Medjugorje Report del 6 Agosto 2022

DRAFT IN FASE DI REVISIONE!!
Questa bozza provvisoria è per vostra anteprima 🙂

Carissimi,
sono appena di ritorno dalla Santa Messa sul Monte Krizevac, con la quale si conclude storicamente il festival dei giovani.

La prima volta che ne ho fatto esperienza è stata nel 2003, e la prova sono le seguenti foto:

https://photos.app.goo.gl/yxq1wkUap4aPkDAb8

Quest’anno, a distanza di 19 anni, condividere foto con chi mi segue dall’italia è un pelino più agevole, e già che ci sono vi condivido tutti i miei album, che ovviamente sono come al solito (C) 1981-2022 Gospa Majka Moja … fatene l’uso che credete con la consapevolezza che è alla Gospa che ne rispondete, non certo a me … per quanto in situazioni “comuni” resta elegante citare l’autore, ma non è una mia richiesta …

Mladifest 2022 – 1° Agosto -> https://photos.app.goo.gl/JCGGbV8z44ZPPPUW7
Mladifest 2022 – 2° Agosto -> https://photos.app.goo.gl/HNxMmCwhxvU6WSRg9
Mladifest 2022 – 3° Agosto -> https://photos.app.goo.gl/aBPyVXMT9rWrJdnT9
Mladifest 2022 – 4° Agosto -> https://photos.app.goo.gl/nqBj4HoQQHtSeTXN8
Mladifest 2022 – 5° Agosto -> https://photos.app.goo.gl/PeKWa7sd6egos5iMA
Mladifest 2022 – 6° Agosto -> https://photos.app.goo.gl/RmrF3CYYZ2i4QQn38

Per quanto riguarda la “cronaca ordinaria” del Festival, ci sono già tanti che l’hanno fatta ed altri che la faranno … fate quindi pure riferimenti ai canonici media se vi interessano le visioni comuni … per quanto mi riguarda sapete che amo fare “backstage” per cui vedrò di raccontarvi tutto quello che gli altri generalmente non raccontano, forse neanche potendolo fare …

Cosa è cambiato dal 2003 ad oggi? Nella sostanza, forse poco … la quantità di “giovani pellegrini” presenti è cresciuta di relativamente poco … mi ricordo che negli anni il mio “metro” di misura non sono mai state le “mirabolanti” dichiarazioni che in genere sono del tipo 50.000 o 60.000 o 70.000 o finanche 80.000 giovani … Medjugorje al momento ha circa 30.000 posti letto per cui fate i vostri conti …

… per quanto mi riguarda io so solo che se nel 2003 facevo la comunione all’inizio della via Lucis, due giorni fa ho visto con i miei occhi un sacerdote attraversare tutta la via, andare a comunicare i “santi martiri” del centro informazioni MIR, specie i traduttori, e poi tornare per poi iniziare a comunicare con le ostie rimaste i presenti, di cui il primo su lato sinistro sono stato io, praticamente alla fine del mattonato … ma da li ho potuto tranquillamente fotografare altri che sul lato destro erano “prima di me”: sono sicuro che l’anno prossimo andremo oltre e fra un paio di anni arriveremo direttamente da Fra Slavko … pensate poi che Madre Rosaria mi testimoniava che durante i primi festival l’adorazione era proprio al cimitero …

… quest’anno un’altro particolare molto interessante ha permesso di allargare l’aria fruibile dall’assemblea a tutto il prato dietro la chiesa: il maxischermo allestito per la proiezione del magistrale lavoro video della comunità cenacolo ha permesso a molti di partecipare comodamente a tutte le liturgie dal secondo giorno in poi … canonicamente parlando forse non è il massimo vedere persone prostrate davanti a uno schermo piuttosto che al santissimo sacramento, ma secondo me a Gesù sta benissimo anche così …

per quanto mi riguarda, come vi anticipavo giorni fa, un mio viaggio qui era previsto, ma il programma mi vedeva “autista” di mons. Sigalini con arrivo il 25 luglio e ripartenza in data 1° Agosto per un impegno di natura pastorale in toscana, al quale però il Vescovo ha ritenuto di rimandare la partecipazione, eventualmente, all’anno successivo. Risultato finale? State a leggere, ascoltare, vedere …

Il giorno dopo il nostro arrivo, quindi il 26 Luglio a mattina, ho comprato due schede sim Eronet, ho dotato quindi Don Domenico di una delle due schede e ho lasciato i nostri riferimenti all’ufficio informazioni, in quanto come da prassi la presenza di un sacerdote va registrata e figuriamoci quella di un vescovo, ma sapevamo che Mons. Aldo Cavalli avrebbe gradito incontrare Mons. Sigalini.

Immaginate la mia sorpresa quando dopo mezz’ora sono stato contattato dal segretario di Mons. Cavalli, lo squisito e giovanissimo fra Antonio (che poi ha guidato l’adorazione conclusiva del festival) il quale avendo studiato in italia parla un’ottimo italiano: siamo stati invitati a pranzo il giorno dopo, da Filii … un ristorante che, ci faceva notare il Visitatore Apostolico, è aperto da lunedì al sabato, chiude la Domenica per motivi ovviamente cattolici, e nonostante questo è sempre pieno … Ave Maria!

Il pranzo è stato cordiale e gioviale, una forma di benvenuto ad un vescovo del quale Mons. Cavalli era ben informato essere legato a doppio filo a Medjugorje, e non solo per aver approvato con statuto di diritto diocesano quattro delle comunità che hanno una presenza regolare su Medjugorje … poco quindi da raccontare su questo pranzo, se non che è stato da premessa a grazie che mai mi sarei aspettato in quel momento.

La prima grande grazia è stata quella di dover fare un viaggio “tecnico” in italia della serie Medj-Brescia-Medj in 36 ore … avendo avuto la notizia che mons. Bruno Foresti, vescovo emerito di brescia, era tornato alla casa del Padre, Don Domenico non se la sentiva di non essere presente, e siccome i voli disponibili su BGY erano scomodi, ecco che è nato questo pellegrinaggio nel pellegrinaggio.

Che grazia poter essere presente alle esequie di quello che era il Vescovo più anziano in vita, ed al quale ovviamente Mons. Sigalini è stato legato per ben 15 anni, parte dei quali passati a Roma sotto la sua paterna cura … mi diceva infatti che Foresti chiamava spesso Tettamanzi per assicurarsi che Don Domenico “stesse bene” …

… alcune foto delle esequie sono disponibili qui, per il resto il web è pieno di articoli in materia, per chi desiderasse più informazioni …

fare Medj-BS-Medj in 36 ore, con le autostrade che ci sono oggi non solo è possibile, ma persino comodo, così al ritorno mi sono permesso di sperimentare una frontiera “minore” alternativa per raggiungere prima Trsat, e poi tornare a Medjugorje…

La sera stessa dopo Mons. Sigalini ha celebrato nella cappella dell’oasi della pace, dove sapete già che il Santissimo Sacramento è tornato ad abitare stabilmente la meravigliosa cappella restata immutata da quando è stata costruita … tralascio qui i giorni fino al 31 Luglio in cui Don Domenico ha celebrato la messa per gli italiani alle 9 al capannone giallo, circostanza per la quale ho scritto un report specifico, ma state a sentire cosa è successo dal giorno dopo al festival …

… dal giorno dopo perché si, il festival quest’anno non è iniziato il 31 Luglio a sera, ma Lunedì 1° Luglio di sera … un accorciamento che ho visto molto opportuno, specie quest’anno che così il festival ha lasciato “intoccate” le domeniche, giornate molto importanti per la parrocchia e i parrocchiani che se la vivono come la “loro” Santa Messa domenicale.

