20140623-GABICCE_HotelMiramare

I was invited to stay in the Hotel at the beginning edge of 2014 season as the Head Referee of a Triathlon competition which had the headquarter at this hotel.

The place itself is very nice, with a superv view on the sea, private regular 25m outdoor pool and a magnificient inside spa area.

Buffet breakfast is also great as well as the evening meal with a large selection of buffet appetizer.

The only thing … staff people are just “too much” present, even if eager to help

Room Tip: Have the staff give you just any room with sea view … better if at the highest floors …

June 23rd, 2014
Marco Piagentini

Original Tripadvisor Review at

https://www.tripadvisor.com/ShowUserReviews-g194769-d571941-r211642375-Miramare_Hotel_Spa-Gabicce_Mare_Province_of_Pesaro_and_Urbino_Marche.html#

20140615-CAPOLIVERI_StellaMaris

This 3 Stars Hotel is in a Unique Location, just literally “in front of the sea”, with a number of rooms with direct access to the seaside and the rest just a few meters away, both on the back or on the first floor … same view from the nice restaurant.

Staff people are not so “friendly”, and rooms clearly need some refurbishing … anyway the position in front of the sea is really wonderful.

Room Tip: Let the Owners give you a room with Sea View, ground floor if you just want to exit and walk to the…

June 15th, 2014
Marco Piagentini

Original tripadvisor at:

https://www.tripadvisor.com/ShowUserReviews-g194711-d1056342-r210419436-Hotel_Stella_Maris-Capoliveri_Elba_Island_Province_of_Livorno_Tuscany.html#

20130202-TERNI_Candelora

E a proposito di sacerdoti straordinari … stamattina la Santa Messa in occasione della “Festa della Presentazione del Signore” a cui ho avuto il privilegio di partecipare, è stata celebrata da un prete che ha da poco festeggiato il 70° anniversario di sacerdozio … e, particolare “accessorio”, il 96° anno di vita …
Al contrario del solito in questi tempi, in cui generalmente concelebrava con un sacerdote più giovane che gli da una mano, stamattina ha proprio Celebrato lui in persona… ed anche pronunciato una “lucidissima” omelia … presiedendo la celebrazione in quasi-autonomia e con l’aiuto esclusivamente di un Diacono che si è limitato agli uffici di propria pertinenza.

Questo mi da l’occasione di parlare di Don Ausilio … non che io lo conosca bene, ma avendo frequentato la chiesa di cui è ancora “canonicamente” Parroco negli ultimi 10 anni … ho avuto modo di “vivere” quasi tutti i suoi “90 anni” da fedele: ho visto le sue forse man mano venire meno … per poi essere costretto alla sedia a rotelle, e poi, quando nessuno se lo aspettava più … pian piano ricominciare a stare in piedi almeno per celebrare …

In tutti questi anni in cui la Santa Messa infrasettimanale delle 9:30 della Mattina a San Cristoforo mi ha offerto un prezioso servizio, Don Ausilio è sempre stato fedelissimo al suo ministero, con rare assenze se non per motivo di salute, sempre disponibile per una confessione nel suo ufficio subito dopo la Messa, ma soprattutto spesso l’unico a cantare il canto di comunione, con una forza che non poteva venire da lui.

Carissimi, sono queste “testimonianze” di “Vangelo Vivente” quelle che forse sono  più in grado di orientarci nel cammino, e di trasmetterci nella concretezza più semplice quel messaggio evangelico che troppo spesso ci è sembrato “troppo distante da noi … “Con la perseveranza salverete le vostre vite”.

Grazie Don Ausilio,
Grazie per la tua PERSEVERANZA

2 Febbraio 2013 (Gennaio 2020)
Ave Maria
Marco

P.S. Poi Don Ausilio “valicò” serenamente i 100 anni, ebbi l’occasione di scattare un ricco “Album Fotografico” per l’occasione, ed infine il Signore lo chiamò al riposo eterno l’8 Aprile 2017 quando stava per raggiungere i 101: era in fatti Nato il 25 Giugno 1961 a Vacone in Sabina.

