MARCO.PIAGENTINI.IT : Programmma Elettorale

Programma in TRE punti del Candidato Consigliere Marco Piagentini
in occasione dell'assemblea elettiva FITRI del 13 Novembre 2016

Campionati Italiani di Triathlon Elite a Staffetta    Titolo Settimo

1: Regolamenti

Come é noto a Tutti, per diventare Ingegnere una volta era necessario studiare duramente per cinque lunghi anni: io non ce l'ho fatta, e sto recuperando adesso con una Triennale, ma nessuno mi esimerá da studiare altri due anni se voglio la Magistrale. È altresi noto che per diventare Medico é necessario frequentare un corso di studi di sei anni, superato il quale con un rigoroso esame di laurea, prima di esercitare in genere ormai servono "di fatto" almeno due anni di "specializzazione"

Di esempi se ne potrebbero farne altri, fra i quali, rimamento in ambito FITRI, per diventare Tecnico di IV livello, bisogna passare prima dal III, ancora prima dal II, prima di tutto dal I ... in un percorso che in genere non dura meno di quattro anni.

Ma un cittadino Italiano, che si tesseri il 30/12/2015 per una societá Fitri, che rinnovi il suo tesseramento il 30/10/2016 mattina, il 31/10 dello stesso anno ha facoltá di candidarsi PRESIDENTE FITRI ... e dopo 15 giorni da questa data, persino di essere eletto tale, il tutto senza aver mai percorso 100 metri in gara. Però quel presidente può essere eletto da società la cui anzianità di tesseramento è di minimo un anno, e che hanno portato minimo due atleti a gareggiare su un minimo di 3 competizioni. Però quel presidente ha facoltà di nominare un delegato regionale

Inoltre, in FITRI, chi si tesserasse a qualsiasi titolo per una societá neo affiliata il giorno 2/2/2014, potrebbe essere scelto dal Presidente FITRI quale Delegato Regionale in tutte quelle regioni dove un consiglio Regionale ancora non c'é, (e purtroppo, al 2016, sono ancora tante).

Che dite, secondo voi c'é qualche problema? Secondo NOI si,
 e noi non é un plurale maiestatis ... piú avanti é trattato il tema di chi é questo "noi"...
Riportare i regolamenti federali nell'ambito di comuni principi di etica sportiva prima che morale, pare di importanza secondaria solo ad impegnarsi per togliervi ogni traccia di incostituzionalitá, perché pare che ancora ce ne siano ... solo a quel punto si potrá pensare a semplificare un regolamento che é talmente ben organizzato che un atleta é costretto a recarsi a pagina QUARANTATRE articolo NOVANTUNO per poter iniziare a capire come comportarsi in gara.

Occuparmi di queste tematiche rientra nelle mie competenze, di atleta dal 2007, di ufficiale di gara dal 2009, di ideatore e maggior contributore dei regolamenti di SwimRun per l'ente di Promozione Sportiva CSEN, per la redazione dei quali ho ricevuto specifica benemerenza, ed anche se si tratta di un impianto normativo di complessitá frazionaria rispetto a quello FITRI, sono comunque stato criticato da piú parti perché risulterebbe prolisso, e probabilmente in parte lo é veramente.

E quello FITRI?

Al di la della sua complessità, faccio solo due esempi di articoli la cui "costituzionalità" è quantomeno dubbia:

MA STIAMO SCHERZANDO? Se parliamo di TESSERAMENTO da Ufficiale di Gara quale incompatibile con il TESSERAMENTO da Tecnico Sportivo possiamo anche parlarne, e discuterne anche abbondantemente perchè c'è da discuterne, ma se io faccio il tecnico da 5 anni e voglio farmi per un anno un esperienza da Giudice? E se io sono Giudice da 5 anni, e voglio darmi una competenza da tecnico per potermi allenare meglio, e per poter allenare terze persona con competenza senza MAI Tesserarmi tecnico societario?

Articolo 21 della Costituzione Italiana: « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. »

Secondo voi, fra l'Articolo 21 della Costituzione, e gli articoli 3x.y.z dei regolamenti FITRI quale conterà di più?

A parte quanto sopra, più in generale, principio fondante dell'attività di revisione di tutti i regolamenti federali sarebbe quello di ratificare due principi che dovrebbero essere FONDANTI di tutti i regolamenti Federali:

Il senso del primo criterio può sembrare ovvio, ma pare opportuno approfondire: il principio del limite dei due mandati non è ignoto al regolamento, che già lo prevede per alcune cariche, ma la ratio di questa norma ha a che vedere con il senso profondo di ogni sport: non si può lasciare che una ben determinata persona che occupa un ben determinato ruolo possa IMPORRE LA PROPRIA VISIONE DELLO SPORT per un periodo superiore a 4 anni, che già sono un periodo consistente. Vogliamo parlare di secondo, terzo, o quarto mandato? Benissimo, ma che si parli di casi in cui già a partire dal secondo sono necessari più del 60% dei consensi degli aventi diritto al voto, per poi passare a un 70, un 80 ... e così via.

Quanto il concetto del "curriculum sportivo", so che non troverò molti consensi, ma avete mai provato a leggere l'articolo 24 dello Statuto? Ve lo riporto per aiutare qualcuno a farsi una coscienza su questa domanda: affidereste mai la titolarità del ruolo previsto dal seguente articolo ad una persona che non ha mai gareggiato una volta in vita sua?

Art. 24 II Presidente della Federazione
      24.01 Il Presidente ha la responsabilità generale dell'area tecnico-sportiva ed esercita le funzioni apicali di programmazione, indirizzo e controllo relative al perseguimento dei risultati agonistici a livello nazionale e internazionale. A tal fine, il Presidente presenta all'inizio del mandato il suo programma tecnico-sportivo ed al termine un consuntivo relativo all'attività svolta ed ai risultati sportivi conseguiti; nomina i Direttori tecnici (!!!) delle squadre nazionali previa consultazione con il CONI e sentito il Consiglio Federale. II Presidente ha la responsabilità generale del buon andamento della Federazione; nomina il Segretario Generale della Federazione previa consultazione con il CONI e sentito il Consiglio Federale.

Mi sono spiegato?


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