20200113-Medj_Report

Carissimi,
scrivo due righe per raccontarvi nel breve un episodio che ho vissuto oggi a Medjugorje, prima che mi dimentichi di alcuni dettagli.

Sono stato alla messa in Italiano delle 11, concelebrata da due sacerdoti, uno della comunità Regina Pacis di Verona che è da qualche tempo stabilmente residente qui a Medjugorje, l’altro Padre Armando Favero: così abbiamo iniziato il tempo ordinario in semplicità, ed in cappella eravamo sicuramente meno di 50.

Ho registrato un video con l’omelia e con l’intera liturgia eucaristica, che potrò condividere nel breve con voi.

A messa partecipava anche un “testimone speciale” di Medjugorje, con il quale ho poi condiviso un caffè da Viktors’ … parlando del più e del meno, condividendo la gioia di essere “testimoni ed attori di questo tempo di grazia”, ho sentito di condividere con lui il dispiacere per non aver conosciuto in vita Fra Slavko Barbaric, testimoniandogli come io mi muova a lacrime tutte le volte che ripenso a Marija che quel giorno, dopo essere uscita dall’estasi, esclamò in lacrime di gioia “Slavko u nebu, Slavko u nebu!” … l’unico “Caro Figlio” della Gospa che sia mai stato citato per nome in un messaggio, trattamento riservato neanche all’allora Santo Padre, poi iscritto nell’albo dei Santi definitivamente.

E allora lui: “ora però sono io che ti faccio commuovere di più … perché quel pomeriggio poi sono stato da solo con Marija, che anche a me ha detto la stessa cosa, e poi siamo andati in giro in macchina per Medjugorje con una felicità totale! Qualcuno mi ha preso per matto, perché andavo in giro dicendo con spontaneità “Slavko è andato su senza I play off!!” … e qui bisogna aver giocato a Basket, che qui è praticamente LO sport nazionale, per comprendere un po’ meglio alcune sfumature di questo episodio.

Si, abbiamo il dono di essere parte di questo tempo di grazia, e ce ne verrà chiesto conto: facciamo buon uso di questo tempo, che è la risorsa più preziosa che abbiamo su questa terra!

La salute, una volta persa, si può riacquistare anche più di prima, i soldi, eventualmente smarriti, si possono sempre vincere alla lotteria, il tempo, una volta perso, non può più tornare, e il numero di secondi della nostra vita è limitato e fissato … e molto raramente nella Bibbia abbiamo notizia di “estensioni” in tal senso.

Non a caso Santa Teresa d’Avila diceva che ogni volta che sentiva il battito del quarto d’ora di orologio, aveva un “fremito”, sapendosi un pò più vicina all’incontro con il suo Sposo.

Medjugorje 13 Gennaio 2020
Ave Maria!
Marco Piagentini.

20200111-MEDJ_Riflessione

Chiunque abbia fatto esperienza di Medjugorje per un certo numero di anni, meglio se consecutivi, avrà avuto evidenza che il contesto ha generato un certo numero di “personaggi” … e il Sacerdote “famoso”, e il musicista “famoso”, e la suora “famosa”, etc etc etc …
 
Mentre muovevo i primi passi del cammino, questi personaggi mi affascinavano, erano oggettivamente “oggetto del mio interesse” come del resto per tanti altri pellegrini intorno a me … non solo per naturale curiosità umana, ma anche oggettivamente per i frutti che portavano, in un certo numero di casi, evidentemente “buoni” ….
 
Poi qualcosa cambiò … iniziai a maturare, ed a ricevere un certo numero di “ferite” da questi soggetti, alcune delle quali ancora, mio malgrado, sanguinano.
 
Nel 2010 la svolta definitiva, grazie a un PERSONAGGIONE … noto … e chi mi segue da tempo sa a chi mi riferisco: la quantità di devastazione apportata da tale soggetto alla mia anima, ed in particolare il numero delle volte che ha calpestato la mia dignità senza rispetto alcuno sono state tali che riuscii a guarire, in tutti i sensi … come scriverò in breve.
 
Da allora, non ho avuto più in considerazione NESSUNO sulla faccia della terra, NESSUNO: ogni persona che incontro, per me è chi sarebbe (ed è) per la Madonna … un’anima, debole, a rischio perdizione come me … ognuno di questi “soggetti” avrà anche lui l’ora della sua morte come me, rischiando di perdersi o salvarsi come è successo a tutte le creature ad oggi, tutte, forse esclusa una …
 
… e da allora lo sapete che succedono? Talvolta, mi cercano … alcuni evidentemente hanno capito che non li tengo minimamente in considerazione, e specie quando mancano pellegrini, mi pregio persino di “evitarli ad arte” … e talvolta mi vengono a cercare … mi fanno un sorriso, alcuni persino azzardano un “ciao marco come stai” …

Carissimi, riflettete su questa dinamica di cose … ed iniziate a cercare i vostri fini, cercando di fuggire l’occasione di scambiarli con i vostri mezzi.

Ben venga il personaggio quando è “occasione di conversione” con la sua testimonianza … e perché no, anche con la sua buona parola: ma quanti personaggi sono passati da qui che dopo un periodo costruttivo hanno finito di dare scandalo grave, in alcuni casi anche su scala “planetaria”.

Coltivate l’umiltà ed abbiate in considerazione gli umili, perché di parte di essi ha detto Gesù che saranno i primi … non si può infatti strutturalmente essere ultimi, senza essere umili …

Abituatevi non solo a “fuggire” i personaggi se avete in considerazione la salute spirituale della vostra anima, ma se proprio volete fare qualcosa per loro, pregate e digiunate in silenzio e nel nascondimento, perché non si perdano! Li si che il “del personaggio” potrebbe rivelarsi proficuo, e il Signore per mezzo di Maria concedervi una quantità di grazie inimmaginabile rispetto a quante avreste avuto pregando per la vostra intenzione particolare.

Grazie a Dio ho modo di constatare che sempre più persone hanno compreso che Medjugorje non ha bisogno di alcun “personaggio” … e che ogni “personaggio” rischia solamente di catalizzare l’attenzione su di Lui invece che sulle grazie e sui messaggi.
Provate ad immaginarvi l’adorazione di Medjugorje, e pensare chi vi viene in mente alla prima nota di Violino …. Gesù nel santissimo Sacramento? O un volto con un nome e un cognome?

