20200315-ROMA_UnPapaSulCampo!

Questo pomeriggio, poco dopo le 16:00, il Santo Padre Francesco, in forma privata, ha lasciato il Vaticano e si è recato in visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore per rivolgere una preghiera alla Virgo Salus populi Romani, la cui icona è ivi custodita e venerata.

Successivamente, percorrendo un tratto di Via del Corso a piedi, come in simbolico pellegrinaggio, il Santo Padre ha raggiunto la chiesa di San Marcello al Corso, dove è custodito il Crocifisso miracoloso che nel 1522 venne portato in processione per i quartieri della città per invocare la fine della “Grande Peste”.

Con la sua preghiera, il Santo Padre ha similmente invocato la fine della pandemia che colpisce l’Italia e quasi tutto il mondo intero: ha implorato la guarigione per i tanti malati, ha ricordato le tante vittime di questi “primi giorni di contagio”, e pregato perchè i loro familiari e amici trovino consolazione e conforto.

La sua intenzione si è rivolta anche agli operatori sanitari, ai medici, agli infermieri, e a quanti in questi giorni, con il loro lavoro, garantiscono il funzionamento della società.

Verso le ore 17:30 il Santo Padre è rientrato in Vaticano … ma io ho appreso di tutto ciò prima da una foto Ansa, la seguente:

La foto mi ha colpito … sia per la perizia del fotografo, che ha saputo cogliere vari particolari … il ciclista, la bandiera Italiana su in alto … a soprattutto un Papa che con il suo esempi ha parlato più che con una settimana di omelie … il messaggio, anche se non sembra, è stato forte è chiaro: adesso i Vescovi e i Sacerdoti di tutto il mondo, sanno cosa fare, senza che gli sia stato detto esplicitamente.

Il tutto, a “distanza di sicurezza”.

La prima parte di questo articolo l’ha praticamente scritta Piergiorgio, io ho aggiunto le considerazioni dopo la foto, che non potrei riprodurre nenache sul mio “BackBlog”, ma “di questi tempi”, e su questi temi, spero che chi di dovere sappia chiudere un occhio, al punto che mi permetto anche uno “zoom”:

Guardiamo questa foto, contempliamola se possibile: abbiamo un Papa, in questi giorni più ispirato che mai nelle sue omelie da Casa Santa Marta dette tutte rigorosamente “a braccio” … facciamo il nostro dovere con Pace, e da questa situazione ne usciremo senz’altro più forti di prima.

Ieri per la prima volta mi sono trovato a “confortare” amici “in quarantena”, con positività fra colleghi di lavoro ma soprattuto malattie gravi, fino a decessi, di genitori o parenti di colleghi anziani … la situazione è seria, anche se non sembra finchè non ti inizia a toccare almeno da “un pò più vicino”.

Terni 15 Marzo 2020
Ave Maria!
Marco.

20200315-TERNI_PregareConLaVerità

Carissimi,
anche stamattina, in questa Terza Domenica di Quaresima, il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa dalla cappella di Casa Santa Marta, in un clima sostanzialmente sobrio e “feriale”, con una lettura e un salmo, con un omelia breve ma efficacissima … e si è fermato a pregare un pò più a lungo del solito davanti alla statua di Maria mentre il canto finale acclamava “Ti Saluto o Croce Santa”.

Anche oggi ho trascritto sia la monizione introduttiva che l’intera omelia.

Terni 15 Marzo 2020
Ave Maria!
Marco

In questa Domenica di Quaresima tutti insieme preghiamo per gli ammalati, per le persone che soffrono, e oggi vorrei fare con tutti voi una preghiera speciale per le persone che con il suo lavoro garantiscono il funzionamento della società, i lavoratori delle farmacie, dei supermercati, del trasporto, i poliziotti …

Preghiamo per tutti coloro che stanno lavorando perché in questo momento la vita sociale, la vita della città, possa andare avanti.

Il Vangelo ci fa conoscere un dialogo, un dialogo storico – non è una parabola, questo è successo – di un incontro di Gesù con una donna, con una peccatrice.