 

 

 

20130201-Terni_OggiHoAcquistatoUnLibro

Oggi ho acquistato un libro,anzi due … e mentre decidevo di comprare ANCHE il secondo … quasi non credevo a me stesso …

Stavo per spendere 20 euro per un libro che me ne era già costati più di qualche migliaio, oltre a tre mesi di vita, più gli strascichi, e la dignità …

L’ultima volta che l’avevo visto da vicino era il 22 Dicembre 2011 quando l’avevo notato in un Autogrill, e subito sfogliato per vedere se c’era un qualche riferimento alla mia persona fra i ringraziamenti o in prima ed in ultima di copertina: NO, Grazie a Dio, non ve ne erano … una GRANDE Grazia … una delle più grandi ricevute negli ultimi anni …

Poi mi ero solo fatto confermare da chi lo aveva comprato che io non vi ero citato in alcun modo … per quindi disinteressarmene totalmente …

… fino ad oggi … in cui passeggiando per la città ho notato un libro scritto su Padre Matteo La Grua … dal quale avrei tanto voluto ricevere una benedizione prima che tornasse alla casa del Padre, ma non ho fatto in tempo …

Pensate … in una libreria del genere, bisogna andare a cercare i testi di “Religione” sotto una colonna denominata “New Age – Esoterismo” … si, perché nel 2012 in libreria “Sanno” che è un “genere che va e che vende” … e così quei pochi testi attinenti alla fede me li sono ritrovato accanto a testi sul buddisimo e sulla “meditazione” …

Passiamo oltre … trovato il libro ho dato un occhiata in giro, e ho visto che nello scomparto ce n’era anche un altro … proprio quello di cui mi ero “disinteressato” … e che MAI e poi MAI avrei pensato in vita mia di “acquistare” …

… E allora che faccio? Per curiosità … lo apro … per curiosità … lo sfoglio … per curiosità apro la parte centrale, e vedo le mie foto … poche … no … tante … lo sfoglio, e riconosco in alcune parti il “mio” stile di scrittura … e allora dico … che faccio? Lo compro? …. Lo compro.

Così vado alla cassa a pagare … ma per istinto chiedo due scontrini, separati … e due pagamenti … separati.

La signora alla cassa, prima leggermente perplessa … esegue alla lettera, del resto per lei è una vendita in più … Poi provo a soddisfare “elegantemente” la sua curiosità “sa … sto scrivendo un libro su quel libro … o meglio, su alcuni argomenti pertinenti” 🙂

La cosa non la “commuove” più di tanto … prima passa una carta, poi la seconda … mi da gli scontrini separati … e io “va bene la stessa busta” …

Esco, e mi dirigo verso una chiesa per la messa Vespertina … e iniziano a venirmi in mente le parole che poi avrei scritto … queste parole qui … ma con “orrore” scopro che le stavo “concependo” con lo stesso “stile” che avevo dovuto usare in quella circostanza … quella circostanza di cui poi racconterò …

Mi fa un certo effetto solo a tenerlo in mano … un libro che mi è costato almeno 5020 euro … per fare una stima molto per difetto …. ne riguardo la copertina ora che è qui, dietro di me … una cover esterna messa “al contrario” rispetto al libro … e decido di lasciarla così, di non girarla … e di andare a dormire, perché per oggi può bastare così ….

Terni 1 Febbraio 2012 (Gennaio 2020)
Ave Maria
Marco

P.S. Nel tempo dovetti scoprire che questi 20 euro sono stati veramente sprecati … non mi ricordavo infatti di averne ricevuto una copia dalla Mondadori, prima che rifiutassi in ogni modo tutti i possibili solleciti ad accettare il pagamento della corrispondente “notula” …

 

