco la tua Madre” … e poi ti guida a capire che è vero, che è tutto vero, è che la sostanza di tutti suoi messaggi sta in quei cinque sassi e poco più …

Il retro-tipo della famosissima immaginetta con il testo dei 5 Sassi

Presi la cosa sul serio … molto sul serio … specie il messaggio del digiuno, quel digiuno del mercoledì e venerdì … e quello era proprio un venerdì … e a cena volevo proprio iniziare … con forza e determinazione: mi sentii chiamato, chiamato in prima persona, chiamato a rispondere in prima persona, liberamente … e io volevo rispondere, subito, serenamente, prontamente, in prima persona, in modo concreto.

Senza di voi il Signore non può realizzare ciò che vuole … senza di me, il Signora non può realizzare ciò che vuole … si, proprio io … si, proprio anche te che leggi.

Immaginate voi quando a cena, in pensione, il primo a sembrare di non curarsi di questo messaggio era quel sacerdote dai 110 e passa pellegrinaggi … si, quello della neve … proprio lui. Pensate come quell’azione, a distanza di 20 anni, ha ancora un “peso” … ci ho pensato spesso, per anni, se smettere di parlare di questo episodio, se citarlo o meno in questo ed altri contesti, se nel farlo mancassi di carità a qualcuno o meno, o se fosse persino un peccato … al momento il mio discernimento mi indica che è il caso di parlarne, perché poi negli ultimi 20 anni mi sono reso protagonista in prima persona di tanti casi simili … divenuto ormai una figura “associata” da molti a Medjugorje, quanto scandalo ho dato … quanti esempi di vita “non coerente”, direttamente ed indirettamente ho offerto in prima persona …. ecco perchè è giusto ammonire ed autoammonirsi … ricordare quali parole “importanti” ha la Bibbia per chi da scandalo, specie ai “piccoli” del regno dei cieli …

Alla fine forse il messaggio era anche che il digiuno è probabilmente un fatto privato … mettiamola così … però no, per me il digiuno non è affatto una roba privata: è da viversi nel privato E nella vita comunitaria … me ne convinsi più avanti quando, al primo invito a cena a casa di una “guida”, di mercoledì … mi vennero offerti pane e pomodori, ben conditi …. tanto sai, ci sono i bambini.

Tutto vero, c’erano i bambini … tutto vero, c’erano pellegrini nuovi … ma vedete come un messaggio forte dato da un santo sacerdote possa essere stemperato da una condotta apparentemente anche “ordinaria”, persino “rispettosa” …

Messa degli italiani il 1° Gennaio

Continuando … poi di quel pellegrinaggio, da questo evento in poi non ricordo niente, niente di niente, niente della messa di mezzanotte, che doveva essere un pò il centro di tutto, niente di altro … mi ricordo solo di quando mi sono ritrovato il 1° a sera sul PodBrdo di notte al freddo al gelo in attesa dell’apparizione, cielo stellatissimo, biondina vicino a me … ma ora mentre scrivo mi sono ricordato della messa degli italiani del 1° a Mattina, nel capannone giallo, quando fra Giovanni Caterina mi mise in mano una medaglietta miracolosa, mi diede una botta decisa con il gomito, quando dall’altare proposero di consacrarsi al cuore immacolato di maria, e mi disse “e su, e dai, deciditi …”

Il rosario con Maria Dugandzic

In un pomeriggio fra quelli passati a Medjugorje, mi ricordo “vagamente” la testimonianza di Maria Dugandzic, che ha ancora un ruolo importante nell’ufficio informazioni, e che di fatto poi da anni è una dei tre traduttori simultanei di tutto il programma di preghiera, degli eventi come il festival, nonché organizzatrice dei seminari per guide e probabilmente anche di un certo numero di altre cose.

Allora ovviamente non sapevo chi fosse, mi colpii la sua testimonianza di vedova, avendo perso il marito durante la guerra di indipendenza croata nei primi anni 90 (guerra i cui segni erano ancora ben visibili su tutte le strade dal confine a Medjugorje), che fece una convincente testimonianza di fede, pregando con il nostro gruppo il Santo Rosario … i ricordi che ho sono vaghi, oggettivamente, ma rimasi non poco edificato dalla sua concretezza, e dalla sua testimonianza di fede sincera … la Gospa aveva insegnato loro a pregare il rosario quotidianamente, e lei … perseverava.