E’ la prima volta nel Vangelo che Gesù dichiara la sua identità, e la dichiara a una peccatrice che ha avuto il coraggio di dire la verità: non ho … questi che ho avuto non sono stati i miei mariti … e poi con lo stesso argomento è andata (ad) annunziare Gesù: venite, forse sarà il Messia, perché mi ha detto tutto quello che ho fatto.

Non va con argomenti teologici: voleva forse nel dialogo con Gesù, in questo monte e l’altro monte … ma con la sua verità … e la sua verità è quello che la santifica, la giustifica.

è quello che il Signore usa: la sua verità, per annunciare il Vangelo.

Non si può essere discepoli di Gesù senza la propria verità, quello che siamo.

Non si può essere discepoli di Gesù soltanto con le argomentazioni – su questo monte … su quell’altro – : questa donna ha avuto il coraggio dialogare con Gesù – perché questi due popoli non dialogavano fra loro – ha avuto il coraggio di interessarsi della proposta di Gesù, di quell’acqua, perché sapeva che aveva sete.

Ha avuto il coraggio di confessare le sue debolezze, i suoi peccati, anzi il coraggio di usare la propria storia come garanzia che quello era un profeta: “mi ha detto tutto quello che ho fatto”.

Il Signore sempre vuole il dialogo con trasparenza, senza nascondere le cose, senza doppie intenzioni: sono così e così parlo con il Signore, come sono: una mia verità.

e così, dalla mia verità per la forza dello Spirito Santo trovo la verità: che il Signore è il Salvatore: Quello che è venuto per salvarmi e per salvarci.

Questo dialogo così trasparente a Gesù e a la donna finisce con quella confessione nella realtà messianica di Gesù: ecco … la conversione di quel Popolo, quella raccolta che il Signore vide biondeggiare, che veniva da lui … perché nel tempo della raccolta.

il Signore ci dia la grazia di pregare sempre con la verità, di rivolgersi al Signore con la mia verità, non con la verità degli altri, non con delle verità destilate in argomentazioni: è vero ho avuto 7 mariti, questa è la mia verità.

 

20200113-Medj_Report

Carissimi,
scrivo due righe per raccontarvi nel breve un episodio che ho vissuto oggi a Medjugorje, prima che mi dimentichi di alcuni dettagli.

Sono stato alla messa in Italiano delle 11, concelebrata da due sacerdoti, uno della comunità Regina Pacis di Verona che è da qualche tempo stabilmente residente qui a Medjugorje, l’altro Padre Armando Favero: così abbiamo iniziato il tempo ordinario in semplicità, ed in cappella eravamo sicuramente meno di 50.

Ho registrato un video con l’omelia e con l’intera liturgia eucaristica, che potrò condividere nel breve con voi.

A messa partecipava anche un “testimone speciale” di Medjugorje, con il quale ho poi condiviso un caffè da Viktors’ … parlando del più e del meno, condividendo la gioia di essere “testimoni ed attori di questo tempo di grazia”, ho sentito di condividere con lui il dispiacere per non aver conosciuto in vita Fra Slavko Barbaric, testimoniandogli come io mi muova a lacrime tutte le volte che ripenso a Marija che quel giorno, dopo essere uscita dall’estasi, esclamò in lacrime di gioia “Slavko u nebu, Slavko u nebu!” … l’unico “Caro Figlio” della Gospa che sia mai stato citato per nome in un messaggio, trattamento riservato neanche all’allora Santo Padre, poi iscritto nell’albo dei Santi definitivamente.

E allora lui: “ora però sono io che ti faccio commuovere di più … perché quel pomeriggio poi sono stato da solo con Marija, che anche a me ha detto la stessa cosa, e poi siamo andati in giro in macchina per Medjugorje con una felicità totale! Qualcuno mi ha preso per matto, perché andavo in giro dicendo con spontaneità “Slavko è andato su senza I play off!!” … e qui bisogna aver giocato a Basket, che qui è praticamente LO sport nazionale, per comprendere un po’ meglio alcune sfumature di questo episodio.