20121228-MEDJ_Report

Carissimi, a Medjugorje, inaspettatamente, ancora non c’è “quasi nessuno” stamattina la messa degli Italiani è stata celebrata comunque in Chiesa, ma si stava ben comodi … e nel pomeriggio nella cappella dell’adorazione c’erano circa 10 persone. Sempre nel pomeriggio è stata celebrata la consueta messa dei bambini nel giorno dei Santi Martiri Innocenti, e la comunità cenacolo ha poi fatto per loro un ulteriore replica della consueta rappresentazione natalizia. Alcune foto di questa parte della giornata sono disponibili qui:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4564316938702.2173313.1014979112&type=1&l=2246dacedf
Più tardi, alcune circostanze che forse è meglio non condividere mi hanno portato “provvidenzialmente” a trovarmi al momento dell’apparizione quotidiana da solo alla Croce Blu. Da solo … e anche con un silenzio quasi totale … cosa chiedere di meglio a Medjugorje che trovarsi da soli alla Croce Blu alle 17.40 piuttosto che accalcarsi ad un cancello? In realtà … dopo che le orecchie si sono abituate al silenzio … da lontano si riusciva a sentire fra Josip che recitava il rosario in chiesa, e poi ancora più distintamente i canti fra le decine … ce lo dimentichiamo spesso, ma Medjugorje resta ancora, grazie a Dio, una Chiesa a cielo aperto … dove quello che succede nella Chiesa parrocchiale è veramente AL CENTRO di tutto … che poi molti ormai se ne disinteressino, è un altro problema. Ad un certo punto quando ho sentito la recita del Salve Regina ne ho dedotto che il tempo dell’apparizione quotidiana era finito … Ivan era da poco arrivato a Medjugorje, Marija era comunque nella sua cappella, e Vida molto probabilmente a casa sua poco più lontano … se la Gospa ha benedetto i presenti in quei posti e i loro oggetti sacri, come fa ogni giorno … avrà ascoltato anche la mia supplica, e quella di tanti altri che si sforzano di vivere quest’ora guardando con gli occhi della fede. Poi un ragionamento: sono le 18 … alle 20 devo tornare sul Podbrdo … e per un altra volta mi faccio prendere dalla solita smania di fare 1000 cose, andare a due Messe, scattare 1000 foto, registrare 6000 omelie per poi non viverle, e fare su e giù come sono costretto a fare per il resto dell’anno? GIAMMAI, stasera si prega in SANTA PACE, quindi con TEMPI LARGHI … si sale sulla collina il più lentamente possibile e si aspetta la Gospa cercando di chiedere la grazia della conversione. Se volete provare ad immaginare cosa si prova a salire il Podbrdo praticamente da soli, in una notte di LUNA PIENA … con un clima relativamente mite, potete dare un occhiata a quest’album, sfogliandolo foto per foto …
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4567350774546.2173349.1014979112&type=1&l=b5290650e8
Nonostante la pace e la calma con cui sono salito, ho comunque preso la via più breve e sono arrivato molto in anticipo, quando sotto la statua c’erano solo due persone a chiaccherare beatamente, e non se la sono smessa finchè qualcuno non li ha ricondotti a un pò di dignità … in ogni caso, con mia estrema sorpresa, fino alle 20 non è arrivato quasi nessuno … che ci crediate o no, attraverso i canali telematici si riesce ad essere più aggiornati su Medjugorje che stando sul posto, e da quello che ho visto non tutti qui sapevano dell’apparizione … ho incrociato varie persone che scendevano quando era proprio il caso di iniziare a salire, mah … Io mi sono tenuto un pò a distanza, un pò più in basso, nella zona che ho imparato con il tempo essere particolarmente “opportuna” … ed atteso pregando: avevo portato con me il “solito zaino” … quello con gli oggetti ormai benedetti n+2 volte che quando ho occasione regalo a chi ne ha bisogno, e che nel mio cuore simboleggia davanti alla Gospa il peso dei miei peccati e al carico di tutti quelli che mi chiedono intercessione. Poco dopo le 8:30 sono arrivati i primi ragazzi della Comunità Cenacolo, che si sono seduti comodamente intorno ai piedi della statua ed hanno invocato lo Spirito Santo con i loro canti quasi fino alle 9, quando sono arrivati anche i “ragazzi” del gruppo di preghiera di Ivan, ed hanno iniziato a pregare … ed io, che me lo aspettavo, ho dovuto semplicemente voltare un po le spalle alla statua della Gospa per trovarmi a pregare praticamente “con” loro. Infatti, come da loro abitudine, per evitare i consueti problemi della calca … arrivano, uno di loro sistema una cassa amplificata vicino alla statua, in modo che la gente si rivolga verso di essa e pensi che tutto si svolga li, e loro si mettono a debita distanza per poter pregare in santa pace. Come già detto, a parte una leggera velatura del cielo la luna era piena ed illuminava benisismo al punto tale da permettermi di vedere, vivere, ed essere testimone di OGNI particolare. Ogni volta che ho il dono di trovarmi in questo contesto, non riesco a non pensare al fatto che questi doni del Lunedì e del Venerdì possiamo viverli perché un gruppo di ragazzi un bel giorno decise di salire il Podbrdo per pregare la Madonna, ed Ella, come per ringraziamento, decise di apparire per quel gruppetto ogni Lunedì e Venerdì … quei ragazzi dal 1982 sono ormai tutt’altro che ragazzi, ma vedo che lo spirito di estrema semplicità è rimasto lo stesso. I frutti che ha portato quel “si” gratuito durano ancora oggi, e restano senz’altro uno degli esempi più efficaci di cosa si possa “guadagnare” rispondendo alla Sua chiamata. Ivan è arrivato fra i primi, seguito a breve da Krizan e dagli altri, che si sono seduti rivolti fra di loro come in un cerchio allargato … i più erano “attrezzati” semplicemente con una tavoletta di plastica per potersi sedere un pò meglio, e una volto