20111113-CORRIDONIA_Vida

Domenica 13 Novembre, ore 14 circa, Salesianum, via della Pisana, Roma.

Sono distrutto, fisicamente ma soprattutto moralmente: non solo al seminario guide per tre giorni non mi sono fermato un attimo fra foto, registrazioni, video, e “vallettaggio” spicciolo … ma proprio l’ultimo giorno ho dovuto supportare umiliazioni di ogni tipo, come italiano, come persona, come informatico, come anima, e potrei aggiungere dell’altro …

… ho proprio bisogno di fermarmi, di tornare a casa e riposare un po’, ma come ciliegina della torta, arriva un invito a bere un bicchiere di vino da un “amico” che proprio il giorno prima aveva provato ancora un’altra volta a comprare la mia dignità con il denaro, in questo caso 50 euro.

Io che ne avevo da poco rifiutati 2000 ad una grossa casa editrice, pur di tutelare quella dignità di cui sopra che, essendo incidentalmente anche battezzato e quindi Figlio di Dio, sono sempre più convinto che proprio non abbia prezzo, figuratevi quanto possa aver sorriso a quei 50 euro 🙂

… ma il bicchiere di vino ha proprio fatto traboccare il vaso: sono cose che fanno male, tanto male … soprattutto perché poi in seguito mi sono pure giunte dalla stessa persona neanche troppo velate allusioni al fatto che il mio comportamento venga da satana e che in quanto tale sia destinato a sfumare.

Però ormai ho 41 anni, e quasi 10 di pellegrinaggi alle spalle … e l’esperienza fatta in anni di cammino mi ha anche insegnato qualcosa … così fondando il mio ragionamento sul libro della Sapienza, ritengo di riconoscere in questa dinamica di cose quella famosa “tentazione” a cui è sottoposta l’anima che si decide a servire il Signore, e CONTESTUALMENTE decido IRREVOCABILMENTE di partire, nonostante stia per crollare letteralmente dal sonno.

Scappo quindi, interrompendo all’istante il giro di saluti di guide che comunque presto ri-incontrerò a Medjugorje, e dopo due minuti la mia vecchia station wagon incidentata e scarcassata è a tavoletta, sbaglio pure la direzione del GRA, ma anche li ci vedo la provvidenza, perché il navigatore mi dice che posso essere sul posto persino con 30 minuti di anticipo …. Un attimo però no … no, non posso andare via Pescara, devo passare necessariamente a Terni a prendere una cosa … e così ignoro uno dopo l’altro i tentativi di rerouting del mio Nokia Maps e mi avvio verso Orte.

Sosta per il pieno di GPL a Terni … e il navigatore già segna 17.45 … ma io conosco la strada, e so che posso farcela.

Passo da casa, prendo il mio libretto universitario, il mio fido sacco a pelo e giù a tavoletta in Valnerina, che conosco come le mie tasche, e che percorro talvolta sopra i limiti del codice della strada … i colori dell’autunno inoltrato rendono ancora più bello il viaggio, la cascata delle Marmore è aperta, e ci sono ancora 120km da fare in poco meno di due ore …

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I più attenti avranno già capito dove ero diretto, senza bisogno di aver visto le foto.

17:20, zona industriale di Corridonia, che giro in lungo e largo perché c’ero stato già nel 2003 … dopo un po’ di fatica, grazie anche all’essemmeesse di un amico trovo il posto.

Vida Prega

17:30, Parcheggio, metto la borsa al collo e mi avvio … da lontano già inizio a sentire quella voce quasi maschile che dice come verrà la Gospa, con il velo etc etc …  e ricevo la certezza immediata nel mio cuore che era proprio una chiamata, anche forte, e che quello sgarbo era quel poco che bastava per far reagire il mio io malato, e quindi usare le mie debolezze per svegliarmi … svegliarmi in tutti i sensi, perché non ho più traccia della stanchezza, perché quando si decide di rispondere a una chiamata, i mezzi per farlo si ricevono DOPO e non prima, come purtroppo pensano in tanti che ancora stanno ad aspettare la grazia dal cielo prima di muovere mezza falange …

Vicka Cade

Arrivo dietro un edificio, dietro un grande maxischermo, ma sono sorpreso perché vedo poca gente fuori … mi giro un attimo, vedo Vicka inquadrata che parla, poi mi rivolgo verso l’ingresso dell’edificio, che mi appare già impenetrabile … allora mi affaccio, e accade l’imprevedibile … veramente, credetemi, ho potuto intuire qualcosa dell’esperienza del Mar Rosso!