Medjugorje (anzi Citluk) 11 Gennaio 2020

Ave Maria!
Marco Piagentini.

20200601-Medj_HelloWorld_v1-01

Hello world!
Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start writing!

Chi lo avrebbe mai detto che un giorno avrei fatto uso di WordPress anche io? Io no!

Pensare che anni fa scrissi le mie prime pagine dinamiche ben prima che esistessero le pagine “.asp” … si trattava di utilizzare IIS 1.0 sotto Windows NT 3.51 Server ed una coppia di pagine idc/htx per interrogare un database, tipicamente access, attraverso un datasource odbc.

Già in quei tempi dissi fra me e me “prima o poi scriverò una piattaforma di pubblicazione automatica di contenuti testuali” … ed il codice avevo già iniziato a scriverlo … erano i tempi di “Interzona”, cioè della sala “multimediale” del “centro multimediale” di Terni per il quale avevo scritto una procedura (in vbscript su pagine asp) che permetteva al comune di “navigare a tempo” su “tessere ricaricabili” … probabilmente neanche Omnitel aveva realizzato le sue ricariche allora.

Mi ricordo che avevo un problema … riuscivo a fare tutto via script, ma non riuscivo a gestire il login/logoff automatico dalle worskations basate su Windows NT 4.0 “workstation” per l’appunto … mi venne in aiuto tale Alberto Ratini a compilarmi un semplicissimo “.exe” allo scopo … il tutto funzionò alla perfezione per mesi, finché qualcuno non pensò di distruggere il tutto per “fissazione patologica” con linux, sostituendo il database access con mysql, chissà per quale motivo.

La sala ancora esiste, vi si fruisce ancora internet, ma non più in quelle modalità che sarebbero ancora attuali, con lo stesso software.

Ecco, da allora sono passati circa 22 anni, ma non sono mai riuscito a mettere le mani al “mio” cms … ne “sistemai” uno per gestire un cliente di un cliente, ma per me … niente … ho preparato per anni testi, audio e video con un nome di file ben strutturato e “compatibile” con un front end di tipo cms, ma il 6 Gennaio 2020 a Medjugorje (o meglio in albergo a Citluk) ho capitolato: ho installato WordPress, su stack LAMP per giunta … dopo averlo già configurato per altre necessità a Terzi.

Ecco che è arrivato finalmente il momento, in questo 2020 … di mettere le mani alla pubblicazione di anni di appunti, articoli, report da Medjugorje e quant’altro … prende quindi forma definitiva non solo la mia opera interattiva “Racconti di un Pellegrino Italiano” … ma anche ReginaDellaPace.it, sempre con l’aiuto di WordPress

Però “Hello World” lo Piagentinizziamo in 20200106-MEDJ_HelloWorld

I più attenti l’avranno capito: non ho ancora perso la speranza di scrivere il MIO cms 🙂

Citluk, 6 Gennaio 2020 (aggiornato il 10 Gennaio 2020)
Ave Maria!
Marco Piagentini.


 

 