33° Mladifest – 1° Agosto 2022 : 1° Giorno

Lunedì 1° Agosto alle 18: le due parti del santo rosario, e poi la messa iniziale … la solita processione con tutte le bandiere, i soliti 3 o 4 cartelli scritti a mano da paesi “inconsueti” fra cui la MOLDOVA e il … il .. Kyrgyzstan! si il KYRGYZSTAN, proprio scritto così ad uniposca a manina! … non ho testimoniato festival dal 2003 ad oggi in cui io non abbia appreso di una delle 193 attuali nazioni del mondo che a me erano sconosciute … la presenza di cartelli tipo “Holy Land” e “Città del Vaticano” in confronto ha una dimensione pressoché banale 🙂

E poi, ovviamente la celebrazione eucaristica: celebrante principale il Vescovo titolare della sede di Barcellona e presidente della conferenza episcopale spagnola, sua Eminenza Cardinale Juan José Omella y Omella, concelebranti il Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje mons. Aldo Cavalli

33° Mladifest – 2 Agosto 2022 : 2° Giorno

33° Mladifest – 3 Agosto 2022 : 3° Giorno

33° Mladifest – 4 Agosto 2022 : 4° Giorno

e così anche il quarto giorno ho accompagnato Don Domenico intorno alle 18 alla sacrestia, ma neanche lui sapeva che il Visitatore Apostolico Mons. Aldo Cavalli gli avrebbe chiesto di concelebrare la liturgia presieduta da Mons. Petar Palic, nuovo Vescovo di Mostar-Duvno che per la prima volta celebrava al festival dei giovani, e comunque si trattava solo della seconda volta in cui celebrava pubblicamente in questa parrocchia della sua diocesi.

Pensate che l’ho scoperto lontano dall’altare … siccome avevo dimenticato la batteria della fotocamera in camera, ho deciso di avviarmi a piedi per la via di miletina e partecipare alla messa con la mia cuffia ANC associata al mio telefonino … immaginate la sorpresa quando me lo sono visto in diretta ed apprezzato la squisita delicatezza della divina provvidenza, che tramite questo “inghippo” mi permetteva di fare dei fermo immagine al feed video internazionale … altro che Nikon Z50+16-300 Tamron + bandiere svolazzanti fra me e i celebranti 🙂

Sicuramente pochi hanno capito sul momento la “storicità” della celebrazione, in cui in cui il nuovo Vescovo Ordinario della diocesi che comprende Medjugorje è stato “affiancato” non solo dal Visitatore Apostolico, ma da colui che – come ci scherza spesso Don Domenico – ha fatto il buco nella siepe dove poi sono passati comodamente tutti … infatti nel 2007 Mons. Sigalini fu il primo a fare un intervento pubblico da Vescovo (ordinario) al Festival, proprio nell’anno in cui l’allora Vescovo di Mostar negò il permesso a Padre Raniero Cantalamessa di predicare gli esercizi spirituali ai sacerdoti … e come molti di voi sanno, Mons. Sigalini è importante per Medjugorje, per tanti motivi, fra i quali l’aver approvato nella sua diocesi quattro delle comunità che vivono stabilmente a Medjugorje, non certo solo i Figli del Divino Amore …

… di ritorno dal residence Fo’Rest di cui poi vi parlo, immaginatevi la scena: complice una scelta “carismatica” dei canti della giornata, con “come and fill this temple” come canto di apertura (almeno dal festival 2017 che io ricordi) e persino HillSong alla comunione con “How great is our God” … ed ecco che dalla mia camera alla Chiesa 20 minuti di lode a braccia aperte, musica in cuffia, e quei rari locali che incontravo che guardavano perplessi, abituati al fatto che durante il Festival una parte dei matti del mondo passa per Medjugorje 🙂

Per vostra informazione ….

  • La versione originale di “Come and Fill this Temple” -> https://youtu.be/LFGjjNjRWSQ
  • Un “live” di HillSong di “How Great is our God” con un’assemblea che “altro che Mladifest” : https://www.youtube.com/watch?v=5FS-AR8peTY

Ascoltati questi canti, la scena di me che lodo a braccia aperte dovete immaginarla voi … a Medjugorje, dove anche quando ti fai un selfie a braccia aperte ti capita un palo della luce che ti fa da croce laddove ti sei sbagliato a non metterti il Krizevac in background 😉

No no … il Krizevac è un pò più a sx 🙂

33° Mladifest – 5 Agosto 2022 : 5° Giorno

Mary’s Meals

Fra Marinko

Nuovo parroco

Ringraziamento

Adorazione

33° Mladifest – 6 Agosto 2022 : 6° Giorno

Quale grazia poter essere stato testimone di questo “evento”, e quale grazia sarà poterne condividere i dettagli con il mio Vescovo ed altri, altri Vescovi, ed altri “personaggi” legati alla storia di Medjugorje … rispetto alla quale non si può negare che in modo del tutto immeritato la Gospa mi abbia chiamato più volte ad essere testimone, mio malgrado ….

Medjugorje 4, o meglio 5 Agosto 2022
Ave Maria!
Marco.

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Medjugorje FLASH Report del 4 Agosto 2022

Carissimi voi, che seguite me, maria.reginadellapace.it e “collaboratori della vostra gioia”, sono ormai le una di notte, ma non posso non condividere con voi una delle altre grazie incredibili che ho avuto modo di vivere in questi giorni del 33° Mladifest a Medjugorje …

… come ogni giorno, oggi ho accompagnato Mons. Domenico Sigalini intorno alle 18 alla sacrestia, ma neanche lui sapeva che il Visitatore Apostolico Mons. Aldo Cavalli gli avrebbe chiesto di concelebrare la liturgia presieduta da Mons. Petar Palic, nuovo Vescovo di Mostar-Duvno che per la prima volta celebrava al festival dei giovani, e comunque si trattava solo della seconda volta in cui celebrava pubblicamente in questa parrocchia della sua diocesi.

Pochissimi di voi sanno che il 4 Agosto di mattina Mons. Sigalini avrebbe dovuto celebrare la prima messa di un triduo in una località della Garfagnana … ebbene giorni fa la “voce” della Gospa si è fatta sentire “forte e chiara” per disporre le cose in modo “differente” … lassù in cielo in generale non si fanno questione di numeri, però celebrare pubblicamente davanti a 50.000 e passa giovani senza contare tutte le persone al mondo collegate in “mondovisione” e “traduzione simultanea” è oggettivamente un’altra roba, per il concelebrante e per me indegno testimone!

Abbiamo così potuto vivere una celebrazione “storica”, in cui il nuovo Vescovo Ordinario è stato “affiancato” non solo dal Visitatore Apostolico, ma da colui che, – come ci scherza spesso Don Domenico – ha fatto il buco nella siepe dove poi sono passati tutti … infatti nel 2007 Mons. Sigalini fu il primo a fare un intervento pubblico da Vescovo (ordinario) al Festival, proprio nell’anno in cui l’allora Vescovo di Mostar negò il permesso a Padre Raniero Cantalamessa di predicare gli esercizi spirituali ai sacerdoti … e come molti di voi sanno, Mons. Sigalini è importante per Medjugorje, per tanti motivi, fra i quali l’aver approvato nella sua diocesi quattro delle comunità che vivono stabilmente a Medjugorje, non certo solo i Figli del Divino Amore …

Quale grazia poter essere stato testimone di questo “evento”, e quale grazia sarà poterne condividere i dettagli con il mio Vescovo ed altri, altri Vescovi, ed altri “personaggi” legati alla storia di Medjugorje … rispetto alla quale non si può negare che in modo del tutto immeritato la Gospa mi abbia chiamato più volte ad essere testimone, mio malgrado ….

