“Medjugorje Report” del 25 Dicembre 2012: un’altra pietra miliare

Carissimi,
questo è uno dei miei consueti “report” da Medjugorje, datato 25 Dicembre 2012.

Ne è circolata una versione “temporanea” per qualche giorno … poi l’ho completato pian piano nei giorni seguenti, non solo per mancanza di tempo, ma anche intenzionalmente … ormai, dopo tanti anni, siamo purtroppo “abituati” alle eccezionalità da Medjugorje … e anche le notizie e i messaggi più importanti ci spesso ci scivolano addosso senza che ce ne rendiamo più conto.

Ma, non solo a mio parere, quest’anno a Natale a Medjugorje è successo qualcosa senza precedenti … un evento che molti hanno “digerito” in fretta con un semplice “Che Belloooooooo” … io invece resto convinto che di questo Natale si parlerà nella storia di Medjugorje come una pietra miliare, una data paragonabile al 1 Marzo 1984, quando la Gospa si iniziò a rivolgere alla Parrocchia con i messaggi del Giovedì, o all’8 Gennaio 1987 quando iniziò a rivolgersi al Mondo con i messaggi del 25 del mese, come è successo anche in questo Santo Natale.

Quindi … altro che “report”, per rendere l’idea in modo appropriato della dimensione e dell’importanza di quanto successo avrei bisogno di scrivere per 3 giorni … ma cerchiamo di procedere con ordine.

Inizio estendendo la giornata del 25 alle ore precedenti la mezzanotte: Sono arrivato a Spalato intorno alle 19:30 dopo una lunga ma inaspettatamente meravigliosa traversata diurna dell’Adriatico … anche durante le 8 ore di viaggio ho scritto un report che ho deciso per ora di non condividere, tranne che con chi me lo chiederà esplicitamente (ad oggi, non lo ha fatto nessuno).

Dopo le consuete formalità alla dogana, le solite due ore di viaggio, e l’ultimo ostacolo della frontiera con la Bosnia (dove i finanzieri avevano evidentemente bisogno di sfogarsi e ed esercitare la loro curiosità) … poco prima delle 22 già intravedevo da lontano il percorso illuminato del Podbrdo …

Una sosta di qualche minuto subito dopo la svolta sulla via che porta alla Chiesa, un breve tempo per contemplare il dono ricevuto ed impedire che i meccanismi della consuetudine finiscano per far passare come scontate tutte quelle grazie per le quali un tempo si soffriva molto di più … e poi via verso la chiesa: parcheggiare non è assolutamente un problema, perchè come di consueto Medjugorje a Natale è DESERTA … l’adorazione sarebbe iniziata verso le 22, e 20 minuti prima si trovava ancora comodamente posto.

L’adorazione è stata guidata da Padre Milienko, ma non sono in grado di trasmettere gran che di questi momenti: ho registrato l’audio, con la consueta traduzione in più lingue da parte dei traduttori, e se riesco lo condividerò, ma io non dormivo da quasi 48 ore, e anche per partecipare alla preghiera ho faticato non poco a tenermi sveglio.

A seguire la Santa Messa, concelebrata da fra Slaven insieme a tutti i frati della parrocchia e pochi altri sacerdoti presenti a Medjugorje, ma non tradotta simultaneamente, come l’anno scorso. 

L’impressione che ho avuto è che i parrocchiani abbiano voluto riservare il Natale per se e per le proprie tradizioni, come hanno il diritto e probabilmente anche il dovere di fare … però stando nella chiesa di San Giacomo ho ricevuto la “vaga impressione” di non essere poi così tanto il benvenuto: ero circondato da molti giovani del posto, dai quali ricevevo una strana sensazione … come di occupare uno spazio che gli impediva di starsene un pò più comodi .. infatti all’inizio Padre Tomislav Pervan ha invitato con insistente i presenti a farsi il più avanti possibile per permettere a chi stava di fuori di poter entrare (era FREDDISSIMO) e così eravamo veramente “stipati” … speriamo fosse solo la mia stanchezza, per la quale della Santa Messa ricordo solo di aver avuto qualche difficoltà anche a leggere il testo in Italiano che avevo sullo smartphone, e l’attesa per la lunga e tradizionale “sequenza al Vangelo” cantata dal coro parrocchiale.