assunto il loro posto non lo hanno lasciato fino al momento dell’apparizione. La preghiera è iniziata poco prima delle 21, introdotta da Ivan stesso che in croato e in inglese ha invitato i presenti ad entrare in un clima di preghiera in attesa della Gospa, a spengere le luci e a non fotografare, e a meditare i misteri della gioia e del dolore … poi Krizan ha detto le stesse cose in Italiano, e Ivan ha iniziato a pregare con il Credo, un Padre nostro e tre Ave Maria (quella parte della corona che spesso dimentichiamo), e quindi il primo mistero della Gioia e la relativa decina. I ragazzi si sono passati il microfono l’un l’altro, in modo che dieci persone diverse hanno pregato ognuno per un mistero, sempre in grande semplicità … torno ad utilizzare questo termine nel tentativo di descrivere il meglio possibile il clima che si vive e sottolineare di nuovo la normalità della gente a cui la Madonna ha scelto di riservare questo privilegio. L’unico particolare un po più singolare che posso riportare, è che tutti pregavano veramente all’unisono … può sembrare un particolare secondario, ma raramente ho visto nei gruppi di preghiera in italia questa concordia e questa unità … per noi è più comune avere chi finisce un Ave prima, chi la finisce dopo, e chi se ne va per conto suo completamente incurante del fastidio che crea … qui non ci sono un po di persone a pregare un po per conto suo, qui si riuniscono persone per pregare INSIEME, e vi assicuro che dal loro stile questo INSIEME è particolarmente evidente, anche dalla loro compostezza. Poi si passano il microfono l’uno accanto all’altro senza porsi il problema di chi hanno accanto, e chi lo riceve lo riceve, prega, e basta … e io ero talmente vicino che se fosse stato un po più scuro rischiavano di passarlo anche a me … Come di consueto, ogni decina era semplicemente intervallata dai canti dei ragazzi della Comunità Cenacolo. Dopo il Salve Regina recitato in croato, tutti si sono inginocchiati e rivolti verso la statua, e Ivan ha iniziato a pregare sottovoce … è calato un silenzio veramente profondo, che nessuno ha osato interrompere, il tutto favorito anche dal fatto che sulla collina eravamo veramente in pochi, secondo me non più di 400 … il tutto avveniva poco alla mia sinistra: c’erano solo due persone fra me e Ivan, e ho potuto chiaramente vedere l’inizio della sua estasi, verso le 22:02, e il termine … circa cinque minuti dopo … per il resto me ne sono stato a pregare come tutti in ginocchio e ad occhi chiusi, ma sono bastate solo queste due occhiate per essere “un po più partecipe” e testimone del tutto. Ivan ha quindi iniziato a parlare a lungo, molto a lungo … lunga è stata la sua introduzione, e lungo è stato il messaggio … nel frattempo Krizan lo registrava digitalmente, probabilmente con un semplice telefonino, e subito dopo lo ha tradotto in Italiano per i presenti mentre lo riascoltava dallo stesso registratore e Ivan era già andato via per scendere. Infine Nancy lo ha tradotto nello stesso modo in Inglese. Krizan ha avvertito che questa era una traduzione ovviamente “provvisoria”, e che la definitva sarebbe stata disponibile l’indomani … quindi molti di voi l’avranno già vista o comunque la potranno trovare con facilità, magari nella versione corretta. Io non la riporterò, ma per un ultima volta mi sforzo di sottolineare il clima di grande serenità e semplicità in cui si è svolto il tutto … certo, il freddo non particolarmente intenso e la luna hanno reso particolarmente suggestiva l’attesa della Gospa, ma dal messaggio stesso si evince che sono beati coloro che pur non essendo stati presenti avranno ascoltato il messaggio e avranno deciso di fare qualcosa di concreto per viverlo; avranno ancora una responsabilità in più quelli che erano presenti e che poi racconteranno di aver vissuto una “grande emozione” ma poi torneranno ad essere gli stessi di prima. Se proprio devo riferire di una particolarità, è quella di aver visto tante persone arrivare più o meno “in ritardo”, passare letteralmente “in mezzo” al gruppo di preghiera puntando la statua, alcuni praticamente “sopra” ad Ivan, senza accorgersi di niente … come se la grazia da ricevere fosse direttamente proporzionale alla vicinanza ad un pezzo di marmo ben lavorato, e non all’apertura del cuore e al sincero desiderio di conversione. Per il resto, spero che questo racconto sia almeno per alcuni uno stimolo in più a prendere sul serio il messaggio e seguire concretamente il suggerimento della Madonna, che in modo singolare ci ha posto una domanda “anche nei prossimi giorni” … come a sottolineare che il messaggio non era certo solo per i presenti, e solo per quel momento. E pregate per me, perchè sono veramente in difficoltà …e a forza di raccontare mi sono dimenticato di mettere in pratica, ed ora faccio veramente tanta fatica a tornare su una strada che una volta percorrevo con relativa agilità … so che dalle mie parole traspare ben altro, ma non sapete quante volte negli ultimi anni ho scritto con la morte nel cuore, supplicando la Gospa di usarmi comunque: cara Gospa … vedi che dopo tanti anni che conosco i tuoi messaggi sono caduto più indietro di quando avevo iniziato … fa che almeno attraverso i miei “racconti” qualcuno trovi un motivo in più per credere ai tuoi appelli e a viverli … 28 Dicembre 2012 Ave Maria! Marco Piagentini. P.S. quello che potete vedere sulle ultime foto di ieri sera, è un suggestivo “Moon Halo” … fotografato una volta che sono sceso dal Podbrdo … niente a che vedere con l’apparizione quindi, un semplice fenomeno naturale, nel quale sforzarsi di non cercare alcun segno … ma sempre un fenomeno suggestivo e poi non così comune …