Mi vede una persona del servizio d’ordine, che mi fa cenno di passare, quasi spingendomi … e io faccio il primo passo, poi il secondo, e più vado avanti più la gente si sposta davanti a me, senza neanche guardarmi, come se dovessero fare qualcosa di già deciso … nessuno si accorge di me, e io, sempre più stupito, passo dopo passo, avanzo, avanzo, finché praticamente non mi ritrovo davanti a Vicka!

Certo, magari la vistosa apparecchiatura fotografica che avevo al collo, può aver giocato un ruolo, ma io sono sconvolto … tempo di salutare Sauro, che mi accoglie con affetto, e Vicka inizia a pregare e cade quasi subito in estasi, ma è la prima volta che mi capita DAVANTI a me … io come “per istinto” impugno la fotocamera, e inizio a filmare pochi secondi dopo … e quasi contestualmente a piangere, cosa che farò per i successivi 15 minuti nonostante gli avambracci doloranti all’inverosimile, ma il pensiero dei frutti e della gioia che potrà portare questo video mi danno la forza. A distanza di tanti giorni, chi si ricorda più di quei pochi dolori?

Piangere si, piangere di Gioia, perché senza voler far alcun paragone “qualitativo”, vedere Vicka durante un estasi NON è come vedere Marija o Ivan … si avvicina forse un po’ al comportamento di Mirjana, ma Vicka è veramente unica, perché parla con una gioia PARADISIACA e con un affabilità sconvolgente con la sua Mamma celeste, ESATTAMENTE come parla con chiunque che la incontri per strada o in una sua testimonianza … lei veramente sta incarnando quello che spesso testimonia, cioè ha iniziato a vivere il paradiso qui si questa terra, al punto che parlare con la Madonna sembra, esternamente, quasi non farle alcuna differenza nel volto.

Non vi dico altro, per non togliervi la gioia di potervi fare un opinione da soli in questo video …

… che è in risoluzione 800×450, ma, per quello che “serve”, si vede benissimo! (se qualcuno lo volesse trasmettere o comunque usarlo per una produzione, è a disposizione l’originale FullHD 1920x1080x25p).

Da notare che l’apparizione è durata quasi un quarto d’ora, che è avvenuta DURANTE l’adorazione eucaristica, DOPO la santa messa celebrata verso le 16, e che per Vicka era stato predisposta un apposita area sul “palchetto” … ma lei “no no, io vado giù davanti alla statua della Madonna” … e allora hanno portato li un inginocchiatoio, ma lei “no no, io per terra” … e a malapena sono riusciti a mettergli un cuscinetto rosso per niente spesso sotto le ginocchia … potete vedere voi stessi, da una mia inquadratura, che lei era nel posto più semplice del mondo, e anche poco “romantico” accanto ad un evidente condotta per cavi!

Grazie quindi di cuore alla Gospa, per questa chiamata inattesa, che io avevo già deciso di disattendere andandomi a riposare e dicendo fra a me e me “sono stato tante volte, che vado a fare” …

Grazie a Sauro Bruè, medico e fotografo dell’evento, che girava con il camice bianco e al collo una Nikon D3S; Sauro non ha alcun problema a condividere con noi tutte le sue foto, scattate con apparecchiatura che chi si intende di fotografia sa ben valutare, e producendo scatti che un agenzia non esiterebbe a pagare sostanziosamente … ecco i suoi due FANTASTICI album.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2466122245146.2130778.1014979112&type=1&l=0a53ca7330

Incontro di preghiera a Corridonia del 13/11/2011 con Vicka Ivanković e Ivanka Elez – Foto Sauro Bruè, medico e fotografo ufficiale dell'evento.