20180722-MEDJ_Report-HoserVisitatoreApostolico

Carissimi, oggi 22 Luglio 2018, a Medjugorje la consueta celebrazione eucaristica vespertina è stata presieduta da Mons. Henryk Hoser nell’occasione dell’inizio del suo ministero pubblico di visitatore apostolico a carattere speciale della parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e “ad nutum sactae sedis” (a disposizione della Santa Sede), con lo specifico incarico di occuparsi di tutto quanto riguarda la “cura Pastorale dei Fedeli”: un incarico quindi che non prevede che lui entri direttamente nel merito della veridicità delle apparizioni, per quanto dalla sua omelia il suo “pensiero privato” in merito risulti chiaramente comprensibile. Concelebravano il Nunzio Apostolico in Bosnia Herzegovina Mons. Luigi Pezzuto (cosa che pochi hanno notato, ma sicuramente una presenza più significativa forse dello stesso celebrante), ed il Vescovo di Alessandria Mons. Guido Gallese, pellegrino a Medjugorje da molti anni, sicuramente da prima che fosse ordinato Sacerdote, oltre ovviamente al parroco fra Marinko Šakota e al Provinciale fra Miljenko Šteko, che è anche presidente dei Provinciali europei dell’Ordine dei Frati Minori. All’inizio della Celebrazione il Nunzio ha dato lettura della bolla con l’incaro di Mons. Hoser in lingua Italiana, il Parroco ne ha dato lettura in lingua Croata, ed il Provinciale ha dato il benvenuto al Vescovo a nome di tutta la parrocchia e della provincia Francescana; quindi Padre Marinko ha poi letto in prima persona il significativo e pertinente Vangelo del giorno, dopodichè Mons. Hoser ha “letto” la sua omelia in Italiano, tradotta simultaneamente in Croato da Marija Dugandžić a beneficio del consueto servizio di traduzione simultanea (il resto della traduzione era a cura di Josip Odak, veterano di questo preziosissimo servizio insieme a Marija). Non essendo potuto essere presente sul posto, anche perché la notizia di questa celebrazione è arrivata solo Venerdì scorso, ho seguito via Internet tutta la celebrazione della quale ho “salvato” dei fotogrammi, e ho trascritto tutta la bellissima e profonda omelia, che condivido con voi a fine messaggio. E’ stato molto significativo, durante la celebrazione, sentir pregare “per il vescovo Henryk e per il nostro vescovo Ratko”, così come da notare sono stati i due inviti ad un “tempo di silenzio”: il primo che è stato fatto subito dopo la lettura dell’Omelia “in ringraziamento della presenza del Signore nella sua parola” e l’altro subito dopo la comunione, inviti fino ad oggi non comuni a Medjugorje ma tipici delle liturgie in Piazza San Pietro: probabilmente è stato questo il primo segno visibile dell’opera concreta di Mons. Hoser. Al termine della Messa un commosso Padre Marinko ha ringraziato il Vescovo per la sua presenza (si trovava in loco già dai primi di Luglio), il Santo Padre per averlo mandato, e come piccolo “segno di gratitudine” ha regalato a nome della parrocchia un mazzo di fiori e la Parola di Dio (presumibilmente in lingua croata). L’arcivescovo ha quindi rivolto un breve saluto spontaneo nel quale ha invitato tutti a “cominciare insieme un cammino” … Vi lascio quindi alla lettura dell’Omelia, di contenuto molto esplicito e significativo: in sostanza, parla da se …. Resta comunque evidente come il giorno di inizio del ministero di Mons. Hoser sia stato scelto in un giorno che prevedeva la Lettura di un brano della Parola decisamente “pertinente”! Terni (Medjugorje) 22 Luglio 2018 Ave Maria! Marco Piagentini.
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Mons. Henryk Hoser pronuncia la sua prima omelia a Medjugorje da Visitatore Apostolico
Eccellenza mons. Nunzio Apostolico in Bosnia Herzegovina (mons. Luigi Pezzuto), eccellenza il vescovo della diocesi di Alessandria (mons. Guido Gallese), reverendo Padre Provinciale, cari sacerdoti, care persone della vita consacrata, cari fedeli della Parrocchia di Medjugorje, cari Pellegrini, fratelli e sorelle: Dice il Signore: “Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio Pascolo”. Il Santo Padre, Pastore universale della Chiesa, prende come sue queste parole del profeta: ci invia li dove esiste e vive la gente, dove i fedeli si radunano cercando la luce di salvezza. Oggi il Signore ci dà un incomparabile esempio e modello missionario: sceso dalla barca egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perchè erano come pecore che non hanno pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose. Il Santo Padre invia nel mondo intero gli apostoli e i missionari secondo l’ordine di Cristo: “andate dunque e fate discepoli in tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato, ed ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Riuniti nella Santa Messa Domenicale siamo dunque sensibili alle parole di San Paolo, apostolo delle nazioni; lui dice allora: “Voi, che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al Sangue di Cristo: egli è venuto ad annunciare pace a voi, che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini”. A Medjugorje vengono i pellegrini da lontano, da circa 80 paesi del mondo, la distanza “lontano” significa allontanamento spaziale misurato per i chilometri percorsi; per percorrerli bisogna avere una motivazione ferma e decisa, ed anche disporre di mezzi importanti per compiere i tanti viaggi. Ma la parola “lontani” significa ancora un altra cosa: significa una situazione “esistenziale” di tanti che si sono allontanati da Dio, da Cristo, dalla loro Chiesa, e dalla Luce che da senso alla vita, per orientarla e darle uno scopo vitale degno, che vale la pena di essere vissuto. Adesso possiamo capire meglio perchè il Santo Padre ha inviato a Medjugorje il Visistatore Apostolico: la cura pastorale esige di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio. Questa missione concerne ugualmente non soltanto i lontani, ma pure i vicini, così anche in un duplice senso: vicini, perchè abitano da generazioni questi luoghi e territori; vicini, perchè sono i parrocchiani di Medjugorje; vicini, perchè sono da 37 anni testimoni di tanti eventi di questa regione; in un altro senso, sono vicini anche tutti quelli che vivono una fede ardente e calorosa, che vogliono essere in contatto intimo e riconoscente con il Signore risuscitato e misericordioso. Poniamo adesso la questione fondamentale: perchè tanta gente si reca ogni anno a Medjugorje? La risposta che si impone è questa: vengono per incontrare qualcuno, per incontrare Dio, incontrare Cristo, incontrare la sua Madre, e poi scoprire la strada che conduce alla felicità di vivere, e vivere nella casa del Padre e della Madre; finalmente, per scoprire la strada mariana come quella più certa e sicura: è la strada del culto mariano che si svolge da anni, cioè quel culto sacro nel quale vengono a confluire il culmine della sapienza e il vertice della religione, e che pertanto è compito primario del popolo di Dio. Si tratta davvero di un culto Cristocentrico, perchè da Cristo trae origine ed efficacia, in Cristo trova compiuta espressione, e per mezzo di Cristo, nello Spirito, conduce al Padre, diceva il Santo Padre Paolo VI. Il Concilio Vaticano II sottolinea con forza che le varie forme di devozione verso la Madre di Dio, che la Chiesa ha approvato entro i limiti della sana ed ortodossa dottrina, si sviluppino in armonica subordinazione al culto che si presta a Cristo, ed intorno ad esso gravitino come al loro naturale e necessario punto di riferimento. E poi, non è inutile ritornare per dissipare dubbi, e soprattutto per favorire lo sviluppo di questa devozione alla Vergine, che nella Chiesa trae le sue motivazioni dalla parola di Dio, e si esercita nello Spirito di Cristo, diceva ancora Papa Paolo VI nella Marialis Cultus. Tale è la devozione popolare a Medjugorje: al centro la Santa Messa, l’adorazione del Santissimo Sacramento, una “massiva” frequenza del sacramento della penitenza, accompagnate dalle altre forme di pietà, il Rosario, la Via Crucis, che fanno si che le pietre – prima ruvide – dei sentieri, diventino lisce. I Pellegrini consacrano il loro tempo per essere presenti nello spazio di medjugorje; a questo proposito il Santo Papa Giovanni Paolo II diceva che come il tempo può essere scandito dai “Kairoi”, momenti speciali di grazia, in modo analogo lo spazio possa essere segnato da particolari interventi salvifici di Dio; è questa, del resto, un intuizione presente in tutte le religioni nelle quali si trovano non solo tempi ma anche spazi sacri, nei quali l’incontro con il Divino può essere sperimentato in modo più intenso di quanto non avvenga abitualmente nell’immensità del cosmo. Medjugorje ci offre il tempo e lo spazio della Grazia Divina per intercessione della Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, venerata qui con l’appellativo di “Regina della Pace”. Questo appellativo è ben conosciuto tramite le litanie lauretane. E’ vero: il mondo ha tanto bisogno di Pace, la pace del cuore di ciascuno, la pace nella famiglia, la pace sociale e la pace internazionale, tanto desiderata da tutti, specialmente dai cittadini di questo paese, così provato dalla guerra dei balcani. Per la pace, significa costruire una civilità fondata sull’amore, sulla comunione, sulla fraternità, sulla giustizia e quindi sulla pace e la libertà. La Madonna, Madre del Principe della Pace, annunziato dai profeti, sia la nostra protettrice, la nostra Regina, la nostra Madre. Amen.
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/37674011_10214630539729908_4432810689362395136_o.jpg?_nc_cat=0&oh=8fca376b18c04059fca188b8b3e35f44&oe=5BD9C1F9
Vista sull’assemblea presente alla celebrazione eucaristica.
Il video della registrazione dal feed ufficiale della parrocchia, da cui ho trascritto l’omelia, è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=HtApXRBVp-Q Un album con alcuni frame della diretta video è disponibile al seguente link: https://www.facebook.com/djgiap/media_set?set=a.10214626867438103&type=3 Il bellissimo album di Djani è invece raggiungibile qui: https://www.facebook.com/pg/foto.djani/photos/?tab=album&album_id=1781797175190245