Si, abbiamo il dono di essere parte di questo tempo di grazia, e ce ne verrà chiesto conto: facciamo buon uso di questo tempo, che è la risorsa più preziosa che abbiamo su questa terra!

La salute, una volta persa, si può riacquistare anche più di prima, i soldi, eventualmente smarriti, si possono sempre vincere alla lotteria, il tempo, una volta perso, non può più tornare, e il numero di secondi della nostra vita è limitato e fissato … e molto raramente nella Bibbia abbiamo notizia di “estensioni” in tal senso.

Non a caso Santa Teresa d’Avila diceva che ogni volta che sentiva il battito del quarto d’ora di orologio, aveva un “fremito”, sapendosi un pò più vicina all’incontro con il suo Sposo.

Medjugorje 13 Gennaio 2020
Ave Maria!
Marco Piagentini.

20200112-Citluk_Battesimo

Buongiorno e buona “Festa” del battesimo di Gesù … con oggi nella Chiesa Cattolica si chiude il “tempo di Natale” e si può quindi “disfare il presepe”, per quanto alcune tradizioni ne prolungano l’allestimento fino alla cosiddetta “Candelora”.

I più attenti avranno sicuramente notato come le feste fondamentali del calendario liturgico Cattolico “coincidono” con corrispondenti misteri del Santo Rosario … e siccome è proprio così, solo un “Contemplativo” come lo era San Giovanni Paolo II, poté “cogliere” la mancanza degli episodi della “vita ordinaria di Gesù” … inserire i “misteri della Luce” fra quelli della Gioia e del Dolore, di cui il primo ricorda appunto i temi di questa festa di oggi.

Vi ricordate la data del vostro battesimo? La mia è il 5 Luglio, esattamente un anno dopo la data di matrimonio dei miei, una grazia non da poco poter festeggiare insieme con loro la ricorrenza, come abbiamo avuto il dono di fare quest’anno a Collevalenza con mons. Mario Ceccobelli che ha celebrato il loro 50esimo anniversario di matrimonio mentre io “servivo messa” …

In quel giorno siete diventati “Figli di Dio”, siete nati a una “vita nuova in Cristo”, avete ricevuto un Segno Indelebile che rimarrà in voi in eterno: il Battesimo è infatti uno dei sacramenti NON RIPETIBILI nella vita di ogni anima, come lo è la Cresima, e il Sacramento dell’Ordine.

Fatene OGNI anno “sacra e grata memoria”: se non ve lo ricordate, correte nella parrocchia dove siete stati battezzati e importunate il parroco finché non ottenete di sapere la data del vostro battesimo …

Citluk 12 Gennaio 2020
Ave Maria!
Marco Piagentini.

20200111-MEDJ_Riflessione

Chiunque abbia fatto esperienza di Medjugorje per un certo numero di anni, meglio se consecutivi, avrà avuto evidenza che il contesto ha generato un certo numero di “personaggi” … e il Sacerdote “famoso”, e il musicista “famoso”, e la suora “famosa”, etc etc etc …
 
Mentre muovevo i primi passi del cammino, questi personaggi mi affascinavano, erano oggettivamente “oggetto del mio interesse” come del resto per tanti altri pellegrini intorno a me … non solo per naturale curiosità umana, ma anche oggettivamente per i frutti che portavano, in un certo numero di casi, evidentemente “buoni” ….
 
Poi qualcosa cambiò … iniziai a maturare, ed a ricevere un certo numero di “ferite” da questi soggetti, alcune delle quali ancora, mio malgrado, sanguinano.
 
Nel 2010 la svolta definitiva, grazie a un PERSONAGGIONE … noto … e chi mi segue da tempo sa a chi mi riferisco: la quantità di devastazione apportata da tale soggetto alla mia anima, ed in particolare il numero delle volte che ha calpestato la mia dignità senza rispetto alcuno sono state tali che riuscii a guarire, in tutti i sensi … come scriverò in breve.
 