20111113-CORRIDONIA_Vida

Domenica 13 Novembre, ore 14 circa, Salesianum, via della Pisana, Roma.

Sono distrutto, fisicamente ma soprattutto moralmente: non solo al seminario guide per tre giorni non mi sono fermato un attimo fra foto, registrazioni, video, e “vallettaggio” spicciolo … ma proprio l’ultimo giorno ho dovuto supportare umiliazioni di ogni tipo, come italiano, come persona, come informatico, come anima, e potrei aggiungere dell’altro …

… ho proprio bisogno di fermarmi, di tornare a casa e riposare un po’, ma come ciliegina della torta, arriva un invito a bere un bicchiere di vino da un “amico” che proprio il giorno prima aveva provato ancora un’altra volta a comprare la mia dignità con il denaro, in questo caso 50 euro.

Io che ne avevo da poco rifiutati 2000 ad una grossa casa editrice, pur di tutelare quella dignità di cui sopra che, essendo incidentalmente anche battezzato e quindi Figlio di Dio, sono sempre più convinto che proprio non abbia prezzo, figuratevi quanto possa aver sorriso a quei 50 euro 🙂

… ma il bicchiere di vino ha proprio fatto traboccare il vaso: sono cose che fanno male, tanto male … soprattutto perché poi in seguito mi sono pure giunte dalla stessa persona neanche troppo velate allusioni al fatto che il mio comportamento venga da satana e che in quanto tale sia destinato a sfumare.

Però ormai ho 41 anni, e quasi 10 di pellegrinaggi alle spalle … e l’esperienza fatta in anni di cammino mi ha anche insegnato qualcosa … così fondando il mio ragionamento sul libro della Sapienza, ritengo di riconoscere in questa dinamica di cose quella famosa “tentazione” a cui è sottoposta l’anima che si decide a servire il Signore, e CONTESTUALMENTE decido IRREVOCABILMENTE di partire, nonostante stia per crollare letteralmente dal sonno.

Scappo quindi, interrompendo all’istante il giro di saluti di guide che comunque presto ri-incontrerò a Medjugorje, e dopo due minuti la mia vecchia station wagon incidentata e scarcassata è a tavoletta, sbaglio pure la direzione del GRA, ma anche li ci vedo la provvidenza, perché il navigatore mi dice che posso essere sul posto persino con 30 minuti di anticipo …. Un attimo però no … no, non posso andare via Pescara, devo passare necessariamente a Terni a prendere una cosa … e così ignoro uno dopo l’altro i tentativi di rerouting del mio Nokia Maps e mi avvio verso Orte.

Sosta per il pieno di GPL a Terni … e il navigatore già segna 17.45 … ma io conosco la strada, e so che posso farcela.

Passo da casa, prendo il mio libretto universitario, il mio fido sacco a pelo e giù a tavoletta in Valnerina, che conosco come le mie tasche, e che percorro talvolta sopra i limiti del codice della strada … i colori dell’autunno inoltrato rendono ancora più bello il viaggio, la cascata delle Marmore è aperta, e ci sono ancora 120km da fare in poco meno di due ore …

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I più attenti avranno già capito dove ero diretto, senza bisogno di aver visto le foto.

17:20, zona industriale di Corridonia, che giro in lungo e largo perché c’ero stato già nel 2003 … dopo un po’ di fatica, grazie anche all’essemmeesse di un amico trovo il posto.

Vida Prega

17:30, Parcheggio, metto la borsa al collo e mi avvio … da lontano già inizio a sentire quella voce quasi maschile che dice come verrà la Gospa, con il velo etc etc …  e ricevo la certezza immediata nel mio cuore che era proprio una chiamata, anche forte, e che quello sgarbo era quel poco che bastava per far reagire il mio io malato, e quindi usare le mie debolezze per svegliarmi … svegliarmi in tutti i sensi, perché non ho più traccia della stanchezza, perché quando si decide di rispondere a una chiamata, i mezzi per farlo si ricevono DOPO e non prima, come purtroppo pensano in tanti che ancora stanno ad aspettare la grazia dal cielo prima di muovere mezza falange …

Vicka Cade

Arrivo dietro un edificio, dietro un grande maxischermo, ma sono sorpreso perché vedo poca gente fuori … mi giro un attimo, vedo Vicka inquadrata che parla, poi mi rivolgo verso l’ingresso dell’edificio, che mi appare già impenetrabile … allora mi affaccio, e accade l’imprevedibile … veramente, credetemi, ho potuto intuire qualcosa dell’esperienza del Mar Rosso!

