La grazia del Digiuno

Siamo arrivati al primo Venerdì di Avvento: nei tempi “viola” siamo generalmente incoraggiati a riprendere con più serietà le “abitudini penitenziali” .

Ricordiamoci che la Gospa ha detto che il digiuno “migliore” è quello a pane ed Acqua: non ci prenda il nostro orgoglio laddove non riusciamo ad impegnarci in quello “migliore” come scusa per saltare direttamente il tutto a piedi pari … questa si che è una doppia … tripla tentazione!

Uno degli aspetti del digiuno è quello che ci aiuta a rinforzare la volontà, a passare una giornata nel dire, almeno di un “companatico” … “questo, per oggi, NO!”

Se non siamo capaci di dire no allo zucchero nel cappuccino piuttosto che all’olio O al sale nell’insalata, come potremo dire di NO al peccato, specie quando si presenterà sotto il suo lato più dolce?

Se proprio non ce la facciamo, una delle idee può essere quella suggerita dal Vangelo di oggi: implorare in due la “grazia” di poterci riuscire, come i due ciechi che hanno implorato insieme la Grazia!

Ave Maria!
Marco.