20200113-Medj_Report

Carissimi,
scrivo due righe per raccontarvi nel breve un episodio che ho vissuto oggi a Medjugorje, prima che mi dimentichi di alcuni dettagli.

Sono stato alla messa in Italiano delle 11, concelebrata da due sacerdoti, uno della comunità Regina Pacis di Verona che è da qualche tempo stabilmente residente qui a Medjugorje, l’altro Padre Armando Favero: così abbiamo iniziato il tempo ordinario in semplicità, ed in cappella eravamo sicuramente meno di 50.

Ho registrato un video con l’omelia e con l’intera liturgia eucaristica, che potrò condividere nel breve con voi.

A messa partecipava anche un “testimone speciale” di Medjugorje, con il quale ho poi condiviso un caffè da Viktors’ … parlando del più e del meno, condividendo la gioia di essere “testimoni ed attori di questo tempo di grazia”, ho sentito di condividere con lui il dispiacere per non aver conosciuto in vita Fra Slavko Barbaric, testimoniandogli come io mi muova a lacrime tutte le volte che ripenso a Marija che quel giorno, dopo essere uscita dall’estasi, esclamò in lacrime di gioia “Slavko u nebu, Slavko u nebu!” … l’unico “Caro Figlio” della Gospa che sia mai stato citato per nome in un messaggio, trattamento riservato neanche all’allora Santo Padre, poi iscritto nell’albo dei Santi definitivamente.

E allora lui: “ora però sono io che ti faccio commuovere di più … perché quel pomeriggio poi sono stato da solo con Marija, che anche a me ha detto la stessa cosa, e poi siamo andati in giro in macchina per Medjugorje con una felicità totale! Qualcuno mi ha preso per matto, perché andavo in giro dicendo con spontaneità “Slavko è andato su senza I play off!!” … e qui bisogna aver giocato a Basket, che qui è praticamente LO sport nazionale, per comprendere un po’ meglio alcune sfumature di questo episodio.

Si, abbiamo il dono di essere parte di questo tempo di grazia, e ce ne verrà chiesto conto: facciamo buon uso di questo tempo, che è la risorsa più preziosa che abbiamo su questa terra!

La salute, una volta persa, si può riacquistare anche più di prima, i soldi, eventualmente smarriti, si possono sempre vincere alla lotteria, il tempo, una volta perso, non può più tornare, e il numero di secondi della nostra vita è limitato e fissato … e molto raramente nella Bibbia abbiamo notizia di “estensioni” in tal senso.

Non a caso Santa Teresa d’Avila diceva che ogni volta che sentiva il battito del quarto d’ora di orologio, aveva un “fremito”, sapendosi un pò più vicina all’incontro con il suo Sposo.

Medjugorje 13 Gennaio 2020
Ave Maria!
Marco Piagentini.

Una “riflessione” su certi “personaggi” …

… dopo un certo numero di colloqui con certi “personaggi” in questi primi giorni del 2020 … ritengo moralmente doveroso il condividere con voi alcune “riflessioni” …

Chiunque abbia fatto esperienza di Medjugorje per un certo numero di anni – specie se consecutivi – avrà avuto evidenza che il contesto ha generato un certo numero di “personaggi”: e il Sacerdote “famoso”, e il musicista “famoso”, e la suora “famosa”, etc etc etc … 

Mentre muovevo i primi passi del cammino, questi personaggi mi affascinavano, erano sicuramente “oggetto del mio interesse”, come del resto è avvenuto anche per tanti altri pellegrini intorno a me: il tutto non solo per naturale curiosità umana, ma anche, oggettivamente, per i frutti che portavano, in un certo numero di casi, evidentemente “buoni” …

Poi qualcosa cambiò: iniziai a maturare, ed incidentalmente anche a ricevere un certo numero di “ferite” da questi soggetti, alcune delle quali ancora, mio malgrado, sanguinano. 

Nel 2010 la svolta definitiva, grazie a un personaggione … noto … e chi mi segue da tempo potrebbe intuire a a chi mi riferisco: la quantità di devastazione apportata da tale soggetto alla mia anima, ed in particolare il numero delle volte che ha calpestato la mia dignità senza rispetto alcuno sono state tali che riuscii a guarire da questa perniciosa patologia, in tutti i sensi … come scriverò fra poco.

Da allora, non ho avuto più in considerazione NESSUNO sulla faccia della terra, NESSUNO: ogni persona che incontro, per me è chi sarebbe (ed è) per la Madonna … un’anima, debole, a rischio perdizione come me … ognuno di questi “soggetti” avrà anche lui l’ora della sua morte come me, rischiando di perdersi o salvarsi come è successo a tutte le creature ad oggi; tutte, forse esclusa una … 

… e da allora lo sapete che succede? Talvolta, mi cercano … alcuni evidentemente hanno capito che non li tengo minimamente in considerazione, e specie quando mancano pellegrini, mi pregio persino di “evitarli ad arte” … e così talvolta mi vengono a cercare … mi fanno un sorriso, alcuni persino azzardano un “ciao Marco, come stai” …

Carissimi, riflettete su questa dinamica di cose … ed iniziate a cercare e perseguire i vostri fini, cercando di fuggire l’occasione di scambiarli con i vostri mezzi.

Ben venga il personaggio quando è “occasione di conversione” con la sua testimonianza … e perché no, anche con la sua buona parola: ma quanti personaggi sono passati da qui che dopo un periodo costruttivo hanno finito di dare scandalo grave, in alcuni casi anche su scala “planetaria”.

Coltivate l’umiltà ed abbiate in considerazione gli umili, perché di parte di essi ha detto Gesù che saranno i primi … non si può infatti strutturalmente essere ultimi, senza essere umili …

Abituatevi non solo a “fuggire” i personaggi se avete in considerazione la salute spirituale della vostra anima, ma se proprio volete fare qualcosa per loro, pregate e digiunate in silenzio e nel nascondimento, perché non si perdano, e voi con loro! In questo caso si che l’attenzione “al personaggio” potrebbe rivelarsi proficua, e il Signore per mezzo di Maria concedervi una quantità di grazie inimmaginabile rispetto a quante avreste avuto pregando per la vostra intenzione particolare. 

Grazie a Dio ho modo di constatare che sempre più persone hanno compreso che Medjugorje non ha bisogno di alcun “personaggio” … e che ogni “personaggio” rischia solamente di catalizzare l’attenzione su di Lui invece che sulle grazie e sui messaggi. 

Provate ad immaginarvi l’ora di adorazione a Medjugorje, e pensare chi vi viene in mente alla prima nota di violino …. Gesù nel santissimo Sacramento? O un volto con un nome e un cognome?

Citluk 11 Gennaio 2020
Ave Maria!
Marco. 