20130202-TERNI_Candelora

E a proposito di sacerdoti straordinari … stamattina la Santa Messa in occasione della “Festa della Presentazione del Signore” a cui ho avuto il privilegio di partecipare, è stata celebrata da un prete che ha da poco festeggiato il 70° anniversario di sacerdozio … e, particolare “accessorio”, il 96° anno di vita …
Al contrario del solito in questi tempi, in cui generalmente concelebrava con un sacerdote più giovane che gli da una mano, stamattina ha proprio Celebrato lui in persona… ed anche pronunciato una “lucidissima” omelia … presiedendo la celebrazione in quasi-autonomia e con l’aiuto esclusivamente di un Diacono che si è limitato agli uffici di propria pertinenza.

Questo mi da l’occasione di parlare di Don Ausilio … non che io lo conosca bene, ma avendo frequentato la chiesa di cui è ancora “canonicamente” Parroco negli ultimi 10 anni … ho avuto modo di “vivere” quasi tutti i suoi “90 anni” da fedele: ho visto le sue forse man mano venire meno … per poi essere costretto alla sedia a rotelle, e poi, quando nessuno se lo aspettava più … pian piano ricominciare a stare in piedi almeno per celebrare …

In tutti questi anni in cui la Santa Messa infrasettimanale delle 9:30 della Mattina a San Cristoforo mi ha offerto un prezioso servizio, Don Ausilio è sempre stato fedelissimo al suo ministero, con rare assenze se non per motivo di salute, sempre disponibile per una confessione nel suo ufficio subito dopo la Messa, ma soprattutto spesso l’unico a cantare il canto di comunione, con una forza che non poteva venire da lui.

Carissimi, sono queste “testimonianze” di “Vangelo Vivente” quelle che forse sono  più in grado di orientarci nel cammino, e di trasmetterci nella concretezza più semplice quel messaggio evangelico che troppo spesso ci è sembrato “troppo distante da noi … “Con la perseveranza salverete le vostre vite”.

Grazie Don Ausilio,
Grazie per la tua PERSEVERANZA

2 Febbraio 2013 (Gennaio 2020)
Ave Maria
Marco

P.S. Poi Don Ausilio “valicò” serenamente i 100 anni, ebbi l’occasione di scattare un ricco “Album Fotografico” per l’occasione, ed infine il Signore lo chiamò al riposo eterno l’8 Aprile 2017 quando stava per raggiungere i 101: era in fatti Nato il 25 Giugno 1961 a Vacone in Sabina.

 

 

 

20130201-Terni_OggiHoAcquistatoUnLibro

Oggi ho acquistato un libro,anzi due … e mentre decidevo di comprare ANCHE il secondo … quasi non credevo a me stesso …

Stavo per spendere 20 euro per un libro che me ne era già costati più di qualche migliaio, oltre a tre mesi di vita, più gli strascichi, e la dignità …

L’ultima volta che l’avevo visto da vicino era il 22 Dicembre 2011 quando l’avevo notato in un Autogrill, e subito sfogliato per vedere se c’era un qualche riferimento alla mia persona fra i ringraziamenti o in prima ed in ultima di copertina: NO, Grazie a Dio, non ve ne erano … una GRANDE Grazia … una delle più grandi ricevute negli ultimi anni …

Poi mi ero solo fatto confermare da chi lo aveva comprato che io non vi ero citato in alcun modo … per quindi disinteressarmene totalmente …

… fino ad oggi … in cui passeggiando per la città ho notato un libro scritto su Padre Matteo La Grua … dal quale avrei tanto voluto ricevere una benedizione prima che tornasse alla casa del Padre, ma non ho fatto in tempo …

Pensate … in una libreria del genere, bisogna andare a cercare i testi di “Religione” sotto una colonna denominata “New Age – Esoterismo” … si, perché nel 2012 in libreria “Sanno” che è un “genere che va e che vende” … e così quei pochi testi attinenti alla fede me li sono ritrovato accanto a testi sul buddisimo e sulla “meditazione” …

Passiamo oltre … trovato il libro ho dato un occhiata in giro, e ho visto che nello scomparto ce n’era anche un altro … proprio quello di cui mi ero “disinteressato” … e che MAI e poi MAI avrei pensato in vita mia di “acquistare” …

… E allora che faccio? Per curiosità … lo apro … per curiosità … lo sfoglio … per curiosità apro la parte centrale, e vedo le mie foto … poche … no … tante … lo sfoglio, e riconosco in alcune parti il “mio” stile di scrittura … e allora dico … che faccio? Lo compro? …. Lo compro.

Così vado alla cassa a pagare … ma per istinto chiedo due scontrini, separati … e due pagamenti … separati.

La signora alla cassa, prima leggermente perplessa … esegue alla lettera, del resto per lei è una vendita in più … Poi provo a soddisfare “elegantemente” la sua curiosità “sa … sto scrivendo un libro su quel libro … o meglio, su alcuni argomenti pertinenti” 🙂

La cosa non la “commuove” più di tanto … prima passa una carta, poi la seconda … mi da gli scontrini separati … e io “va bene la stessa busta” …

Esco, e mi dirigo verso una chiesa per la messa Vespertina … e iniziano a venirmi in mente le parole che poi avrei scritto … queste parole qui … ma con “orrore” scopro che le stavo “concependo” con lo stesso “stile” che avevo dovuto usare in quella circostanza … quella circostanza di cui poi racconterò …

Mi fa un certo effetto solo a tenerlo in mano … un libro che mi è costato almeno 5020 euro … per fare una stima molto per difetto …. ne riguardo la copertina ora che è qui, dietro di me … una cover esterna messa “al contrario” rispetto al libro … e decido di lasciarla così, di non girarla … e di andare a dormire, perché per oggi può bastare così ….