Medjugorje 4, o meglio 5 Agosto 2022
Ave Maria!
Marco.

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Medjugorje Report del 31 Luglio 2022

Carissimi,
fra questo report e il mio precedente del 25 Luglio, ho fatto l’esperienza di un viaggio Medjugorje->Brescia->Medjugorje in 36 ore … è infatti tornato alla casa del Padre Mons. Bruno Foresti, che pur di origini bergamasche è stato Vescovo di Brescia, che a 99 anni era il più anziano vescovo in vita della Chiesa Cattolica.

Don Domenico non se la sentiva di non partecipare, e visto che i voli a disposizione erano scomodi, ne è scaturita questa ricca esperienza di grazia, perchè al di la di un pò di stanchezza di viaggio, la grazia di poter partecipare ad una concelebrazione con molti vescovi con “mitria bianca” (come si usa ai funerali) è un qualcosa che non capita tutti i giorni.

Tornati a Medjugorje, abbiamo avuto la notizia che nel frattempo era giunto sul posto il Vescovo titolare della sede di Barcellona, sua eminenza mons. Juan José Omella, e che per tale motivo Mons. Sigalini ed il suo “autista” erano invitati a pranzo a mezzogiorno presso il convento dei frati minori.

Così stamattina mons. Sigalini, quale unico vescovo italiano presente sul posto, ha ovviamente celebrato la Santa Messa in lingua italiana delle 9 a Medjugorje, come resta evidente dal seguente album fotografico, rispettivamente in versione facebook e Google Photos:

https://www.facebook.com/media/set/?vanity=djgiap&set=a.10225356575594101

https://photos.app.goo.gl/HmaZt1dhSLinsL5q8

Questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi ..

E’ stata quindi “ghiotta” l’occasione per presentare la riflessione quotidiana sul Vangelo di Don Domenico in versione “multimediale”, cioè con il Vangelo proclamato dal Diacono Giuseppe de Sisto dalla diocesi di Ancona, e l’omelia appunto di Mons. Sigalini, che potete trovare qui:

Dopo la celebrazione, Padre Francesco Rizzi ha annunciato che era possibile confessarsi anche dietro il capannone giallo, un’usanza che non conoscevo, ma che è evidentemente opportuna perchè a Medjugorje un’anima che ha bisogno di confessarsi non manca mai …

Tempo di qualche conversazione con qualche pellegrino, e mezzogiorno è arrivato in fretta: siamo stati così accolti nel piano inferiore del convento, dove è presente un normalissimo refettorio francescano, di taglio piuttosto “moderno”, per quanto semplicissimo.

Mi sono quindi ritrovato su questa tavola, dove nella parte “centrale” ed in particolare a “capotavola” è stato invitato il Cardinale di Barcellona sua Eminenza Juan José Omella y Omella, alla sua sinistra il Visitatore Apostolico a carattere speciale per Medjugorje Mons. Aldo Cavalli, ed alla sua destra Mons. Domenico Sigalini … io ero su una delle due ali laterali del tavolo, con alla mia destra il parroco di Medjugorje Padre Marinko Sakota, alla mia sinistra Padre Francesco Rizzi … il tutto insieme a fra Josip, Padre Tomislav Pervan, e così via …

Ho scattato solo due foto, che chiederò il permesso di condividere: si trattava di un momento molto simbolico in cui il parroco fra Marinko ha fatto un semplice brindisi per il nuovo ospite Cardinale Omella, il quale ha ringraziato del gesto donando una copia in scala della Sagrada Familia sia al parroco che al visitatore apostolico …

.. nel frattempo padre Francesco Rizzi mi informava di un dato “tecnico” che era a me sconosciuto: il convento dei frati minori di Medjugorje non ha un padre guardiano … si tratta infatti di una casa filiale del convento di Mostar, sotto la cui guardiania è posta.

Per finire… che dire? Che in Venti anni da “pellegrino italiano” non avevo mai vissuto una quantità di grazie in questa sequenza dal 25 Luglio che sono qui, e il festival dei giovani non è ancora iniziato …

… alla fine del pranzo ho lasciato al segretario del visitatore apostolico la copertina di “Racconti di un pellegrino italiano”, con i “report” degli ultimi giorni riguardanti le persone del Visitatore e del Cardinale … ora anche a Medjugorje sanno “ufficialmente” di reginadellapace.it ….

Che Grazia!

Medjugorje 31 Luglio 2022
Ave Maria!
Marco.

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Il Cardinale di Barcellona a Medjugorje

Carissimi,
questo è il cardinale di Santa Romana Chiesa, come c’è scritto persino su wikipedia, che è da poco arrivato a Medjugorje e domani è stato invitato a pranzo dai Francescani; per l’occasione il segretario di mons. Aldo Cavalli ha invitato anche il nostro mons. Sigalini e quindi indirettamente anche me.

Che sia chiaro che Don Domenico non ha mai voluto un segretario neanche da ordinario, figuriamoci da emerito … resta che quando e dove il protocollo suggerisce che ciò sia opportuno, il suo “autista” venga talvolta presentato come tale, e come vedete in questo caso il protocollo è ampiamente rispettato …

Non avendo nessun’altro con cui condividere questa quantità inattesa e gratuita di grazie che sto ricevendo da qualche giorno a questa parte, dopo un momento di intensa prova, le condivido con voi con la preghiera che restino “riservate” … non che ci sia niente di privato in questi post, anzi, tutto potrebbe essere URLATO ai quattro venti se non altro in forma di LODE … resta che non tutti possono “capire” in fondo cosa sta accadendo, per Medjugorje in particolare ma anche per la Santa Romana Chiesa in generale.

Nessuno a questo mondo sà nel giorno ne l’ora, ma chi si sforza di fare il “caro figlio” della Gospa sa che ci stiamo avvicinando al tempo dei segreti, e ciò è evidente non tanto da cose tipo il covid, ma dal fatto che a momenti di prove intense, che evocano i soliti “millenaristi” che la chiesa conosce penso almeno dall’anno CENTO, seguono sempre grazie ancora più grandi, e qui all’orizzonte non si vede non solo la fine del mondo, ma neanche il primo dei “segreti”.

E’ così che la Gospa ci conduce per mano da più di quarant’anni: nella pace, nella preghiera, senza che noi dobbiamo mai “temere” niente, perché sotto il suo manto siamo al sicuro non solo ora, ma anche quando questi segreti saranno rivelati e poi si avvereranno!

Sappiamo bene che quanto al “segno indistruttibile” ci saranno coloro che verranno, si inginocchieranno, vedranno (e forse toccheranno) ma non crederanno: scongiuramo il Padre di avere la grazia di non essere fra costoro, e preghiamo intensamente perchè il loro numero sia il più basso possibile!

Medjugorje 30 Luglio 2022
Ave Maria!
Marco

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Medjugorje Report del 25 Luglio 2022

Carissimi,
dopo l’ultimo mio viaggio di Gennaio 2020 (fra l’altro nell’occasione di quello che allora non sapevamo essere la penultima “apparizione del due”, quindi l’ultima occasione in cui i pellegrini hanno avuto modo di essere presenti pubblicamente alla circostanza in cui la Gospa pregava con Mirjana per coloro che ancora non conoscono l’amore di Dio), anche io sono stato ri-chiamato dalla Gospa, ancora una volta, nella sua terra prediletta per questi tempi, per ricordarmi il suo amore per i suoi “cari figli” e darmi un’ulteriore occasione di conversione, ma soprattutto di testimonianza … non avrei altrimenti scritto così tanti report dal 2006 ad oggi 🙂

Quest’anno ho viaggiato da Brescia a Medjugorje accompagnando Mons. Sigalini che in questi giorni visiterà le quattro comunità che ha “approvato” nella sua diocesi quando era ordinario della diocesi suburbicaria di Palestrina; in modo inizialmente “imprevisto” Don Domenico sarà presente per l’intera durata del 33° Mladifest: una manifestazione che frequenta dal 2007, anno in cui mi risulta essere stato il primo vescovo a fare un intervento pubblico al festival.