Gepostet von Marco Piagentini am Freitag, 18. November 2011

… e grazie infine, e soprattutto, ad Enzo, proprietario dello stabile dove si è tenuto l’incontro, che aveva rischiato seriamente di saltare, al punto che tante guide avevano diffuso preventivamente la notizia che l’incontro non si faceva più, basandosi su informazioni quantomeno INCOMPLETE e non pregiandosi di andare a verificarne la fonte … fonte che, con la coscienza di tante richieste che gli arrivavano per telefono, non se l’è sentita di lasciar saltare tutto, e come io sono partito per Corridonia distrutto a farmi 300Km per 15 minuti di autentico paradiso, lui è partito per Medjugorje a farsi 1100 km all’andata e al ritorno per portarci non solo Vicka, ma con l’occasione anche Ivanka, che siccome doveva andare il giorno stesso a Perugia per una testimonianza, è passata anche a Corridonia a parlare con i pellegrini, regalando una sorpresa alla sorpresa.

Enzo è veramente sorprendente, non conoscendomi, e con il suo italiano quantomeno incerto mi disse sostanzialmente “quando mi vieni a trovare e possiamo parlare di Medjugorje, a me fa piacere” … ecco forse perché Vicka circa poco tempo prima era partita lei da Medjugorje per venire al funerale di uno dei suoi 10 figli di Enzo e Angela, che ha perso la vita in un incidente stradale la scorsa estate, e al quale la veglia di preghiera era dedicata.

Mi auguro solamente che chi ha avuto il buon cuore di “fidarsi” di queste presunte guide “esperte”, la prossima volta ci pensino non meno di due volte ad associare alla loro esperienza anche una cieca fiducia, perché vi assicuro che in 9 anni da “guida” ho avuto modo di constatare in tantissimi casi che le due cose non vanno di pari passo, purtroppo …

Potrei aggiungere tanto altro, ma non ho tempo adesso … oggi pomeriggio infatti il mio gruppo di preghiera avrà ospite a Terni IVAN, con il quale penso di aver modo di parlare non poco … chissà che non venga fuori qualche altro bello scatto e magari un’altra ripresa ben fatta … aiutatemi a pregare perché per tutto quanto accade oggi, si compia perfettamente e totalmente la volontà di Dio.

Grazie, grazie, GRAZIE tante Mamma, che a prezzo di un esiguo sacrificio mi hai fatto scrivere un altro bel capitolo di “Storia di un pellegrino Italiano” che spero di cuore poter “condividere” quanto prima.

Grazie, grazie, GRAZIE Enzo, che con il tuo esempio hai scritto un pezzo di storia di Medjugorje, un capitolo del mio libro sulle guide, alle quali hai lasciato un esempio di come ci si comporta con i propri pellegrini, mettendo a servizio la propria stessa vita anche al punto di rischiarla seriamente …

Roma-Corridonia 13 Novembre 2011
Terni 23 Novembre 2011
(revisione del 19 Gennaio 2020)
Ave Maria!
Marco.

P.S.  Sull’incontro vi segnalo anche questo bell’articolo di Daniel Miot all’indirizzo http://www.guardacon.me/?A=Blog&p=478

P.P.S. Caro “amico”, che pensi che con 50 euro si possa comprare la dignità di una persona e metterla a tacere, sappi che io ho scelto da anni di servire il Dio Verità, e se qualche problemino di salute ha portato qualche ritardo ai miei “proclami”, sono veramente d’accordo con te: Quello che viene da Dio, fruttifica, quello che viene da satana, sfuma … ma permettimi di aggiungere che sfuma dopo essere venuto alla luce, anzi quello che non è buono proprio davanti alla luce svanisce, perché sta anche scritto che non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato … ti voglio veramente bene, e ti ringrazio per quello che hai fatto per me!

20110101-MEDJ_Report

Carissimi, nella semplicità vi trascrivo quanto ho appena registrato sul PodBrdo pochi minuti fa dalla voce di Krizan Brekalo che traduceva in tempo reale Ivan Dragicevic:

<<Desidero descrivere anche a voi, avvicinarvi ciò che è più importante dell’incontro di questa sera. Stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice, all’inizio ha salutato tutti noi col suo consueto saluto materno: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi la Madonna ha detto:

Cari figli, anche oggi la Madre con gioia vi invita: pregate, pregate, pregate. Pregate, cari figli, e aiutatemi nella realizzazione dei miei piani che desidero realizzare col mondo, con questa parrocchia. Cari figli, in modo particolare oggi vi invito: pregate per le vocazioni nella Chiesa, per la fede forte dei miei sacerdoti. Sappiate, cari figli, che prego sempre con voi, che sono sempre con voi quando attraversate momenti più difficili. Perciò perseverate nella preghiera, pregate insieme a me. Oggi desidero dirvi grazie perché avete risposto ed accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi”.