20200111-MEDJ_Riflessione, revisionato il 22 Aprile 2020

20180722-MEDJ_Report-HoserVisitatoreApostolico

Carissimi, oggi 22 Luglio 2018, a Medjugorje la consueta celebrazione eucaristica vespertina è stata presieduta da Mons. Henryk Hoser nell’occasione dell’inizio del suo ministero pubblico di visitatore apostolico a carattere speciale della parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e “ad nutum sactae sedis” (a disposizione della Santa Sede), con lo specifico incarico di occuparsi di tutto quanto riguarda la “cura Pastorale dei Fedeli”: un incarico quindi che non prevede che lui entri direttamente nel merito della veridicità delle apparizioni, per quanto dalla sua omelia il suo “pensiero privato” in merito risulti chiaramente comprensibile. Concelebravano il Nunzio Apostolico in Bosnia Herzegovina Mons. Luigi Pezzuto (cosa che pochi hanno notato, ma sicuramente una presenza più significativa forse dello stesso celebrante), ed il Vescovo di Alessandria Mons. Guido Gallese, pellegrino a Medjugorje da molti anni, sicuramente da prima che fosse ordinato Sacerdote, oltre ovviamente al parroco fra Marinko Šakota e al Provinciale fra Miljenko Šteko, che è anche presidente dei Provinciali europei dell’Ordine dei Frati Minori. All’inizio della Celebrazione il Nunzio ha dato lettura della bolla con l’incaro di Mons. Hoser in lingua Italiana, il Parroco ne ha dato lettura in lingua Croata, ed il Provinciale ha dato il benvenuto al Vescovo a nome di tutta la parrocchia e della provincia Francescana; quindi Padre Marinko ha poi letto in prima persona il significativo e pertinente Vangelo del giorno, dopodichè Mons. Hoser ha “letto” la sua omelia in Italiano, tradotta simultaneamente in Croato da Marija Dugandžić a beneficio del consueto servizio di traduzione simultanea (il resto della traduzione era a cura di Josip Odak, veterano di questo preziosissimo servizio insieme a Marija). Non essendo potuto essere presente sul posto, anche perché la notizia di questa celebrazione è arrivata solo Venerdì scorso, ho seguito via Internet tutta la celebrazione della quale ho “salvato” dei fotogrammi, e ho trascritto tutta la bellissima e profonda omelia, che condivido con voi a fine messaggio. E’ stato molto significativo, durante la celebrazione, sentir pregare “per il vescovo Henryk e per il nostro vescovo Ratko”, così come da notare sono stati i due inviti ad un “tempo di silenzio”: il primo che è stato fatto subito dopo la lettura dell’Omelia “in ringraziamento della presenza del Signore nella sua parola” e l’altro subito dopo la comunione, inviti fino ad oggi non comuni a Medjugorje ma tipici delle liturgie in Piazza San Pietro: probabilmente è stato questo il primo segno visibile dell’opera concreta di Mons. Hoser. Al termine della Messa un commosso Padre Marinko ha ringraziato il Vescovo per la sua presenza (si trovava in loco già dai primi di Luglio), il Santo Padre per averlo mandato, e come piccolo “segno di gratitudine” ha regalato a nome della parrocchia un mazzo di fiori e la Parola di Dio (presumibilmente in lingua croata). L’arcivescovo ha quindi rivolto un breve saluto spontaneo nel quale ha invitato tutti a “cominciare insieme un cammino” … Vi lascio quindi alla lettura dell’Omelia, di contenuto molto esplicito e significativo: in sostanza, parla da se …. Resta comunque evidente come il giorno di inizio del ministero di Mons. Hoser sia stato scelto in un giorno che prevedeva la Lettura di un brano della Parola decisamente “pertinente”! Terni (Medjugorje) 22 Luglio 2018 Ave Maria! Marco Piagentini.
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Mons. Henryk Hoser pronuncia la sua prima omelia a Medjugorje da Visitatore Apostolico
Eccellenza mons. Nunzio Apostolico in Bosnia Herzegovina (mons. Luigi Pezzuto), eccellenza il vescovo della diocesi di Alessandria (mons. Guido Gallese), reverendo Padre Provinciale, cari sacerdoti, care persone della vita consacrata, cari fedeli della Parrocchia di Medjugorje, cari Pellegrini, fratelli e sorelle: Dice il Signore: “Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio Pascolo”. Il Santo Padre, Pastore universale della Chiesa, prende come sue queste parole del profeta: ci invia li dove esiste e vive la gente, dove i fedeli si radunano cercando la luce di salvezza. Oggi il Signore ci dà un incomparabile esempio e modello missionario: sceso dalla barca egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perchè erano come pecore che non hanno pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose. Il Santo Padre invia nel mondo intero gli apostoli e i missionari secondo l’ordine di Cristo: “andate dunque e fate discepoli in tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato, ed ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Riuniti nella Santa Messa Domenicale siamo dunque sensibili alle parole di San Paolo, apostolo delle nazioni; lui dice allora: “Voi, che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al Sangue di Cristo: egli è venuto ad annunciare pace a voi, che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini”. A Medjugorje vengono i pellegrini da lontano, da circa 80 paesi del mondo, la distanza “lontano” significa allontanamento spaziale misurato per i chilometri percorsi; per percorrerli bisogna avere una motivazione ferma e decisa, ed anche disporre di mezzi importanti per compiere i tanti viaggi. Ma la parola “lontani” significa ancora un altra cosa: significa una situazione “esistenziale” di tanti che si sono allontanati da Dio, da Cristo, dalla loro Chiesa, e dalla Luce che da senso alla vita, per orientarla e darle uno scopo vitale degno, che vale la pena di essere vissuto. Adesso possiamo capire meglio perchè il Santo Padre ha inviato a Medjugorje il Visistatore Apostolico: la cura pastorale esige di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio. Questa missione concerne ugualmente non soltanto i lontani, ma pure i vicini, così anche in un duplice senso: vicini, perchè abitano da generazioni questi luoghi e territori; vicini, perchè sono i parrocchiani di Medjugorje; vicini, perchè sono da 37 anni testimoni di tanti eventi di questa regione; in un altro senso, sono vicini anche tutti quelli che vivono una fede ardente e calorosa, che vogliono essere in contatto intimo e riconoscente con il Signore risuscitato e misericordioso. Poniamo adesso la questione fondamentale: perchè tanta gente si reca ogni anno a Medjugorje? La risposta che si impone è questa: vengono per incontrare qualcuno, per incontrare Dio, incontrare Cristo, incontrare la sua Madre, e poi scoprire la strada che conduce alla felicità di vivere, e vivere nella casa del Padre e della Madre; finalmente, per scoprire la strada mariana come quella più certa e sicura: è la strada del culto mariano che si svolge da anni, cioè quel culto sacro nel quale vengono a confluire il culmine della sapienza e il vertice della religione, e che pertanto è compito primario del popolo di Dio. Si tratta davvero di un culto Cristocentrico, perchè da Cristo trae origine ed efficacia, in Cristo trova compiuta espressione, e per mezzo di Cristo, nello Spirito, conduce al Padre, diceva il Santo Padre Paolo VI. Il Concilio Vaticano II sottolinea con forza che le varie forme di devozione verso la Madre di Dio, che la Chiesa ha approvato entro i limiti della sana ed ortodossa dottrina, si sviluppino in armonica subordinazione al culto che si presta a Cristo, ed intorno ad esso gravitino come al loro naturale e necessario punto di riferimento. E poi, non è inutile ritornare per dissipare dubbi, e soprattutto per favorire lo sviluppo di questa devozione alla Vergine, che nella Chiesa trae le sue motivazioni dalla parola di Dio, e si esercita nello Spirito di Cristo, diceva ancora Papa Paolo VI nella Marialis Cultus. Tale è la devozione popolare a Medjugorje: al centro la Santa Messa, l’adorazione del Santissimo Sacramento, una “massiva” frequenza del sacramento della penitenza, accompagnate dalle altre forme di pietà, il Rosario, la Via Crucis, che fanno si che le pietre – prima ruvide – dei sentieri, diventino lisce. I Pellegrini consacrano il loro tempo per essere presenti nello spazio di medjugorje; a questo proposito il Santo Papa Giovanni Paolo II diceva che come il tempo può essere scandito dai “Kairoi”, momenti speciali di grazia, in modo analogo lo spazio possa essere segnato da particolari interventi salvifici di Dio; è questa, del resto, un intuizione presente in tutte le religioni nelle quali si trovano non solo tempi ma anche spazi sacri, nei quali l’incontro con il Divino può essere sperimentato in modo più intenso di quanto non avvenga abitualmente nell’immensità del cosmo. Medjugorje ci offre il tempo e lo spazio della Grazia Divina per intercessione della Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, venerata qui con l’appellativo di “Regina della Pace”. Questo appellativo è ben conosciuto tramite le litanie lauretane. E’ vero: il mondo ha tanto bisogno di Pace, la pace del cuore di ciascuno, la pace nella famiglia, la pace sociale e la pace internazionale, tanto desiderata da tutti, specialmente dai cittadini di questo paese, così provato dalla guerra dei balcani. Per la pace, significa costruire una civilità fondata sull’amore, sulla comunione, sulla fraternità, sulla giustizia e quindi sulla pace e la libertà. La Madonna, Madre del Principe della Pace, annunziato dai profeti, sia la nostra protettrice, la nostra Regina, la nostra Madre. Amen.
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Vista sull’assemblea presente alla celebrazione eucaristica.
Il video della registrazione dal feed ufficiale della parrocchia, da cui ho trascritto l’omelia, è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=HtApXRBVp-Q Un album con alcuni frame della diretta video è disponibile al seguente link: https://www.facebook.com/djgiap/media_set?set=a.10214626867438103&type=3 Il bellissimo album di Djani è invece raggiungibile qui: https://www.facebook.com/pg/foto.djani/photos/?tab=album&album_id=1781797175190245

