Medjugorje Report del 31 Luglio 2022

Carissimi,
fra questo report e il mio precedente del 25 Luglio, ho fatto l’esperienza di un viaggio Medjugorje->Brescia->Medjugorje in 36 ore … è infatti tornato alla casa del Padre Mons. Bruno Foresti, che pur di origini bergamasche è stato Vescovo di Brescia, che a 99 anni era il più anziano vescovo in vita della Chiesa Cattolica.

Don Domenico non se la sentiva di non partecipare, e visto che i voli a disposizione erano scomodi, ne è scaturita questa ricca esperienza di grazia, perchè al di la di un pò di stanchezza di viaggio, la grazia di poter partecipare ad una concelebrazione con molti vescovi con “mitria bianca” (come si usa ai funerali) è un qualcosa che non capita tutti i giorni.

Tornati a Medjugorje, abbiamo avuto la notizia che nel frattempo era giunto sul posto il Vescovo titolare della sede di Barcellona, sua eminenza mons. Juan José Omella, e che per tale motivo Mons. Sigalini ed il suo “autista” erano invitati a pranzo a mezzogiorno presso il convento dei frati minori.

Così stamattina mons. Sigalini, quale unico vescovo italiano presente sul posto, ha ovviamente celebrato la Santa Messa in lingua italiana delle 9 a Medjugorje, come resta evidente dal seguente album fotografico, rispettivamente in versione facebook e Google Photos:

https://www.facebook.com/media/set/?vanity=djgiap&set=a.10225356575594101

https://photos.app.goo.gl/HmaZt1dhSLinsL5q8

Questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi ..

E’ stata quindi “ghiotta” l’occasione per presentare la riflessione quotidiana sul Vangelo di Don Domenico in versione “multimediale”, cioè con il Vangelo proclamato dal Diacono Giuseppe de Sisto dalla diocesi di Ancona, e l’omelia appunto di Mons. Sigalini, che potete trovare qui:

Dopo la celebrazione, Padre Francesco Rizzi ha annunciato che era possibile confessarsi anche dietro il capannone giallo, un’usanza che non conoscevo, ma che è evidentemente opportuna perchè a Medjugorje un’anima che ha bisogno di confessarsi non manca mai …

Tempo di qualche conversazione con qualche pellegrino, e mezzogiorno è arrivato in fretta: siamo stati così accolti nel piano inferiore del convento, dove è presente un normalissimo refettorio francescano, di taglio piuttosto “moderno”, per quanto semplicissimo.

Mi sono quindi ritrovato su questa tavola, dove nella parte “centrale” ed in particolare a “capotavola” è stato invitato il Cardinale di Barcellona sua Eminenza Juan José Omella y Omella, alla sua sinistra il Visitatore Apostolico a carattere speciale per Medjugorje Mons. Aldo Cavalli, ed alla sua destra Mons. Domenico Sigalini … io ero su una delle due ali laterali del tavolo, con alla mia destra il parroco di Medjugorje Padre Marinko Sakota, alla mia sinistra Padre Francesco Rizzi … il tutto insieme a fra Josip, Padre Tomislav Pervan, e così via …

Ho scattato solo due foto, che chiederò il permesso di condividere: si trattava di un momento molto simbolico in cui il parroco fra Marinko ha fatto un semplice brindisi per il nuovo ospite Cardinale Omella, il quale ha ringraziato del gesto donando una copia in scala della Sagrada Familia sia al parroco che al visitatore apostolico …

.. nel frattempo padre Francesco Rizzi mi informava di un dato “tecnico” che era a me sconosciuto: il convento dei frati minori di Medjugorje non ha un padre guardiano … si tratta infatti di una casa filiale del convento di Mostar, sotto la cui guardiania è posta.

Per finire… che dire? Che in Venti anni da “pellegrino italiano” non avevo mai vissuto una quantità di grazie in questa sequenza dal 25 Luglio che sono qui, e il festival dei giovani non è ancora iniziato …

… alla fine del pranzo ho lasciato al segretario del visitatore apostolico la copertina di “Racconti di un pellegrino italiano”, con i “report” degli ultimi giorni riguardanti le persone del Visitatore e del Cardinale … ora anche a Medjugorje sanno “ufficialmente” di reginadellapace.it ….

Che Grazia!

Medjugorje 31 Luglio 2022
Ave Maria!
Marco.

Medjugorje Report del 25 Luglio 2022

Carissimi,
dopo l’ultimo mio viaggio di Gennaio 2020 (fra l’altro nell’occasione di quello che allora non sapevamo essere la penultima “apparizione del due”, quindi l’ultima occasione in cui i pellegrini hanno avuto modo di essere presenti pubblicamente alla circostanza in cui la Gospa pregava con Mirjana per coloro che ancora non conoscono l’amore di Dio), anche io sono stato ri-chiamato dalla Gospa, ancora una volta, nella sua terra prediletta per questi tempi, per ricordarmi il suo amore per i suoi “cari figli” e darmi un’ulteriore occasione di conversione, ma soprattutto di testimonianza … non avrei altrimenti scritto così tanti report dal 2006 ad oggi 🙂

Quest’anno ho viaggiato da Brescia a Medjugorje accompagnando Mons. Sigalini che in questi giorni visiterà le quattro comunità che ha “approvato” nella sua diocesi quando era ordinario della diocesi suburbicaria di Palestrina; in modo inizialmente “imprevisto” Don Domenico sarà presente per l’intera durata del 33° Mladifest: una manifestazione che frequenta dal 2007, anno in cui mi risulta essere stato il primo vescovo a fare un intervento pubblico al festival.