Terni 1 Febbraio 2012 (Gennaio 2020)
Ave Maria
Marco

P.S. Nel tempo dovetti scoprire che questi 20 euro sono stati veramente sprecati … non mi ricordavo infatti di averne ricevuto una copia dalla Mondadori, prima che rifiutassi in ogni modo tutti i possibili solleciti ad accettare il pagamento della corrispondente “notula” …

 

20121228-MEDJ_Report

Carissimi, a Medjugorje, inaspettatamente, ancora non c’è “quasi nessuno” stamattina la messa degli Italiani è stata celebrata comunque in Chiesa, ma si stava ben comodi … e nel pomeriggio nella cappella dell’adorazione c’erano circa 10 persone. Sempre nel pomeriggio è stata celebrata la consueta messa dei bambini nel giorno dei Santi Martiri Innocenti, e la comunità cenacolo ha poi fatto per loro un ulteriore replica della consueta rappresentazione natalizia. Alcune foto di questa parte della giornata sono disponibili qui:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4564316938702.2173313.1014979112&type=1&l=2246dacedf
Più tardi, alcune circostanze che forse è meglio non condividere mi hanno portato “provvidenzialmente” a trovarmi al momento dell’apparizione quotidiana da solo alla Croce Blu. Da solo … e anche con un silenzio quasi totale … cosa chiedere di meglio a Medjugorje che trovarsi da soli alla Croce Blu alle 17.40 piuttosto che accalcarsi ad un cancello? In realtà … dopo che le orecchie si sono abituate al silenzio … da lontano si riusciva a sentire fra Josip che recitava il rosario in chiesa, e poi ancora più distintamente i canti fra le decine … ce lo dimentichiamo spesso, ma Medjugorje resta ancora, grazie a Dio, una Chiesa a cielo aperto … dove quello che succede nella Chiesa parrocchiale è veramente AL CENTRO di tutto … che poi molti ormai se ne disinteressino, è un altro problema. Ad un certo punto quando ho sentito la recita del Salve Regina ne ho dedotto che il tempo dell’apparizione quotidiana era finito … Ivan era da poco arrivato a Medjugorje, Marija era comunque nella sua cappella, e Vida molto probabilmente a casa sua poco più lontano … se la Gospa ha benedetto i presenti in quei posti e i loro oggetti sacri, come fa ogni giorno … avrà ascoltato anche la mia supplica, e quella di tanti altri che si sforzano di vivere quest’ora guardando con gli occhi della fede. Poi un ragionamento: sono le 18 … alle 20 devo tornare sul Podbrdo … e per un altra volta mi faccio prendere dalla solita smania di fare 1000 cose, andare a due Messe, scattare 1000 foto, registrare 6000 omelie per poi non viverle, e fare su e giù come sono costretto a fare per il resto dell’anno? GIAMMAI, stasera si prega in SANTA PACE, quindi con TEMPI LARGHI … si sale sulla collina il più lentamente possibile e si aspetta la Gospa cercando di chiedere la grazia della conversione. Se volete provare ad immaginare cosa si prova a salire il Podbrdo praticamente da soli, in una notte di LUNA PIENA … con un clima relativamente mite, potete dare un occhiata a quest’album, sfogliandolo foto per foto …
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4567350774546.2173349.1014979112&type=1&l=b5290650e8
Nonostante la pace e la calma con cui sono salito, ho comunque preso la via più breve e sono arrivato molto in anticipo, quando sotto la statua c’erano solo due persone a chiaccherare beatamente, e non se la sono smessa finchè qualcuno non li ha ricondotti a un pò di dignità … in ogni caso, con mia estrema sorpresa, fino alle 20 non è arrivato quasi nessuno … che ci crediate o no, attraverso i canali telematici si riesce ad essere più aggiornati su Medjugorje che stando sul posto, e da quello che ho visto non tutti qui sapevano dell’apparizione … ho incrociato varie persone che scendevano quando era proprio il caso di iniziare a salire, mah … Io mi sono tenuto un pò a distanza, un pò più in basso, nella zona che ho imparato con il tempo essere particolarmente “opportuna” … ed atteso pregando: avevo portato con me il “solito zaino” … quello con gli oggetti ormai benedetti n+2 volte che quando ho occasione regalo a chi ne ha bisogno, e che nel mio cuore simboleggia davanti alla Gospa il peso dei miei peccati e al carico di tutti quelli che mi chiedono intercessione. Poco dopo le 8:30 sono arrivati i primi ragazzi della Comunità Cenacolo, che si sono seduti comodamente intorno ai piedi della statua ed hanno invocato lo Spirito Santo con i loro canti quasi fino alle 9, quando sono arrivati anche i “ragazzi” del gruppo di preghiera di Ivan, ed hanno iniziato a pregare … ed io, che me lo aspettavo, ho dovuto semplicemente voltare un po le spalle alla statua della Gospa per trovarmi a pregare praticamente “con” loro. Infatti, come da loro abitudine, per evitare i consueti problemi della calca … arrivano, uno di loro sistema una cassa amplificata vicino alla statua, in modo che la gente si rivolga verso di essa e pensi che tutto si svolga li, e loro si mettono a debita distanza per poter pregare in santa pace. Come già detto, a parte una leggera velatura del cielo la luna era piena ed illuminava benisismo al punto tale da permettermi di vedere, vivere, ed essere testimone di OGNI particolare. Ogni volta che ho il dono di trovarmi in questo contesto, non riesco a non pensare al fatto che questi doni del Lunedì e del Venerdì possiamo viverli perché un gruppo di ragazzi un bel giorno decise di salire il Podbrdo per pregare la Madonna, ed Ella, come per ringraziamento, decise di apparire per quel gruppetto ogni Lunedì e Venerdì … quei ragazzi dal 1982 sono ormai tutt’altro che ragazzi, ma vedo che lo spirito di estrema semplicità è rimasto lo stesso. I frutti che ha portato quel “si” gratuito durano ancora oggi, e restano senz’altro uno degli esempi più efficaci di cosa si possa “guadagnare” rispondendo alla Sua chiamata. Ivan è arrivato fra i primi, seguito a breve da Krizan e dagli altri, che si sono seduti