Dopo la benedizione solenne, ricordo a fatica quello che ho fatto prima di raggiungere un albergo di amici, scambiare pochi e confusi auguri, e crollare dal sonno!

Ben altra piega ha preso la giornata successiva, fin dal risveglio: una Medjugorje deserta significa una pace totale e un silenzio assoluto … significa uscire dall’albergo nel silenzio totale di una giornata quasi serena, e non incontrare nessuno per la strada, se non qualcuno ogni tanto che da solo si reca verso la cappella per la Messa.

Anche quest’anno la cappella è stata infatti più che sufficiente per contenere tutti gli italiani presenti a Medjugorje, quindi non più di 300 in totale … nel parcheggio si poteva notare solo UN bus e un pò di macchine, buona parte delle quali ovviamente dei parrocchiani.

La Santa Messa per gli Italiani è stata celebrata alle 10:00 da un sacerdote missionario che non avevo mai visto prima a Medjugorje, insieme ad un altro confratello e un diacono … un atmosfera praticamente “familiare”, sicuramente ideale per vivere con il cuore la liturgia: alla mancanza di una monizione introduttiva e ad un inizio di celebrazione senza particolare enfasi, è seguita una lunga e significativa omelia che ho videoregistrato e che potete vedere su questo link youtube: http://www.youtube.com/watch?v=2U8NCE12h88

Una sola frase emerge più netta fra i miei ricordi di quell’omelia… un concetto che può sembrare scontato, ma che spesso non lo è: le tenebre NON esistono … le tenebre sono solo ASSENZA DI LUCE ….

Comunque, un omelia importante e sostanziosa, che non avrei mai immaginato poter avere una valenza profetica nell’ambito della giornata stessa … fra l’altro, poco prima della comunione, ho ricevo un invito perentorio sottovoce da una persona di mia conoscenza: “Alle 14 da Jakov, punto” (Il quale, fra le altre cose, era presente alla messa proprio davanti a me).

Dopo la benedizione solenne, qualche minuto per fare gli auguri alle poche persone che conoscevo, e la conferma dell’appuntamento: l’esperienza Medjugorje 2012/2013 ha inizio … non che non avessi già intenzione di provare ad entrare da Jakov quest’anno, ma ricevere un invito esplicito da una persona che non pensavo fosse a Medjugorje, per giunta ospite proprio di Jakov, è stata una conferma di fuoco.

Così alle 14 in punto ero davanti a casa sua, ma non osavo entrare … in genere cerco di essere il più possibile rispettoso degli appuntamenti, e degli spazi di quelle che sono comunque le abitazioni private di persone … poi è arrivato un gruppetto di pellegrini francesi che, non sapendo a chi chiedere, si è fatto avanti, e li ho seguiti … così mi sono ritrovato nel “salotto di casa” di Jakov, inisieme a non più di 100/150 pellegrini.

Jakov stava pregando intorno a un tavolo insieme alla famiglia e a qualche conoscente, rivolto verso un angolo dove è posta una semplice statua della Madonna in scala quasi reale … davanti a me solo la presenza di una persona con una telecamera e di un altissimo croato con una fotocamera (ed un fastidiosissimo flash più grande della fotocamera stessa) che si muoveva come se fosse l’unica presenza nella stanza … vi evito ulteriori commenti, ma ho faticato non poco per poter documentare qualcosa.

Per il resto in quel salone regnava un silenzio e una compostezza tipici dei primissimi tempi … lontano in un angolino Suor Emmanuel, un paio di traduttori, pochi consacrati di quelli che vivono stabilmente a Medjugorje

Jakov ha lasciato che il rosario fosse contotto da un altra persona, mentre era evidente il suo sforzo di volersi immergere nella preghiera senza pensare ad altro … al termine del rosario, verso le 14:15 si è inginocchiato e ha visto la Santa Vergine, conversando con lei per circa 10 minuti, quindi è uscito con calma dalla stanza insieme alla moglie per scrivere il messaggio, per la qual cosa ha impiegato non poco … i presenti hanno avuto tempo per pregare altre 4 decine, dopodichè si è presentata una persona a consegnare un foglio scritto a mano in stampatello per la sua interezza, più un pezzo sul retro.