Mi vede una persona del servizio d’ordine, che mi fa cenno di passare, quasi spingendomi … e io faccio il primo passo, poi il secondo, e più vado avanti più la gente si sposta davanti a me, senza neanche guardarmi, come se dovessero fare qualcosa di già deciso … nessuno si accorge di me, e io, sempre più stupito, passo dopo passo, avanzo, avanzo, finché praticamente non mi ritrovo davanti a Vicka!

Certo, magari la vistosa apparecchiatura fotografica che avevo al collo, può aver giocato un ruolo, ma io sono sconvolto … tempo di salutare Sauro, che mi accoglie con affetto, e Vicka inizia a pregare e cade quasi subito in estasi, ma è la prima volta che mi capita DAVANTI a me … io come “per istinto” impugno la fotocamera, e inizio a filmare pochi secondi dopo … e quasi contestualmente a piangere, cosa che farò per i successivi 15 minuti nonostante gli avambracci doloranti all’inverosimile, ma il pensiero dei frutti e della gioia che potrà portare questo video mi danno la forza. A distanza di tanti giorni, chi si ricorda più di quei pochi dolori?

Piangere si, piangere di Gioia, perché senza voler far alcun paragone “qualitativo”, vedere Vicka durante un estasi NON è come vedere Marija o Ivan … si avvicina forse un po’ al comportamento di Mirjana, ma Vicka è veramente unica, perché parla con una gioia PARADISIACA e con un affabilità sconvolgente con la sua Mamma celeste, ESATTAMENTE come parla con chiunque che la incontri per strada o in una sua testimonianza … lei veramente sta incarnando quello che spesso testimonia, cioè ha iniziato a vivere il paradiso qui si questa terra, al punto che parlare con la Madonna sembra, esternamente, quasi non farle alcuna differenza nel volto.

Non vi dico altro, per non togliervi la gioia di potervi fare un opinione da soli in questo video …

… che è in risoluzione 800×450, ma, per quello che “serve”, si vede benissimo! (se qualcuno lo volesse trasmettere o comunque usarlo per una produzione, è a disposizione l’originale FullHD 1920x1080x25p).

Da notare che l’apparizione è durata quasi un quarto d’ora, che è avvenuta DURANTE l’adorazione eucaristica, DOPO la santa messa celebrata verso le 16, e che per Vicka era stato predisposta un apposita area sul “palchetto” … ma lei “no no, io vado giù davanti alla statua della Madonna” … e allora hanno portato li un inginocchiatoio, ma lei “no no, io per terra” … e a malapena sono riusciti a mettergli un cuscinetto rosso per niente spesso sotto le ginocchia … potete vedere voi stessi, da una mia inquadratura, che lei era nel posto più semplice del mondo, e anche poco “romantico” accanto ad un evidente condotta per cavi!

Grazie quindi di cuore alla Gospa, per questa chiamata inattesa, che io avevo già deciso di disattendere andandomi a riposare e dicendo fra a me e me “sono stato tante volte, che vado a fare” …

Grazie a Sauro Bruè, medico e fotografo dell’evento, che girava con il camice bianco e al collo una Nikon D3S; Sauro non ha alcun problema a condividere con noi tutte le sue foto, scattate con apparecchiatura che chi si intende di fotografia sa ben valutare, e producendo scatti che un agenzia non esiterebbe a pagare sostanziosamente … ecco i suoi due FANTASTICI album.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2466122245146.2130778.1014979112&type=1&l=0a53ca7330

Incontro di preghiera a Corridonia del 13/11/2011 con Vicka Ivanković e Ivanka Elez – Foto Sauro Bruè, medico e fotografo ufficiale dell'evento.

Gepostet von Marco Piagentini am Freitag, 18. November 2011

… e grazie infine, e soprattutto, ad Enzo, proprietario dello stabile dove si è tenuto l’incontro, che aveva rischiato seriamente di saltare, al punto che tante guide avevano diffuso preventivamente la notizia che l’incontro non si faceva più, basandosi su informazioni quantomeno INCOMPLETE e non pregiandosi di andare a verificarne la fonte … fonte che, con la coscienza di tante richieste che gli arrivavano per telefono, non se l’è sentita di lasciar saltare tutto, e come io sono partito per Corridonia distrutto a farmi 300Km per 15 minuti di autentico paradiso, lui è partito per Medjugorje a farsi 1100 km all’andata e al ritorno per portarci non solo Vicka, ma con l’occasione anche Ivanka, che siccome doveva andare il giorno stesso a Perugia per una testimonianza, è passata anche a Corridonia a parlare con i pellegrini, regalando una sorpresa alla sorpresa.