Visita “guidata” al Santuario di Monte Grisa

Nel viaggio abbiamo fatto alcune brevi tappe, la prima per benedire una centrale elettrica (Dove ho lavorato per tanti anni) e la seconda al Santuario di Monte Grisa, dove “per caso” abbiamo incontrato il rettore che ci ha deliziato con una sua visita guidata al santuario, di interesse nazionale in quanto con la sua erezione si intendeva ricordare la consacrazione dell’Italia al cuore immacolato di Maria.

il percorso dall’uscita dell’autostrada bosniaca per arrivare a Medjugorje

Del resto del viaggio c’è poco da raccontare perché eravamo “di fretta” … avevo infatti un appuntamento con il mio dentista proprio a Medjugorje, per cui dopo un tratto di costa fino a Senj, e uno scatto “volante” al mare, abbiamo proseguito in autostrada fino alla (relativamente) nuova frontiera di Bijača e quindi raggiunto Medjugorje percorrendo il primo tratto della nuova autostrada Bosniaca che dovrebbe arrivare un giorno a Sarajevo ma che ancora finisce inesorabilmente davanti alla chiesa di Sant’Antonio a Zvirovići, cioè a 6km dal centro di Medjugorje.

Anche senza scendere dalla macchina si può salire il PodBrdo con il cuore …

Un rapido passaggio sotto il Krizevac prima di lasciare Mons. Sigalini alla comunità che lo ospiterò in questi giorni, uno scatto fugace alla salita del Podbrdo, ed ero già sulla sedia del dentista.

Successivamente ho raggiunto la chiesa dove sull’altare esterno si stava celebrando la consueta liturgia vespertina nella festa “patronale” di San Giacomo Apostolo … quando si arriva a Medjugorje, specie dopo un lungo viaggio non si ha quella lucidità per precipitarsi subito a Messa, così ho trovato un parcheggio e ho iniziato a respirare un pò la pace del posto, facendo i miei primi scatti e cercando come al solito di farmi una ragione del motivo per cui raggiungo questo posto dal dicembre del 2001, un posto che li per li avevo classificato da quelli dove non tornare mai più, ed ora invece mi trovo ad aver rifiutato di contare i miei viaggi dopo il 50esimo, avvenuto ormai “anni fa” …

Dall’album fotografico (su Google Photos E su Facebook) potete avere un idea di quanto ho “vissuto” arrivando, specie da un paio di scatti centrali, sicuramente i più notevoli.

https://photos.app.goo.gl/cuZbcQLhDZmid5KA6

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10225352231645505&type=3

Come vedete, qui non si tratta di restare estasiati davanti alla “solita” sfilza di confessori intorno alla parrocchia, dall’assemblea sempre immensa e sempre nella pace più totale senza il bisogno neanche di una persona di servizio d’ordine, e da tutte le altre meraviglie del luogo incluso il solito meraviglioso tramonto, qui c’è da rimanere edificati dalla presenza di un Vescovo, Visitatore apostolico, che magari approfittando anche dell’aria condizionata in chiesa, occupa un posto fra i banchi MENTRE si celebra la Santa Messa sull’altare esterno.

Mons. Aldo Cavalli nella chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo
il 25 Luglio 2022, durante la celebrazione vespertina all’altare esterno

Non che io mi sia fermato più di tanto a “contemplare” la scena, fra l’altro non l’avevo ancora mai incontrato dal vivo: tempo di girargli intorno, fare i miei soliti due o tre scatti “di nascosto”, ed uscire per ritirarmi un po’ in preghiera.

Chi sia Mons. Aldo Cavalli ve lo avranno raccontato in tanti, ed anche io potrei iniziare a dirvi dov’è nato, cosa ha fatto, e così via … copiaincollando quelle informazioni che si trovano ovunque, e in particolare su Wikipedia … che aveva una pagina su di lui in tutte le lingue tranne che l’italiano, il che è tutto dire, per cui mi sono preoccupato di tradurla personalmente, ma su quella pagina non troverete mai scritto che la sera prega fra i banchi in chiesa, e si attarda finché è necessario per salutare e confortare i pellegrini.

Cosa starà facendo in Chiesa un Vescovo di 76 anni che nella sua “carriera” è stato nunzio apostolico in tanti paesi? Di sicuro pregando, magari proprio anche perché la Santa Messa che si stava celebrando portasse frutto, ma non ci è lecito entrare nel santuario del cuore delle altre anime, è già tanto se “di tanto in tanto” ci ricordiamo di entrare nel nostro …

Rimanendo nel campo delle impressioni, mi sono immaginato un bel punto interrogativo sulla testa del Visitatore Apostolico, uno di quelli dei fumetti per intenderci … un qualcosa del tipo “e ora, che faccio?” … non che a un pastore di questa esperienza manchino le capacità per discernere, decidere, agire, per carità … ma immaginate voi il “peso” di un incarico simile, e di dover toccare anche con un dito questa meraviglia di Dio intessuta con pace e pazienza per 40 e passa lunghi anni dalla Gospa …

Pregate, Pregate, Pregate … ci ricorda la Gospa di tanto in tanto dai primi anni … preghiamo, preghiamo, preghiamo anche per i nostri pastori, e per questo nuovo dono del Signore in particolare …

Ave Maria!
Marco.

Ora di adorazione eucaristica all’altare esterno

P.S. dopo la Santa Messa, penso proprio in occasione della Festa di San Giacomo Apostolo, era prevista un’ora di adorazione eucaristica, nonostante fosse Lunedì …