Il messaggio è stato quindi dettato in croato dalla persona che aveva guidato il rosario, e poi tradotto dalla stessa in italiano per i presenti.

Non condivido questa traduzione solo per non creare confusione con la versione “ufficiale” diffusa poi dall’ufficio informazioni che potete trovare a questo link:

http://www.medjugorje.hr/it/attualita/apparizione-annuale-a-jakov-colo-del-25-dicembre-2012,4480.html

 … ma anche se non conosco il croato, quella ricevuta “al momento” mi sembrava molto più efficace, forse perchè il messaggio mi è arrivato dritto al cuore!

Uscito dal salotto della casa di Jakov, mi sono messo a conversare con una persona che aveva ripreso tutto … parlandoci ho appreso che si trattava di un giovane polacco che vive producendo filmati di natura cattolica, che stava girando per un documentario su Maria, e che avrebbe avuto la possibilità non solo di entrare, ma persino di filmare l’estasi di Marija da li a tre ore … vedremo poi perchè questo filmato si rivelerà così importante.

Quindi “abbiamo” incontrato un’altra persona che era capitata “per caso” da Jakov, che era a Medjugorje per la seconda volta con la moglie, e che aveva “evidentemente” bisogno di informazioni … per cui ne è nato uno di quei dialoghi di reciproca edificazione di quelli che solo la Gospa può “coordinare” … con l’occasione gli ho anche indicato il punto della PRIMA apparizione (quella del 24/6), che non tutti conoscono …

Così, dopo questa conversazione, ho pensato di “provare ad entrare anche io” … conosco Marija, non avrei avuto alcun problema a chiederle di poter essere presente nella sua cappella, cosa che in genere va fatta la mattina per il pomeriggio stesso, ma non so perchè non me la sono mai sentita di farlo esplicitamente … tante volte mi sono trovato ad avvicinarmi al cancello della sua abitazione prima delle 17 e in buona parte di questi casi in un modo o nell’altro ho sempre avuto modo di passare …

Così ho fatto anche in questa occasione … pur sapendo che in genere per il 25 del mese non fa passare nessuno … e alla fine così è stato, sono stati ammessi solo alcuni religiosi, i traduttori dell’ufficio informazioni, e immagino poche altre persone di sua conoscenza. 

Io sono rimasto li fuori con non più di altre 10 persone … ma ad un certo punto qualcuno ci ha fatto entrare: siamo stati ricevuti in una nuova struttura (di cui so ancora poco) da lei in persona, che ci ha accolto con estrema disponibilità, e ci ha molto gentilmente informato che essendo il 25 del mese oggi non era possibile entrare, ma ha pregato un Ave Maria con noi e ci ha assicurato che avrebbe pregato per noi poco più tardi. Un bel segno, soprattutto per chi non l’aveva mai vista ed era venuto a Medjugorje per la prima volta, e se n’è andato con il cuore in pace …

In questi casi in genere non mi scompongo … senza dare nell’occhio mi avvio verso un punto poco accessibile dal quale posso vedere da lontano il particolare “rosone” della sua cappella e, esercitando la mia fede, mi inginocchio e prego.

Possono 4 mura e 200 metri costituire un limite per la Madonna?? Io non ci credo … dentro la cappella sono stato spesso comodo come una sardina … qui posso pregare in silenzio e in santa pace, e così ho fatto.

Da questo punto, se proprio voglio lasciarmi andare a un pò di curiosità, monto il teleobiettivo e do un occhiata: d’inverno in genere la cappella è chiusa e la gente è all’interno, e si può solo dedurre quando l’incontro è terminato dalla gente che inizia a uscire.

Ho chiuso gli occhi verso le 17.30  … convinto che come ogni Natale anche stavolta la Gospa sarebbe venuta con Gesù bambino in braccio … proprio li, circa 200 metri davanti a me … si dice che nei primi giorni delle apparizioni, quando i veggenti indicavano ai presenti la Madonna … e questi rispondevano “ma noi non la vediamo”, ad un certo punto, tutti e sei insieme, risposero “Beati quelli che pur non avendo visto credono” … ecco, questo episiodio mi è di particolare riferimento quando resto “li fuori” … bisogna essere convinti che si può VERAMENTE essere beati credendo senza vedere.