20121228-MEDJ_Report

Carissimi, a Medjugorje, inaspettatamente, ancora non c’è “quasi nessuno” stamattina la messa degli Italiani è stata celebrata comunque in Chiesa, ma si stava ben comodi … e nel pomeriggio nella cappella dell’adorazione c’erano circa 10 persone. Sempre nel pomeriggio è stata celebrata la consueta messa dei bambini nel giorno dei Santi Martiri Innocenti, e la comunità cenacolo ha poi fatto per loro un ulteriore replica della consueta rappresentazione natalizia. Alcune foto di questa parte della giornata sono disponibili qui:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4564316938702.2173313.1014979112&type=1&l=2246dacedf
Più tardi, alcune circostanze che forse è meglio non condividere mi hanno portato “provvidenzialmente” a trovarmi al momento dell’apparizione quotidiana da solo alla Croce Blu. Da solo … e anche con un silenzio quasi totale … cosa chiedere di meglio a Medjugorje che trovarsi da soli alla Croce Blu alle 17.40 piuttosto che accalcarsi ad un cancello? In realtà … dopo che le orecchie si sono abituate al silenzio … da lontano si riusciva a sentire fra Josip che recitava il rosario in chiesa, e poi ancora più distintamente i canti fra le decine … ce lo dimentichiamo spesso, ma Medjugorje resta ancora, grazie a Dio, una Chiesa a cielo aperto … dove quello che succede nella Chiesa parrocchiale è veramente AL CENTRO di tutto … che poi molti ormai se ne disinteressino, è un altro problema. Ad un certo punto quando ho sentito la recita del Salve Regina ne ho dedotto che il tempo dell’apparizione quotidiana era finito … Ivan era da poco arrivato a Medjugorje, Marija era comunque nella sua cappella, e Vida molto probabilmente a casa sua poco più lontano … se la Gospa ha benedetto i presenti in quei posti e i loro oggetti sacri, come fa ogni giorno … avrà ascoltato anche la mia supplica, e quella di tanti altri che si sforzano di vivere quest’ora guardando con gli occhi della fede. Poi un ragionamento: sono le 18 … alle 20 devo tornare sul Podbrdo … e per un altra volta mi faccio prendere dalla solita smania di fare 1000 cose, andare a due Messe, scattare 1000 foto, registrare 6000 omelie per poi non viverle, e fare su e giù come sono costretto a fare per il resto dell’anno? GIAMMAI, stasera si prega in SANTA PACE, quindi con TEMPI LARGHI … si sale sulla collina il più lentamente possibile e si aspetta la Gospa cercando di chiedere la grazia della conversione. Se volete provare ad immaginare cosa si prova a salire il Podbrdo praticamente da soli, in una notte di LUNA PIENA … con un clima relativamente mite, potete dare un occhiata a quest’album, sfogliandolo foto per foto …
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4567350774546.2173349.1014979112&type=1&l=b5290650e8
Nonostante la pace e la calma con cui sono salito, ho comunque preso la via più breve e sono arrivato molto in anticipo, quando sotto la statua c’erano solo due persone a chiaccherare beatamente, e non se la sono smessa finchè qualcuno non li ha ricondotti a un pò di dignità … in ogni caso, con mia estrema sorpresa, fino alle 20 non è arrivato quasi nessuno … che ci crediate o no, attraverso i canali telematici si riesce ad essere più aggiornati su Medjugorje che stando sul posto, e da quello che ho visto non tutti qui sapevano dell’apparizione … ho incrociato varie persone che scendevano quando era proprio il caso di iniziare a salire, mah … Io mi sono tenuto un pò a distanza, un pò più in basso, nella zona che ho imparato con il tempo essere particolarmente “opportuna” … ed atteso pregando: avevo portato con me il “solito zaino” … quello con gli oggetti ormai benedetti n+2 volte che quando ho occasione regalo a chi ne ha bisogno, e che nel mio cuore simboleggia davanti alla Gospa il peso dei miei peccati e al carico di tutti quelli che mi chiedono intercessione. Poco dopo le 8:30 sono arrivati i primi ragazzi della Comunità Cenacolo, che si sono seduti comodamente intorno ai piedi della statua ed hanno invocato lo Spirito Santo con i loro canti quasi fino alle 9, quando sono arrivati anche i “ragazzi” del gruppo di preghiera di Ivan, ed hanno iniziato a pregare … ed io, che me lo aspettavo, ho dovuto semplicemente voltare un po le spalle alla statua della Gospa per trovarmi a pregare praticamente “con” loro. Infatti, come da loro abitudine, per evitare i consueti problemi della calca … arrivano, uno di loro sistema una cassa amplificata vicino alla statua, in modo che la gente si rivolga verso di essa e pensi che tutto si svolga li, e loro si mettono a debita distanza per poter pregare in santa pace. Come già detto, a parte una leggera velatura del cielo la luna era piena ed illuminava benisismo al punto tale da permettermi di vedere, vivere, ed essere testimone di OGNI particolare. Ogni volta che ho il dono di trovarmi in questo contesto, non riesco a non pensare al fatto che questi doni del Lunedì e del Venerdì possiamo viverli perché un gruppo di ragazzi un bel giorno decise di salire il Podbrdo per pregare la Madonna, ed Ella, come per ringraziamento, decise di apparire per quel gruppetto ogni Lunedì e Venerdì … quei ragazzi dal 1982 sono ormai tutt’altro che ragazzi, ma vedo che lo spirito di estrema semplicità è rimasto lo stesso. I frutti che ha portato quel “si” gratuito durano ancora oggi, e restano senz’altro uno degli esempi più efficaci di cosa si possa “guadagnare” rispondendo alla Sua chiamata. Ivan è arrivato fra i primi, seguito a breve da Krizan e dagli altri, che si sono seduti rivolti fra di loro come in un cerchio allargato … i più erano “attrezzati” semplicemente con una tavoletta di plastica per potersi sedere un pò meglio, e una volto assunto il loro posto non lo hanno lasciato fino al momento dell’apparizione. La preghiera è iniziata poco prima delle 21, introdotta da Ivan stesso che in croato e in inglese ha invitato i presenti ad entrare in un clima di preghiera in attesa della Gospa, a spengere le luci e a non fotografare, e a meditare i misteri della gioia e del dolore … poi Krizan ha detto le stesse cose in Italiano, e Ivan ha iniziato a pregare con il Credo, un Padre nostro e tre Ave Maria (quella parte della corona che spesso dimentichiamo), e quindi il primo mistero della Gioia e la relativa decina. I ragazzi si sono passati il microfono l’un l’altro, in modo che dieci persone diverse hanno pregato ognuno per un mistero, sempre in grande semplicità … torno ad utilizzare questo termine