Apparizione del 1 Gennaio 2002

Apparizione del 2 Gennaio 2002

La mia prima esperienza con un’apparizione del 2 fu nel tendone verde della comunità cenacolo, che almeno fino a un paio di anni fa ancora esisteva …. provate a vivere la mia esperienza prima da questi scatti, specie il primo:

Qualcuno forse ha capito … ho vissuto questa “apparizione” in un punto “vietato”, cioè penetrando nel tendone verde e trovando posto sotto una instabilisima platea … l’ultimo scatto è stato possibile solo ad “apparizione finita”. Fu un contesto molto simile a quello di poche ore prima sul podbrdo: mi accorsi che qualcosa era in corso solo per l’innaturale silenzio calato all’improvviso, e che qualcosa era finito solo perchè il silenzio fu interrotto e la gente iniziava a defluire … in quegli anni per i 2 del mese la Gospa ancora non lasciava messaggi regolari.

Al di fuori del tendone verde feci però questi 3 scatti …

Verso la fine del pellegrinaggio …

Anche in questo caso mi faccio aiutare dagli ultimi scatti rimasti sui miei negativi:

Il viaggio di ritorno

Del viaggio di ritorno ricordo poco, molto poco: il tempo era sicuramente bigio, ma notai più particolari della guerra 1991-1995 che all’andata … nei termini di evidenti rottami di guerra ai lati della strada.

Di più concreto ricordo due cose: la biondina che mi appoggio la testa sulle spalle, e di Sergio che mi chiedeva di testimoniare … zero ricordi del viaggio in traghetto.

Per quanto riguarda questi due episodi … il primo probabilmente avvenne prima di raggiungere spalato … l’ormai pluricitata biondina fece questo gesto di “affetto”, chiamiamolo così, e mi invitò a venire al gruppo di preghiera, a quello che definiva il “suo” gruppo di preghiera, del quale lei si riteneva la “responsabile” … mi appoggio quindi la testa e mi disse cose del tipo “vieni vieni … aiutami … bisogna far pregare questi ragazzi” …

… io, come detto, cercavo il senso della vita, venni a questo pellegrinaggio con una buona apertura, Padre Jozo ci benedì a coppia, sembrava carina, per giunta bionda, e io a questo gruppo di preghiera andai …. più per lei che per il gruppo, ovviamente.

Il motivo era un’altro: sia sergio che altri mi chiedevano di testimoniare … e con una certa insistenza … una roba tipo “dai dai testimonia, perchè chi va a medjugorje vede segni, vede il sole, ….”

Non mi ricordi cosa risposi, di sicuro non presi il microfono del bus per dire alcunchè, ma rispondei a tutti più o meno in questi termini “… guardate, vi ringrazio per l’esperienza, per il pellegrinaggio, ma io non ho visto niente … sono un tipo meditativo, non prego il Santo Rosario, ma se proprio volete vengo al gruppo di preghiera una volta per cortesia …”

Fra parentesi: “per la biondina, non certo per il gruppo”.

Fra parentesi, entro le precedenti parentesi: “e una sola volta, sia chiaro”

Rientrai quindi in città, al primo venerdì utile visitai questo gruppo … e finì che intorno a Giugno il responsabile ero diventato praticamente io, mentre il Santo Rosario non solo lo pregavo, intero, ma lo predicavo ai 4 venti …

Quanto sopra è ovviamente raccontato in un articolo dedicato al “Gruppo di Preghiera” Regina della Pace (giovani) … quanto al primo pellegrinaggio, può bastare: di sicuro, come potete aver dedotto avendo letto fino a qui, la cosa non mi impressionò, minimamente …. tornai con una serena intenzione di non tornare mai più, e comunque con un’atteggiamento tale da non poter mai lontanamente presumere i successivi 50 viaggi e passa, ed il fatto che a distanza di 20 anni ne sto ancora scrivendo, e probabilmente ne scriverò finchè sarò su questa terra … anche dopo, laddove mi fosse permesso!

1 Dicembre 2001 ->24 Agosto 2021
Ave Maria!
Marco Piagentini

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