Fra l’altro Marija ogni sera prega SEMPRE per le persone che si raccomandano alle sue preghiere … la cosa ci sembra scontata, ma non lo è … come leggeremo fra poco … a me questa cosa era stata appena assicurata, quindi cosa potevo volere di più?

Gli occhi li ho riaperti verso le 17.55 … ho provato a dare un occhiata verso la cappella …  ma ancora non usciva nessuno! La cosa mi è sembrata un pò strana … ma … ho immaginato che fosse successo qualcosa di “insolito”, poi al momento ho pensato di tornare verso la Chiesa per ascoltare almeno l’omelia della Messa Vespertina di Natale.

Sono arrivato giusto in tempo, ma con sorpresa non ho trovato la traduzione simultanea … non c’era infatti alcun modo di sapere che per quei giorni la traduzione era sulla frequenza 102.3 FM … piuttosto che sulla consueta 99.7 … io l’ho appreso solo due giorni dopo averla ascoltata in lingua inglese, ma prima di fine anno poi è stata ripristinata quella usuale.

La Messa è stata celebrata da Padre Milienko … e non potendola comprendere, mi sono limitato a seguirla con il cuore … ma di questa celebrazione hoconservato un solo ricordo … il numero di persone uscite dalla chiesa nei CINQUE secondi successivi alla Benedizione Solenne e al successivo consueto invito “Kleknimo i Molimo”: inginocchiamoci e preghiamo …. 

Per una volta mi sono sentito come in Italia … credetemi … l’effetto era lo stesso … alla fine dei sette Pater, Ave e Gloria si poteva trovare posto a sedere … evito di fare considerazioni, perchè altrimenti devo fronteggiare i canonici “non giudicare” … ai quali rispondo in anticipo “guardare”, “osservare”, “raccontare”, NON è “giudicare”.

In realtà un’altra cosa da sottolineare è che, come OGNI giorno, ANCHE a Natale alla Messa è seguita la benedizione degli oggetti sacri, la preghiera di guarigione, e la terza parte del Santo Rosario … un bellissimo e significativo segno di PERSEVERANZA …

Dopo la Santa Messa sono rientrato in albergo, ancora stanco per il giorno prima … qualche minuto per riordinare i bagagli … un’occhiata rapida alle foto … e per me era già il momento di abbracciare il letto, ma la malsana idea di iniziare a scrivere un pezzetto di questo report prima di coricarmi mi è stata fatale … visto che avrei “preso sonno” solo a notte inoltrata!

Infatti, “Per caso” mi è cascato l’occhio sul canonico link di Radio Maria della dettatura del messaggio mensile da parte di Marija, non so perchè, ma ho deciso di ascoltarlo … e già dalle prime battute ho ben capito perchè la gente tardava tanto a uscire dalla cappella oggi ….

In genere cerco di non dare risalto a quello che fa Padre Livio, perchè l’equazione “Padre Livio=Radio Maria=Medjugorje” non è fra le mie preferite, ma sentire questa intervista per me è stato “fulminante”, per cui ho deciso di trascriverla “all’istante” … eccola di seguito … a seguire, le ultime mie considerazioni.

TRASCRIZIONE INTEGRALE DELL’INTERVISTA DI PADRE LIVIO A RADIO MARIA,

in occasione della dettatura del messaggio mensile

(trascrizione dell’audio del documento facebook presente all’indirizzo http://www.facebook.com/photo.php?v=454471917934268)

PL:Abbiamo in onda Marija, che ci comunica il messaggio di oggi 25 Dicembre 2012

Ciao Marija, buon Natale!

Marija: Ciao Padre Livio, Buon Natale, Buon natale a tutti i radioascoltatori di Radio Maria con tutto cuore.