nel tentativo di descrivere il meglio possibile il clima che si vive e sottolineare di nuovo la normalità della gente a cui la Madonna ha scelto di riservare questo privilegio. L’unico particolare un po più singolare che posso riportare, è che tutti pregavano veramente all’unisono … può sembrare un particolare secondario, ma raramente ho visto nei gruppi di preghiera in italia questa concordia e questa unità … per noi è più comune avere chi finisce un Ave prima, chi la finisce dopo, e chi se ne va per conto suo completamente incurante del fastidio che crea … qui non ci sono un po di persone a pregare un po per conto suo, qui si riuniscono persone per pregare INSIEME, e vi assicuro che dal loro stile questo INSIEME è particolarmente evidente, anche dalla loro compostezza. Poi si passano il microfono l’uno accanto all’altro senza porsi il problema di chi hanno accanto, e chi lo riceve lo riceve, prega, e basta … e io ero talmente vicino che se fosse stato un po più scuro rischiavano di passarlo anche a me … Come di consueto, ogni decina era semplicemente intervallata dai canti dei ragazzi della Comunità Cenacolo. Dopo il Salve Regina recitato in croato, tutti si sono inginocchiati e rivolti verso la statua, e Ivan ha iniziato a pregare sottovoce … è calato un silenzio veramente profondo, che nessuno ha osato interrompere, il tutto favorito anche dal fatto che sulla collina eravamo veramente in pochi, secondo me non più di 400 … il tutto avveniva poco alla mia sinistra: c’erano solo due persone fra me e Ivan, e ho potuto chiaramente vedere l’inizio della sua estasi, verso le 22:02, e il termine … circa cinque minuti dopo … per il resto me ne sono stato a pregare come tutti in ginocchio e ad occhi chiusi, ma sono bastate solo queste due occhiate per essere “un po più partecipe” e testimone del tutto. Ivan ha quindi iniziato a parlare a lungo, molto a lungo … lunga è stata la sua introduzione, e lungo è stato il messaggio … nel frattempo Krizan lo registrava digitalmente, probabilmente con un semplice telefonino, e subito dopo lo ha tradotto in Italiano per i presenti mentre lo riascoltava dallo stesso registratore e Ivan era già andato via per scendere. Infine Nancy lo ha tradotto nello stesso modo in Inglese. Krizan ha avvertito che questa era una traduzione ovviamente “provvisoria”, e che la definitva sarebbe stata disponibile l’indomani … quindi molti di voi l’avranno già vista o comunque la potranno trovare con facilità, magari nella versione corretta. Io non la riporterò, ma per un ultima volta mi sforzo di sottolineare il clima di grande serenità e semplicità in cui si è svolto il tutto … certo, il freddo non particolarmente intenso e la luna hanno reso particolarmente suggestiva l’attesa della Gospa, ma dal messaggio stesso si evince che sono beati coloro che pur non essendo stati presenti avranno ascoltato il messaggio e avranno deciso di fare qualcosa di concreto per viverlo; avranno ancora una responsabilità in più quelli che erano presenti e che poi racconteranno di aver vissuto una “grande emozione” ma poi torneranno ad essere gli stessi di prima. Se proprio devo riferire di una particolarità, è quella di aver visto tante persone arrivare più o meno “in ritardo”, passare letteralmente “in mezzo” al gruppo di preghiera puntando la statua, alcuni praticamente “sopra” ad Ivan, senza accorgersi di niente … come se la grazia da ricevere fosse direttamente proporzionale alla vicinanza ad un pezzo di marmo ben lavorato, e non all’apertura del cuore e al sincero desiderio di conversione. Per il resto, spero che questo racconto sia almeno per alcuni uno stimolo in più a prendere sul serio il messaggio e seguire concretamente il suggerimento della Madonna, che in modo singolare ci ha posto una domanda “anche nei prossimi giorni” … come a sottolineare che il messaggio non era certo solo per i presenti, e solo per quel momento. E pregate per me, perchè sono veramente in difficoltà …e a forza di raccontare mi sono dimenticato di mettere in pratica, ed ora faccio veramente tanta fatica a tornare su una strada che una volta percorrevo con relativa agilità … so che dalle mie parole traspare ben altro, ma non sapete quante volte negli ultimi anni ho scritto con la morte nel cuore, supplicando la Gospa di usarmi comunque: cara Gospa … vedi che dopo tanti anni che conosco i tuoi messaggi sono caduto più indietro di quando avevo iniziato … fa che almeno attraverso i miei “racconti” qualcuno trovi un motivo in più per credere ai tuoi appelli e a viverli … 28 Dicembre 2012 Ave Maria! Marco Piagentini. P.S. quello che potete vedere sulle ultime foto di ieri sera, è un suggestivo “Moon Halo” … fotografato una volta che sono sceso dal Podbrdo … niente a che vedere con l’apparizione quindi, un semplice fenomeno naturale, nel quale sforzarsi di non cercare alcun segno … ma sempre un fenomeno suggestivo e poi non così comune …

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Carissimi, scrivo un report “Flash” questa volta … solo due righe prima che mi dimentichi dell’immagine che ho ancora di Roland che scende dal Krizevac dopo la messa finale del festival il 6 Mattina: incontrando me e Padre James che stavamo prendendo un cappuccino ristoratore nel bar alla base, ancora stravolto e con la maglietta rossa del coro tutta sudata, ci disse “Siete sopravvissuti?” … e questo … con uno sguardo, nonostante tutto, ancora pieno di gioia 🙂 10 Agosto 2011 Ave Maria! Marco Piagentini.

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Carissimi,
alcune riflessioni maturate in questi giorni, mi ispirano a condividere con voi un episodio vissuto anni fa a Medjugorje: sono passati tanti anni, mi pare fosse il 2003 o al più il 2004, mi sono sicuramente dimenticato qualche dettaglio, ma la sostanza è ancora ben presente in me come se tutto fosse successo pochi minuti fà.

Era una mattinata estiva, ed ero di ritorno da un uscita di buon mattino sul Krizevac, quando poco prima delle 8 mi siedo ad uno dei bar ai piedi del monte per ordinare un cappuccino, e mi siedo per caso vicino a Roland che leggeva un giornale croato mentre anche lui faceva colazione.

Era stato da poco a Terni nella mia città nel mio gruppo di preghiera, ci eravamo incrociati più volte, e così ho preso l’occasione per consumare il mio cappuccino con lui e approfittare per 4 chiacchere informali, le quali furono capaci di cambiarone INTEGRALMENTE la mia “visione” su Medjugorje.