rivolti fra di loro come in un cerchio allargato … i più erano “attrezzati” semplicemente con una tavoletta di plastica per potersi sedere un pò meglio, e una volto assunto il loro posto non lo hanno lasciato fino al momento dell’apparizione. La preghiera è iniziata poco prima delle 21, introdotta da Ivan stesso che in croato e in inglese ha invitato i presenti ad entrare in un clima di preghiera in attesa della Gospa, a spengere le luci e a non fotografare, e a meditare i misteri della gioia e del dolore … poi Krizan ha detto le stesse cose in Italiano, e Ivan ha iniziato a pregare con il Credo, un Padre nostro e tre Ave Maria (quella parte della corona che spesso dimentichiamo), e quindi il primo mistero della Gioia e la relativa decina. I ragazzi si sono passati il microfono l’un l’altro, in modo che dieci persone diverse hanno pregato ognuno per un mistero, sempre in grande semplicità … torno ad utilizzare questo termine nel tentativo di descrivere il meglio possibile il clima che si vive e sottolineare di nuovo la normalità della gente a cui la Madonna ha scelto di riservare questo privilegio. L’unico particolare un po più singolare che posso riportare, è che tutti pregavano veramente all’unisono … può sembrare un particolare secondario, ma raramente ho visto nei gruppi di preghiera in italia questa concordia e questa unità … per noi è più comune avere chi finisce un Ave prima, chi la finisce dopo, e chi se ne va per conto suo completamente incurante del fastidio che crea … qui non ci sono un po di persone a pregare un po per conto suo, qui si riuniscono persone per pregare INSIEME, e vi assicuro che dal loro stile questo INSIEME è particolarmente evidente, anche dalla loro compostezza. Poi si passano il microfono l’uno accanto all’altro senza porsi il problema di chi hanno accanto, e chi lo riceve lo riceve, prega, e basta … e io ero talmente vicino che se fosse stato un po più scuro rischiavano di passarlo anche a me … Come di consueto, ogni decina era semplicemente intervallata dai canti dei ragazzi della Comunità Cenacolo. Dopo il Salve Regina recitato in croato, tutti si sono inginocchiati e rivolti verso la statua, e Ivan ha iniziato a pregare sottovoce … è calato un silenzio veramente profondo, che nessuno ha osato interrompere, il tutto favorito anche dal fatto che sulla collina eravamo veramente in pochi, secondo me non più di 400 … il tutto avveniva poco alla mia sinistra: c’erano solo due persone fra me e Ivan, e ho potuto chiaramente vedere l’inizio della sua estasi, verso le 22:02, e il termine … circa cinque minuti dopo … per il resto me ne sono stato a pregare come tutti in ginocchio e ad occhi chiusi, ma sono bastate solo queste due occhiate per essere “un po più partecipe” e testimone del tutto. Ivan ha quindi iniziato a parlare a lungo, molto a lungo … lunga è stata la sua introduzione, e lungo è stato il messaggio … nel frattempo Krizan lo registrava digitalmente, probabilmente con un semplice telefonino, e subito dopo lo ha tradotto in Italiano per i presenti mentre lo riascoltava dallo stesso registratore e Ivan era già andato via per scendere. Infine Nancy lo ha tradotto nello stesso modo in Inglese. Krizan ha avvertito che questa era una traduzione ovviamente “provvisoria”, e che la definitva sarebbe stata disponibile l’indomani … quindi molti di voi l’avranno già vista o comunque la potranno trovare con facilità, magari nella versione corretta. Io non la riporterò, ma per un ultima volta mi sforzo di sottolineare il clima di grande serenità e semplicità in cui si è svolto il tutto … certo, il freddo non particolarmente intenso e la luna hanno reso particolarmente suggestiva l’attesa della Gospa, ma dal messaggio stesso si evince che sono beati coloro che pur non essendo stati presenti avranno ascoltato il messaggio e avranno deciso di fare qualcosa di concreto per viverlo; avranno ancora una responsabilità in più quelli che erano presenti e che poi racconteranno di aver vissuto una “grande emozione” ma poi torneranno ad essere gli stessi di prima. Se proprio devo riferire di una particolarità, è quella di aver visto tante persone arrivare più o meno “in ritardo”, passare letteralmente “in mezzo” al gruppo di preghiera puntando la statua, alcuni praticamente “sopra” ad Ivan, senza accorgersi di niente … come se la grazia da ricevere fosse direttamente proporzionale alla vicinanza ad un pezzo di marmo ben lavorato, e non all’apertura del cuore e al sincero desiderio di conversione. Per il resto, spero che questo racconto sia almeno per alcuni uno stimolo in più a prendere sul serio il messaggio e seguire concretamente il suggerimento della Madonna, che in modo singolare ci ha posto una domanda “anche nei prossimi giorni” … come a sottolineare che il messaggio non era certo solo per i presenti, e solo per quel momento. E pregate per me, perchè sono veramente in difficoltà …e a forza di raccontare mi sono dimenticato di mettere in pratica, ed ora faccio veramente tanta fatica a tornare su una strada che una volta percorrevo con relativa agilità … so che dalle mie parole traspare ben altro, ma non sapete quante volte negli ultimi anni ho scritto con la morte nel cuore, supplicando la Gospa di usarmi comunque: cara Gospa … vedi che dopo tanti anni che conosco i tuoi messaggi sono caduto più indietro di quando avevo iniziato … fa che almeno attraverso i miei “racconti” qualcuno trovi un motivo in più per credere ai tuoi appelli e a viverli … 28 Dicembre 2012 Ave Maria! Marco Piagentini. P.S. quello che potete vedere sulle ultime foto di ieri sera, è un suggestivo “Moon Halo” … fotografato una volta che sono sceso dal Podbrdo … niente a che vedere con l’apparizione quindi, un semplice fenomeno naturale, nel quale sforzarsi di non cercare alcun segno … ma sempre un fenomeno suggestivo e poi non così comune …