(lunga pausa di silenzio)

Oggi la Madonna ha dat…

Oggi in realtà … Oggi è una giornata speciale, perchè … aaa …. la Madonna NON ha dato messaggio, e … io lo descrivo così:

(e qui palesemente Marija inizia a leggere da un foglio, il cui testo coincide con la versione fornita dall’ufficio parrocchiale)

La Madonna è venuta con Gesù Bambino tra le braccia, non ha dato messaggio … ma … Gesù bambino ha iniziato a parlare e ha detto:

“IO SONO LA VOSTRA PACE

VIVETE I MIEI COMANDAMENTI”

La Madonna e Gesù … bambino, insieme, ci hanno benedetto con segno di croce.

PL:Marija lo puoi dire anche in croato questo?

(segue la dettatura dello stesso comunicato in croato, e anche se non conosco la lingua, anche in questo caso Marija sembrava leggere su un qualcosa di già preparato)

PL: Posso farti qualche domanda Marija?

Marjia: Si, Padre Livio.

PL: E’ la prima volta che Gesù … Gesù è venuto tutti … La Madonna è venuta tutti i Natali con Gesù Bambino …

Marija: SI

PL: Qualche volta è venuto anche con a fianco Gesù … come l”‘ecce Homo” della passione, però Gesù ha mai parlato?

Marija:MAI

PL:è la prima volta che Gesù parla …

Marija:SI….. e siamo TUTTI sorpresi! E’ stata una forte emozione, per me, e … dopo l’apparizione ho cominciato a piangere, e normalmente … sono gioiosa, ma anchè questa volta sono gioiosa, di più perché … è … è una cosa straordinaria!

Mi commuove, mi commuove … Ci … ci ha benedetto, ci ha detto (queste) parole (per la) prima volta in assoluto.

(per capire meglio quel siamo TUTTI sorpresi, dovete capire che Marija non vive da sola questi momenti … non solo ha un marito e dei figli, ma in genere quando è nella sua cappella a Medjugorje per il 25, ha intorno a se i traduttori dell’ufficio parrocchiale, alcuni religiosi, e poche altre “selezionate” persone … non dev’essere affatto semplice portare da soli il peso di trasmettere messaggi DALLA MADONNA PER IL MONDO INTERO, e in quel TUTTI possiamo tranquillamente vedere tutte quelle persone che la aiutano in questo compito e condividono con lei anche le sue gioie con gli occhi della fede)

PL: E Senti Marija, ma … la Madonna è venuta con il bambino Gesù, cioè un bambino appena nato, no … il 25 Dicembre …

Marija : Si, Si, come ogni anno, come ogni anno la Madonna è arrivata con Gesù bambino.

PL: E il bambino è un bambino proprio … neonato …

Marija: Si, quando … quando io ho raccomandato alla Madonna, come normalmente faccio, a un certo momento aspettavo che la Madonna dava (il) messaggio. Invece la Madonna è rimasta nel silenzio, e Gesù si e addrizzato, è diventato come RE DELLA PACE.

E’ stato … ma è  bambino, ma con una autorità ha detto queste parole.

PL: Quindi sei rimasta schockata di fronte a questo fatto nuovo ….

Marija: SI, perché (per la) prima volta Gesù ci…mi ha parlato. E a Medjugorje Gesù mai non ha parlato.

PL: Anche se è un bambino, comunque anchè la voce da bambino, però, ha parlato con grande autorità, hai detto …

Marija: Si, ha parlato con GRANDE autorità, con una … forte … con un timbro che rimane forte dentro di  (interruzione dell’audio, probabilmente NOI).

E’ ho sentito la voce (di) Gesù bambino, con una …  sembra un… non è più un bambino che era … piccolino di pochi giorni, (di) poche ore non so come dirti.

Ma … un Gesù, che è piccolo, appena nato, che si è addrizzato, perché unico momento quando noi abbiamo avuto una cosa straordinaria (è) quando Gesù bambino ci ha fatto (l’)occhiolino. E questo è seconda cosa, quando (interruzione nell’audio) … mi ha detto.

PL: e quindi come, come, si è raddrizzato come in quelle … come noi vediamo ogni tanto nelle icone, in quelle belle icone in qui c’è il bambino che è piccolo, ma però che ha una grande autorità, si vede che ha un aspetto regale, insomma ….

Marija: Esattamente, esattamente, proprio così !