Fra gli argomenti della conversazione, si parlava di canti, e così colsi l’occasione per “suggerirgli elegamentemente” l’esecuzione del canto di Vittorio Gabassi … la famosa Canzone di Medjugorje.

Ormai tutti voi conoscono questo canto, grazie anche all’ampia diffusione che ne ha fatto Radio Maria per anni, ma allora era un frutto “molto fresco” maturato all’interno di quello che allora era il mio gruppo di preghiera, che nel maggio dell’anno precedente si trovava ad avere fra i suoi pellegrini un “cantAutore”.

E così, durante la conversazione, Roland mi disse più o meno così: “… Si, è un bellissimo canto, ma lo dovete fare voi nei vostri gruppi, io non lo posso fare qui a Medjugorje …”

Perplesso, gliene chiesi il motivo … e lui …

“… perchè i canti che facciamo qui devono “esprimere Pace … attraverso di essi il pellegrino deve sperimentare la Pace …”

Credetemi, sono dovuto restare qualche secondo in silenzio, e quindi in meditazione tutto il resto del giorno … ripeto che a distanza di anni sicuramente non ricordo le “parole esatte” che mi disse Roland, ma senz’altro le sue frasi fissarono una volta per tutte nel mio cuore uno degli aspetti ESSENZIALI di tante apparizioni della Gospa.

Mi si aprì un universo: non solo capivo che dietro quel coro c’era una regia certamente non solo artistica, ma per la prima volta dopo tanti pellegrinaggi mi accorgevo del titolo di “Regina della PACE” di Maria.

Io, che ero passato dal fervore degli inizi, all’attivismo di impegnarmi profondamente con un gruppo di preghiera di giovani e di iniziare a frequentare i seminari per le guide, io che avevo letto e riletto tutti i messaggi, pregato centinaia di rosari, distribuito migliaia di messaggi, etc etc etc … allora non mi ero ancora reso conto bel cuore che la Gospa aveva scelto di manifestarsi con il titolo di “Regina della PACE”

FINALMENTE intuivo almeno in parte il senso del “quarto voto” dei religiosi dell’Oasi della Pace, cioè quello di “essere Pace”, di incarnare la pace in ogni aspetto della propria vita.

FINALMENTE capivo che la forma più efficace della testimonianza che si potevo dare al mondo dell’essere un “caro figlio” della Gospa, non era quello di impegnarmi in numerose attività fra le quali quella di distribuire numerose copie dei messaggi, ma era semplicemente di “vivere in Pace”: sarebbe stato in quel modo che la gente, accorgendosi della mia PACE, si sarebbe incuriosita circa la sorgente di questa pace.

Terni (Medjugorje) Estate 2003 ->15 Maggio 2011
Ave Maria!
Marco Piagentini.

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Carissimi, nella semplicità vi trascrivo quanto ho appena registrato sul PodBrdo pochi minuti fa dalla voce di Krizan Brekalo che traduceva in tempo reale Ivan Dragicevic:

<<Desidero descrivere anche a voi, avvicinarvi ciò che è più importante dell’incontro di questa sera. Stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice, all’inizio ha salutato tutti noi col suo consueto saluto materno: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi la Madonna ha detto:

Cari figli, anche oggi la Madre con gioia vi invita: pregate, pregate, pregate. Pregate, cari figli, e aiutatemi nella realizzazione dei miei piani che desidero realizzare col mondo, con questa parrocchia. Cari figli, in modo particolare oggi vi invito: pregate per le vocazioni nella Chiesa, per la fede forte dei miei sacerdoti. Sappiate, cari figli, che prego sempre con voi, che sono sempre con voi quando attraversate momenti più difficili. Perciò perseverate nella preghiera, pregate insieme a me. Oggi desidero dirvi grazie perché avete risposto ed accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi”.

Poi la Madonna ha pregato un tempo più lungo qui su tutti noi con le mani distese, ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che voi avete portato per la benedizione. Poi ha pregato particolarmente su voi malati qui presenti. Ho anche raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare, come sempre, ho raccomandato i malati. Poi è seguita una conversazione mia con la Madonna e della Madonna con me. Dopo questa conversazione, la Madonna ha pregato ancora su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!“. >>

Ci sono contesti in cui non è veramente il caso di aggiungere altro.

1 Gennaio 2011
Ave Maria!
Marco Piagentini.

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Carissimi, come spesso succede in questo periodo quando Ivan è a Medjugorje, Venerdì scorso 13 Agosto la Madonna ha desiderato che i pellegrini fossero presenti all’apparizione del suo gruppo: Io ero sul luogo, e voglio provare a condividere con voi almeno in parte quello che ho avuto il dono di vivere.

Solo due giorni prima avevo incontrato Krizan per strada, che ci teneva a sottolinearmi come le apparizioni del lunedì e del venerdì non sono definibili come “straordinarie” (come un famoso giornalista ha fatto nel suo libro) … per il loro gruppo sono “ordinarie e regolari” fin dalle prime iniziate nel 1982 … la “singolarità” è che spesso la Gospa desidera anche la presenza dei pellegrini.

Qui forse è il caso di ricordare che ancora oggi abbiamo il dono di queste apparizioni del lunedì/venerdì solamente perché nei primi tempi, una sera, il piccolo gruppo di preghiera di Ivan non aveva di meglio da fare e quindi ha deciso di andare a pregare e cantare per la Gospa sulla collina, e lei per ringraziamento ha promesso di apparire in futuro tutti i lunedì e venerdì per loro!

Il fatto che a distanza di 29 anni molti di noi possono ancora godere dei frutti di questa promessa, dovrebbe aiutarci a riflettere su cosa potremmo fare noi quando ci capitasse di “non aver di meglio da fare …”

Insomma, Venerdì 13 Agosto (nell’orrore di ogni forma di superstizione, abominio davanti a Dio) carico di qualche intenzione di preghiera in più del solito, e anche di qualche seria necessità personale, ho deciso di ripetere l’esperienza fatta qualche anno fa, quando ho avuto la possibilità di essere a due passi dal luogo dell’apparizione, e mi sono recato alla croce blu con largo anticipo: sono arrivato intorno alle 18, quando almeno un centinaio di persone aveva già preso posto intorno alla “nuova” croce blu e sui posti a sedere di cemento armato … così, grazie ad un po’ di esperienza, ho cercato il primo “sasso” un pò più comodo degli altri, e mi sono preparato ad una lunga attesa in preghiera.

A dire la verità, pregare è stato veramente impossibile, perché per tutto il tempo almeno due gruppi di Italiani si sono “sfidati” a chi diceva il “suo” rosario a voce più alta (con l’ambizione di “condurlo”) ma questa battaglia non è mai stata vinta … io ero in mezzo ai due “fronti” di battaglia, e non riuscivo a pregare neanche interiormente …

Alle 18.40 pare che nessuno si sia ricordato di fare un attimo di silenzio, e tantomeno di inginocchiarsi, piuttosto tutti si sono rivolti verso il sole a cercare di guardare chissà cosa … purtroppo quest’anno ho avuto la sfortuna di notare questa triste scena praticamente ogni giorno intorno alla chiesa.

