Carissimi,
mi trovo a Porto Recanati, praticamente ai piedi della Santa Casa, dove ogni settimana faccio “base” per seguire delle lezioni presso l’Università Politecnica delle Marche (dove mi sono laureato lo scorso febbraio).
In questo caso sono con mia madre che il prossimo 10 aprile compie 87 anni … è il suo primo compleanno senza il marito, mio padre Lorenzo tornato alla casa del Padre lo scorso 15 agosto e così ho pensato di portarla 5 giorni in un albergo vista mare a due passi da Loreto, dove andremo a Messa almeno quel giorno, e dove il Verbo si è fatto carne (HIC Verbum caro factum est).
Mia madre si chiama, guarda caso, Maria Concetta … ma si fa chiamare da sempre “Concettina” … ma Perché? Perché? Perché?
Ma io dico, porti il nome della “Gran Madre di Dio” e te ne vergogni?
Ma perché, perché, Perché?
Forse perché è impegnativo? Parliamone …
Forse perché è persino coinvolta l’Immacolata Concezione? Ecco …
Forse siamo finalmente sulla strada giusta … perché esistono nomi MERAVIGLIOSI, tipo semplicemente “Maria” o composti tipo Maria Elena e Maria Rosaria (quasi all’altezza di Maria Concetta in senso teologico) … ma come si fa a far diventare una meraviglia tipo Maria Luisa un qualcosa tipo “Mammina” ?
Da italiani, popolo di artisti, di pittori, di poeti, dovremmo stracciarci le vesti!
Mammina? Maddeche! … ma quando ti decidi a crescere?
Madonnina? INA? La GRAN Madre di Dio ridotta ai minimi termini sotto presunta sdolcinata affettuosità? Ma un po’ di semplice catechismo no?
Suorina? Ma stiamo scherzando? Tu chiami “suorina” un GIGANTE nella fede che, prima di tutto, ha vinto se stessa (l’impresa delle imprese su questa terra) e la tua fede come va, che se tieni fede alle tue “tre Ave Maria” quotidiane è già grasso che cola?
Ecco, scusate lo sfogo … è che sono sfastidiato dal fatto che non ricordo in quale delle sue tante apparizioni la Madonna ci ricordò che non è bene usare vezzeggiativi, e che le persone vanno chiamate per NOME … se per caso riusciste ad indicarmi di quali episodi si trattasse ve ne sarei grato … ma pensate la nostra Gran Madre di Dio Maria quanti diminutivi e vezzeggiativi deve “tollerare” con Amore …
Per finire, vi lascio qualche riferimento (biblico e non) dopo la firma, ma chiedo la cortesia di scrivere qualche messaggio di augurio a mia madre e lo faccio a mezzo di questa lista, consapevolmente … perché?
Ecco … se vi vengono in mente pensieri semplici, tipo “tanti auguri Signora”, o “che bel traguardo” piuttosto che “Dio la benedica” … potete tenerli nel cuore, e magari recitare nel privato un’Ave Maria per lei (o, proprio volendo esagerare, venire a scrivere un commento di augurio sul mio profilo Facebook, che le farò leggere).
Se invece il vostro cuore vi ispirasse un augurio ISPIRATO al suo NOME, Maria Concetta, di persona che festeggia il suo onomastico guarda caso l’8 dicembre, fatelo pure qui in lista: vedrete che non si tratterà di un augurio privato, ma di qualcosa che ci edificherà tutti, specialmente tutte le persone che portano il nome di Maria come primo, secondo, o come riferimento indiretto … dovessimo finalmente crescere e chiamare “Madonnina” al più una statuina di gesso … e “Suorina” al più, una suora gracile, magari gracile ed esile come Madre Teresa di Calcutta: andatevi a ripassare cosa ha fatto nella vita e perché la Chiesa l’ha messa “a calendario” che vi passerà ogni voglia di chiamarla “Suorina” …
Porto Recanati 8 Aprile 2026
Ave Maria!
Marco.
[Pubblicato anche su maria.reginadellapace.it e Informazioni da Medjugorje]
Dal messaggio del 2 agosto 2016 (a Mirjana):«Mio Figlio, quando era piccolo, mi diceva spesso che ci saranno molti che mi ameranno e mi chiameranno “madre”. Tra di voi sento amore. Vi ringrazio.»
Dall’apparizione delle Tre Fontane a Roma (a Bruno Cornacchiola): “Chiamatemi Madre, come fate sempre…”.
Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi: “Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. “