PL: Cosa dobbiamo pensare Marija di questo fatto, io personalmente … trovo che è un fatto nuovo, ma anchè … bello, estranamente positivo.

Marija: Io credo che una cosa così mai me l’aspettavo, perché … potevo aspettare che la Madonna mi diceva che … non appare più, o qualcos’altro, non so.

Ma che Gesù, bambino .. da 31 anni, la Madonna è apparsa ogni anno, il giorno di Natale, con Gesù bambino in braccio, ma (per la) prima volta Gesù bambino ha parlato.

PL: Però ha detto parole straordinarie, perchè … ha detto IO SONO LA PACE, cioè, Marija, tu forse non sei una teologa, però … i teologi sanno benissimo che quando … che quando Gesù nel Vangelo dice IO SONO è … la rivendicazione di una autorità Divina. Cioè, IO SONO, no, IO SONO COLUI CHE E’  … quindi IO SONO è un espressione, tu hai detto “di grande autorità”, ma noi che studiamo teologia sappiamo che quella espressione vuol dire … è una espressione che Gesu’ indica per … per indicare se stesso come … come DIO. Quindi IO SONO .. LA PACE e poi osservate i miei Comandamenti, quel …. VIVETE I MIEI COMANDAMENTI, cioè, è un bambino che parla con autorità DIVINAche noi .. io in questo messaggio ho visto veramente la dimensione divina di Gesù, insomma, anchè in questo bambino che si rivela proprio la Divinità, e questa mi sembra la cosa che colpisce molto al cuore in questo messaggio.

Marija: Mi ha colpito molto forte, Padre Livio, perche stasera dopo l(’)apparizione, ho pianto! Ho pianto anche … un altra … altre due tre volte ma questa volta mi ha colpito molto nel mio cuore, e … anchè adesso sto cercando di non … sto cercando di realizzare quello che ho visto.

PL: Si sono cose che … si … sono cose che … appaiono a loro grandezza man mano che noi cresciamo anchè spiritualmente, perchè … sono infinitamente più grandi di noi, insomma.

Marija: Oggi mi sono accorta che … davvero, mi sembrava che momento della apparizione è una cosa ordinaria, anchè oggi nell’ordinario .. questo straordinario. Nel cuore ho grande Gratitudine.

PL: Certo. La verità è che DIO sorprende sempre.

Marija: Proprio.

PL: E’ proprio cosi’ . E’ allora concludiamo con la preghiera Marija?

Marija: Con tutto cuore!

(a questo punto Marija recita insieme a Padre Livio il Magnificat, come fa al termine di ogni apparizione, quindi Padre Livio benedice lei e tutti gli ascoltatori).

PL: Grazie di cuore Marija di nuovo Buon Natale e Buon Anno

Marija: Grazie a te ….

Ora, chi segue gli eventi di Medjugorje da qualche tempo … ma anche chi ha avuto la grazia di conoscerli da poco … non dovrebbe difficoltà a capire che questo è forse l’evento più importante che abbiamo avuto in dono da anni a questa parte! Come dicevo all’inizio, una data paragonabile all’inizio dei messaggi del giovedì, al passaggio ai messaggi del 25, o all’inizio dei messaggi del 2 a Mirijana.

La mia resta ovviamente un opinione … e di opinioni varie siamo gia stati letteralmente “sommersi”, oltre a  commenti senza fine ed elucubrazioni varie. 

I fatti invece restano … ho parlato con varie persone che sono state in quella cappella quel giorno: secondo due amici, al termine dell’apparizione Marija è uscita un attimo verso la sacrestia, come al solito, per scrivere il messaggio … quando è tornata, per l’emozione, non riusciva quasi a parlare e piangeva … tutti avevano capito che era successo qualcosa di inconsueto … i miei amici hanno pensato fra se e se “ecco che ha ricevuto il decimo segreto” … invece poi pian piano Marija ha iniziato a raccontare cosa le era successo … l’intervista di Padre Livio sopra riportata è stata di poco successiva a questi momenti. Qualcun’altro mi riferisce che Marija ha continuato a piangere per altre due ore …