Da allora, non ho avuto più in considerazione NESSUNO sulla faccia della terra, NESSUNO: ogni persona che incontro, per me è chi sarebbe (ed è) per la Madonna … un’anima, debole, a rischio perdizione come me … ognuno di questi “soggetti” avrà anche lui l’ora della sua morte come me, rischiando di perdersi o salvarsi come è successo a tutte le creature ad oggi, tutte, forse esclusa una …
 
… e da allora lo sapete che succedono? Talvolta, mi cercano … alcuni evidentemente hanno capito che non li tengo minimamente in considerazione, e specie quando mancano pellegrini, mi pregio persino di “evitarli ad arte” … e talvolta mi vengono a cercare … mi fanno un sorriso, alcuni persino azzardano un “ciao marco come stai” …

Carissimi, riflettete su questa dinamica di cose … ed iniziate a cercare i vostri fini, cercando di fuggire l’occasione di scambiarli con i vostri mezzi.

Ben venga il personaggio quando è “occasione di conversione” con la sua testimonianza … e perché no, anche con la sua buona parola: ma quanti personaggi sono passati da qui che dopo un periodo costruttivo hanno finito di dare scandalo grave, in alcuni casi anche su scala “planetaria”.

Coltivate l’umiltà ed abbiate in considerazione gli umili, perché di parte di essi ha detto Gesù che saranno i primi … non si può infatti strutturalmente essere ultimi, senza essere umili …

Abituatevi non solo a “fuggire” i personaggi se avete in considerazione la salute spirituale della vostra anima, ma se proprio volete fare qualcosa per loro, pregate e digiunate in silenzio e nel nascondimento, perché non si perdano! Li si che il “del personaggio” potrebbe rivelarsi proficuo, e il Signore per mezzo di Maria concedervi una quantità di grazie inimmaginabile rispetto a quante avreste avuto pregando per la vostra intenzione particolare.

Grazie a Dio ho modo di constatare che sempre più persone hanno compreso che Medjugorje non ha bisogno di alcun “personaggio” … e che ogni “personaggio” rischia solamente di catalizzare l’attenzione su di Lui invece che sulle grazie e sui messaggi.
Provate ad immaginarvi l’adorazione di Medjugorje, e pensare chi vi viene in mente alla prima nota di Violino …. Gesù nel santissimo Sacramento? O un volto con un nome e un cognome?

Medjugorje (anzi Citluk) 11 Gennaio 2020

Ave Maria!
Marco Piagentini.

20200109-MEDJ_Riflessione

Continuando a constare delle prese di posizione anche “clamorose” da parte di “insospettabili sacerdoti” nei confronti di Medjugorje a muovere da “presunte illazioni” sulla vita privata dei “veggenti”, mi sento moralmente obbligato a constatare che neanche chi segue Medjugorje dagli inizi sembra essersi reso conto che le dinamiche di vita dei veggenti sono TOTALMENTE incorrelate con ciò che Medjugorje è: i messaggi di Maria, totalmente in linea con il più tradizionale e conservativo dei magisteri della Chiesa.

Teologicamente e praticamente parlando, i veggenti sono “liberi di perdersi” tanto quanto noi, ed anche per loro vale “l’ora della nostra morte” così come per noi … ma nessuna “eventuale” deviazione dei “veggenti” potrà mai intaccare la grazia dei messaggi.

Ultimamene poi Mons. Henryk Hoser sta facendo un eccellente lavoro di “moderazione pastorale” in loco, sia come Visitatore Apostolico che come semplice fedele … convinto della bontà dei frutti di questo luogo da anni, dove recentemente il “culto mariano” è stato autorizzato per le vie ufficiali ed anche sacerdoti, vescovi e cardinali hanno facoltà di organizzarvi pellegrinaggi, appunto “ufficiali”.

Medjugorje 9 Gennaio 2020
Ave Maria!
Marco.

20200601-Medj_HelloWorld_v1-01

Hello world!
Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start writing!

Chi lo avrebbe mai detto che un giorno avrei fatto uso di WordPress anche io? Io no!

Pensare che anni fa scrissi le mie prime pagine dinamiche ben prima che esistessero le pagine “.asp” … si trattava di utilizzare IIS 1.0 sotto Windows NT 3.51 Server ed una coppia di pagine idc/htx per interrogare un database, tipicamente access, attraverso un datasource odbc.