Capiamoci, io al “miracolo del sole” credo ciecamente … soprattutto dopo la testimonianza di una guida che conosco bene, che lo ha visto per la prima volta dopo DICIOTTO anni che andava a Medjugorje … io personalmente non ho mai avuto modo di vederlo, ma questo credibile testimone mi ha assicurato che quando “ti capita” è impressionante, ed in tal caso non puoi certo sbagliarti con il naturale effetto ottico che fa il sole basso sull’orizzonte ad agosto, magari con un po’ di complice foschia (il sole si riesce in qualche modo a fissare, poi l’occhio con qualche fatica si adatta, ed il colore del disco si percepisce virare prima verso il blu poi verso il bianco …ma l’unico frutto che si riesce a ottenere in questo caso è al più un qualche danno della retina).

Qualche altro minuto e arriva qualche ragazzo della comunità cenacolo a “presidiare” l’area più vicino alla croce blu, perché più tardi i componenti del gruppo di preghiera vi possano accedere in qualche modo: davanti a me si ripete la canonica scena “biblica” dei primi e degli ultimi … malvolentieri chi si era “accaparrato” i posti migliori è costretto a spostarsi, ma io non ho grosse difficoltà a rimanere sul mio “sasso piatto”, tuttosommato abbastanza arretrato (vedi foto scattata più o meno in questi momenti).

Medjugorje 13 Agosto 2010 Croce Blu
Medjugorje 13 Agosto 2010 alla Croce Blu

Lo spostamento di anime che ne consegue mi pone accanto due ragazze, alla loro prima esperienza a Medjugorje … ci scambiamo qualche battuta, riesco a soddisfare qualche loro curiosità, e dopo un po’ di confidenza faccio leggere ad entrambe un capitolo dell’ultimo libro di suor Emmanuel che avevo con me, tanto per dargli un idea del motivo per cui si trovavano li … il messaggio pare passato 🙂

Poi ho accennato loro alla storia di Silvia Buso, che è stata guarita miracolosamente durante un apparizione di queste del lunedì/venerdì anni fa nel 2005 …. immaginate la loro e mia sorpresa quando non più di 20 minuti dopo arriva proprio Silvia, che noto da lontano: la chiamo, e le faccio spazio sul mio sasso (che era abbastanza largo per entrambi); Silvia ha poi seguito insieme a noi tutta l’attesa per l’apparizione, come una qualsiasi pellegrina, ma il fatto che proprio di persona lei abbia potuto dare conferma del mio racconto alle mie vicine, deve averle colpite non poco 🙂

Silvia era a Medjugorje dal 29 luglio, come sapete ha seguito tutto il festival dei giovani, dove ha dato la sua testimonianza che molti di voi hanno seguito in diretta o visto su YouTube, ma averla accanto durante il tempo di attesa dell’apparizione è stato un altro piccolo dono … è stato avere accanto a se l’evidenza che il cielo, nei suoi singolarissimi tempi e modi, sceglie persone del tutto normali per comunicare i propri doni, persone che “dopo il miracolo” devono “tirare avanti” su questa terra ne più ne meno che tutti noi, con in più il carico di essere chiamati a testimoniare ove possibile.

Intanto pian piano si fa sera, inizia a scendere il buio, i piedi del Podbrdo si riempiono di pellegrini ed aumenta anche il disordine generale … grazie a Dio poco prima delle 21 è arrivato Krizan con una piccola cassa amplificata, per dare con il microfono un fermo e deciso avviso di smetterla con i flash, di tenere spente le pile, e di mantenere un clima di preghiera in attesa della Madonna … le sue parole ottengono un certo effetto, ma gli insopportabili flash non smettono del tutto (del resto, non tutti i presenti capiscono l’italiano, per una volta speriamo che i connazionali abbiano capito).

Alla fine arriva Ivan, che inizia a guidare il Rosario (in realtà non posso dire con certezza che sia lui, perché nel frattempo è scesa la notte, non c’è luna, e si vedono solo le stelle … ma dalla voce pareva proprio di si): In modo, almeno per me, inconsueto, inizia con il Credo, prega il Padre Nostro, tre Ave Maria e un Gloria, prima di iniziare con i misteri del dolore.

Qui mi è venuta in mente una guida che, durante il seminario internazionale dello scorso anno, chiedeva ai frati della parrocchia perché a Medjugorje non si pregava questa parte che è presente in tutte le corone … e gli è stato risposto sommariamente “perché qui è stato fatto sempre così” … vediamo invece come negli anni la Gospa, pian piano e rispettando i nostri tempi, si fa strada aggiustando tutto … intanto da quest’anno alla fine delle prime due parti del rosario durante il programma serale, si canta quasi sempre il Salve Regina 🙂

Le prime quattro decine sono pregate alternativamente da più persone, immagino tutti componenti del gruppo, ripeto … è buio e non riuscivo a vedere niente.

Ad un certo punto, prima del quinto mistero, ho un flash: mi ricordo della predica della messa della mattina, e regalo senza esitazione due corone alle mie due vicine, ben contente e sorprese del gesto … La mattina stessa infatti il sacerdote aveva concluso la predica dicendo “Alla fine di ogni pellegrinaggio scelgo un pellegrino a caso e gli dico ‘dammi la corona’ … e quando mi risponde ‘questa è mia’ capisco che Medjugorje non gli è servita a niente (suscitando fra l’altro applausi fragorosi, e non mi era mai capitato prima di sentirli dopo un omelia a Medjugorje!).

Dopo il Salve Regina, una voce “femminile”, ha iniziato a recitare i 7 Pater, Ave e Gloria (sicuramente non quella di Ivan): ci siamo quasi, manca qualche minuto all’apparizione, e c’è un certo “fermento” …. un pellegrino dietro di me colloca il suo zaino in qualche modo su un albero … certo che la Gospa benedice tutti gli oggetti sacri dentro e fuori dai vari contenitori con cui i pellegrini li portano, però non possiamo mai dire questi piccoli gesti di fede cosa producono nei cuori dei fedeli e neanche lassù in cielo … sicuramente lui era convinto che quei pochi centimetri in più avessero un significato “speciale”, e chissà che non sia stato esaudito?

Alla fine dei 7 PaterAveGloria, Krizan invita al raccoglimento perché è il momento dell’apparizione …

“Per favore, è momento dell’apparizione, inginocchiatevi e guardate verso croce blu. E’ momento sacro, non fotografate, non accendete le luci, pile. pregate nel silenzio e aspettate la venuta della Madonna, grazie.”

Cala un certo silenzio, ma in nessun modo si riescono a placare i flash, e un certo brusio di fondo …. sono passati solo 3 anni dall’ultima volta che ho vissuto la stessa esperienza, ed è evidente che qualcosa è cambiato.

In ogni caso, quest’apparizione è stata “lunghissima”, almeno rispetto alle mie precedenti esperienze … sembrava non finire più, ma la sensazione era tutt’altro che spiacevole !!! Dalla registrazione audio, ho dedotto che è durata quasi 8 minuti, considerando il momento del silenzio !!!

Alla fine, Ivan ha dato il messaggio in Croato, e Krizan lo ha tradotto in Italiano … anche qui vi trascrivo letteralmente le sue parole:

<<Anche stasera la Madonna è venuta gioiosa e felice. Appena è arrivata ha salutato tutti noi con suo saluto materno “Sia Lodato Gesù, cari figli miei”. Poi la madonna stende le sue mani, e prega sopra tutti noi. Poi benedice tutti noi con la sua benedizione materna, e benedice tutto quello che noi abbiamo portato qui per la benedizione. Poi la Madonna, un tempo lungo, prega, per sacerdoti, per santo padre, per tutti i vescovi. Poi veggente raccomanda tutti noi, i nostri bisogni, le nostre intenzioni, in maniera particolare malati, e quelle persone che si sono rivolte a lui di raccomandargli alla Madonna. La Madonna continua a pregare sopra tutti noi con le mani distese, e poi nella preghiera scompare, nel segno della luce e della croce, con saluto “andate in pace, cari figli miei”. Veggente ha sottolineato che questa sera la Madonna LUNGO TEMPO ha pregato per sacerdoti, per i vescovi, e per il Santo Padre. Grazie.>>

A questo punto i presenti hanno applaudito, spontaneamente e ordinatamente, poi il messaggio non è stato tradotto in altre lingue …. evidentemente non c’era nessuno per tradurlo, ma la presenza degli italiani era veramente pervasiva.