Sia il 26 che il 27 Marija ha parlato espressamente di questo particolare evento ai presenti nella sua cappella dopo l’apparizione quotidiana … giorni in cui, come di consueto, non ha ricevuto messaggi … poi dal 28 in poi sembra che non ne abbia più parlato esplicitamente … invece il primo Gennaio, in modo DEL TUTTO INCONSUETO, sempre dopo l’apparizione quotidiana, ha riferito “Nel momento dell’apparizione in cui la Madonna è arrivata io ho raccomandato tutti noi, tutte le nostre intenzioni . La Madonna ha pregato su di noi e poi è rimasta nel silenzio. Io ho chiesto se ha da dirci qualcosa . E ad un certo momento la Madonna ha detto: “Cari figli io conto su di voi , pregate per le mie intenzioni.” Poi la Madonna ha steso le mani su di noi, ha pregato su di noi e ci ha benedetto. Questo è stato tutto.

Sarà … a me qualche “vago” segno di cambiamento sembra quantomeno ipotizzabile 🙂

E la Gospa dal 1993 almeno in una decina di occasioni ci ha “tirato le orecchie” e ammonito perchè siamo “incapaci” di accorgerci dei segni dei tempi …

L’ultima “voce” che mi è giunta mentre ancora ero a Medjugorje … dava Marija per “serenamente” apprensiva per il prossimo 25 del mese, che è domani …

Regina della Pace,
Prega per Noi!

Medjugorje 25 Dicembre->3 Gennaio 2013
Ave Maria!
Marco.

P.S. Ecco l’album fotografico del giorno di Natale: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4719174410042.2175719.1014979112&type=1&l=0176f4a3bb

P.P.S. Sour Emmanuel ha preso le cose sul serio, come al solito … e sta ricominciato a distribuire foglietti con i 10 comandamenti … dopo essersi resa conto, con presumibile sconcerto … che non li sa più quasi nessuno …

P.P.S. Senza andare troppo nel dettaglio, ci tengo a specificare che ormai dal 2002 scrivo questi “Report” ESCLUSIVAMENTE a TITOLO DI DEVOZIONE PERSONALE, gratuitamente e liberamente … ritengo tutto quello che ho vissuto a Medjugorje per tanti anni un dono altrettanto libero e gratuito e personale della Gospa (si, fatto a me personalmente come se fossi l’unico abitante della terra) e siccome tenere questo dono personale solo per me mi è sempre sembrato un DELITTO, ho sempre cercato di fare il possibile per CONDIVIDERE questo dono con quante più persone io potessi.

Chiunque è libero di condividere queste note con chi vuole, come vuole, quando vuole … così come le mie foto, che ritengo di proprietà della Gospa e per Lei e solo per Lei le scatto e le condivido … prendetele, copiatele, condividetele, fatene quello che volete … mettetele sui vostri siti, usatele per volantini e riviste, senza alcun bisogno di citarmi come autore … ne siete responsabili solo di fronte alla Proprietaria … certo, se dite che sono vostre … me la prendo un pò a male, ma ricordatevi di chi sono e da chi vengono ….

Ci tengo invece a sottolineare come nello scrivere questi report dal 2002 ad oggi io non abbia MAI collaborato “ufficialmente” con NESSUNA delle realtà (e non sono poche) attraverso le quali li ho condivisi, ma ho semplicemente cercato di comunicare con quante più persone possibile, attraverso filtri spesso incondivisibili e intollerabili…

Per vari motivi … che PER ORA non sto a dettagliare … e per evitare ogni tipo di dubbio, questi report, se la Gospa mi darà ancora il dono di scriverne, non saranno MAI PIU condivisi attraverso canali “controllati” ma ESCLUSIVAMENTE attraverso il mio profilo facebook …

[Modesta Revisione del 22 Agosto 2021; articolo pubblicato anche su maria.reginadellapace.it]

Pubblicato da

Marco Piagentini

Informatico dal 1981, Telematico dal 1988, Sistemista IT dal 1994 ed OT dal 2005, Strumentista dal 2005. DJ dal 1986, Fotografo dal 1994, Reporter della Gospa dal 2001 Runner dal 1979, Nuotatore dal 1980, Triatleta dal 2007, Quadratleta dal 2019

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