Già in quei tempi dissi fra me e me “prima o poi scriverò una piattaforma di pubblicazione automatica di contenuti testuali” … ed il codice avevo già iniziato a scriverlo … erano i tempi di “Interzona”, cioè della sala “multimediale” del “centro multimediale” di Terni per il quale avevo scritto una procedura (in vbscript su pagine asp) che permetteva al comune di “navigare a tempo” su “tessere ricaricabili” … probabilmente neanche Omnitel aveva realizzato le sue ricariche allora.

Mi ricordo che avevo un problema … riuscivo a fare tutto via script, ma non riuscivo a gestire il login/logoff automatico dalle worskations basate su Windows NT 4.0 “workstation” per l’appunto … mi venne in aiuto tale Alberto Ratini a compilarmi un semplicissimo “.exe” allo scopo … il tutto funzionò alla perfezione per mesi, finché qualcuno non pensò di distruggere il tutto per “fissazione patologica” con linux, sostituendo il database access con mysql, chissà per quale motivo.

La sala ancora esiste, vi si fruisce ancora internet, ma non più in quelle modalità che sarebbero ancora attuali, con lo stesso software.

Ecco, da allora sono passati circa 22 anni, ma non sono mai riuscito a mettere le mani al “mio” cms … ne “sistemai” uno per gestire un cliente di un cliente, ma per me … niente … ho preparato per anni testi, audio e video con un nome di file ben strutturato e “compatibile” con un front end di tipo cms, ma il 6 Gennaio 2020 a Medjugorje (o meglio in albergo a Citluk) ho capitolato: ho installato WordPress, su stack LAMP per giunta … dopo averlo già configurato per altre necessità a Terzi.

Ecco che è arrivato finalmente il momento, in questo 2020 … di mettere le mani alla pubblicazione di anni di appunti, articoli, report da Medjugorje e quant’altro … prende quindi forma definitiva non solo la mia opera interattiva “Racconti di un Pellegrino Italiano” … ma anche ReginaDellaPace.it, sempre con l’aiuto di WordPress

Però “Hello World” lo Piagentinizziamo in 20200106-MEDJ_HelloWorld

I più attenti l’avranno capito: non ho ancora perso la speranza di scrivere il MIO cms 🙂

Citluk, 6 Gennaio 2020 (aggiornato il 10 Gennaio 2020)
Ave Maria!
Marco Piagentini.


 

 

20191214-MONTEGROTTO_Petrarca

I Travel for Business and Leisure in 4* and 5* Hotels and I had never experience such bad a treatment as it happened to me in this “hotel” in December 2019.

I booked a room for an overnight stay as the weather forecast said “80% snow ” and I expressly asked for a day of vacation to be able to have the option to swim outdoors while snowing, so for one time I thought to skip Abano and try Montegrotto.

As a Triathlete, Hotel Petrarca’s external outdoor Olympic pool looked unique to me as it really was, so I could fulfill my dream of swimming outdoors in mid winter during snowfall.

Too bad that I experienced the worst of hotel staff in my whole life, and that a number of reviews around the web do fully confirm my experience.

In fact, unlike what happens in Abano where in ANY spa hotel you get FREE spa access with FREE bathrobe, Petrarca is the only one place in this area which is not offering this service: My room did not have the “spa access” included, and no one cared about warning me, even if it was “somehow-not-said” in the booking.com services list.

So I checked in, clearly stating that I was checking in alone and that a friend of mine would join in the afternoon, then straight went into the SPA area, noticing a strange man following all of my moves, especially when unloading my luggage.

I was then “annoyed” mid-afternoon by the reception about having an incomplete check-in and i re-stated that I had to wait for my friend to come, like already stated both in the booking notices and both at check-in.

The friend finally came, checked in, and since she was missing a bathrobe, I thought to rent one for her, but that strange and uneasy presence was following us … even at the reception!

We got the option  in the morning to be able to have breakfast at 7:15 instead of 7:30 because my friend needed to rush for work: the breakfast room was ready, so they welcomed us, the only well-done thing we experienced here.