Poi la Madonna ha pregato un tempo più lungo qui su tutti noi con le mani distese, ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che voi avete portato per la benedizione. Poi ha pregato particolarmente su voi malati qui presenti. Ho anche raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare, come sempre, ho raccomandato i malati. Poi è seguita una conversazione mia con la Madonna e della Madonna con me. Dopo questa conversazione, la Madonna ha pregato ancora su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!“. >>

Ci sono contesti in cui non è veramente il caso di aggiungere altro.

1 Gennaio 2011
Ave Maria!
Marco Piagentini.

“Medjugorje Report” del 4 Gennaio 2006

… E si, mica li fa solo Suor Emmanuel i “Medjugorje Report”, ogni suo figlio che ha il dono di essere chiamato nella terra benedetta, ogni volta ha la possibilità di condividere con tutti le meraviglie che Dio vi opera per mezzo di Maria 🙂

Così io ora vi racconto un po di questi ultimi due giorni passati qui …

Al momento (2 Gennaio ore 14:30) è appena spuntato il sole dopo tre giorni di pioggia INCESSANTE, debole ma continuata mentre fino al 30 pare nevicasse …

Io ho deciso di partire proprio il 30 a mattina con un amico, la mattina per la sera, senza preparare niente se non il modesto bagaglio, e senza prenotare niente se non un po di Spirito Santo in preghiera …

Capirete il mio entusiasmo nel condividere con voi che, come al solito, anche per me stavolta era già tutto pronto (come da conferma data a suo tempo ai veggenti da Maria stessa che chiunque venga a Medjugorje è sempre chiamato da lei personalmente)!

Questa volta non solo ho trovato l’albergo pronto appena arrivato, non solo ho trovato subito un passaggio in pullman da Spalato per Medjugorje senza battere ciglio (già confermato anche per il ritorno nello stesso giorno in cui ne avevo bisogno, tanto per garantirmi un soggiorno senza preoccupazioni), ma la provvidenza mi ha PERSINO procurato una cabina da 4 posti per me ed il mio compagno di ventura, gratis, appena arrivati in nave, grazie proprio al gruppo di una “guida” che si era “già organizzato” così !

Non ho avuto bisogno neanche del sacco a pelo ne della canonica sistemazione a terra fra gli “air seats”!

Forse Maria avrà avuto un particolare occhio di riguardo per il mio amico che veniva per la prima volta e che ha deciso di portare con se “solo tre paia di mutande” con piena fede nello spirito del “Pellegrino Francescano”: passaggio ponte e via, nonostante i 53 anni di età e il tempo inclemente…

Fatto sta che Maria ci ha srotolato il tappeto rosso di benvenuto man mano che facevamo I nostri passi verso Medjugorje, deliziandoci con l’abbondanza delle sue Grazie.

Lui non era neanche mai stato sulla nave, e gli è “capitata” la nave migliore della Bluline, la “Ancona”, grande comoda e calda … in modo che tutto ciò gli ricordasse la crociera che da anni desiderava fare!

A chiunque abbia fatto solo esperienza di viaggi organizzati a Medjugorje con la formula TuttoInclusoPensioneCompleta, lancio quindi il sasso di provare un giorno questa forma “alternativa” di pellegrinaggio .. che per molti fra l’altro è l’unica possibile.

Vi assicuro che la promessa di Maria è quanto mai vera, e che lei pensa sempre a tutto per ogni pellegrino, in qualsiasi forma decidano di visitarla in questo luogo …. anche alla guida spirituale, quando manca!

Per quanto mi riguarda, basterebbe e avanzerebbe quanto sopra come testimonianza 🙂

In ogni caso siamo arrivati il 31 mattina appena in tempo per la Santa Messa degli italiani delle 11, e la chiesa era già praticamente inaccessibile … al punto che durante l’incontro con i pellegrini sempre di lingua italiana del pomeriggio alle 15 Padre Ljubo ha esordito dicendo “Ho saputo che in Italia non c’è più nessuno …” 🙂

Alla messa vespertina è stato già necessario utilizzare il capannone giallo nella sua interezza: La messa è finita alle 19 e senza che fosse recitata la consueta terza parte del rosario …

Così siamo rimasti in chiesa in attesa fino alle 22 per l’adorazione, vissuta in un clima particolarmente gioioso.

