Mercoledì Santo con Maria “Regina della Pace”

Carissimi,
con oggi siamo giunti al “cuore ombroso” della Settimana Santa: la tradizione infatti ha sempre definito questa giornata come il “mercoledì delle spie”, e coerentemente la liturgia di oggi ci pone di fronte al crudo Vangelo dell’accordo di Giuda (Mt 26, 14-25):

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

Se nel lunedì santo si medita su quel Giuda che fa i conti in tasca a Maria di Betania criticando lo “spreco” del nardo prezioso, con il mercoledì santo la logica perversa del suo “errore di calcolo” tocca veramente il fondo: fissando il prezzo del Creatore dell’Universo a trenta monete d’argento – pari al prezzo di riscatto di uno schiavo nell’antico Israele – egli impersona l’infiltrazione del maligno nel gruppo dei Dodici.

Continuando ad usare metafore informatiche, in questo caso singolarmente pertinenti, è come se satana avesse sfruttato un vero e proprio exploit di basso livello utilizzando la vulnerabilità dell’avidità umana per tentare di far crollare l’intero “sistema” apostolico.

Nella liturgia preconciliare la Chiesa affrontava l’angoscia dei giorni compresi fra il mercoledì ed il venerdì con un rito di straordinaria potenza evocativa, l’Ufficio delle Tenebre: su un candelabro triangolare venivano poste quindici candele, che venivano spente una ad una dopo il canto di ogni salmo, fino a lasciare la chiesa nell’oscurità totale, rotta solo da un rumore sordo (lo strepitus) a simboleggiare il terremoto alla morte di Cristo … un vero e proprio “shutdown” progressivo dei sensi concepito per aiutare i fedeli a toccare con mano il senso di abbandono ed il buio del tradimento, sentimenti che Cristo Gesù ha provato più intensamente di tutti noi.

Ancora alle soglie del nuovo millennio, pur senza porci minimamente in sterile “opposizione conciliare”, possiamo (e forse dobbiamo) recuperare almeno il senso di questa “santa prassi” applicando questo spegnimento progressivo alla nostra vita quotidiana: In questo mercoledì santo in particolare, ma perché no fino al sabato santo in generale, vediamo di spegnere le notifiche, abbassare i volumi, e magari disconnettere i “device” non essenziali … ricreiamo quindi la logica dell’Ufficio delle Tenebre nel nostro “sistema nervoso”, sovraccarico di stimoli mondani, per far spazio al silenzio di Maria e alla voce di Dio.

Inoltre, questo bisogno di rispettare il “buio” del mercoledì mi porta a una riflessione sulla consuetudine ormai diffusa di anticipare la Messa Crismale (quella in cui il Vescovo consacra i santi oli) al mercoledì sera per opportunità logistiche e pastoriali: una pratica sicuramente lecita, ma a mio parere liturgicamente appena tollerabile … volendo però mantenere il nostro orologio interiore sincronizzato con secoli di tradizione liturgica possiamo cercare di vivere la giornata nello spirito dell’ufficio delle tenebre per poi magari unirci spiritualmente (o telematicamente) domattina alla celebrazione della Liturgia del Crisma del Santo Padre a San Pietro.

Sovrascrivere il silenzio drammatico del mercoledì sera con le luci e i canti della meravigliosa liturgia crismale rischia di generare un “conflitto di stato” spirituale … attendere il giorno dell’istituzione del sacerdozio a me pare una scelta più rispettosa dei tempi naturali della Grazia (ma almeno in settimana santa possiamo cercare di gestire almeno per una volta quell’ansia umana moderna dell’anticipo a tutti i costi?).

In questo quadro di fragilità e tradimenti umani, la scuola di Medjugorje ci fornisce strategie di difesa attiva semplici ed efficaci: non è un caso che la Regina della Pace ci abbia chiesto, fin dai primissimi messaggi, di praticare un digiuno rigoroso a pane e acqua in due giorni specifici, il mercoledì e il venerdì, perchè il primo è quello in cui è stato deciso il tradimento ed il secondo quello in cui si è consumato (al di la che poi a questi due giorni specifici si danno altri significati per quanto storicamente improbabili).

Con il digiugno la Madonna ci suggerisce di installare un firewall potente proprio nei giorni in cui la memoria della Chiesa ci ricorda quanto è facile vendere il Signore per le nostre comodità: raccogliamo allora l’invito della Gospa che abbiamo ricevuto nel Messaggio del 25 Marzo 1998: «Cari figli! Anche oggi vi invito al digiuno e alla rinuncia. Figlioli, rinunciate a ciò che vi impedisce di essere più vicini a Gesù…»

Che questo mercoledì Santo sia un giorno di vera disconnessione dal rumore del mondo, per non rischiare, come Giuda, di barattare la Grazia eterna per pochi spiccioli di approvazione umana.

Perugia 1 Aprile 2026
Ave Maria!
Marco

(Pubblicato anche su maria.reginadellapace.it e su “informazioni da medjugorje”)


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Marco Piagentini

Informatico dal 1981, Telematico dal 1988, Sistemista IT dal 1994 ed OT dal 2005, Strumentista dal 2005. DJ dal 1986, Fotografo dal 1994, Reporter della Gospa dal 2001 Runner dal 1979, Nuotatore dal 1980, Triatleta dal 2007, Quadratleta dal 2019

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