Visita “guidata” al Santuario di Monte Grisa

Nel viaggio abbiamo fatto alcune brevi tappe, la prima per benedire una centrale elettrica (Dove ho lavorato per tanti anni) e la seconda al Santuario di Monte Grisa, dove “per caso” abbiamo incontrato il rettore che ci ha deliziato con una sua visita guidata al santuario, di interesse nazionale in quanto con la sua erezione si intendeva ricordare la consacrazione dell’Italia al cuore immacolato di Maria.

il percorso dall’uscita dell’autostrada bosniaca per arrivare a Medjugorje

Del resto del viaggio c’è poco da raccontare perché eravamo “di fretta” … avevo infatti un appuntamento con il mio dentista proprio a Medjugorje, per cui dopo un tratto di costa fino a Senj, e uno scatto “volante” al mare, abbiamo proseguito in autostrada fino alla (relativamente) nuova frontiera di Bijača e quindi raggiunto Medjugorje percorrendo il primo tratto della nuova autostrada Bosniaca che dovrebbe arrivare un giorno a Sarajevo ma che ancora finisce inesorabilmente davanti alla chiesa di Sant’Antonio a Zvirovići, cioè a 6km dal centro di Medjugorje.

Anche senza scendere dalla macchina si può salire il PodBrdo con il cuore …

Un rapido passaggio sotto il Krizevac prima di lasciare Mons. Sigalini alla comunità che lo ospiterò in questi giorni, uno scatto fugace alla salita del Podbrdo, ed ero già sulla sedia del dentista.

Successivamente ho raggiunto la chiesa dove sull’altare esterno si stava celebrando la consueta liturgia vespertina nella festa “patronale” di San Giacomo Apostolo … quando si arriva a Medjugorje, specie dopo un lungo viaggio non si ha quella lucidità per precipitarsi subito a Messa, così ho trovato un parcheggio e ho iniziato a respirare un pò la pace del posto, facendo i miei primi scatti e cercando come al solito di farmi una ragione del motivo per cui raggiungo questo posto dal dicembre del 2001, un posto che li per li avevo classificato da quelli dove non tornare mai più, ed ora invece mi trovo ad aver rifiutato di contare i miei viaggi dopo il 50esimo, avvenuto ormai “anni fa” …

Dall’album fotografico (su Google Photos E su Facebook) potete avere un idea di quanto ho “vissuto” arrivando, specie da un paio di scatti centrali, sicuramente i più notevoli.

https://photos.app.goo.gl/cuZbcQLhDZmid5KA6

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10225352231645505&type=3

Come vedete, qui non si tratta di restare estasiati davanti alla “solita” sfilza di confessori intorno alla parrocchia, dall’assemblea sempre immensa e sempre nella pace più totale senza il bisogno neanche di una persona di servizio d’ordine, e da tutte le altre meraviglie del luogo incluso il solito meraviglioso tramonto, qui c’è da rimanere edificati dalla presenza di un Vescovo, Visitatore apostolico, che magari approfittando anche dell’aria condizionata in chiesa, occupa un posto fra i banchi MENTRE si celebra la Santa Messa sull’altare esterno.

Mons. Aldo Cavalli nella chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo
il 25 Luglio 2022, durante la celebrazione vespertina all’altare esterno

Non che io mi sia fermato più di tanto a “contemplare” la scena, fra l’altro non l’avevo ancora mai incontrato dal vivo: tempo di girargli intorno, fare i miei soliti due o tre scatti “di nascosto”, ed uscire per ritirarmi un po’ in preghiera.

Chi sia Mons. Aldo Cavalli ve lo avranno raccontato in tanti, ed anche io potrei iniziare a dirvi dov’è nato, cosa ha fatto, e così via … copiaincollando quelle informazioni che si trovano ovunque, e in particolare su Wikipedia … che aveva una pagina su di lui in tutte le lingue tranne che l’italiano, il che è tutto dire, per cui mi sono preoccupato di tradurla personalmente, ma su quella pagina non troverete mai scritto che la sera prega fra i banchi in chiesa, e si attarda finché è necessario per salutare e confortare i pellegrini.

Cosa starà facendo in Chiesa un Vescovo di 76 anni che nella sua “carriera” è stato nunzio apostolico in tanti paesi? Di sicuro pregando, magari proprio anche perché la Santa Messa che si stava celebrando portasse frutto, ma non ci è lecito entrare nel santuario del cuore delle altre anime, è già tanto se “di tanto in tanto” ci ricordiamo di entrare nel nostro …

Rimanendo nel campo delle impressioni, mi sono immaginato un bel punto interrogativo sulla testa del Visitatore Apostolico, uno di quelli dei fumetti per intenderci … un qualcosa del tipo “e ora, che faccio?” … non che a un pastore di questa esperienza manchino le capacità per discernere, decidere, agire, per carità … ma immaginate voi il “peso” di un incarico simile, e di dover toccare anche con un dito questa meraviglia di Dio intessuta con pace e pazienza per 40 e passa lunghi anni dalla Gospa …

Pregate, Pregate, Pregate … ci ricorda la Gospa di tanto in tanto dai primi anni … preghiamo, preghiamo, preghiamo anche per i nostri pastori, e per questo nuovo dono del Signore in particolare …

Ave Maria!
Marco.

Ora di adorazione eucaristica all’altare esterno

P.S. dopo la Santa Messa, penso proprio in occasione della Festa di San Giacomo Apostolo, era prevista un’ora di adorazione eucaristica, nonostante fosse Lunedì …

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20220718-PIEDILUCO_HotelDelLago

Hamlet view from the terrace of room 234

By summer 2022 I had the need to bring my parents (and me + myself + I) out of the hell of the Terni’s valley as per weater forecasts of 40C max day temperature for kind of 10 days in a row.

The choice of Hotel del Lago came after the the experience with Hotel Michelangelo happened “by chance” the week before: I got in touch with the kind hotel manager through WhatsApp, after a booking.com ad seen over facebook suggested me I had also this option 15min driving away from home, being the lake-front Hotel Miralago sold out until next september.

I Travel for Business and Leisure in up to 5* Hotels since 1989 and having seen so many, it is still pleasant to discover hidden jewels “next door”, such in this case where i didn’t suspect I could find a spot that can be preferred to locations such as Viterbo, Saturnia and even Montegrotto or Abano, obviously for things as a quick spa-breakaway … and as for my sport passion, in this case I found out not the perfect Triathlete’s paradise with indoor pool, but still a multisport athlete “sweet spot” with indoor gym and quick access two swim+bike+run+kayak facilities.

All of the above brought me to decide to write one of my thorough reviews and leverage the mistery guest that used to be in me

The Hotel itself

Hotel del Lago is a somewhat aged 3* Hotel that sits outside Piediluco’s hamlet, which gives the name to the beautiful like where Velino river “stops” before throwing into nera through the well know Marmore falls, being these the highest in europe with a 165m water jump.

Clearly the hotel has been restructured in the late 1990s as per the style of various hotel signs and the infamous “sirio” SIP telephones in every room, but its undergoing a step by step restructuring: by Easter 2022 a contemporary “superb” spa took the place of a (useless) congress room, which is find out as a key move by the new hotel manager, and a number of rooms have been renewed as well.