I then stayed until the checkout time, used their beautiful pool and spa area for the last time, and went for the checkout within the correct timeframe, listing all of the extra services I used, including minibar items ….

… consider my “surprise” when the receptionist added “and the spa use for two persons” charging me 60 extra euros with a “we caught you attitude” I still feel uneasy about.

Now I understood the reason for that “strange presence” following all of my moves: the hotel porter, instead of helping me with the luggage, was following my moves to be sure I was charged for everything I did!

NEVER in my life I have received such a treatment and NEVER ever I will risk for it to happen again: this hotel goes straight into my ENEMY LIST, considering that my Black-List has no more than 3 items, but this time I needed a new category.

Yes, Hotel Petrarca is really beautiful: outdoor thermal pools, unique outdoor 50m external pool, but hotel staff has no clue about what customer delight is and this is NOT a relax place: being the spa area accessible for a reasonable fee for “externals”, people of “any kind” can use it, and the night before I had to stand the yelling of a wide group of young kids not worth a 1* dormitory.

NEVER EVER WASTE YOUR MONEY IN SUCH A PLACE, which could have made some sense in the 60s, an era of which it retains the elevators and the structures and the porter … move a mile away in Abano and get superior service wherever for almost half of the price.

As soon as I find some time, I will write the local municipality office about this, and have them check similar reviews on the web, as this behavior brings down the prestige of the whole area.

And I’m saving you all the details about the behavior of most of the spa staff against other guests as it still hurts: can you imagine a lifeguard yelling to a poor old woman for not having a swimming cap? Well, imagine this and much worse.

First Vote of mine below 6.0 on Booking since ever, and it’s not lower as the place is really unique in the whole world: should you want to experience it after what I wrote, do it as an external customer, considering that Abano’s public pool offer a better service and a unique 50m open external thermal pool for 5 to 6 euros, and they have lifeguards on it, so you don’t risk the life for being deeply offended by inadmissible staff.

Dec 14, 2019 to Jan 13, 2020
Marco Piagentini.

 