Alla fine, tuttosommato con una certa calma e un ordine ragionevole, l’enorme folla di fedeli ha iniziato a defluire ed a tornare alle proprie rispettive residenze.

Anche la “camminata di ritorno” verso la Chiesa è stata (ed è sempre) un occasione di testimoniare … le due ragazze che mi stavano accanto durante l’apparizione mi hanno ringraziato, ed hanno fatto un bel pezzo di strada con me … una delle due però era palesemente più inquieta, ed ha iniziato ad aprirsi sulla sua fede ….

Prima ha iniziato a parlarmi di strane “meditazioni angeliche”, poi ad una mia richiesta di chiarimenti inizia a snocciolare una serie di credenze tipicamente NewAge da far rabbrividire, quando prima dell’apparizioni ci teneva a dirmi che prima del pellegrinaggio si era lavata l’anima in un santuario famoso (!!!).

Faccio seriamente difficoltà a tenerle testa, ma in qualche modo riesco a testimoniare la mia fede con fermezza finché non ci salutiamo … ma credetemi, la Gospa ha veramente degli ottimi motivi per martellarci con le sue richieste di preghiere incessanti, ce n’è bisogno non solo per le guerre e la pace nel mondo, ma per tante anime che si credono più o meno sulla retta via …

Alla fine riesco a guadagnare il giaciglio, che quest’anno per me è lontano 20 minuti a piedi dal centro di Medj, ed è il momento di ringraziare: Grazie cara Mamma, grazie per averci donato la tua benedizione materna anche oggi!

Comunque, ovviamente per chi ci crede, anche stasera abbiamo avuto il dono di essere stati benedetti dalla Madre, noi e i nostri oggetti sacri … per quanto riguarda l’efficacia di queste benedizioni, nei primi anni Lei ha detto che lo capiremo un giorno in paradiso … ed in un’altra circostanza ha aggiunti che “se i Sacerdoti sapessero cosa fanno quando benedicono, starebbero tutto il giorno a benedire” … nel frattempo c’è solo da ringraziare incondizionatamente per questo dono, che nessuno si aspettava poter durare così a lungo!

13 Agosto 2010
Ave Maria!
Marco Piagentini.

P.S. L’audio allegato è la registrazione di quanto è avvenuto prima e dopo l’apparizione, registrato con un piccolo recorder digitale al collo; Non sono intervenuto sui livelli del volume, alzando il quale si sente tutto abbastanza bene, inclusi i grilli 🙂 Ovvio che i forti rumori che si sentono di tanto in tanto sono quelli relativi al recorder che sbatte da qualche parte …

“Medjugorje Report” del 4 Gennaio 2006

… E si, mica li fa solo Suor Emmanuel i “Medjugorje Report”, ogni suo figlio che ha il dono di essere chiamato nella terra benedetta, ogni volta ha la possibilità di condividere con tutti le meraviglie che Dio vi opera per mezzo di Maria 🙂

Così io ora vi racconto un po di questi ultimi due giorni passati qui …

Al momento (2 Gennaio ore 14:30) è appena spuntato il sole dopo tre giorni di pioggia INCESSANTE, debole ma continuata mentre fino al 30 pare nevicasse …

Io ho deciso di partire proprio il 30 a mattina con un amico, la mattina per la sera, senza preparare niente se non il modesto bagaglio, e senza prenotare niente se non un po di Spirito Santo in preghiera …

Capirete il mio entusiasmo nel condividere con voi che, come al solito, anche per me stavolta era già tutto pronto (come da conferma data a suo tempo ai veggenti da Maria stessa che chiunque venga a Medjugorje è sempre chiamato da lei personalmente)!

Questa volta non solo ho trovato l’albergo pronto appena arrivato, non solo ho trovato subito un passaggio in pullman da Spalato per Medjugorje senza battere ciglio (già confermato anche per il ritorno nello stesso giorno in cui ne avevo bisogno, tanto per garantirmi un soggiorno senza preoccupazioni), ma la provvidenza mi ha PERSINO procurato una cabina da 4 posti per me ed il mio compagno di ventura, gratis, appena arrivati in nave, grazie proprio al gruppo di una “guida” che si era “già organizzato” così !

Non ho avuto bisogno neanche del sacco a pelo ne della canonica sistemazione a terra fra gli “air seats”!

Forse Maria avrà avuto un particolare occhio di riguardo per il mio amico che veniva per la prima volta e che ha deciso di portare con se “solo tre paia di mutande” con piena fede nello spirito del “Pellegrino Francescano”: passaggio ponte e via, nonostante i 53 anni di età e il tempo inclemente…

Fatto sta che Maria ci ha srotolato il tappeto rosso di benvenuto man mano che facevamo I nostri passi verso Medjugorje, deliziandoci con l’abbondanza delle sue Grazie.

Lui non era neanche mai stato sulla nave, e gli è “capitata” la nave migliore della Bluline, la “Ancona”, grande comoda e calda … in modo che tutto ciò gli ricordasse la crociera che da anni desiderava fare!

A chiunque abbia fatto solo esperienza di viaggi organizzati a Medjugorje con la formula TuttoInclusoPensioneCompleta, lancio quindi il sasso di provare un giorno questa forma “alternativa” di pellegrinaggio .. che per molti fra l’altro è l’unica possibile.

Vi assicuro che la promessa di Maria è quanto mai vera, e che lei pensa sempre a tutto per ogni pellegrino, in qualsiasi forma decidano di visitarla in questo luogo …. anche alla guida spirituale, quando manca!

Per quanto mi riguarda, basterebbe e avanzerebbe quanto sopra come testimonianza 🙂

In ogni caso siamo arrivati il 31 mattina appena in tempo per la Santa Messa degli italiani delle 11, e la chiesa era già praticamente inaccessibile … al punto che durante l’incontro con i pellegrini sempre di lingua italiana del pomeriggio alle 15 Padre Ljubo ha esordito dicendo “Ho saputo che in Italia non c’è più nessuno …” 🙂

Alla messa vespertina è stato già necessario utilizzare il capannone giallo nella sua interezza: La messa è finita alle 19 e senza che fosse recitata la consueta terza parte del rosario …

Così siamo rimasti in chiesa in attesa fino alle 22 per l’adorazione, vissuta in un clima particolarmente gioioso.

Alle 23 è iniziata la Santa Messa, dove il parroco ha dato un benvenuto a tutti i pellegrini, poi tradotto dal vivo nelle lingue principali, così come nella stessa modalità è stato poi dato l’augurio e la benedizione per il 2006 a fine celebrazione, circa a mezzanotte e mezza … dopo 20 minuti dal termine della celebrazione la gente ancora non voleva uscire, e chi aveva seguito dal capannone o dal tendone veniva a fare un saluto a Gesù in chiesa e a partecipare al clima di festa, continuato almeno per un’altra ora sul sagrato della chiesa, sempre con molto ordine.