In such an ongoing situation producing a coherent review score has little meaning, but I would clearly state that the hotel “will” deserve 3*L status provided all of the rooms are refurbished and some signs are changed as well, beginning with the roadside hotel signs, passing through

Needing a place for the perfect relax of my parents, I booked the best room of the place with “dedicated” sunbathing terrace plus a “basic” room

Room Review : 234

Being the only room with a “dedicated” sunbathing balcony, the room is probably actually the best in the hotel … as I was shown by the kind hotel desk lady I decided I wanted for my parents and there we go: newest of the rooms, largest of the rooms, brand new toshiba tc with netflix+youtube access (and the free possibility to log in with your youtube premium or netflix account, provided you then logoff before leaving)

“Dedicated” part of the second floor balcony

Ants in the room: for as bad as it may sound, this is kind of ordinary stuff … we left a piece of cake on the table in the evening and found ants in the morning … nice to see how those creatures find their way onto a piece of cake through the narrow leg of a table … no cake, no more ants, still is something noticeable as some sanification + proper plastering is recommended.

Bonus tip: my mother, coming from an experience last week with the 4* Michelangelo in Terni, noticed that the towels there are better and softer than here, which is ok as the star rating is lower. Still is good to know that a customer noticed it

Suggestions for room 234

THIS year I will “upgrade” room 234, and ONLY this room to “Junior suite” status, changing it’s name to something different than a number, like room 2J, and provide it with bonus items such as cordless telephones

NEXT year I would plan to have the room upgraded with a large LCD screen with business pc cables, premium internet connectivity with dedicated fritz.box router, fritz.box phones, side privacy fences on the terrace to make the space more “private” with a plan of “covering” it also from the sight from above (breakfast room and rooms at third floor)

a nice idea would be to further rename the room from 2J to 2❤J and change the background picture every year: next year with a Valentinian love theme, then every year a different theme and a different room name.

Room Review : 226 (Basic Room)

So I finally entered my “basic” room, which I found with a little bit not comforting temperature as the air conditioning was not on, but programming it the right way quickly fixed the situation.

The room has a french-sized bed which is especially fine for a single-use double room.

Room 226 Overview: BASIC Room

Two water bottles was waiting for me “with compliments” out of the fridge, which is very nice and well done with respect of people liking ambient-temperature drinks, so I decided to quickly access the fridge as I’m not one of those 🙂

“free” bar fridge

This is the result on the right: the fridge was not “fixed” to the furniture with screws and the cable was floating on the left. As a “bonus” I found a nice “stream” of mold inside, there were the inside shelf was leaning more than pisa’s tower.

mold, and not only

That was a quick fix as well, but I decided not to clean the mold to show the hotel manager.

Suggestions for room 226 (and all of the basic rooms)

as a suggestion, I would upgrade the term “basic” in something more appealing such as “fresh”, as in the summer being “in the second row” with respect to the sun can be a bonus especially for elderly people … then you also have “some like view” and addedd privacy … why basic? Fresh!

SPA Review

The still-brand-new and magnificent SPA actually had me move the rest of my records from third place and below, being topped only the magnificent two-floor Silva Hotel Splendid 1800mq SPA: this one is way smaller, but with a magnificent view of the Piediluco’s Lake which gets superb by dusk, dawn and night.

NINFEA spa sits very conveniently at first floor so a number of rooms have easier access to it, which is good for elderly people.

The spa was open by Easter 2022, replacing the old (and probably useless) congress with such a spa looks to me not only a genius idea but a real game changer, capable of re-shaping the hotel offer especially during winter.

Spa overview

At the entrance you are always welcome by a “professional” guiding you to your chair and asking for your preference about the water: plain or sparkling, which is a surprise as you never have such a service in a spa, where usually you make your tisana drink yourself.

Solange has 30 years of experience as a pro sport (and non-sport) massage operator and beautician while the younger colleague is less experienced but still professional: i had a total body massage done to my and my father as well and I can clearly state that we are out-of-rank at least in the first case.

Massage Room : 22

Massages are served in room 22, which puzzles me as it should be 122 … anyway i’m one of those who would forget about numbers and re-start from something similar like letters (1A, 1B, 1C … ) or names (1Massages, 1Fresh, 1Essential,1Plus, 2Junior).

Also the name of the SPA … ninfea … well, the logo is good, the name as well, but it’s too classic and too diminishing: this SPA is SUPERB so it deserves a SUPERB name and BETTER logo design … in 2023 I would “upgrade” the name to something better (hear a marketing professional) the same day you separate the gym from the rest of the spa with a glass door and make the gym available 24/7 at least with external access, letting the option of renting the spa area for couples (occupying the one or three junior suites) at a (big) price.

The Sauna

The sauna occupies the rightmost part of the spa and it’s in front of a nice ICE fountain which shows a clever design.

Spa overview from the sauna corner: showers and calidarium next on the right

it is obviously brand new and so very pleasant, as the view is superb from inside the sauna as well, and it’s easy to get out, reach for ice, and get back in or finish the job with the showers.

The Showers

“Emotional” showers are fine, but instructions about of to use them needs to be there: green and blue buttons work on/off while the red one does not, and no, not anyone knows how to regulate temperature without instructions

The showers

The green button gives you access to a cascade of water, which is fine to have near Marmore’s waterfalls; the green button turns on nebulized water around the more classic shower flow activated by the red button; optionally you can switch to the manual shower.

Note: while the green and blue buttons works on an on/off trigger way, the red one only turns on and never stops .. this may be a technical defect for a technician to fix (the relais seems to be working, but nothing happens as the button is depressed).

The Calidarium

I will one day figure out why “Hammam” or “Turkish bath” there where “Calidarium” is the correct technical term: i found the values of temperature and humidity to be proper and properly distanced from the values found in the sauna, where humidity can be regulated with the now common water on the stones.

[insert a better pic here]

The Hot Tub

I was told by the hotel manager the SPA was boasting a very large Jacuzzi: the brand is not there, but it’s large, very large, indeed …

Overview from right outside the Hot Tub

You can easily stay here in up to 8 people, maybe more if they are polite … and even if it looks unprofessional, I decided to add the following of mine … yes, it’s a technical selfie wisely taken from above, but not only as an age-masquerading technique, but just to let you understand how wide it is 🙂

The hair pin – no no …

The hair pin!

The first day I used the spa, and then the hot tub, I found out a lady’s hair pin which I decided to move from the back of the hot tub to the very front: next day it was there in the morning, and still there in the afternoon.

Not a good message to give by covid time …

90+90 : no no no no no …

What is this

What about this sign on a door in the spa? In such a spa? NO WAY!

The Gym

The “GYM”

The gym is not a gym but there is plenty of space for one: the self-powered bike is new and very good for some indoor cycling with lake view, the weights are ok provided that info sheets are “provided” to non-professionals while the rack can still be used by some non professional.

Please install one or two gym backrests and additional tools: also make the gym 24/7 accessible, at least from outside : gym HAS TO BE something different than the spa, which you can do simply installing a glass door.

BreakFast Review

Breakfast is served between 7:30am and 10am which is kind of ok in summer time, besides we have sunrise before 6am in June/july, but may be a little bit “narrow” for business people as kind of 20 minutes are needed to reach any business area in Rieti or Terni (anyway as far I could see asking the option to be able to have breakfast at 7:15 instead of 7:30 for work reasons should be no problem at all).

The breakfast terrace, with view of room “234” private patio
and 230-232 accessible

To find out it was served on a wonderful terrace on the fourth/top floor I had to take the elevator down to ground floor as I suspected it was served on the restaurant room (only one of the two elevators reach fourth floor, which is ok as it is properly announced).