20180722-MEDJ_Report-HoserVisitatoreApostolico

Carissimi, oggi 22 Luglio 2018, a Medjugorje la consueta celebrazione eucaristica vespertina è stata presieduta da Mons. Henryk Hoser nell’occasione dell’inizio del suo ministero pubblico di visitatore apostolico a carattere speciale della parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e “ad nutum sactae sedis” (a disposizione della Santa Sede), con lo specifico incarico di occuparsi di tutto quanto riguarda la “cura Pastorale dei Fedeli”: un incarico quindi che non prevede che lui entri direttamente nel merito della veridicità delle apparizioni, per quanto dalla sua omelia il suo “pensiero privato” in merito risulti chiaramente comprensibile. Concelebravano il Nunzio Apostolico in Bosnia Herzegovina Mons. Luigi Pezzuto (cosa che pochi hanno notato, ma sicuramente una presenza più significativa forse dello stesso celebrante), ed il Vescovo di Alessandria Mons. Guido Gallese, pellegrino a Medjugorje da molti anni, sicuramente da prima che fosse ordinato Sacerdote, oltre ovviamente al parroco fra Marinko Šakota e al Provinciale fra Miljenko Šteko, che è anche presidente dei Provinciali europei dell’Ordine dei Frati Minori. All’inizio della Celebrazione il Nunzio ha dato lettura della bolla con l’incaro di Mons. Hoser in lingua Italiana, il Parroco ne ha dato lettura in lingua Croata, ed il Provinciale ha dato il benvenuto al Vescovo a nome di tutta la parrocchia e della provincia Francescana; quindi Padre Marinko ha poi letto in prima persona il significativo e pertinente Vangelo del giorno, dopodichè Mons. Hoser ha “letto” la sua omelia in Italiano, tradotta simultaneamente in Croato da Marija Dugandžić a beneficio del consueto servizio di traduzione simultanea (il resto della traduzione era a cura di Josip Odak, veterano di questo preziosissimo servizio insieme a Marija). Non essendo potuto essere presente sul posto, anche perché la notizia di questa celebrazione è arrivata solo Venerdì scorso, ho seguito via Internet tutta la celebrazione della quale ho “salvato” dei fotogrammi, e ho trascritto tutta la bellissima e profonda omelia, che condivido con voi a fine messaggio. E’ stato molto significativo, durante la celebrazione, sentir pregare “per il vescovo Henryk e per il nostro vescovo Ratko”, così come da notare sono stati i due inviti ad un “tempo di silenzio”: il primo che è stato fatto subito dopo la lettura dell’Omelia “in ringraziamento della presenza del Signore nella sua parola” e l’altro subito dopo la comunione, inviti fino ad oggi non comuni a Medjugorje ma tipici delle liturgie in Piazza San Pietro: probabilmente è stato questo il primo segno visibile dell’opera concreta di Mons. Hoser. Al termine della Messa un commosso Padre Marinko ha ringraziato il Vescovo per la sua presenza (si trovava in loco già dai primi di Luglio), il Santo Padre per averlo mandato, e come piccolo “segno di gratitudine” ha regalato a nome della parrocchia un mazzo di fiori e la Parola di Dio (presumibilmente in lingua croata). L’arcivescovo ha quindi rivolto un breve saluto spontaneo nel quale ha invitato tutti a “cominciare insieme un cammino” … Vi lascio quindi alla lettura dell’Omelia, di contenuto molto esplicito e significativo: in sostanza, parla da se …. Resta comunque evidente come il giorno di inizio del ministero di Mons. Hoser sia stato scelto in un giorno che prevedeva la Lettura di un brano della Parola decisamente “pertinente”! Terni (Medjugorje) 22 Luglio 2018 Ave Maria! Marco Piagentini.
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Mons. Henryk Hoser pronuncia la sua prima omelia a Medjugorje da Visitatore Apostolico
Eccellenza mons. Nunzio Apostolico in Bosnia Herzegovina (mons. Luigi Pezzuto), eccellenza il vescovo della diocesi di Alessandria (mons. Guido Gallese), reverendo Padre Provinciale, cari sacerdoti, care persone della vita consacrata, cari fedeli della Parrocchia di Medjugorje, cari Pellegrini, fratelli e sorelle: Dice il Signore: “Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio Pascolo”. Il Santo Padre, Pastore universale della Chiesa, prende come sue queste parole del profeta: ci invia li dove esiste e vive la gente, dove i fedeli si radunano cercando la luce di salvezza. Oggi il Signore ci dà un incomparabile esempio e modello missionario: sceso dalla barca egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perchè erano come pecore che non hanno pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose. Il Santo Padre invia nel mondo intero gli apostoli e i missionari secondo l’ordine di Cristo: “andate dunque e fate discepoli in tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato, ed ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Riuniti nella Santa Messa Domenicale siamo dunque sensibili alle parole di San Paolo, apostolo delle nazioni; lui dice allora: “Voi, che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al Sangue di Cristo: egli è venuto ad annunciare pace a voi, che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini”. A Medjugorje vengono