Alle 23 è iniziata la Santa Messa, dove il parroco ha dato un benvenuto a tutti i pellegrini, poi tradotto dal vivo nelle lingue principali, così come nella stessa modalità è stato poi dato l’augurio e la benedizione per il 2006 a fine celebrazione, circa a mezzanotte e mezza … dopo 20 minuti dal termine della celebrazione la gente ancora non voleva uscire, e chi aveva seguito dal capannone o dal tendone veniva a fare un saluto a Gesù in chiesa e a partecipare al clima di festa, continuato almeno per un’altra ora sul sagrato della chiesa, sempre con molto ordine.

Per la messa degli italiani del primo di Gennaio, mi sono svegliato in ritardo … ma giusto in tempo per arrivare poco prima dell’inizio della liturgia eucaristica, e notare come solo per gli italiani il capannone giallo, usato in tutte le sue tre sezioni, non sia più assolutamente sufficiente! Le persone infatti riempivano in buona parte anche il tendone verde, dove la Messa era diffusa dagli altoparlanti e i sacerdoti sono comunque venuti a distribuire il corpo di Gesù … Mi immagino cosa possa essere stata la messa della veglia con TUTTI i pellegrini!

Così ho ripiegato sulla messa in Inglese, per la quale la chiesa era ben sufficiente: l’anziano e santo cappellano degli inglesi ha fatto una bellissima omelia sulla maternità, in particolare sulla Maternità di Maria: in estrema sintesi, ha sottolineato come nella Sacra Scrittura si faccia una certa distinzione fra il momento del concepimento e l’altro momento in cui la donna mette al mondo il Figlio, momento in cui la donna diventa veramente Madre, ed è cambiata per sempre, fisicamente e spiritualmente.

Così è stato anche per Maria, che proprio a Natale è diventata Madre di Dio, e lo è diventata PER SEMPRE, avendo dato alla Luce Gesù che era stato prima concepito nel suo seno per opera dello Spirito Santo.

E’ quella la Maternità che celebravamo proprio in quel primo Gennaio, e il Sacerdote ci esortava a farlo con estrema e filiale gratitudine! Scusate se la sintesi non rende, ed è magari imperfetta, ma l’omelia era in lingua Inglese e particolarmente profonda!

Nel pomeriggio ho passato del tempo in preghiera nella cappella dell’Oasi della Pace, dove Gesù era illuminato solo da due candele, e regnava un buio sereno e una pace profonda: da due giorni infatti a Medjugorje c’erano grossi problemi di elettricità, che era spesso interrotta dato l’inconsueto numero di pellegrini presenti per questo periodo … ma magari ci fosse sempre il blackout in quella cappella: Lo splendido crocifisso si vedeva solo nell’ombra, ma la pace e lo spirito di preghiera erano veramente “tangibili”.

Verso le 17 ho deciso che era troppo tardi per poter rientrare in albergo, così sono salito sulla collina per attendere l’apparizione: CINQUE Ore di attesa sotto il freddo e la pioggia incessante non sono state affatto poche, soprattutto per il mio amico per cui era la “prima volta” ed era un po frastornato nonostante la mia attenzione e le mie spiegazioni, ma anche in questo caso vi sto per testimoniare come Maria abbia poi “ricompensato” ogni istante di sacrificio a modo suo!

Così dopo una mezz’oretta abbiamo iniziato a pregare il Rosario, poi qualche pellegrino pian piano si è unito a noi. Quindi un ragazzo, ha iniziato a suggerire con insistenza “perché non lo facciamo in latino, e tutti rispondono nelle proprie lingue?” Alla fine, data la sua fede “cananea”, siccome stavo guidando io il Rosario, gli ho proposto di unirsi a noi in latino: a questo punto lui si è fatto in segno della croce a voce alta ed ha iniziato un nuovo rosario, incurante di quanto era stato fatto prima di lui e di qualsiasi cosa succedesse intorno a lui.