Per la messa degli italiani del primo di Gennaio, mi sono svegliato in ritardo … ma giusto in tempo per arrivare poco prima dell’inizio della liturgia eucaristica, e notare come solo per gli italiani il capannone giallo, usato in tutte le sue tre sezioni, non sia più assolutamente sufficiente! Le persone infatti riempivano in buona parte anche il tendone verde, dove la Messa era diffusa dagli altoparlanti e i sacerdoti sono comunque venuti a distribuire il corpo di Gesù … Mi immagino cosa possa essere stata la messa della veglia con TUTTI i pellegrini!

Così ho ripiegato sulla messa in Inglese, per la quale la chiesa era ben sufficiente: l’anziano e santo cappellano degli inglesi ha fatto una bellissima omelia sulla maternità, in particolare sulla Maternità di Maria: in estrema sintesi, ha sottolineato come nella Sacra Scrittura si faccia una certa distinzione fra il momento del concepimento e l’altro momento in cui la donna mette al mondo il Figlio, momento in cui la donna diventa veramente Madre, ed è cambiata per sempre, fisicamente e spiritualmente.

Così è stato anche per Maria, che proprio a Natale è diventata Madre di Dio, e lo è diventata PER SEMPRE, avendo dato alla Luce Gesù che era stato prima concepito nel suo seno per opera dello Spirito Santo.

E’ quella la Maternità che celebravamo proprio in quel primo Gennaio, e il Sacerdote ci esortava a farlo con estrema e filiale gratitudine! Scusate se la sintesi non rende, ed è magari imperfetta, ma l’omelia era in lingua Inglese e particolarmente profonda!

Nel pomeriggio ho passato del tempo in preghiera nella cappella dell’Oasi della Pace, dove Gesù era illuminato solo da due candele, e regnava un buio sereno e una pace profonda: da due giorni infatti a Medjugorje c’erano grossi problemi di elettricità, che era spesso interrotta dato l’inconsueto numero di pellegrini presenti per questo periodo … ma magari ci fosse sempre il blackout in quella cappella: Lo splendido crocifisso si vedeva solo nell’ombra, ma la pace e lo spirito di preghiera erano veramente “tangibili”.

Verso le 17 ho deciso che era troppo tardi per poter rientrare in albergo, così sono salito sulla collina per attendere l’apparizione: CINQUE Ore di attesa sotto il freddo e la pioggia incessante non sono state affatto poche, soprattutto per il mio amico per cui era la “prima volta” ed era un po frastornato nonostante la mia attenzione e le mie spiegazioni, ma anche in questo caso vi sto per testimoniare come Maria abbia poi “ricompensato” ogni istante di sacrificio a modo suo!

Così dopo una mezz’oretta abbiamo iniziato a pregare il Rosario, poi qualche pellegrino pian piano si è unito a noi. Quindi un ragazzo, ha iniziato a suggerire con insistenza “perché non lo facciamo in latino, e tutti rispondono nelle proprie lingue?” Alla fine, data la sua fede “cananea”, siccome stavo guidando io il Rosario, gli ho proposto di unirsi a noi in latino: a questo punto lui si è fatto in segno della croce a voce alta ed ha iniziato un nuovo rosario, incurante di quanto era stato fatto prima di lui e di qualsiasi cosa succedesse intorno a lui.

Evidentemente non voleva semplicemente unirsi al Rosario, ma aspirava a “guidarlo” … in ogni caso anche attraverso queste cose agisce la divina provvidenza: sebbene infatti alla fine di ogni decina interrompevo il suo formalismo canonico con i canti, alla fine pian piano tutta la collina si è unita …

Questo ragazzo ha mantenuto con fede GRANITICA la posizione in ginocchio per tutte e quattro le corone, di fatto mantenendo una posizione “ad L” dalle 18 alle 22 e finendo per dare un grande esempio a tutti, e guarda caso abbiamo finito cantando il Salve Regina proprio nell’istante in cui è arrivata Marija per l’apparizione, con un sincronismo praticamente perfetto!

Evidentemente Ivan non poteva venire: Marija ci ha esortato a spegnere tutte le luci ed entrare nello “Spirito della Preghiera”, quindi ha condotto lei stessa il Rosario nella meditazione dei misteri della Gloria: le decine sono state pregate in italiano, polacco, coreano(??), inglese, ed infine da lei stessa in croato.

Quindi ha continuato a chiedere silenzio, ed ha iniziato la recita dei sette pater, ave e gloria.

Come di consueto durante la recita di un Pater si è interrotta …

L’apparizione è durata circa 3 minuti, e di seguito vi trascrivo direttamente le parole di Marija da una registrazione audio che ho fatto di persona:

Dal momento dell’apparizione, quando la Madonna è arrivata, ho raccomandato alla Madonna tutti noi presenti, poi tutto ciò che abbiamo nel cuore. La Madonna ha pregato su di noi, e ci ha benedetto tutti. Alla fine ha detto anche un messaggio per noi. Ha detto:


Cari figli,
non dimenticate,
io sono vostra madre,
e vi amo con amore TENERO

Poi dopo la traduzione in inglese, per finire, Marija ha fatto i propri auguri a tutti i presenti in Italiano, ricordando le parole di un vecchio messaggio con il quale Maria ci augurava la felicità fin da qui sulla terra, ed ha invitato tutti a scendere con cautela: Il Podbro era infatti talmente pieno di fango che in alcuni punti non si riuscivano a sollevare le scarpe … ma una volta in albergo vi assicuro che non mi ricordavo di aver sofferto alcunché, anzi molti scendevano la collina cantando il gloria degli angeli (fra cui Nancy) o altri canti di gioia 🙂

E’ proprio così … Il senso del sacrificio si comprende appieno spesso solo dopo averne sperimentato i frutti: E’ forse anche con questi piccoli sacrifici, che la Mamma chiede ai pellegrini per le apparizioni sul Podbro, che oltre a darci i suoi messaggi materni, ci fa anche una piccola scuola di vita … delle piccole ed eleganti catechesi “pratiche” sul senso della vita e soprattutto di quella eterna …

Quando saremo in paradiso, infatti, ci dimenticheremo all’istante di aver sofferto 10, 20, 30 o anche 50 anni su questa terra, e la nostra gioia sarà eterna … Similmente alle ore passate in sacrificio, dimenticate subito al momento dell’apparizione e poi in albergo.

Quindi, per te che leggi, per quanto sia grande la tua sofferenza, CORAGGIO, ancora un poco e con l’aiuto della Mamma ci vediamo tutti in Paradiso a Lodare il Signore per sempre!

Domani poi vi mando foto e messaggio del due…. Ancora non sono riuscito a recuperare il testo completo, ma la Madonna si lamenta che c’è ancora falsità nei nostri cuori, e ci chiede “cosa vi impedisce che Gesù nasca nei vostri cuori?”

Quindi ci chiede di purificarli con il digiuno e la preghiera.

Vi ricordate il capannone verde della comunità Cenacolo? Bene ne hanno costruito uno almeno 4 volte più grande, e comunque quest’anno non è assolutamente bastato per i pellegrini! Io sono rimasto fuori e non sono riuscito a sentire bene il messaggio, perché ha iniziato a piovere più forte proprio mentre veniva dettato!

Medjugorje 4 Gennaio 2006 
Ave Maria!
Marco Piagentini
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20060104-MEDJ_Report: Revisioni dell'11 Dicembre 2017 e del 19 Gennaio 2020