20111113-CORRIDONIA_Vida

Domenica 13 Novembre, ore 14 circa, Salesianum, via della Pisana, Roma.

Sono distrutto, fisicamente ma soprattutto moralmente: non solo al seminario guide per tre giorni non mi sono fermato un attimo fra foto, registrazioni, video, e “vallettaggio” spicciolo … ma proprio l’ultimo giorno ho dovuto supportare umiliazioni di ogni tipo, come italiano, come persona, come informatico, come anima, e potrei aggiungere dell’altro …

… ho proprio bisogno di fermarmi, di tornare a casa e riposare un po’, ma come ciliegina della torta, arriva un invito a bere un bicchiere di vino da un “amico” che proprio il giorno prima aveva provato ancora un’altra volta a comprare la mia dignità con il denaro, in questo caso 50 euro.

Io che ne avevo da poco rifiutati 2000 ad una grossa casa editrice, pur di tutelare quella dignità di cui sopra che, essendo incidentalmente anche battezzato e quindi Figlio di Dio, sono sempre più convinto che proprio non abbia prezzo, figuratevi quanto possa aver sorriso a quei 50 euro 🙂

… ma il bicchiere di vino ha proprio fatto traboccare il vaso: sono cose che fanno male, tanto male … soprattutto perché poi in seguito mi sono pure giunte dalla stessa persona neanche troppo velate allusioni al fatto che il mio comportamento venga da satana e che in quanto tale sia destinato a sfumare.

Però ormai ho 41 anni, e quasi 10 di pellegrinaggi alle spalle … e l’esperienza fatta in anni di cammino mi ha anche insegnato qualcosa … così fondando il mio ragionamento sul libro della Sapienza, ritengo di riconoscere in questa dinamica di cose quella famosa “tentazione” a cui è sottoposta l’anima che si decide a servire il Signore, e CONTESTUALMENTE decido IRREVOCABILMENTE di partire, nonostante stia per crollare letteralmente dal sonno.

Scappo quindi, interrompendo all’istante il giro di saluti di guide che comunque presto ri-incontrerò a Medjugorje, e dopo due minuti la mia vecchia station wagon incidentata e scarcassata è a tavoletta, sbaglio pure la direzione del GRA, ma anche li ci vedo la provvidenza, perché il navigatore mi dice che posso essere sul posto persino con 30 minuti di anticipo …. Un attimo però no … no, non posso andare via Pescara, devo passare necessariamente a Terni a prendere una cosa … e così ignoro uno dopo l’altro i tentativi di rerouting del mio Nokia Maps e mi avvio verso Orte.

Sosta per il pieno di GPL a Terni … e il navigatore già segna 17.45 … ma io conosco la strada, e so che posso farcela.

Passo da casa, prendo il mio libretto universitario, il mio fido sacco a pelo e giù a tavoletta in Valnerina, che conosco come le mie tasche, e che percorro talvolta sopra i limiti del codice della strada … i colori dell’autunno inoltrato rendono ancora più bello il viaggio, la cascata delle Marmore è aperta, e ci sono ancora 120km da fare in poco meno di due ore …

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I più attenti avranno già capito dove ero diretto, senza bisogno di aver visto le foto.

17:20, zona industriale di Corridonia, che giro in lungo e largo perché c’ero stato già nel 2003 … dopo un po’ di fatica, grazie anche all’essemmeesse di un amico trovo il posto.

Vida Prega

17:30, Parcheggio, metto la borsa al collo e mi avvio … da lontano già inizio a sentire quella voce quasi maschile che dice come verrà la Gospa, con il velo etc etc …  e ricevo la certezza immediata nel mio cuore che era proprio una chiamata, anche forte, e che quello sgarbo era quel poco che bastava per far reagire il mio io malato, e quindi usare le mie debolezze per svegliarmi … svegliarmi in tutti i sensi, perché non ho più traccia della stanchezza, perché quando si decide di rispondere a una chiamata, i mezzi per farlo si ricevono DOPO e non prima, come purtroppo pensano in tanti che ancora stanno ad aspettare la grazia dal cielo prima di muovere mezza falange …

Vicka Cade

Arrivo dietro un edificio, dietro un grande maxischermo, ma sono sorpreso perché vedo poca gente fuori … mi giro un attimo, vedo Vicka inquadrata che parla, poi mi rivolgo verso l’ingresso dell’edificio, che mi appare già impenetrabile … allora mi affaccio, e accade l’imprevedibile … veramente, credetemi, ho potuto intuire qualcosa dell’esperienza del Mar Rosso!

Mi vede una persona del servizio d’ordine, che mi fa cenno di passare, quasi spingendomi … e io faccio il primo passo, poi il secondo, e più vado avanti più la gente si sposta davanti a me, senza neanche guardarmi, come se dovessero fare qualcosa di già deciso … nessuno si accorge di me, e io, sempre più stupito, passo dopo passo, avanzo, avanzo, finché praticamente non mi ritrovo davanti a Vicka!

Certo, magari la vistosa apparecchiatura fotografica che avevo al collo, può aver giocato un ruolo, ma io sono sconvolto … tempo di salutare Sauro, che mi accoglie con affetto, e Vicka inizia a pregare e cade quasi subito in estasi, ma è la prima volta che mi capita DAVANTI a me … io come “per istinto” impugno la fotocamera, e inizio a filmare pochi secondi dopo … e quasi contestualmente a piangere, cosa che farò per i successivi 15 minuti nonostante gli avambracci doloranti all’inverosimile, ma il pensiero dei frutti e della gioia che potrà portare questo video mi danno la forza. A distanza di tanti giorni, chi si ricorda più di quei pochi dolori?

Piangere si, piangere di Gioia, perché senza voler far alcun paragone “qualitativo”, vedere Vicka durante un estasi NON è come vedere Marija o Ivan … si avvicina forse un po’ al comportamento di Mirjana, ma Vicka è veramente unica, perché parla con una gioia PARADISIACA e con un affabilità sconvolgente con la sua Mamma celeste, ESATTAMENTE come parla con chiunque che la incontri per strada o in una sua testimonianza … lei veramente sta incarnando quello che spesso testimonia, cioè ha iniziato a vivere il paradiso qui si questa terra, al punto che parlare con la Madonna sembra, esternamente, quasi non farle alcuna differenza nel volto.

Non vi dico altro, per non togliervi la gioia di potervi fare un opinione da soli in questo video …

… che è in risoluzione 800×450, ma, per quello che “serve”, si vede benissimo! (se qualcuno lo volesse trasmettere o comunque usarlo per una produzione, è a disposizione l’originale FullHD 1920x1080x25p).