Evidentemente non voleva semplicemente unirsi al Rosario, ma aspirava a “guidarlo” … in ogni caso anche attraverso queste cose agisce la divina provvidenza: sebbene infatti alla fine di ogni decina interrompevo il suo formalismo canonico con i canti, alla fine pian piano tutta la collina si è unita …

Questo ragazzo ha mantenuto con fede GRANITICA la posizione in ginocchio per tutte e quattro le corone, di fatto mantenendo una posizione “ad L” dalle 18 alle 22 e finendo per dare un grande esempio a tutti, e guarda caso abbiamo finito cantando il Salve Regina proprio nell’istante in cui è arrivata Marija per l’apparizione, con un sincronismo praticamente perfetto!

Evidentemente Ivan non poteva venire: Marija ci ha esortato a spegnere tutte le luci ed entrare nello “Spirito della Preghiera”, quindi ha condotto lei stessa il Rosario nella meditazione dei misteri della Gloria: le decine sono state pregate in italiano, polacco, coreano(??), inglese, ed infine da lei stessa in croato.

Quindi ha continuato a chiedere silenzio, ed ha iniziato la recita dei sette pater, ave e gloria.

Come di consueto durante la recita di un Pater si è interrotta …

L’apparizione è durata circa 3 minuti, e di seguito vi trascrivo direttamente le parole di Marija da una registrazione audio che ho fatto di persona:

Dal momento dell’apparizione, quando la Madonna è arrivata, ho raccomandato alla Madonna tutti noi presenti, poi tutto ciò che abbiamo nel cuore. La Madonna ha pregato su di noi, e ci ha benedetto tutti. Alla fine ha detto anche un messaggio per noi. Ha detto:


Cari figli,
non dimenticate,
io sono vostra madre,
e vi amo con amore TENERO

Poi dopo la traduzione in inglese, per finire, Marija ha fatto i propri auguri a tutti i presenti in Italiano, ricordando le parole di un vecchio messaggio con il quale Maria ci augurava la felicità fin da qui sulla terra, ed ha invitato tutti a scendere con cautela: Il Podbro era infatti talmente pieno di fango che in alcuni punti non si riuscivano a sollevare le scarpe … ma una volta in albergo vi assicuro che non mi ricordavo di aver sofferto alcunché, anzi molti scendevano la collina cantando il gloria degli angeli (fra cui Nancy) o altri canti di gioia 🙂

E’ proprio così … Il senso del sacrificio si comprende appieno spesso solo dopo averne sperimentato i frutti: E’ forse anche con questi piccoli sacrifici, che la Mamma chiede ai pellegrini per le apparizioni sul Podbro, che oltre a darci i suoi messaggi materni, ci fa anche una piccola scuola di vita … delle piccole ed eleganti catechesi “pratiche” sul senso della vita e soprattutto di quella eterna …

Quando saremo in paradiso, infatti, ci dimenticheremo all’istante di aver sofferto 10, 20, 30 o anche 50 anni su questa terra, e la nostra gioia sarà eterna … Similmente alle ore passate in sacrificio, dimenticate subito al momento dell’apparizione e poi in albergo.

Quindi, per te che leggi, per quanto sia grande la tua sofferenza, CORAGGIO, ancora un poco e con l’aiuto della Mamma ci vediamo tutti in Paradiso a Lodare il Signore per sempre!

Domani poi vi mando foto e messaggio del due…. Ancora non sono riuscito a recuperare il testo completo, ma la Madonna si lamenta che c’è ancora falsità nei nostri cuori, e ci chiede “cosa vi impedisce che Gesù nasca nei vostri cuori?”

Quindi ci chiede di purificarli con il digiuno e la preghiera.

Vi ricordate il capannone verde della comunità Cenacolo? Bene ne hanno costruito uno almeno 4 volte più grande, e comunque quest’anno non è assolutamente bastato per i pellegrini! Io sono rimasto fuori e non sono riuscito a sentire bene il messaggio, perché ha iniziato a piovere più forte proprio mentre veniva dettato!

Medjugorje 4 Gennaio 2006 
Ave Maria!
Marco Piagentini
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20060104-MEDJ_Report: Revisioni dell'11 Dicembre 2017 e del 19 Gennaio 2020