Enzo è veramente sorprendente, non conoscendomi, e con il suo italiano quantomeno incerto mi disse sostanzialmente “quando mi vieni a trovare e possiamo parlare di Medjugorje, a me fa piacere” … ecco forse perché Vicka circa poco tempo prima era partita lei da Medjugorje per venire al funerale di uno dei suoi 10 figli di Enzo e Angela, che ha perso la vita in un incidente stradale la scorsa estate, e al quale la veglia di preghiera era dedicata.

Mi auguro solamente che chi ha avuto il buon cuore di “fidarsi” di queste presunte guide “esperte”, la prossima volta ci pensino non meno di due volte ad associare alla loro esperienza anche una cieca fiducia, perché vi assicuro che in 9 anni da “guida” ho avuto modo di constatare in tantissimi casi che le due cose non vanno di pari passo, purtroppo …

Potrei aggiungere tanto altro, ma non ho tempo adesso … oggi pomeriggio infatti il mio gruppo di preghiera avrà ospite a Terni IVAN, con il quale penso di aver modo di parlare non poco … chissà che non venga fuori qualche altro bello scatto e magari un’altra ripresa ben fatta … aiutatemi a pregare perché per tutto quanto accade oggi, si compia perfettamente e totalmente la volontà di Dio.

Grazie, grazie, GRAZIE tante Mamma, che a prezzo di un esiguo sacrificio mi hai fatto scrivere un altro bel capitolo di “Storia di un pellegrino Italiano” che spero di cuore poter “condividere” quanto prima.

Grazie, grazie, GRAZIE Enzo, che con il tuo esempio hai scritto un pezzo di storia di Medjugorje, un capitolo del mio libro sulle guide, alle quali hai lasciato un esempio di come ci si comporta con i propri pellegrini, mettendo a servizio la propria stessa vita anche al punto di rischiarla seriamente …

Roma-Corridonia 13 Novembre 2011
Terni 23 Novembre 2011
(revisione del 19 Gennaio 2020)
Ave Maria!
Marco.

P.S.  Sull’incontro vi segnalo anche questo bell’articolo di Daniel Miot all’indirizzo http://www.guardacon.me/?A=Blog&p=478

P.P.S. Caro “amico”, che pensi che con 50 euro si possa comprare la dignità di una persona e metterla a tacere, sappi che io ho scelto da anni di servire il Dio Verità, e se qualche problemino di salute ha portato qualche ritardo ai miei “proclami”, sono veramente d’accordo con te: Quello che viene da Dio, fruttifica, quello che viene da satana, sfuma … ma permettimi di aggiungere che sfuma dopo essere venuto alla luce, anzi quello che non è buono proprio davanti alla luce svanisce, perché sta anche scritto che non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato … ti voglio veramente bene, e ti ringrazio per quello che hai fatto per me!

20110815-Medj_Ringraziamento

R: [Info da Medju] Medjugorje Report 12/8/2011

MARCO, DESIDERO SOLO RINGRAZIARTI PER L’OPPORTUNITA’ CHE MI DAI DI SEGUIRE LE GIORNATE DI MEDJUGORIE.
MI DAI TANTA GIOIA. GRAZIE !
NANDO….

 

Vedete che la Gospa sa come mandarci le carezze per incoraggiarci nel momento dello sconforto!

13 Agosto 2011, Medjugorje
Ave Maria!
Marco Piagentini.

 

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Carissimi, scrivo un report “Flash” questa volta … solo due righe prima che mi dimentichi dell’immagine che ho ancora di Roland che scende dal Krizevac dopo la messa finale del festival il 6 Mattina: incontrando me e Padre James che stavamo prendendo un cappuccino ristoratore nel bar alla base, ancora stravolto e con la maglietta rossa del coro tutta sudata, ci disse “Siete sopravvissuti?” … e questo … con uno sguardo, nonostante tutto, ancora pieno di gioia 🙂 10 Agosto 2011 Ave Maria! Marco Piagentini.

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Carissimi,
alcune riflessioni maturate in questi giorni, mi ispirano a condividere con voi un episodio vissuto anni fa a Medjugorje: sono passati tanti anni, mi pare fosse il 2003 o al più il 2004, mi sono sicuramente dimenticato qualche dettaglio, ma la sostanza è ancora ben presente in me come se tutto fosse successo pochi minuti fà.

Era una mattinata estiva, ed ero di ritorno da un uscita di buon mattino sul Krizevac, quando poco prima delle 8 mi siedo ad uno dei bar ai piedi del monte per ordinare un cappuccino, e mi siedo per caso vicino a Roland che leggeva un giornale croato mentre anche lui faceva colazione.