i pellegrini da lontano, da circa 80 paesi del mondo, la distanza “lontano” significa allontanamento spaziale misurato per i chilometri percorsi; per percorrerli bisogna avere una motivazione ferma e decisa, ed anche disporre di mezzi importanti per compiere i tanti viaggi. Ma la parola “lontani” significa ancora un altra cosa: significa una situazione “esistenziale” di tanti che si sono allontanati da Dio, da Cristo, dalla loro Chiesa, e dalla Luce che da senso alla vita, per orientarla e darle uno scopo vitale degno, che vale la pena di essere vissuto. Adesso possiamo capire meglio perchè il Santo Padre ha inviato a Medjugorje il Visistatore Apostolico: la cura pastorale esige di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio. Questa missione concerne ugualmente non soltanto i lontani, ma pure i vicini, così anche in un duplice senso: vicini, perchè abitano da generazioni questi luoghi e territori; vicini, perchè sono i parrocchiani di Medjugorje; vicini, perchè sono da 37 anni testimoni di tanti eventi di questa regione; in un altro senso, sono vicini anche tutti quelli che vivono una fede ardente e calorosa, che vogliono essere in contatto intimo e riconoscente con il Signore risuscitato e misericordioso. Poniamo adesso la questione fondamentale: perchè tanta gente si reca ogni anno a Medjugorje? La risposta che si impone è questa: vengono per incontrare qualcuno, per incontrare Dio, incontrare Cristo, incontrare la sua Madre, e poi scoprire la strada che conduce alla felicità di vivere, e vivere nella casa del Padre e della Madre; finalmente, per scoprire la strada mariana come quella più certa e sicura: è la strada del culto mariano che si svolge da anni, cioè quel culto sacro nel quale vengono a confluire il culmine della sapienza e il vertice della religione, e che pertanto è compito primario del popolo di Dio. Si tratta davvero di un culto Cristocentrico, perchè da Cristo trae origine ed efficacia, in Cristo trova compiuta espressione, e per mezzo di Cristo, nello Spirito, conduce al Padre, diceva il Santo Padre Paolo VI. Il Concilio Vaticano II sottolinea con forza che le varie forme di devozione verso la Madre di Dio, che la Chiesa ha approvato entro i limiti della sana ed ortodossa dottrina, si sviluppino in armonica subordinazione al culto che si presta a Cristo, ed intorno ad esso gravitino come al loro naturale e necessario punto di riferimento. E poi, non è inutile ritornare per dissipare dubbi, e soprattutto per favorire lo sviluppo di questa devozione alla Vergine, che nella Chiesa trae le sue motivazioni dalla parola di Dio, e si esercita nello Spirito di Cristo, diceva ancora Papa Paolo VI nella Marialis Cultus. Tale è la devozione popolare a Medjugorje: al centro la Santa Messa, l’adorazione del Santissimo Sacramento, una “massiva” frequenza del sacramento della penitenza, accompagnate dalle altre forme di pietà, il Rosario, la Via Crucis, che fanno si che le pietre – prima ruvide – dei sentieri, diventino lisce. I Pellegrini consacrano il loro tempo per essere presenti nello spazio di medjugorje; a questo proposito il Santo Papa Giovanni Paolo II diceva che come il tempo può essere scandito dai “Kairoi”, momenti speciali di grazia, in modo analogo lo spazio possa essere segnato da particolari interventi salvifici di Dio; è questa, del resto, un intuizione presente in tutte le religioni nelle quali si trovano non solo tempi ma anche spazi sacri, nei quali l’incontro con il Divino può essere sperimentato in modo più intenso di quanto non avvenga abitualmente nell’immensità del cosmo. Medjugorje ci offre il tempo e lo spazio della Grazia Divina per intercessione della Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, venerata qui con l’appellativo di “Regina della Pace”. Questo appellativo è ben conosciuto tramite le litanie lauretane. E’ vero: il mondo ha tanto bisogno di Pace, la pace del cuore di ciascuno, la pace nella famiglia, la pace sociale e la pace internazionale, tanto desiderata da tutti, specialmente dai cittadini di questo paese, così provato dalla guerra dei balcani. Per la pace, significa costruire una civilità fondata sull’amore, sulla comunione, sulla fraternità, sulla giustizia e quindi sulla pace e la libertà. La Madonna, Madre del Principe della Pace, annunziato dai profeti, sia la nostra protettrice, la nostra Regina, la nostra Madre. Amen.
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/37674011_10214630539729908_4432810689362395136_o.jpg?_nc_cat=0&oh=8fca376b18c04059fca188b8b3e35f44&oe=5BD9C1F9
Vista sull’assemblea presente alla celebrazione eucaristica.
Il video della registrazione dal feed ufficiale della parrocchia, da cui ho trascritto l’omelia, è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=HtApXRBVp-Q Un album con alcuni frame della diretta video è disponibile al seguente link: https://www.facebook.com/djgiap/media_set?set=a.10214626867438103&type=3 Il bellissimo album di Djani è invece raggiungibile qui: https://www.facebook.com/pg/foto.djani/photos/?tab=album&album_id=1781797175190245