Da notare che l’apparizione è durata quasi un quarto d’ora, che è avvenuta DURANTE l’adorazione eucaristica, DOPO la santa messa celebrata verso le 16, e che per Vicka era stato predisposta un apposita area sul “palchetto” … ma lei “no no, io vado giù davanti alla statua della Madonna” … e allora hanno portato li un inginocchiatoio, ma lei “no no, io per terra” … e a malapena sono riusciti a mettergli un cuscinetto rosso per niente spesso sotto le ginocchia … potete vedere voi stessi, da una mia inquadratura, che lei era nel posto più semplice del mondo, e anche poco “romantico” accanto ad un evidente condotta per cavi!

Grazie quindi di cuore alla Gospa, per questa chiamata inattesa, che io avevo già deciso di disattendere andandomi a riposare e dicendo fra a me e me “sono stato tante volte, che vado a fare” …

Grazie a Sauro Bruè, medico e fotografo dell’evento, che girava con il camice bianco e al collo una Nikon D3S; Sauro non ha alcun problema a condividere con noi tutte le sue foto, scattate con apparecchiatura che chi si intende di fotografia sa ben valutare, e producendo scatti che un agenzia non esiterebbe a pagare sostanziosamente … ecco i suoi due FANTASTICI album.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2466122245146.2130778.1014979112&type=1&l=0a53ca7330

Incontro di preghiera a Corridonia del 13/11/2011 con Vicka Ivanković e Ivanka Elez – Foto Sauro Bruè, medico e fotografo ufficiale dell'evento.

Gepostet von Marco Piagentini am Freitag, 18. November 2011

… e grazie infine, e soprattutto, ad Enzo, proprietario dello stabile dove si è tenuto l’incontro, che aveva rischiato seriamente di saltare, al punto che tante guide avevano diffuso preventivamente la notizia che l’incontro non si faceva più, basandosi su informazioni quantomeno INCOMPLETE e non pregiandosi di andare a verificarne la fonte … fonte che, con la coscienza di tante richieste che gli arrivavano per telefono, non se l’è sentita di lasciar saltare tutto, e come io sono partito per Corridonia distrutto a farmi 300Km per 15 minuti di autentico paradiso, lui è partito per Medjugorje a farsi 1100 km all’andata e al ritorno per portarci non solo Vicka, ma con l’occasione anche Ivanka, che siccome doveva andare il giorno stesso a Perugia per una testimonianza, è passata anche a Corridonia a parlare con i pellegrini, regalando una sorpresa alla sorpresa.

Enzo è veramente sorprendente, non conoscendomi, e con il suo italiano quantomeno incerto mi disse sostanzialmente “quando mi vieni a trovare e possiamo parlare di Medjugorje, a me fa piacere” … ecco forse perché Vicka circa poco tempo prima era partita lei da Medjugorje per venire al funerale di uno dei suoi 10 figli di Enzo e Angela, che ha perso la vita in un incidente stradale la scorsa estate, e al quale la veglia di preghiera era dedicata.

Mi auguro solamente che chi ha avuto il buon cuore di “fidarsi” di queste presunte guide “esperte”, la prossima volta ci pensino non meno di due volte ad associare alla loro esperienza anche una cieca fiducia, perché vi assicuro che in 9 anni da “guida” ho avuto modo di constatare in tantissimi casi che le due cose non vanno di pari passo, purtroppo …

Potrei aggiungere tanto altro, ma non ho tempo adesso … oggi pomeriggio infatti il mio gruppo di preghiera avrà ospite a Terni IVAN, con il quale penso di aver modo di parlare non poco … chissà che non venga fuori qualche altro bello scatto e magari un’altra ripresa ben fatta … aiutatemi a pregare perché per tutto quanto accade oggi, si compia perfettamente e totalmente la volontà di Dio.

Grazie, grazie, GRAZIE tante Mamma, che a prezzo di un esiguo sacrificio mi hai fatto scrivere un altro bel capitolo di “Storia di un pellegrino Italiano” che spero di cuore poter “condividere” quanto prima.

Grazie, grazie, GRAZIE Enzo, che con il tuo esempio hai scritto un pezzo di storia di Medjugorje, un capitolo del mio libro sulle guide, alle quali hai lasciato un esempio di come ci si comporta con i propri pellegrini, mettendo a servizio la propria stessa vita anche al punto di rischiarla seriamente …

Roma-Corridonia 13 Novembre 2011
Terni 23 Novembre 2011
(revisione del 19 Gennaio 2020)
Ave Maria!
Marco.

P.S.  Sull’incontro vi segnalo anche questo bell’articolo di Daniel Miot all’indirizzo http://www.guardacon.me/?A=Blog&p=478

P.P.S. Caro “amico”, che pensi che con 50 euro si possa comprare la dignità di una persona e metterla a tacere, sappi che io ho scelto da anni di servire il Dio Verità, e se qualche problemino di salute ha portato qualche ritardo ai miei “proclami”, sono veramente d’accordo con te: Quello che viene da Dio, fruttifica, quello che viene da satana, sfuma … ma permettimi di aggiungere che sfuma dopo essere venuto alla luce, anzi quello che non è buono proprio davanti alla luce svanisce, perché sta anche scritto che non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato … ti voglio veramente bene, e ti ringrazio per quello che hai fatto per me!

20110815-Medj_Ringraziamento

R: [Info da Medju] Medjugorje Report 12/8/2011

MARCO, DESIDERO SOLO RINGRAZIARTI PER L’OPPORTUNITA’ CHE MI DAI DI SEGUIRE LE GIORNATE DI MEDJUGORIE.
MI DAI TANTA GIOIA. GRAZIE !
NANDO….

 

Vedete che la Gospa sa come mandarci le carezze per incoraggiarci nel momento dello sconforto!

13 Agosto 2011, Medjugorje
Ave Maria!
Marco Piagentini.

 

20110810_164400-MEDJ_Report

Carissimi, scrivo un report “Flash” questa volta … solo due righe prima che mi dimentichi dell’immagine che ho ancora di Roland che scende dal Krizevac dopo la messa finale del festival il 6 Mattina: incontrando me e Padre James che stavamo prendendo un cappuccino ristoratore nel bar alla base, ancora stravolto e con la maglietta rossa del coro tutta sudata, ci disse “Siete sopravvissuti?” … e questo … con uno sguardo, nonostante tutto, ancora pieno di gioia 🙂 10 Agosto 2011 Ave Maria! Marco Piagentini.