To my surprise I found a wonderful light as a plus welcoming bonus on a large covered terrace with a 4* level buffet breakfast: delicious english-breakfast-level eggs+bacon served at the right temperature, large selection of sweets and breads nicely covered with bee-fly protections, self-serving coffee machine as well as two kind welcoming waiters ready to serve a traditional italian man-made coffee+cappuccino

Restaurant Review

On monday I was sent by the front desk to their “molo 21 restaurant”, which it was closed: no way that the hotel front desk ignores such an information!

So I went back on tuesday with a guest …

Hotel Front Desk review

In “ranking” reverse order

  • chiara: joung but promising, possibile future hotel manager;
  • man: joung but outstanding, future hotel manager “inside”;
  • evening lady: good for the evening, just for the evening.
  • Mistery guest: mistery guest inside

Hotel Maids review

I saw just one of them with a proper (black) uniform and the rest of the wandering in the hotel at various times all with their clothing … they looked fine to me, especially the one serving in my room and offering to clean/sort it, which I declined for such a short stay, then she insisted if I ever needed something like fresh towels, which I declined with a smile and she kindly responded with one: well done, besides the non-italian accent :=)

Briefly: do have your hotel maid wear a simple but “uniform” uniform, being a black and light one the best option for summer AND winter times … and for valentine’s day or carnival time, english/french maid uniforms to go 🙂

Internet Access review

While being served by TIM’s EVDSL service, the hotel management choose a wireless carrier as its main provider, Oxygen Wireless

SpeedTest 20220719_075930

The hotel infrastructure has an hub and spoke design towards a number of floor tp-link hotspots with displaced antennas that bring a reasonable service to the room, but it’s clearly at its limits as the download bandwidth is clearly shared by all of the hotel guests and management while the upload one is freely available … without technical data I can only think about a 100/100 wireless link with Oxygen wireless, clearly a custom business solution by the provider as nothing similar is on their standard website.

While the service is reasonable, the wifi password “lago2016” is clearly advertised in the elevators, which informs us than their technology is back from ancient times (as it is for 6 years old technology in the modern IT age) and that anyone could use it freely for crime inside and in the vicinity of the hotel in the last few years.

This NEEDS to be upgraded quickly to a captive portal hotspot, maintaining the wifi infrastructure that can be upgraded node by node to wifi6 maintaining the design. I would also provide key business customer with a dedicaded powerline room hotspot.




Quick Fix 226+234

Ho portato con me due placche pregiate della serie living light per metterle nella 226 e recuperare le due placche nere per coprire l’intollerabile mancanza di placche nelle prese lato destro della 234.

Ho portato con me due telefoni cordless dect, da sostituire all’irricevibile sirio “SIP” (neanche a dire telecom italia) almeno nella 234

Con un avvitatore e 4 (quattro) autofilettanti fisso il frigo della 226 al suo posto, fisso il frigo della 234 al suo posto, e monto la porta del mobile frigo dal giusto lato perchè in questo modo non solo è irricevibile, ma è ridicolo.

Bisognerebbe poi sistemare il filo fuoritraccia che va alla tv della 226 (in tanti modi possibili fra cui con treccia bianca estetica) e sostituire i due vecchi portamensola con degli appendini da muro, riciclando lo stesso foro-stop in modo elegante.

Infine sarebbe banale “raddrizzare” la placca della presa del bagno (montata al contrario) accorciando il filo phon perchè non dia fastidio nel lavandino (e crei rischi di sicurezza) e facendolo uscire dal frutto rimasto libero, forandolo.

Please FIX

La password “lago2016”? Ma allora mettiamo tutto aperto e via!

Il messaggio che passa è “la nostra tecnologia wifi è del 2016 e vi dovete accontentatare” … gli access point tp-link a con tre antenne a vista sono irricevibili, e una password unica significa che se qualcuno commette reati gravi il responsabile è la proprietà dell’hotel, e non certo l’hotel manager.

INDISPENSABILE INSTALLARE UN SISTEMA DI CAPTIVE PORTAL SUBITO, in alternativa, e con urgenza, togliere tutte le password.

What if I was the hotel manager

THIS year: I will straight away “upgrade” room 234 to “Junior suite” status, change it’s name to Room 2J, provide it with bonus items such as cordless telephones and plan to have it upgraded with dedicated fritz.box router, fritz.box phones, side privacy fences on the terrace to make the space more “private” with a plan of “covering” it also from the sight from above (breakfast room and rooms at third floor)

NEXT year: I would further rename room 2J to room 2❤J and make a new background for Feb 14, day in which I would sell the room for 300€ with exclusive gym+spa access from 20pm to 7am.

More Junior suites: room 232 and 230 could be upgraded to junior suite status as well, especially creating a terrace access window next year … but is it worth ? may be yes, may be not, because experience teaches that having a single junior suite in all of the place (aka the best room) makes it “wanted”, overbooked and oversold still if always at rack rate, which I would double as a base price.

What if the hotel was my properties

I will try to convince myself in front of a mirror that I own a little jewel to be promoted FIRST to Terni’s and Rieti’s several possibile targets such as

  • Couples looking for a weekend or in-week spa breakaway, providing up-to-midnight spa access at least on saturdays and on a specific mid-week day such as thursday
  • Business people looking for an out-of-town place of (not-spa-only) relax, but in such a case inside restaurant is mandatory
  • Elderly people looking for a place of relax without the need of travelling far away

I will then target sports teams different from boating teams, starting with kayak teams, triathletes, swimrunners … giving the hotel a “sporting hotel” shape, providing stuff like strava segments starting from the hotel, a short run track around the hotel itself, and conventions with sport structures in Piediluco such as ccp’s gym.

Conclusion

Public vote -> 8.2 : Superb location, Contemporary spa with out-of-rank panorama view and professional operators, nicely refurbished contemporary rooms
Mistery Guest vote -> 7.4 : too old signs, photocopied new signs, no DND cards, no in-room info sheets, no maid uniforms, no room spreading policy, no inside restaurant, no correct info on outside restaurant.

Hotel pluses

  • Superb Location
  • Contemporary SPA with out-of-rank panorama view and outstanding professionals
  • Nicely refurbished contemporary rooms along with pleasant “basic” or “essentials” rooms
  • Professional Daikin air conditioning units at one per room, with fan/dry/cool function

Hotel minuses

No non-misetery-guest-level minuses excluding the temporarily-closed restaurant, even if DND signs are still welcome.

Photo Album

Please review and comment at the following Google Photos album location:

https://photos.app.goo.gl/1St8eJy674eMGUoC6

July 17th to 19th, 2002
Marco Piagentini

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E poi si voltino per …

Quando le persone da voi più beneficate vi riservano un trattamento esattamente opposto a quanto vi aspettate, sappiate che siete nell’occasione dell’Evangelica più perfetta letizia 🙂

Prima di tutto, avete (abbiamo) fatto “tutto da soli”, ci siamo “aspettati un qualcosa”, cioè ci siamo pre-occupati (e ciò non ci è lecito, è un offesa alla Divina Provvidenza) … poi … ricordate quella delle “perle ai porci”? … ebbene, è una frase nota a tutti, ma pochi ricordano l’intero versetto di Matteo 7,6 la cui lettura integrale è “fondamentale”:

“Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”.

Ovviamente qui non si parla solo di “cani e porci”, ne tantomeno Gesù intendeva fare una metafora con l’essere umano, come molti umani invece strumentalmente fanno citando “impropriamente” questo versetto … si tratta sia di saggezza Divina (scusate se è poco) condivisa dal creatore con le sue creature per il massimo beneficio di queste ultime, nonché profezia di vita dalla quale non ci si può “sottrarre”, essendo parola di Dio.