Era stato da poco a Terni nella mia città nel mio gruppo di preghiera, ci eravamo incrociati più volte, e così ho preso l’occasione per consumare il mio cappuccino con lui e approfittare per 4 chiacchere informali, le quali furono capaci di cambiarone INTEGRALMENTE la mia “visione” su Medjugorje.

Fra gli argomenti della conversazione, si parlava di canti, e così colsi l’occasione per “suggerirgli elegamentemente” l’esecuzione del canto di Vittorio Gabassi … la famosa Canzone di Medjugorje.

Ormai tutti voi conoscono questo canto, grazie anche all’ampia diffusione che ne ha fatto Radio Maria per anni, ma allora era un frutto “molto fresco” maturato all’interno di quello che allora era il mio gruppo di preghiera, che nel maggio dell’anno precedente si trovava ad avere fra i suoi pellegrini un “cantAutore”.

E così, durante la conversazione, Roland mi disse più o meno così: “… Si, è un bellissimo canto, ma lo dovete fare voi nei vostri gruppi, io non lo posso fare qui a Medjugorje …”

Perplesso, gliene chiesi il motivo … e lui …

“… perchè i canti che facciamo qui devono “esprimere Pace … attraverso di essi il pellegrino deve sperimentare la Pace …”

Credetemi, sono dovuto restare qualche secondo in silenzio, e quindi in meditazione tutto il resto del giorno … ripeto che a distanza di anni sicuramente non ricordo le “parole esatte” che mi disse Roland, ma senz’altro le sue frasi fissarono una volta per tutte nel mio cuore uno degli aspetti ESSENZIALI di tante apparizioni della Gospa.

Mi si aprì un universo: non solo capivo che dietro quel coro c’era una regia certamente non solo artistica, ma per la prima volta dopo tanti pellegrinaggi mi accorgevo del titolo di “Regina della PACE” di Maria.

Io, che ero passato dal fervore degli inizi, all’attivismo di impegnarmi profondamente con un gruppo di preghiera di giovani e di iniziare a frequentare i seminari per le guide, io che avevo letto e riletto tutti i messaggi, pregato centinaia di rosari, distribuito migliaia di messaggi, etc etc etc … allora non mi ero ancora reso conto bel cuore che la Gospa aveva scelto di manifestarsi con il titolo di “Regina della PACE”

FINALMENTE intuivo almeno in parte il senso del “quarto voto” dei religiosi dell’Oasi della Pace, cioè quello di “essere Pace”, di incarnare la pace in ogni aspetto della propria vita.

FINALMENTE capivo che la forma più efficace della testimonianza che si potevo dare al mondo dell’essere un “caro figlio” della Gospa, non era quello di impegnarmi in numerose attività fra le quali quella di distribuire numerose copie dei messaggi, ma era semplicemente di “vivere in Pace”: sarebbe stato in quel modo che la gente, accorgendosi della mia PACE, si sarebbe incuriosita circa la sorgente di questa pace.

Terni (Medjugorje) Estate 2003 ->15 Maggio 2011
Ave Maria!
Marco Piagentini.

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Carissimi, nella semplicità vi trascrivo quanto ho appena registrato sul PodBrdo pochi minuti fa dalla voce di Krizan Brekalo che traduceva in tempo reale Ivan Dragicevic:

<<Desidero descrivere anche a voi, avvicinarvi ciò che è più importante dell’incontro di questa sera. Stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice, all’inizio ha salutato tutti noi col suo consueto saluto materno: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi la Madonna ha detto:

Cari figli, anche oggi la Madre con gioia vi invita: pregate, pregate, pregate. Pregate, cari figli, e aiutatemi nella realizzazione dei miei piani che desidero realizzare col mondo, con questa parrocchia. Cari figli, in modo particolare oggi vi invito: pregate per le vocazioni nella Chiesa, per la fede forte dei miei sacerdoti. Sappiate, cari figli, che prego sempre con voi, che sono sempre con voi quando attraversate momenti più difficili. Perciò perseverate nella preghiera, pregate insieme a me. Oggi desidero dirvi grazie perché avete risposto ed accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi”.

Poi la Madonna ha pregato un tempo più lungo qui su tutti noi con le mani distese, ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che voi avete portato per la benedizione. Poi ha pregato particolarmente su voi malati qui presenti. Ho anche raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare, come sempre, ho raccomandato i malati. Poi è seguita una conversazione mia con la Madonna e della Madonna con me. Dopo questa conversazione, la Madonna ha pregato ancora su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!“. >>

Ci sono contesti in cui non è veramente il caso di aggiungere altro.

1 Gennaio 2011
Ave Maria!
Marco Piagentini.