Dare le cose “Sante” ai “cani”, significa semplicemente che un cane (inteso proprio in senso di animale) mangia il suo pasto indifferentemente su un piatto di plastica o su una patena d’oro … non saprebbe “discernere” in alcun modo la differenza … proprio la sua natura non lo permette …

Stessa cosa i “porci” con le “perle” …. anche loro, per natura, non hanno modo di “apprezzare” le perle … perché quindi “sprecare” cotanta “divina provvidenza” con loro? In più abbiamo la “certezza” che poi “si volteranno per sbranarci” … mi spiego?

Cioè, non può accadere che noi diamo le perle ai porci, che questi le calpestino, e che poi si “sazino” di questa cosa e gli basti … no, si volteranno “per sbranarci”, cosa che sicuramente faranno se non ce la diamo a gambe levate …. e ammesso che riusciamo a salvare la pelle, non avremo un buon ricordo di tutto ciò.

Meditiamo quindi su ogni versetto della Paola, ma soprattutto mettiamola in pratica, per essere “felici su questa Terra”, un pò un’anticipazione della felicità eterna 🙂

Ma soprattutto, per finire, qualora ci dovesse prendere la tentazione di paragonare umani, specie se nostri fratelli nella fede, a “cani e porci” …. piuttosto prendiamo in mano il crocifisso e ringraziamo il Signore del privilegio di poter partecipare alla sua croce!

Il Signore AMA chi dona con GIOIA … noi doniamo le nostre sofferenze e vi assicuro che la Divina Provvidenza non mancherà di colmarci delle sue grazie in misura colma ed abbondante … ben più di quanto avremmo ottenuto cercando di “farci giustizia da soli” piuttosto che anche attraverso la stessa “giustizia ordinaria” …

Ave Maria 🙂
Marco.

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Veni Creator Spiritus

Riflettiamo sulla prima strofa del Veni Creator Spiritus

Veni, creator Spiritus,
mentes tuorum visita,
imple superna gratia,
quae tu creasti pectora.
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
la prima strofa dell’inno

Soprattutto durante la novena di pentecoste è importante riflettere sul senso di questa preghiera, che riflette l’esperienza millenaria della chiesa

L’inno inizia con una invocazione allo Spirito Santo “Creatore”, a cui la Chiesa chiede in prima istanza di “visitare” le “menti” di coloro che gli appartengono: lo spirito è quindi innanzitutto invocando lo Spirito Santo e qualificandolo per ciò che Lui è, cioè CREATORE.

Si attesta poi un altro “fatto”, cioè che gli “apparteniamo”: in questo contesto di verità teologiche, gli si chiede “invocandolo”, cioè chiamandolo “per nome”, di “visitare” le nostre “menti” ed in generale le “menti” di tutti coloro che gli appartengono

Chi ci convincerà infatti “di peccato”? Lo Spirito Santo!
Chi guiderà i nostri pensieri verso vie di santità? Lo Spirito Santo!

Nella nostra “mente” c’è la sede delle nostre decisioni: è quel misterioso luogo in cui anima e corpo coabitano, e la prima influenza il secondo, con tutti i suoi limiti, anche e soprattutto biologici (psicologici, psichiatrici, e non solo)

Continuiamo con “imple superna gratia, quae tu creasti, pectora”, la cui traduzione italiana comune è “riempi della tua grazia i cuori che hai creato”: in questo caso ci si lascia alle spalle quel “superna”, che è un delizioso quanto vero “complimento” che l’uomo fa alla natura della “grazia” che promana dal suo Creatore, la quale grazia è appunto “superna”
Quindi il significato “letterale” del termine “superno”, che in un contesto ordinario significa appunto “posto al di sopra” o anche “che galleggia” diventa per eccellenza “celeste”, “divino”, tipico cioè di una grazia di “dimensione” tale che non può scaturire da creatura umana, un qualcosa che “sovrasta le nostre vie come il cielo sovrasta la terra”.
Ecco quindi, in conclusione, che nella fine del primo versetto si finisce per chiedere allo Spirito Santo che “riempa di una grazia alta”, di quelle che “vengono dal cielo”, i “cuori” che Lui stesso ha creato! I cuori … in questo caso, non le menti, che poco prima gli si chiedeva invece di “visitare”
Si tratta di piccoli particolari, di sfumature se vogliamo, che però fanno intuire la profondità e la ricchezza del magistero della Chiesa … ricordiamoci che il Rinnovamento Carismatico Cattolico è nato altresì con la recita di questa preghiera … che la chiesa ancora recita solennemente in tutte le occasioni in cui deve prendere decisioni important, ad esempio prima di un conclave.

1 Giugno 2022
Ave Maria!
Marco

https://it.wikipedia.org/wiki/Veni_Creator_Spiritus

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I peccati di gola

La famosa “porta del refettorio” del Monastero di Alcobaça in Portogallo

E’ da un pò di tempo che gira su Internet una storiella che riguarda una “porta stretta” in un’accezione “apparentemente” diversa dal solito: sembra infatti che presso il monastero cistercense (di epoca medioevale) di “Santa Maria de Alcobaça” ci sia una porta “acchiappaobeso” di 32 cm, che era utilizzata come unica via per accedere alla propria “razione quotidiana di cibo”, per cui chi non riusciva a passarvi, giocoforza, dimagriva in fretta …

La prima cosa che mi fa ha fatto venire in mente questa immagine, è un trema trattato più volte da Padre Robert Faricy SJ, quando ancora predicava alla “Messa dei malati” mensile della comunità “Cuore di Gesù” a Roma: nelle sue sintetiche ma efficacissime catechesi, parlando del peccato, un giorno si lamentava sostanzialmente del fatto che “sono anni che nessuno mi confessa più peccati di gola”.

Eppure il peccato di gola è uno dei sette peccati capitali, e per convincersene basta ripassare il Catechismo della Chiesa Cattolica al punto 1866 che recita:

1866 I vizi possono essere catalogati in parallelo alle virtù alle quali si oppongono, oppure essere collegati ai peccati capitali che l’esperienza cristiana ha distinto, seguendo san Giovanni Cassiano e san Gregorio Magno. Sono chiamati capitali perché generano altri peccati, altri vizi. Sono la superbia, l’avarizia, l’invidia, l’ira, la lussuria, la golosità, la pigrizia o accidia.

Capitale, appunto, perchè “peccato fondamentale”, cioè, in estrema sintesi, in grado di “genera altri peccati” conseguenti.

E tu, caro fratello o sorella, e anche tu “amico della Gospa”, in particolare tu che violi ogni giorno le policy di Facebook utilizzando come pseudonimo Nome “Medju” Cognome (nei casi più “equilibrati”) … da quanto tempo non confessi un peccato di gola?

Ricorda prima di tutto che questa risposta non la devi a me, ma eventualmente al tuo prossimo confessore, nelle modalità che la coscienza saprà sicuramente suggerirti se gli concedi del tempo di qualità per potergli parlare.

Si, perchè genericamente il tuo primo istinto sarà stato “ma chi si crede questo per usare questi toni?” ed in tal caso stai sicuro che se ciò è avvenuto, la tua coscienza avrà qualcosa di concreto da raccontarti.

Se invece il pensiero sarà stato del tipo “oddio … non ci pensavo più” … allora possiamo iniziare a parlarne, e cercare di capire come sia stato possibile negli anni che un peccato capitale abbia perso così tanto di “visibilità”, al punto tale che la Gospa per più di 30 anni ha fatto di tutto per far si che i suoi figli ne riconsiderassero lo “spessore”, con un eleganza ed una delicatezza inarrivabili, invitando cioè solo a riscoprire il digiuno e citando il termine “gola” in un unico caso, il 14 Gennaio 1989

Figli cari! Vi invito a rinnovare il vostro digiuno in tutti i sensi: digiuno della gola e degli occhi, delle orecchie e della lingua. Fate mortificazioni. In questo modo rinnoverete la preghiera del vostro corpo. E state attenti che Satana in questo tempo cerca di distruggere tutto ciò che avete ottenuto nel giorno di Natale e nelle altre feste.

Ovvio che qui il discorso potrebbe farsi lungo, articolato, con derive teologiche anche profonde … ma la Gospa, apostrofata dal Cardinale Schonborn in più di un occasione come la “miglior teologa pastorale”, non ha mai usato paroloni complessi, piuttosto numerosissime volte ci ha richiamato alla preghiera e al digiuno, senza citare espressamente che nutrirsi oltre quantità “equilibrate” costituisce a tutti gli effetti un “peccato di gola”, lieve o comunque veniale se compiuto nell’ordinarietà della “via moderna”, pian piano più grave se compiuto con malizia, consapevolezza, o fine esclusivo di “godere” di un piacere del gusto finendo persino a danneggiare la salute, non solo in termini dentistici … il tutto poi, come ogni peccato capitale, potrebbe porsi alla base di un certo numero di peccati in altra materia, vissuti col lo stesso spirito di “autocondiscendenza” dei primi … ormai ritenuti da più strutturalmente veniali.

Può un “peccato capitale” essere ritenuto “modernamente veniale”? No che non può, lo suggerisce non solo l’esperienza millenaria della chiesa, ma anche un ragionevole buon senso! Rafforzare la nostra “volontà” con il digiuno, cioè saper dire di “no” con fermezza a quel companatico che ci si presenta davanti, anche solo con l’immaginazione, alle 22:00 del Venerdì, e saper dire “no, domattina” .. è il primo passo per poter saper dire “NO!” al peccato più grave quando si presenterà, e sappiamo tutti che lo farà …

In un cammino spirituale, si inizia prima dalle cose semplici, per poi arrivare alle più complesse … non ci si santifica con le altezze della mistica per poi arrivare a “limare” finezze tipo l’etto di pane in più o il secondo cucchiaino di zucchero nel caffè … si procede esattamente al contrario!

Sappiamo quindi cogliere da queste “immagini” via Internet degli insegnamenti laddove talvolta non ce ne vedremmo senza vivere una vita di preghiera, la qual cosa ci può mettere in un clima di ascolto, ed ascoltando la coscienza possiamo avere più possibilità di fare pulizia anche negli altri angoli del nostro cuore.

Secoli di saggezza monastica hanno individuato nel digiuno, non solo nei sensi in generale, ma in quello dal cibo in particolare, un’esercizio spirituale fondamentale per “fortificare” quella “carne debole” a cui si riferiva Gesù quando affermava che “lo Spirito era Pronto” … riscopriamo quindi il digiuno anche nel “tempo ordinario”, lontani dalla quaresima, lontani da Medjugorje, lontani anche dai solleciti della gospa, dei quali il più recente è comunque datato Febbraio 2021 …

Tintoria di Castagnola 27 Agosto 2021
Ave Maria!
Marco
.

[Pubblicato anche su http://maria.reginadellapace.it senza modifiche]
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Si, tu sei una grande peccatrice

Per un periodo “consistente” della mia vita, ho avuto la grazia di “camminare” accanto ad un sacerdote esorcista e seguirne, almeno “di lato”, una parte “consistente” del suo ministero.

Fra i tanti sui insegnamenti, ne ricordo uno particolarmente efficace, del quale non ricordo le parole esatte, ma “suonava” più o meno in questo modo: «vedi Marco, quando arriva da me una persona, che mi viene a dire “io sono una grande peccatrice” io le rispondo nel breve “si, sei una grande peccatrice” … dalla sua reazione, capisco se è sincera o meno, se è “incamminata verso la conversione” oppure no».

In questo breve “insegnamento”, nella sua semplicità frutto comunque di anni di ministero sacerdotale ED esorcistico, è nascosta una saggezza pari a quella espressa dai primi padri del deserto, con sorprendenti risvolti anche in termini di psicologia spicciola.

Cara sorella, tu che leggi queste “riflessioni”, usale per un esame di coscienza: quante volte nella vita hai “detto di te stessa” io sono così, cosà e cosò … ma poi se arriva un fratello che ti dice “si è vero, tu sei così, cosà e cosò” … stesse parole, stesse virgole, stessi segni di interpunzione, stesso colorito, stessi errori grammaticali, sintattici e lessicali … c’è qualcosa dentro di te che “ribolle”?

Stai serena, cara sorella: significa che sei fatta di carne come tutti noi, come me che scrivo, come un sacerdote, come l’esorcista di cui sopra, come la più grande peccatrice o la quasi-santa che vive in terra aspettando solo il paradiso, persino come il Papa …

La nostra natura umana prevede infatti che tutti noi abbiamo un “corpo materiale” ed un “anima spirituale”: per convincersene, basta consultare il Catechismo della Chiesa Cattolica ai punti 359 e successivi … il problema è che di solito ce ne dimentichiamo, o peggio alla “dottrina della Chiesa” sostituiamo il nostro credo privato, che fino al corpo “quasi” ci crede, ma per quanto riguarda il resto, di questi tempi preferisce rivolgersi a “concetti strani”, ad “energie strane”, piuttosto che al semplice concetto di “anima spirituale” … ci sono delle “guide di Medjugorje” che parlano ai “propri pellegrini” che siamo fatti di “corpo, anima e psiche” convinte di potersi professare, appunto, cattoliche.

E tu, caro fratello, che pensavi che rivolgendosi questo articolo “apparentemente” alle donne, potessi guardare tutta la categoria dall’alto verso il basso, che ne dici se anche tu non sia il caso ti faccia un’esame di coscienza, e riconosca in te stesso che questa dinamica di cose è avvenuta?

Che vuoi che io, che sono uomo, non avrei fatto altrettanto?

A noi uomini è piuttosto richiesto di proteggere non solo la fede, ma anche quella delle donne … le quali però ci superano, e ci passano avanti nel regno dei cieli, anche senza la nostra assistenza, ne diretta ne indiretta …

Questo post potrebbe continuare, e farlo per le lunghe … ma ogni parola aggiunta alla fine servirebbe solo a stemperare il concetto fondamentale:

“caro fratello, se un giorno arrivi a dichiararti a qualcuno che sei un grande peccatore per il motivo X, e poi questo qualcuno ti risponde che è vero, proprio per il motivo X, te la prendi, o no?”

“cara sorella, se un giorno arrivi a dichiararti a qualcuno che sei un grande peccatore per il motivo X, e poi questo qualcuno ti risponde che è vero, proprio per il motivo X, te la prendi, o no?”

Ci sia d’esempio un’episodio della vita di un santo, che fu inviato dal suo vescovo a fare discernimento presso un’anima mistica che si diceva aver visioni celesti: arrivato presso costei, fra le altre cose a un certo punto le disse “lavami i piedi” … alla qual cosa lei si ribellò, offesa … così il santo tornò dal Vescovo e riferì “eccellenza, stia pur certo, non vedo in lei alcun segno di santità” …

… a chi ci dice i nostri peccati, specie se glieli abbiamo persino indicati in prima persona, disponiamo il nostro animo a lavargli i piedi … è il minimo che possiamo fare in ringraziamento del suo prezioso servizio, ed il tutto ci mantiene pure in santa umiltà …

Tintoria di castagnola 23 Agosto 2021
Ave Maria!
Marco.

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